Andrea Bajani

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Andrea Bajani (Roma, 16 agosto 1975) è uno scrittore e giornalista italiano. Nel 2011 vince il prestigioso Premio Bagutta[1]con il romanzo Ogni promessa. Nel 2008 vince il Premio Super Mondello[2][3], il Premio Recanati[4]e il Premio Brancati[5]con il romanzo Se consideri le colpe nonché il Premio Lo Straniero[6]. Scrittore a tutto campo, che spazia dal romanzo al racconto, dal reportage al teatro ma che si cimenta anche nelle traduzioni di opere dal francese e dall'inglese. Membro del Consiglio Scientifico[7] della Fondazione Europea del Disegno[8], di cui è patron e fondatore Valerio Adami[9], e di giurie come quella del Festival Internazionale del Film di Locarno[10], fornisce il suo contributo attivo per tenere vivo il dibattito culturale inerente alle diverse forme espressive.[11]e mantiene costante il rapporto con i giovani e con il mondo del lavoro attraverso varie iniziative[12]. Come intellettuale, esprime le sue opinioni su cultura e società con articoli che appaiono su numerose testate nazionali ed estere, oltre a tenere una Rubrica su La Stampa di Torino. Su Radio 2 Rai firma e conduce trasmissioni per più estati. Si avventura in progetti nuovi, propri dell'era internet, come quello di “Autorevole”[13].

Lo scrittore Andrea Bajani nel 2009
« ...ridare alla letteratura quel che era suo: la possibilità di agire nel mondo, di avere un impatto all'esterno. […] Deve tornare a farlo. Reinventarsi un linguaggio che non sia de-realizzante, ma iper-realistico. Sfondare, uscire dal suo giardino, abbattere le transenne. Far sobbalzare. Mettere sotto shock. Ecco il nuovo realismo che passa attraverso il caos.”

(Andrea Bajani, Il grande spot in Scrivere sul fronte occidentale - Feltrinelli, pag. 152) »

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Da Roma nel 1978 si trasferisce con la famiglia a Roccavione, paese di fondovalle in provincia di Cuneo, dove risiede fino al 1997. Nell'Anno Accademico 1997/98 conclude il Corso di Laurea in Lettere Moderne (indirizzo filologico) discutendo la tesi "L'importante era provarne un sentimento" Viaggio nella narrativa di Daniele Del Giudice[14]. Dal 1998 risiede a Torino.

« Ho passato l'adolescenza lontano dai libri. Ogni sera mi arrampicavo sulle scalette del letto a castello e mi sistemavo tra le lenzuola. Poi spegnevo il lumino, mentre quello di mia sorella, affondata nei libri al piano di sotto, restava acceso fino a tardi. Poi è arrivato La ragazza di Bube. Ed è stata la prima volta, la sera, che la luce del piano di sotto si è spenta prima di quella di sopra. »
(Andrea Bajani, da quarta di copertina, La ragazza di Bube di Carlo Cassola, BUR, 2006, ISBN 88-17-00966-0)

Lo scrittore[modifica | modifica sorgente]

Morto un papa[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, Morto un papa (Portofranco),un libro tanto divertente quanto politico che racconta di giovani aspiranti rivoluzionari e di padri che fanno fallire i loro progetti, dell'assurdo della burocrazia e dell'astuzia del potere che riesce a disinnescare il conflitto[15], di funzionarie comunali di facili costumi e di un Papa che, in sidecar con il casco, collabora per l'abbattimento di San Pietro. Testo dall'intento satirico in cui le note, lunghe e complesse, narrano la parte della storia costituita dal processo ai terroristi.

Qui non ci sono perdenti[modifica | modifica sorgente]

A.Bajani in pista

Nel 2003, per peQuod, segue quello che lui definisce una specie di libro a fumetti senza disegni dal titolo Qui non ci sono perdenti, omaggio a D.F.Wallace e a certa letteratura americana[16], che ha come protagonista un buffo bambino atleta che, per diventare più veloce, vorrebbe diventare nero. Abbiamo un'implacabile mamma che allena il figlioletto Eddie perché consegua il massimo del successo, un giornalista che vuole trascinare il bambino ad esibirsi in un programma del tipo tv- verità, lo sport visto come feticismo della prestazione che riguarda gli ambiti più diversi, la corporalità del giornalista che si gonfia da culturista o di Eddie che vuole cambiare il colore della pelle[17]. Il comico usato come critica sociale e sberleffo amaro.

Cordiali saluti[modifica | modifica sorgente]

Nell'anno 2005 lo vediamo approdare alla Einaudi con Cordiali saluti che, avendo come protagonista uno scrittore di lettere di licenziamento, inaugura una stagione di romanzi italiani dedicati al tema del lavoro. Questo romanzo viene tradotto in francese nello stesso anno con Très cordialement[18]e nel 2010 in tedesco con Mit herzlichen Grüßen. Storia di un giovane appena assunto che si trova a dover scrivere lettere di licenziamento che non sembrino tali e a farsi padre putativo dei figli di un licenziato, affetto da tumore e impossibilitato a stare loro vicino. Vita d'azienda e vita privata come aziendalizzazione della vita[19]. Il mondo dell'azienda con la retorica motivazionale e il mondo dei bambini permeato di compassione. Ironia e humour che si alternano alla tenerezza con i bambini.

Mi spezzo ma non m'impiego[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore Andrea Bajani in Sardegna (2005)

Nel 2006 esce il reportage Mi spezzo ma non m'impiego, viaggio-inchiesta nell’universo dei nuovi lavoratori precari. I lavori visti come le offerte di viaggio per periodi di diversa durata. Una specie di guida di viaggio per quel paese da visitare che è il mondo del lavoro. Con sarcasmo e riso amaro viene attraversata la tragedia sociale, quella di una vita precaria vissuta giorno per giorno in cui si vince o si perde a seconda delle congiunture.

Se consideri le colpe[modifica | modifica sorgente]

A.Bajani in Romania per documentarsi sulla società e sugli imprenditori italiani che hanno delocalizzato le proprie aziende.2006

Del 2007 è il romanzo Se consideri le colpe, tradotto con il titolo Si tu retiens les fautes da Vincent Raynaud per la prestigiosa casa editrice francese Gallimard, che vince i premi Super Mondello, Recanati[20]e il Premio Brancati[21]. Dramma familiare e viaggio nel mondo dell'imprenditoria italiana delocalizzata e colonizzatrice in Romania. Viaggio verso Bucarest, in senso inverso a quello compiuto dalle madri romene migranti verso l'Italia per trovare il denaro da mandare ai figli, di un figlio che raggiunge la madre morta che lo aveva abbandonato per avviare un'azienda nella Romania della globalizzazione post-Ceausescu. Un soliloquio, dal taglio fortemente visivo, che parla anche del mondo scandito dalla solitudine, dal consumo compulsivo, dalla fame di denaro, dalla scomparsa della solidarietà[22]. Il rapporto dei figli con quelle madri che, per lavorare, si trovano a privarli del vero affetto.

Domani niente scuola[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 è seguito il reportage Domani niente scuola. Storie di viaggio, di amicizie che nascono in gita, di amori da pullman, di notti senza fine. L'autore ha partecipato alle gite scolastiche di tre Licei scientifici (di Torino, Firenze, Palermo) rappresentativi di altrettante zone d'Italia e aventi per mete Parigi e Praga. Si passa dalla discoteca agli abbordaggi, dallo sguardo puntato sui ragazzi a quello che osserva i professori fuori dal loro contesto usuale.

Ogni promessa[modifica | modifica sorgente]

A.Bajani in Russia (2009) con un ex-combattente dell'Armata Rossa

Nel 2010 l'uscita del romanzo Ogni promessa[23], in francese tradotto Toutes les familles, accompagnata da un lungo articolo di Antonio Tabucchi su la Repubblica[24], gli vale il Premio Bagutta 2011[25] e si fa conoscere dai lettori anche di lingua tedesca e inglese.

La mosca e il funerale[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012 viene pubblicato per Nottetempo l'esperimento di scrittura senza sosta, quasi una veglia con gli occhi dei bambini che sono costanti compagni delle sue avventure letterarie, costituito da La mosca e il funerale. Ancora un soliloquio interiore, un bambino, il funerale del nonno, un anziano che piange accoratamente ma che ha sbagliato funerale, la mosca disturbatrice che vola nei pensieri del bambino che, di ricordo in ricordo, passa dalla passata morte della nonna al rapporto con la sorella e con i genitori. Anche qui, come in altri precedenti, la memoria e il ricordare prendono un'evidenza particolare ma sempre improntate del particolare stile dello scrittore[26] con una scrittura continua imperterrito che procede per associazioni e salti seguendo lo sguardo infantile.

Gli scrittori Andrea Bajani e Antonio Tabucchi in Portogallo

Mi riconosci[modifica | modifica sorgente]

La scomparsa[27] dell'amico/padre putativo/figlio[28] Antonio Tabucchi lo porta a scrivere Mi riconosci[29]che viene pubblicato da Feltrinelli nel 2013. Il dolore per la perdita di un amico trasformato in letteratura. Il grande omaggio a un grande scrittore di prenderlo e farlo diventare un personaggio dentro una finzione, dentro una specie di romanzo in cui non viene mai nominato ma che traspare in ogni pagina. Lisbona, Parigi, Vecchiano fanno da sfondo al rapporto e all'amicizia tra allievo e maestro.

Racconti e giornalismo[modifica | modifica sorgente]

Ha preso parte a molte antologie, tra cui Scrivere sul fronte occidentale (Feltrinelli, 2002), Deandreide (Bur, 2006) e Ho visto cose (Bur, 2008).

Suoi articoli sono pubblicati su giornali nazionali ed esteri come La Stampa, l'Unità, il manifesto, il supplemento domenicale de Il Sole 24 ore, Libération.

Il Teatro[modifica | modifica sorgente]

Acqua-Storie da un pianeta assetato[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 esordisce a teatro, da lui considerato un altro modo per raccontare la realtà, con Acqua-Storie da un pianeta assetato[30]scritto in collaborazione con Mariapaola Pierini che ne è anche l'interprete. Uno spettacolo (prodotto da Onda Teatro, con le musiche di Marco Baccino e la scenografia di Jole Cilento) che affianca un aspetto più ironico e fantasioso, attraverso le rime di una filastrocca che separa tre storie, ad uno più”civile” che lancia un segnale d'allarme ricordandoci quanto l'acqua sia un bene prezioso. Lo sguardo è quello di una bambina, come bambino era Eddie di Qui non ci sono perdenti, perché sono gli unici, secondo Bajani, a non essere imbrigliati.

Informazioni utili[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006,in occasione Torino capitale del libro 2006, per la performer e coreografa Ambra Senatore, scrive il testo Informazioni utili[31]che ben si adatta a quel particolare tipo di coreografia che, partendo dall'osservazione fisica di situazioni consuete, giunge a partiture di azioni che cambiano il punto di vista sulla realtà con una sfumatura surreale e umoristica. La solitudine di una donna resa attraverso le parole e la scrittura del corpo. La manutenzione metodica della solitudine; l’assuefazione a fiumi di parole insignificanti; il senso deviato delle reazioni. Soggetto: Andrea Bajani, Ambra Senatore, Testi: Andrea Bajani, Coreografia e interpretazione: Ambra Senatore, Luci: Matteo Fantoni, Musiche: Ambra Senatore, Matteo Fantoni, Produzione Interplay – TorinoDanza, con il sostegno della Casa Editrice Einaudi e di ALDES.

Miserabili - Io e Margaret Thatcher[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 partecipa alla stesura del testo Miserabili - Io e Margaret Thatcher per lo spettacolo teatrale di Marco Paolini con musiche[32] dei Mercanti di Liquore (Lorenzo Monguzzi, Piero Mucilli, Simone Spreafico)[33]. Creando cortocircuiti tra discorsi spesso tenuti separati, vengono messi insieme Margaret Thatcher e Khomeini, si racconta la dittatura del marketing, l'imperativo della tecnologia, la coazione al consumo, l'abbattimento dello stato sociale. Le vite di scarto lasciate indietro nella marcia trionfale del liberismo che conquista il mondo globalizzato governato dalla legge del libero mercato[34].

"18mila giorni" - Il pitone[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010, con Gianmaria Testa che si occupa delle canzoni, scrive il monologo "18mila giorni" - Il pitone interpretato da Giuseppe Battiston e dallo stesso Gian Maria Testa, per la regia di Alfonso Santagata[35]. Diciottomila giorni, ossia cinquanta anni trascorsi per ritrovarsi lavoratori senza identità, spesso cinici e senza senso di solidarietà in una repubblica fondata sul ricatto. Un testo teatrale che, per mezzo della musica, presenta tutta la forza di un linguaggio moltiplicato[36].

La Radio[modifica | modifica sorgente]

Trame[modifica | modifica sorgente]

Su Rai Radio Due, avendo come co-autore Francesco Pennarola, firma e conduce con Chiara Pacilli la trasmissione Trame (estate 2008)[37], regia di Giorgio Valletta. Il proposito è di portare alla luce quei “secondi” della Storia condannati all'ombra, come il valdostano Manzetti ed altri, avvalendosi di ricerche originali.

Il geco di città[modifica | modifica sorgente]

Ancora dalla sede storica del centro di Produzione di Torino conduce Il geco di città[38][39]con al suo fianco Laura Troja, ex inviata di Caterpillar. Con questa trasmissione si prefigge di osservare l'Italia in un momento di grande cambiamento, avvalendosi di ospiti d'eccezione come Lella Costa, Saba Anglana[40] e Giorgia Wurth che si danno il cambio settimanalmente.

Lo scrittore Andrea Bajani al lavoro. 2008

Opere[modifica | modifica sorgente]

Narrativa[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore Andrea Bajani da Gallimard nel 2009

Edizioni in altre lingue[modifica | modifica sorgente]

Racconti in raccolte[modifica | modifica sorgente]

Reportage[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Scrivere non è importante, ma non si può fare altro in Il valore letterario nel romanzo del Novecento europeo – i quaderni del Baretti (Gribaudo, 2000) ISBN 978-88-8058-132-1
  • Il grande spot in Scrivere sul fronte occidentale (Feltrinelli, 2002) ISBN 88-07-49019-6
  • Un tempo era il lavoro in Italia. Immagini e storia1945-2005 – 3. Il lavoro (volume supplemento a l'Unità)
  • Parole a maglia in Annali 2007/III - Fondazione europea del disegno (Fondation Adami) (Bruno Mondadori, Ricerca, 2007) ISBN 978-88-6159-051-9
  • Prefazione a Venaria città reale di Ornella Orlandini (EGA Editore, Collana Immagini, 2008) ISBN 978-88-7670-689-9
  • chi non muore si rivede racconto per il Natale 2008 di In Adv, Media By Design, Ineditha, Dgt Media. Volume stampato in trecento copie numerate.
  • Tutti i bambini del mondo in la figlia di Isacco di Valerio Berruti (Damiano Editore, 2009) ISBN 978-88-6208-122-1
  • Postfazione a Dal Comunismo al Consumismo di Mihai Butcovan - Marco Belli (La Carmelina Edizioni-Linea BN, ) ISBN 978-88-96437-04-9
  • Bucarest-Roma. Capire la Romania e i romeni in Italia a cura di Andrea Bajani e Mimmo Perrotta (Edizioni dell'Asino, 2011) ISBN 978-88-6357-041-0
  • Introduzione a I racconti di John Cheever (Feltrinelli, 2012) ISBN 978-88-07-53024-1

Traduzioni[modifica | modifica sorgente]

  • Sono un assassino (Je suis un assassin, Éditions du Rocher, 2002) di Laurent Graeve (Instar Libri, 2003) ISBN 88-461-0048-4
  • Clima di paura (Climate of Fear, Profil Books Ltd., 2004) di Wole Soyinka (con Mariapaola Pierini) (Codice edizioni, 2005) ISBN 88-7578-017-X

Teatro[modifica | modifica sorgente]

  • Acqua-Storie da un pianeta assetato, con Mariapaola Pierini, produzione Onda Teatro, 2003
  • Informazioni utili Testi: Andrea Bajani, Coreografia e interpretazione: Ambra Senatore, Produzione Interplay – TorinoDanza, con il sostegno della Casa Editrice Einaudi e di ALDES. , 2006
  • Miserabili - Io e Margareth Thatcher, con Marco Paolini-Lorenzo Monguzzi-Michela Signori, produzione Michela Signori per JOLEFILM, 2007 (lo spettacolo viene distribuito anche in DVD e le musiche in CD)
  • “18.000 giorni” Il pitone, Produzioni Fuorivia e Teatro Stabile di Torino, 2010

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Con Ogni promessa Andrea Bajani vince il Premio Bagutta 2011
  2. ^ Antonio Scurati e Andrea Bajani vincitori del Super Mondello 2008
  3. ^ Bajani, Scurati, Soriga vincitori 2008. Corriere.it
  4. ^ Recanati: Premio Narrativa, Bajani vince il premio della Giuria degli esperti
  5. ^ Albo d'oro Premio Brancati
  6. ^ Premio Lo Straniero 2008
  7. ^ Il Giornale delle Fondazioni Rapporto Annuale Fondazioni
  8. ^ Fondazione Europea del Disegno Fondata a Meina, sul Lago Maggiore, nel 2002 da Jacques Derrida, Daniel Arasse, Luciano Berio, Carlos Fuentes, Emilio Tadini, Valerio Adami, presidente e ispiratore
  9. ^ Taccuini internazionali La questione dello stile
  10. ^ 58ma edizione del Festival Internazionale del Film di Locarno Andrea Bajani fa parte della Giuria HUMAN RIGHTS
  11. ^ Comitato scientifico del sottodiciotto filmfestival Torino Schermi Giovani 12ª edizione Torino
  12. ^ Andrea Bajani al Salone Internazionale del Libro a Torino I neologismi dei ragazzi di Andrea Bajani
  13. ^ Il progetto “Autorevole” A ciascuno il suo palcoscenico
  14. ^ UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA
  15. ^ Un libro che fugge art. di F.Guglieri, L'Indice, maggio 2002
  16. ^ intervista a P.Sorrentino su PiùLa verità, Cultura, 21 luglio 2003
  17. ^ Eddie e i ragazzi del gruppo di M.Perosino, La Stampa, 16 settembre 2003
  18. ^ Recensione di Très cordialement
  19. ^ La vita è un'azienda di C.Benedetti, Espresso, Cultura, 21 aprile 2005, pag.147
  20. ^ Andrea Bajani vince il Premio Recanati Narrativa italiana 2008
  21. ^ Premio Brancati, vincono Bajani, Onofri e Loi di Salvo Fallica articolo su l'Unità mercoledì 24 settembre 2008 pag.25
  22. ^ Nel Far West romeno di S.Giovanardi, Repubblica, 9 novembre 2007
  23. ^ Cosa dicono i critici di Ogni promessa
  24. ^ articolo di Antonio Tabucchi LA FABBRICA delle COSCIENZE Il romanzo di Bajani e la letteratura come memoria degli altri
  25. ^ Andrea Bajani vince il Premio Bagutta 2011
  26. ^ Quando il ricordo si fa forte di M.Belpoliti, l'Espresso del 31/01/2013 pag. 137
  27. ^ QUANDO GLI CHIESERO DI SCRIVERE UN'ORAZIONE FUNEBRE testo di Andrea Bajani sul sito di Enrique Vila-Matas
  28. ^ Come lo definisce nell'intervista video RAI EDU 14/03/2013 disponibile nei Collegamenti esterni di questa voce
  29. ^ intervista allo scrittore (15 marzo 2013) su Mi Riconosci e sul rapporto con Antonio Tabucchi
  30. ^ Storie da un pianeta assetato articolo di R.Pavanello su La Stampa del 26/07/2003 Spettacolo
  31. ^ dati tecnici e foto di scena Spettacolo di teatrodanza Informazioni utili
  32. ^ Recensione dei testi presenti nello spettacolo
  33. ^ Analisi del testo delle canzoni dello spettacolo
  34. ^ CORRIERE DELLA SERA - Paolini: "I miserabili siamo noi Uomini-branco per il mercato"
  35. ^ 18 mila giorni - IL PITONE
  36. ^ Il pitone di Bajani di C.Caroli, Il Sabato di la Repubblica, Torino 26/06/2010, pag. XVII
  37. ^ Le straordinarie vite dei secondi a firma Bruno Gambarotta, La Stampa, Spettacoli, mercoledì 25/06/2008
  38. ^ Andrea Bajani, attenzione al geco La Repubblica.it del 03 agosto 2010
  39. ^ Il geco di città e la musica: i Lou Dalfin e Gian Maria Testa La Stampa.it dell'11 agosto 2010
  40. ^ Il geco di città e la musica: Saba Anglana La Stampa.it, 11 agosto 2010

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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