Drammaturgia

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La drammaturgia è l'arte di scrivere drammi[1]. Con lo stesso termine viene identificata anche la produzione letteraria e la poetica teatrale di un determinato drammaturgo, che è colui il quale scrive testi per il teatro. Questi testi compongono la letteratura teatrale.

Il termine drammaturgia deriva dalla parola drammaturgo, che in greco antico si compone delle parole "agire" e "opera"[2]. Seguendo il significato originario del termine, la parola drammaturgia ha assunto significato più ampio dell'originale, non limitandosi unicamente ad indicare l'atto dello scrivere per il teatro identificabile con un testo teatrale come prodotto, ma anche la serie di connessioni interne che esistono tra i diversi elementi che compongono lo spettacolo. Per questa ragione, non è sbagliato parlare di drammaturgia musicale o drammaturgia dell'attore, riferendosi alla scrittura per la scena di entrambe le componenti.

Il termine è stato usato per la prima volta dallo scrittore, drammaturgo e filosofo Gotthold Ephraim Lessing[3], che nel suo saggio Hamburgische Dramaturgie (it. La drammaturgia di Amburgo) 1767-1769, composto dalle critiche alle messinscene del Teatro Nazionale di Amburgo[4], teorizza una scrittura della e per la scena da non intendersi come mera raccolta di copioni da produrre, riversandovi le sue idee su un teatro nazionale di derivazione anglosassone, libero dai vincoli dei canoni del teatro classico francese e ampliando i teoremi espressi da Aristotele nella sua Poetica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Definizione del termine dal Dizionario del Corriere della Sera.
  2. ^ Etimologia della parola drammaturgo, da Etimo.it
  3. ^ (EN) Dramaturgy dall'Enciclopedia Britannica on line
  4. ^ La drammaturgia di Amburgo da Sapere.it. La Drammaturgia d'Amburgo era una rivista quindicinale, poi raccolta nel saggio omonimo.