Giuseppe De Robertis
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Giuseppe De Robertis (Matera, 7 giugno 1888 – Firenze, 7 settembre 1963) è stato un critico letterario italiano.
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[modifica] Biografia
Giuseppe De Robertis nasce a Matera ma ben presto si trasferisce a Firenze, (città sempre presente nel suo percorso culturale e lavorativo), dove completerà gli studi superiori e universitari, allievo di grandi filologi e storici come Parodi, Mazzoni, Barbi, Vitelli. Molto segnato dal dialogo con Renato Serra, come testimonia tra l'altro l'epistolario del cesenate, inizia nel maggio 1912 a collaborare alla rivista letteraria La Voce e negli anni tra il 1914 e 1916 ne diventa direttore con il consenso positivo di Giuseppe Prezzolini suo predecessore. Dopo aver insegnato materie letterarie presso il Conservatorio di Firenze, nel 1920 gli venne assegnata la docenza di Storia della letteratura italiana presso l’Università di Firenze.
Dal 1922 inizia la sua ricca produzione critica, con una scelta dello Zibaldone leopardiano e un imponente studio critico dedicato alla poesia Salvatore Di Giacomo, argomento della sua tesi di laurea, che peraltro non pubblicò mai in volume. Dopo un breve soggiorno a Bologna, ritorna a Firenze come insegnante di materie letterarie presso il Conservatorio L. Cherubini.
Oltre alla collaborazione alle più importanti riviste del novecento, Pegaso e di Pan, De Robertis fu autore di acute analisi critiche e di edizioni commentate degli autori classici, soprattutto delle poesie del Poliziano, del Foscolo e del Leopardi. Nell'analizzare i testi letterari il De Robertis fu sempre attento ai valori lirici affidandosi ad un sottile gusto per lo stile.
[modifica] Opere principali
- Saggio su Leopardi, Milano, 1937 (ed. aum., Firenze, 1944, 1946, 1960);
- Scrittori del Novecento, Firenze, 1940;
- Studi, Firenze, 1944;
- Primi studi manzoniani e altre cose, Firenze,1949;
- Altro Novecento, Firenze, 1962.
Quale editore e commentatore di autori della nostra letteratura, sono da segnalare:
- Poeti lirici dei secoli XVII e XIX, Firenze,I ed. 1923;
- A. Poliziano (Le Stanze, YOrfeo e le Rime), Firenze 1932;
- R. Serra, in collaborazione con L. Ambrosini e A. Grilli, Firenze, 1934;
- Epistolario R. Serra, Scritti, 2 vol., Firenze, 1938, in coll, con A. Grilli;
- G. Panni, Poesie, Firenze, 1935;
- G. Ungaretti, Apparato critico delle varianti de «L'allegria», «Sentimento del tempo» e delle «Poesie disperse» , Milano, 1945.
[modifica] Scritti postumi
[modifica] Epistolari
- G. Ungaretti e G.D.R. , Carteggio 1931-1962, Milano, 1984
[modifica] Bibliografia
Antonio Carrannante, Appunti su Giuseppe De Robertis studioso di Leopardi, in Critica letteraria, 1989, N. 65, pp.757-768

