Umberto Fracchia

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Umberto Fracchia (Lucca, 5 aprile 1889Roma, 1930) è stato uno scrittore italiano.

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Biografia[modifica]

Laureatosi in Giurisprudenza a Roma, scrisse romanzi e racconti. Collaboratore d'importanti quotidiani nazionali, come La Tribuna, Il Secolo e il Corriere della Sera, fondò nel 1912 la rivista Lirica e pubblicò nel 1923 il suo romanzo migliore, Angela, nei modi del naturalismo ottocentesco. Dopo un'esperienza di direttore editoriale nella casa editrice Arnoldo Mondadori Editore, fondò nel 1925 la rivista La Fiera Letteraria che diresse fino al marzo del 1928, nello stesso anno decide di diventare "campagnolo" e si trasferisce a Bargone, paesino che si trova nell'entroterra del Tigullio. Umberto si innamorò del paese dopo aver trascorso le sue vacanze a casa della nonna, e ivi scrisse gli ultimi suoi romanzi ricchi di riferimenti al paese di adozione. Entrò, inoltre, in corrispondenza con i maggiori scrittori italiani del tempo.

Morì per un banale incidente domestico, avvelenato nel sonno dalle esalazioni di ossido di carbonio di una stufa. I suoi manoscritti e documenti sono conservati nella biblioteca dell'Università di Genova.

Opere[modifica]

  • Il perduto amore, 1921
  • Angela, 1923
  • Piccola gente di città, 1925
  • La stella del nord, 1930

Edizioni[modifica]

  • Romanzi e racconti, Milano 1949

Studi[modifica]

  • P. Pancrazi, Scrittori d’oggi, Bari 1946
  • Umberto Fracchia, i giorni e le opere, a cura di A. Aveto e F. Merlanti, Firenze 2006 ISBN 88-6032-025-9