György Kurtág

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György Kurtág
Kurtág durante un masterclass in Inghilterra.
Kurtág durante un masterclass in Inghilterra.
Nazionalità Ungheria Ungheria
Genere Musica classica
Periodo di attività 1959 – in attività

György Kurtág (Lugoj, 19 febbraio 1926) è un compositore ungherese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

György Kurtág nacque in Romania, nella regione del Banato nel 1926 ma si trasferì presto in Ungheria, a Budapest, dove frequentò la rinomata Accademia di musica Ferenc Liszt, e dove ebbe la possibilità di conoscere sua moglie Marta e György Ligeti con il quale strinse subito una forte amicizia. All'epoca suoi insegnanti furono Pál Kadosa (pianoforte), Sándor Veress e Ferenc Farkas (composizione), e Leó Weiner (musica da camera), sebbene fin da giovane avesse desiderato di studiare con Béla Bartók, suo compositore di riferimento per gran parte della vita. Dopo aver ricevuto la cittadinanza ungherese nel 1948, si diplomò nel 1955 e, in seguito alla rivoluzione ungherese del 1956, fu costretto a rifugiarsi a Parigi dove ebbe la possibilità di studiare con Olivier Messiaen e Darius Milhaud. La sua fuga in Francia fu dovuta anche al duro regime estetico imposto dalla dittatura comunista: molti lavori di Bartók, di Arnold Schönberg, e la quasi totalità dei lavori di Igor Stravinskij furono vietati in quanto in contrasto con i principi del comunismo[1]. Fra il 1960 e il 1968 lavorò come maestro accompagnatore presso l'Orchestra filarmonica nazionale di Budapest e nel 1967 ricevette la cattedra di pianoforte e in seguito anche di musica da camera nel prestigioso istituto in cui aveva studiato. Durante la sua permanenza alla "Ferenc Liszt" suoi allievi furono, fra gli altri, András Schiff e Zoltán Kocsis.

La fama[modifica | modifica wikitesto]

Acquistò fama internazionale con Messages of the Late Miss R.V. Troussova per soprano e orchestra da camera; successivamente fu invitato dai Berliner Philharmoniker come compositore in residenza dal 1993 al 1995, e per lo stesso ruolo anche dall'Orchestra Sinfonica di Vienna (1995) e dall'Ensemble InterContemporain. Per le sue composizioni è stato insignito dell'Ordine delle Arti e delle Lettere da parte della Francia e del Premio musicale Léonie Sonning (nel 2003). Le sue composizioni, sebbene non siano in gran numero, sono state eseguite dalle maggiori orchestre mondiali. Al 2009 si contano 44 numeri d'opera.

Composizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il suo stile musicale è molto legato a quello del connazionale Béla Bartók e alla severa struttura formale di Anton Webern, compositore che scoprì durante la sua permanenza a Parigi. La cifra del suo lavoro può essere rintracciata nell'uso dell'eco che si dispiega sia all'interno dei brani, sia fra un brano e l'altro, in un ampio gioco di rimandi e di allusioni. Fra le più importanti si possono citare Játékok ("Giochi") una raccolta di brani per pianoforte a due e/o quattro mani, di cui sono state fatti diverse trascrizioni e arrangiamenti da parte dello stesso autore; "…concertante… op. 42" per violino, viola e orchestra; "Omaggio a Luigi Nono" op.16 dedicato al compositore italiano. La sua ultima opera di rilievo internazionale è "Six Moments Musicaux" del 2005 per quartetto d'archi.

Lista parziale di composizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Op. 1 Quartetto d'archi No. 1 (1959)
  • Op. 2 Quintetto a fiati (1959)
  • Op. 3 Otto pezzi per piano
  • Op. 4 Otto duo per violino e cimbalom
  • Op. 5 "Signs" per viola
  • Op. 13 "Hommage a András Mihály" per quartetto d'archi
  • Op. 14d Bagatelle per flauto, contrabbasso e piano
  • Op. 15b "The Little Predicament" per ottavino, trombone e chitarra
  • Op. 16 "Omaggio a Luigi Nono" (da poesie di Anna Akhmatova e R. Dalos) per coro misto
  • Op. 17 "Messages of the Late R. V. Troussova" per soprano e orchestra da camera
  • Op. 28 "Officium breve in memoriam Andreae Szervánszky" per quartetto d'archi (1988-1989)
  • Op. 33 "Stele" per orchestra (1994)
  • Op. 35a "Hölderlin-Gesänge" per baritono
  • Op. 36 "...pas à pas - nulle part..."(da poesie di Thomas Beckett) per baritono, trio d'archi e percussioni
  • Op. 41 Songs to Poems by Anna Akhmatova 2008, per soprano e orchestra da camera
  • Op. 42 "Concertante" per violino, viola e orchestra (2005)


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gyorgy Kurtag (Composer, Arranger) - Short Biography

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