Attilio Momigliano

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Attilio Momigliano (Ceva1883 – Firenze1952) è stato un critico letterario italiano.

Fu allievo di Arturo Graf e insegnò storia della letteratura italiana dapprima presso l'università di Catania, poi a Pisa e infine a Firenze. Accolse nel suo metodo critico, i principi dell'estetica crociana, pur perseguendo un suo metodo personale volto ad una forte, pur se pacata, tensione morale. Attraverso i suoi saggi si può cogliere sempre un doppio interesse, sia per l'analisi psicologica e culturale, sia per l'attenzione che pone alla pagina poetica. Senza dubbio i risultati migliori si possono trovare in quei saggi che necessitano di una raffinata sensibilità, come il saggio sul Poliziano, sul Parini, sul Leopardi e sul Manzoni.

Momigliano fu tra i firmatari nel 1925 del Manifesto degli intellettuali antifascisti, redatto da Benedetto Croce. Nel 1938, a seguito delle leggi razziali fasciste, venne espulso dall'Università di Roma 'La Sapienza'.

Tra i suoi saggi più validi è necessario ricordare quello su Carlo Porta pubblicato nel 1910, quello su "Alessandro Manzoni. La vita e le opere, 1915-1919 ", "Introduzione ai poeti" del 1946. Fu autore inoltre della "Storia della letteratura italiana" in tre volumi e di un commento alla "Divina Commedia", 1945-1947.

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