Giovanni Battista Angioletti

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Giovanni Battista Angioletti (Milano, 27 novembre 1896Santa Maria la Bruna, 3 agosto 1961) è stato un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

In possesso di una intelligenza vivace e riflessiva, venne avviato agli studi d'ingegneria e, dopo il lungo intermezzo della prima guerra mondiale, preferì seguire la sua vocazione letteraria. Alternò con discreto successo l'attività di narratore e di giornalista e con Il giorno del giudizio ottenne il Premio Bagutta nel 1927, l'anno successivo a quello della sua fondazione avvenuto l'11 novembre del 1926 promosso e finanziato da alcuni artisti e letterati milanesi che frequentavano l'omonima trattoria in via Bagutta a Milano.

Nel 1930 fondò la rivista letteraria Trifalco e divenne direttore de L'Italia letteraria dal 1929 al 1932, incarico che poi riprese nel secondo dopoguerra a Roma, alla stessa rivista, ma con il nome diverso Fiera Letteraria[1].

Angioletti iniziò a collaborare alla RAI, contribuì alla nascita del terzo programma e diresse anche alcuni programmi culturali. Fondò la comunità europea degli scrittori restando per molti anni segretario anche del Sindacato Nazionale Scrittori Italiani.

Nel 1960 vinse il Premio Viareggio con il saggio I grandi ospiti a coronamento di una vita molto variegata ed interessante. Chiuse la sua esistenza nel 1961 a Santa Maria la Bruna, una frazione di Torre del Greco, presso Napoli.

Poetica[modifica | modifica sorgente]

Angioletti è uno dei principali rappresentanti del gusto letterario del l'Aurea lirica tipico della Ronda, sostenitore di una idea di umanesimo europeo come nobile richiamo morale, da opporre all'orrore della società contemporanea. La prosa, benché abbastanza lineare, evoca immagini che appaiono sospese, in una poetica aperta a miti e fantasie, lo scrittore con stile pacato e misurato supportato da una nitida intelligenza, ama fondere racconto, dialogo e descrizione dove l'affettuoso sentimento della propria terra il malinconico senso del tempo e il gioco della memoria sono i suoi temi più intensi.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

Narrativa[modifica | modifica sorgente]

Saggistica[modifica | modifica sorgente]

  • Scrittori d'Europa, Milano, 1928;
  • Servizio di guardia, Lanciano, 1932;
  • L'Europa d'oggi, Lanciano, 1934;
  • Le carte parlanti, Firenze, 1941;
  • Vecchio continente, Roma, 1942;
  • L'Italia felice, Roma, 1947;
  • Inchiesta segreta, Milano, 1953;
  • L'anatra alla normanna, Milano, 1957;
  • L'uso della parola, Caltanissetta-Roma, 1958;
  • I grandi ospiti, Firenze 1960; Premio Viareggio
  • Tutta l'Europa, Roma, 1961;
  • Gli italiani sono onesti, Milano, 1968; (pubblicato postumo)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo AA.VV., Storia d'Italia, DeAgostini, 1991, la rivista Fiera letteraria uscì il 13 dicembre 1925. Nel 1929 cambierà nome in Italia letteraria e nel 1937 in Meridiano di Roma.

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