Freeman Dyson
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Freeman John Dyson (Crowthorne, 15 dicembre 1923) è un fisico e matematico statunitense, di origine britannica.
Ha lavorato come analista per il British Bomber Command durante la seconda guerra mondiale, dopo la quale si è trasferito a Princeton.
Subito dopo la guerra, Dyson fu il primo fisico che si rese conto che la QED aveva due aspetti differenti: di uno si occupò in seguito il solo Richard Feynman, l'altro fu campo d'indagine per Julian Schwinger e Sin-Itiro Tomonaga.
Dal 1957 al 1961, lavorò al progetto Orione, che cercava di dimostrare la possibilità del volo spaziale attraverso la propulsione nucleare: venne realizzato un prototipo con l'ausilio di esplosivo convenzionale, ma un trattato che vietava l'utilizzo di armi nucleari nello spazio causò l'abbandono del progetto.
In uno dei suoi articoli, Dyson teorizzò che società tecnologicamente avanzate avrebbero potuto circondare completamente la propria stella natìa per catturarne l'energia, attraverso una struttura nota come sfera di Dyson. Ciò fornisce un possibile metodo di ricerca delle civiltà extraterrestri.
Nel 2000 gli è stato assegnato il Premio Templeton.
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Tra i suoi libri pubblicati in Italia:
- Turbare l'Universo, Bollati Boringhieri, 1981
- Infinito in ogni direzione, Rizzoli, 1989
- L'importanza di essere imprevedibile, Di Renzo Editore, 1998
- Il Sole, il genoma e internet , Bollati Boringhieri, 2000
- Lo scienziato come ribelle Longanesi, 2008
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