Dino Buzzati

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Dino Buzzati

Dino Buzzati Traverso, conosciuto come Dino Buzzati (San Pellegrino di Belluno, 16 ottobre 1906Milano, 28 gennaio 1972), è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo, librettista e pittore italiano. Fin da quando era uno studente collaborò al Corriere della Sera come cronista, redattore e inviato speciale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Buzzati Traverso

Della Famiglia Buzzati si hanno dettagliate notizie grazie alle ricerche di Luigi Alpago Novello, storico bellunese amico del padre di Dino.
I Buzzati avevano lontani origini Ungheresi in quanto i loro antenati si erano stabiliti a Bribano per sfuggire a un'epidemia scoppiata a Budapest nel Quattrocento. Qui furono detti Budàt ("da Buda") ma successivamente, per influsso del dialetto bellunese, divennero Buzat e infine Buzzati.
Per generazioni i membri della famiglia furono artigiani del ferro e si specializzarono nella produzione di armi e utensili, specialmente seghe (come testimoniato dallo stemma, raffigurante la lama di una sega). Il primo membro degno di nota fu Girolamo Brandimarte (1737-1817) che si trasferì a Belluno dove svolse la professione di notaio.
Nel 1870 la famiglia acquistò la villa di San Pellegrino.
Il secondo cognome fu aggiunto in tempi più recenti (1917) per disposizione testamentaria del conte Cesare Traverso, il quale aveva adottato la nonna paterna di Dino, Angelina Rossi, rimasta orfana[1][2][3][2].

L'infanzia e gli studi[modifica | modifica wikitesto]

Dino Buzzati fotografato in Via Solferino (Milano), sede del Corriere della Sera

Dino[4] Buzzati (il cognome Traverso fu aggiunto nel 1917) nasce nella villa di famiglia presso San Pellegrino, località alle porte della città di Belluno. Il padre è Giulio Cesare Buzzati (1862-1920), celebre giurista proveniente da un'illustre famiglia bellunese, mentre la madre è Alba Mantovani (1871-1961), veneziana, figlia del medico Pietro Mantovani e della nobildonna Matilde Badoer[2][3]. È il terzo di quattro fratelli: gli altri sono Augusto (1903-?), che diverrà ingegnere, Angelina (1904-2004) e Adriano (1913-1983), futuro biologo genetista.

La famiglia Buzzati trascorreva le estati nella villa di Belluno e il resto dell'anno a Milano, dove il padre — docente di diritto internazionale — lavorava alla neonata Università "Luigi Bocconi", dividendosi tra questa e l'insegnamento alla più antica Università di Pavia. La villa di famiglia e la biblioteca, fondamentali nella formazione dello scrittore, meriterebbero una storia a parte. Nei primi anni della sua infanzia lo scrittore mostrò una grande attenzione e sensibilità per le arti figurative e per la musica, imparando a suonare a dodici anni pianoforte e violino, abbandonando però in seguito gli studi. Connaturato alla crescita di Buzzati è anche l'amore per la montagna, che lo porterà a scalare e a sognare le montagne per tutta la vita.

Dopo i primi anni, e dopo la morte del padre, a quattordici anni, Buzzati si iscrive al liceo Parini di Milano, dove conosce Arturo Brambilla; i due stringono amicizia e si cimentano anche in duelli di scrittura. Con lui inizierà una fitta corrispondenza che continuerà sino alla prematura morte di Brambilla.[5] In questi anni Buzzati scopre l'interesse per la cultura egizia (nelle lettere con Brambilla si firmerà a lungo Dinubis) e per Arthur Rackham. Terminati gli studi superiori Buzzati inizia a mostrare il desiderio di scrivere un romanzo. Si iscrive a giurisprudenza per assecondare la volontà della famiglia.

La carriera giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1928, poco prima di terminare gli studi universitari, entra come praticante al Corriere della Sera del quale diverrà in seguito redattore, ed infine inviato. I suoi articoli al Corriere furono relativamente pochi, in quanto vi lavorò a lungo con l'importante qualifica di titolista (chi pensa ai titoli degli articoli). Sempre nell'anno 1928 si laurea in giurisprudenza con una tesi dal titolo La natura giuridica del Concordato.

Fra il 1935 e il 1936 si occupò del supplemento mensile La Lettura. Incomincia soprattutto in questi anni a dedicarsi alla scrittura di racconti brevi, talvolta pubblicati anche sulle pagine del Corriere. Nel 1940, anno di uscita di Il deserto dei tartari, era inviato di guerra ad Addis Abeba per il Corriere. Il 25 aprile fu suo l'editoriale di commento alla Liberazione che uscì sulla prima pagina del Corriere con il titolo Cronaca di ore memorabili.

Dal gennaio all'estate del 1942 Buzzati soggiornò in incognito a Messina, come inviato di guerra e operatore militare nella base della Marina di MareSicilia con il compito di compilare una manuale tecnico "sulla nostra attuale guerra navale", un lavoro di "grande responsabilità e mole".[6]

Nel 1949 fu inviato dal Corriere al seguito del Giro d'Italia, all'epoca la manifestazione sportiva più seguita nella penisola.

La carriera letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1933 uscì il suo primo romanzo, Bàrnabo delle montagne, al quale seguì dopo due anni Il segreto del Bosco Vecchio. Da entrambe le opere furono tratti film ad opera di registi italiani: il primo girato da Mario Brenta nel 1994, il secondo da Ermanno Olmi nel 1993. Il 9 giugno 1940 Buzzati pubblicò il suo più grande successo: Il deserto dei Tartari, scritto l'anno precedente (il titolo originale doveva essere La fortezza, poi fu cambiato su suggerimento di Leo Longanesi, che lo pubblicò da Rizzoli[7]), dal quale nel 1976 Valerio Zurlini trasse il film omonimo.

Nel 1946, Buzzati cambiò editore passando a Mondadori. Nel 1949 Il deserto dei Tartari usciva in lingua francese, riscuotendo un lusinghiero successo. Nacque allora la popolarità di Buzzati in Francia. Nel 1958 vince il Premio Strega con la raccolta Sessanta racconti.

Del 1960 è Il grande ritratto, che riscosse molto successo dal punto di vista tematico, meno da quello letterario: viene affrontato il tema della femminilità, novità rispetto alle tematiche affrontate fino ad ora dall'autore. Esso anticipa il più famoso Un amore, in cui si riconoscono alcune vicende biografiche dell'autore, come per esempio il matrimonio avvenuto ad età avanzata.

Fra i suoi ultimi scritti rientra I miracoli di Val Morel, pubblicato nel 1971 e ristampato solo in gennaio 2012. Il libro è una raccolta di finti miracoli, che nell'invenzione dell'autore sarebbero stati attribuiti a Santa Rita dalla tradizione popolare, e ispirati alla località di Valmorel di Limana.

Francobollo emesso nel 2006 che ne celebra il centenario della nascita

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Accanto all'attività di scrittore e giornalista, Buzzati si dedicò al teatro, dando vita a un sodalizio con il musicista e direttore di orchestra Luciano Chailly, curando personalmente anche le scenografie delle sue rappresentazioni, e alla pittura: fu un grande appassionato di arte ed eseguì numerosi bozzetti e dipinti di vario genere, partecipando a numerose mostre. In ogni caso, l'autore ironizzava sulla propria vocazione artistica, dichiarando di considerare l'arte "un semplice hobby, non un mestiere". «Dipingere e scrivere per me sono in fondo la stessa cosa. Che dipinga o scriva, io perseguo il medesimo scopo, che è quello di raccontare delle storie». Con Poema a fumetti vincerà il premio Paese Sera, nel 1970. Il suo dipinto più noto è Il Duomo di Milano, raffigurato come una montagna dolomitica con guglie e pinnacoli, e pascoli verdi al posto della piazza.

Un'altra passione di Buzzati è stata infatti quella dell'alpinismo e in particolare delle scalate su roccia. Molte sono le vie di roccia, anche difficili, da lui percorse sulle Dolomiti, spesso accompagnato da famose guide alpine divenute nel tempo suoi intimi amici (come Gabriele Franceschini). Le zone da lui più frequentate erano le Pale di San Martino e la Croda da Lago, a cui era particolarmente affezionato. Per quasi tutta la sua vita ha dedicato a questa attività il mese di vacanza in settembre, che trascorreva nella casa di famiglia a San Pellegrino di Belluno. Il suo amore per le montagne e per le scalate era tale che più volte ha raccontato e scritto che quasi tutte le notti a Milano sognava di arrampicare.

Interessanti le esperienze come sceneggiatore, che lo videro collaborare con Federico Fellini alla stesura de Il Viaggio di G. Mastorna, il progetto che il regista inseguì tutta la vita, e che non ebbe mai luce. Fu, da un certo punto di vista, un autore molto realistico che affrontava la gente con i temi della solitudine e dell'angoscia. Uno dei pochi in Italia a promuovere i canoni della letteratura fantastica.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì di tumore al pancreas (male che già causò il decesso del padre nel 1920) alla clinica "La Madonnina" di Milano il 28 gennaio 1972. Nell'estate del 2010 le sue ceneri sono state disperse sulla Croda da Lago nelle amate Dolomiti.[8]

Poetica, temi e problematiche[modifica | modifica wikitesto]

Con un tono narrativo fiabesco, Buzzati affronta temi e sentimenti quali l'angoscia, la paura della morte, la magia e il mistero, la ricerca dell'assoluto e del trascendente, la disperata attesa di un'occasione di riscatto da un'esistenza mediocre (Le mura di Anagoor, Il cantiniere dell'Aga Khan, Il deserto dei Tartari), l'ineluttabilità del destino (I sette messaggeri) spesso accompagnata dall'illusione (L'uomo che voleva guarire).

Il grande protagonista dell'opera buzzatiana è il destino, onnipotente e imperscrutabile, spesso beffardo (come ne Il deserto dei Tartari). Perfino i rapporti amorosi sono letti con quest'ottica di imperscrutabilità (Un amore)[9]. La letteratura di Buzzati appartiene al genere fantastico con molteplici spunti, talvolta con vicinanze al surrealismo, l'orrore e alla fantascienza[10] (Il grande ritratto e alcuni racconti).

Momento centrale della sua narrativa è comunque Il deserto dei Tartari nel quale il protagonista, Giovanni Drogo, tenente di prima nomina è mandato in una fortezza sperduta ai limiti del deserto, dove egli vive una sorta di iniziazione alla morte. La Fortezza Bastiani è un avamposto ai limiti dell'impero che si colloca in un contesto caratterizzato da una surreale assenza di definizioni spazio-temporali.

Il clima della Fortezza, coi suoi luoghi e le sue atmosfere, sostanzialmente fuori del tempo e dello spazio, determina negli abitanti una specie di malattia psichica, una sorta di “morbo della Bastiani” che colpisce tutti. Drogo non tarda ad accorgersi che i giorni si snocciolano in una routine abitudinaria senza sbocchi e prospettive in una ripetizione sterile di atti stereotipati. Gli spazi limitati, le azioni limitate, la sua cameretta, l’ineliminabile stillicidio della cisterna, gli angoli e le scale, i suoni, le luci, le ombre, avevano fatto sì che egli incorporasse tutto ciò: «queste cose erano diventate sue».[11]

Dopo due anni di permanenza a Giovanni Drogo pare che tutto sia rimasto uguale, immobile nel suoi rituali da caserma. Nulla è cambiato, tutto si ripete e la noia avanza e invade tutto con le sue regole spesso assurde, persino i sonni sono scanditi dalle regole. Si tratta di una sorta di incantesimo in cui però permane sempre l'illusione di essere stato mandato lì "per sbaglio" e che a sua richiesta potrebbe essere trasferito altrove in qualsiasi momento.

Ma egli ha momenti in cui torna prepotente la voglia di andarsene, con la certezza di poterlo fare quando vorrà. Un giorno decide di lasciare la Bastiani e va dal medico per farsi fare un certificato da allegare alla domanda di trasferimento. Il medico gli dice:

« «Tutti, caro figliolo, son venuti quassù per uno sbaglio. Chi più chi meno, anche quelli che ci sono rimasti.» Mentre però il medico procede alla compilazione del certificato, Giovanni si accosta alla finestra e subisce una sorta di incantesimo. La fortezza gli appare improvvisamente grandiosa, immensa, con una sorta di sua perfezione geometrica, guerrieri immobili e bellissimi con le baionette innestate, poi trombe dai suoni squillanti e bellissimi. Rapidamente Drogo confronta tutto ciò con la città e se ne fa un’immagine di squallore e di piattezza, il cambiamento è repentino e la decisione stupefacente. All’«Ecco qua il certificato» del dottor Rovina egli risponde che non vuol più partire[12] »

Questa scena rappresenta il momento di massima evidenza di quella malattia della Bastiani dalla quale Drogo è ormai contagiato. Tra le altre componenti l'aspetto più rilevante di tale malattia è "l'attesa". Si attende l'invasione dei Tartari, ma nessun elemento oggettivo lascia pensare che essa avverrà mai. Drogo però ad un certo momento si ammala veramente, nel fisico, di una malattia che lo consuma giorno per giorno e lo rende inabile fino a diventare una larva umana ingombrante che dovrebbe lasciare la fortezza; egli tuttavia si oppone. Quando è ormai moribondo accade l'impensabile: i Tartari attaccano. È l'evento tanto atteso, ma è troppo tardi.

Dediche[modifica | modifica wikitesto]

A Buzzati sono stati dedicati:

  • una sala presso la sede milanese del Corriere della Sera
  • una via di Milano, una a Limana e la via panoramica di Belluno
  • Largo Dino Buzzati a Roma
  • il sentiero che collega Valmorel a Limana (provincia di Belluno)
  • un sentiero attrezzato che porta alla cima del monte Cimerlo nel Gruppo delle Pale di San Martino (Trento)
  • una cima del gruppo della Croda da Lago, sulle dolomiti bellunesi (campanile Buzzati)
  • il nome di un orso che per mesi nel 2010 ha vagato nelle foreste delle Dolomiti e delle Prealpi Venete.
  • la biblioteca di Villa Welsperg (la Casa del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino) in Val Canali, Tonadico, Trentino
  • una scuola media a Milano (ICS Buzzati) e una a Limana
  • una via a Pozzuoli ( provincia di Napoli )

Lo scrittore sudafricano J. M. Coetzee, premio Nobel nel 2003, si è ispirato alla trama de Il deserto dei Tartari per scrivere uno dei suoi capolavori, Aspettando i barbari, pubblicato nel 1980. Ancora oggi, grazie a un numero elevatissimo di traduzioni - in primis la Francia, dove, quasi avendolo eletto a loro autore, ne hanno pubblicato l'Opera Omnia - Buzzati gode di un vasto riconoscimento in tutto il mondo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Dino Buzzati Traverso, Bàrnabo delle montagne, Treves-Treccani-Tumminelli, Edizioni Fratelli Treves, Milano-Roma 1933-1935; Nuova edizione, Garzanti Editore, Milano, 1949; Collana Garzanti per tutti: Romanzi e Realtà, I ed. 1964-1969-1970; Introduzione di Giuseppe Trevisani, Collana Letture per le scuole medie, Garzanti, Milano, I ed. 19 febbraio 1968; Collana I Garzanti, Milano, 1971-1973-1977; Mondadori, Milano, 1979; Oscar Scrittori Moderni, Mondadori, Milano, 1996-200-2013 ISBN 8804880963.
  • Il segreto del Bosco Vecchio, Fratelli Treves, Milano 1935; nuova edizione Garzanti, Milano 1949; Mondadori, Milano 1979; Introduzione di Claudio Toscani, Oscar Mondadori, 1993;
  • Il deserto dei Tartari, Collezione Il Sofà delle Muse n.1 (diretta da Leo Longanesi), Rizzoli, Milano 1940- II ed. 7/5/1941; ripubblicato in contemporanea in due collane della Mondadori: Collana Lo Specchio, Mondadori, 1945 - Collana La Medusa degli Italiani, Mondadori, Milano, dicembre 1945- II ed. aprile 1952; Collana Narratori Italiani n.36, Volume III delle Opere di Dino Buzzati, Mondadori, 1961-1964-1966, 8 edizioni; Collana Gli Oscar Settimanali n. 48, Mondadori, 1966; Collana Scrittori Italiani e Stranieri, 1970-1976; Edizione fuori commercio a cura di Giorgio Soavi, con illustrazioni di Enrico Baj, Olivetti, 1974; Collana Biblioteca, Mondadori, I ed. marzo 1975-1979; Introduzione di Alberico Sala, Collana Oscar Narrativa n.48, Mondadori, 1973-1989; Collane Scrittori del Novecento - Classici Moderni, Oscar Mondadori, Milano,.
  • La famosa invasione degli orsi in Sicilia. Testi e Disegni dell'Autore, Rizzoli, Milano-Roma 1945; Aldo Martello Editore, Milano 1958-1962; Giunti, Firenze 1965; Oscar Mondadori, Milano 1977-2013
  • Il grande ritratto, Collana Narratori Italiani n. 75 Mondadori, Milano, 1ª ed. agosto 1960-1961; Collana Scrittori Italiani e Stranieri, 1972-1974; Introduzione di Maurizio Vitta, Collana Oscar Narrativa n. 373, Mondadori, 1981; Collana Scrittori Moderni, 1982-2000
  • Un amore,(copertina illustrata di Enrico Baj) Collana Narratori Italiani n. 110, Mondadori, Volume IV delle Opere di Dino Buzzati, Milano, marzo 1963-1965; Collana Gli Oscar Settimanali n. 4, Mondadori, 1965; Oscar Mondadori, 1971-1990; Introduzione di Alberico Sala, Oscar Mondadori, 1993; Oscar Scrittori Moderni, Mondadori, 2006-2013
  • Romanzi e Racconti, a cura di Giuliano Gramigna, Collana I Meridiani, Mondadori, Milano, 1978(fuori catalogo)
  • Opere scelte, a cura di Giulio Carnazzi, Collana I Meridiani, Mondadori, Milano, 1998 ISBN 88-04-43583-6
  • I capolavori (contiene Il deserto dei Tartari, Sessanta racconti, Un amore), Collana Oscar Grandi Classici n. 105, Mondadori, Milano, 2005 ISBN 88-04-54995-5

Racconti e novelle[modifica | modifica wikitesto]

  • I sette messaggeri. Racconti di Dino Buzzati, Collana Lo Specchio\ I Narratori del nostro Paese, Mondadori, Milano, I ed. dicembre 1942; Introduzione di Fausto Gianfranceschi, Collana Oscar, Mondadori, I ed. 1984; Oscar Oscar Scrittori Moderni, Mondadori, Milano, 2000, ISBN 978-88-04-48097-6
  • Paura alla Scala. Racconti, Collana La Medusa degli Italiani n.18, Mondadori, Milano,I ed. gennaio 1949; Introduzione di Fausto Gianfranceschi, Oscar Narrativa n.715, Mondadori, Milano, I ed. ottobre 1984; Collana Oscar del Novecento, Mondadori; Collana Oscar Scrittori Moderni, Mondadori,Milano, ISBN 978-88-04-47956-7
  • In quel preciso momento, Collana Narratori Moderni Italiani vol. III, Neri Pozza, Venezia,I ed. settembre 1950; II ed. accresciuta 1955; III ed., Collezione Quaderni dei Narratori Italiani volume 2(diretta da Niccolò Gallo), V volume delle Opere di Dino Buzzati, Mondadori, Milano, novembre 1963- II ed. 1966; ed. accresciuta, Mondadori, Milano, 1974; Introduzione di Lorenzo Viganò, Collana Oscar Scrittori del Novecento, Mondadori, Milano, settembre 2006, ISBN 88-04-56116-5
  • Il crollo della Baliverna, Collana Grandi Narratori Italiani, Mondadori, Milano 1954; Introduzione di Fausto Gianfranceschi, Collana Oscar, Mondadori, I ed. 1984
  • Esperimento di magia: 18 racconti, Rebellato Editore, Padova, 1958
  • Sessanta racconti, Mondadori, Milano 1958, premio Strega; Collana Narratori Italiani n. 54, Volume I Collana Opere di Dino Buzzati, Mondadori, Milano, 1961-1964; Collana Scrittori Italiani e Stranieri, Mondadori, Milano, 1982;
  • Egregio signore, Siamo spiacenti di... (con illustrazioni di Siné), Elmo, Milano, 1960; con il titolo Siamo spiacenti di. Un inedito e spietato zibaldone di paradossi e aforismi, Introduzione di Domenico Porzio, I ed. Oscar Mondadori n. 591, Milano, febbraio 1975
  • Gente di Cadore (corredato da incisioni di Gian Lugi Giovagnola con racconti di Dino Buzzati, Ugo Fasolo, Giuseppe Mazzotti, Giovanni Zangrandi, Fiorello Zangrando), Epi, Milano, 1961, stampato in 1000 esemplari numerati
  • Il colombre (e altri cinquanta racconti), copertina dell'Autore, Collana I Narratori Italiani n. 145, Mondadori, Milano aprile 1966; Collana Scrittori Italiani e Stranieri, I ed. maggio 1973; Introduzione di Claudio Toscani, Oscar Narrativa n. 1235, Mondadori, 1992; Collana Oscar Scrittori Moderni, Mondadori, 1999 ISBN 978-88-04-46110-4
  • La boutique del mistero: 31 storie di magia quotidiana, Gli Oscar Mondadori, Milano 1968-1974-1977; A cura di Claudio Toscani, La Lettura, Mondadori, 1977-1990; Collana Classici Moderni, Oscar Mondadori, 2001 ISBN 978-88-04-48770-8
  • Le notti difficili, Collana Scrittori Italiani e Stranieri, Mondadori, Milano, I ed. agosto 1971-1977; Introduzione di Domenico Porzio, Collana Narrativa n. 928, Oscar Mondadori, 1979-1986; Collana Scrittori del Novecento, Oscar Mondadori, Milano, 2000; Collana Oscar Scrittori Moderni, Mondadori, Milano, 2010
  • L'uccisione del drago e altri racconti, Introduzione, Vita di Buzzati, scelta e commenti dei racconti a cura di Domenico Manzella, Ed. scolastiche Bruno Mondadori, Milano 1968-1971; Collana Narrativa Moderna n. 27, con 8 tavole illustrate a colori dall'Autore, Edizioni Scolastiche Mondadori, 1973-1974
  • Il deserto dei Tartari e dodici racconti, a cura di Ettore Mazzali, Collana L'Airone n.8, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, Milano 1966-1970
  • Congedo a ciglio asciutto di Buzzati, Inediti, a cura di Guido Piovene, 1974
  • 180 racconti da I sette messaggeri, Paura alla Scala, Il crollo della Baliverna, In quel preciso momento, Esperimento di magia, Sessanta racconti, Il colombre, Le notti difficili, Collana SuperOmnibus, Mondadori, Milano, I ed. ottobre 1982
  • Il reggimento parte all'alba (antologia di racconti uscita postuma: trae il titolo dal primo, omonimo racconto), Introduzione di Indro Montanelli, Avvisi di partenza (premessa) di Guido Piovene, Collana Narrativa, Frassinelli, Milano 1985; Collana Tascabili, Frassinelli, Milano 1996; Edizione speciale nella Collana I libri della Domenica - Racconti d'autore n. 43, in allegato a Il Sole 24 Ore, 2012
  • Mi chiamo Dino Buzzati, 1988
  • Il meglio dei racconti. A cura di Federico Roncoroni, Oscar Mondadori, Milano 1989; Collana Oscar Scrittori del Novecento n.962, Mondadori; Collana Oscar Scrittori Moderni, 1998 ISBN 978-88-04-45088-7
  • Lo strano Natale di Mr. Scrooge e altre storie, a cura di Giulio Nascimbeni, Collana Scrittori Italiani e Stranieri, Mondadori, Milano, 1990
  • Il borghese stregato e altri racconti (contiene: I Sette messaggeri, Sette piani, Il mantello, Paura alla Scala, Il borghese stregato, Inviti superflui, Qualcosa era successo, I santi, La notizia, Il colombre, La giacca stregata, Le gobbe nel giardino), nota introduttiva di Carmen Covito, Collana Piccoli Classici n.1, Oscar Mondadori, Milano, 1994 ISBN 88-04-38106-X
  • Le cronache fantastiche di Dino Buzzati. A cura di Lorenzo Viganò, 2 volumi.: I. Delitti e II. Fantasmi, Collana Oscar Scrittori Moderni, Mondadori, Milano 2003-4 ISBN 978-88-04-53681-9
  • Il panettone non bastò. Scritti, racconti e fiabe natalizie. A cura di Lorenzo Viganò, Collana Oscar Scrittori del Novecento, Mondadori, Milano, I ed. novembre 2004 ISBN 88-04-53478-8

Scritti giornalistici[modifica | modifica wikitesto]

  • Cronache terrestri. I grandi servizi giornalistici di un grande scrittore, a cura di Domenico Porzio, 8 tavole a colori e 20 illustrazioni in bianco e nero, Collana Varia Grandi Opere, Mondadori, Milano, settembre 1972; Collana Oscar Narrativa,Mondadori, 1995; Collana Oscar Scrittori Moderni, Mondadori, Milano, gennaio 2001, ISBN 978-88-04-48033-4
  • Il delitto all'italiana. 18 cronache "nere" e undici disegni, prefazione di Franco Di Bella, Mondadori, Milano, 1977
  • I misteri d'Italia (raccolta di elzeviri editi e inediti), Collana Scrittori Italiani e Stranieri, Mondadori, Milano, I ed. aprile 1978, ISBN 88-04-14778-4; Collana Scrittori del Novecento, Oscar Mondadori, 2000, ISBN 88-04-48460-8; Collana Scrittori Moderni, Oscar Mondadori, 2002, ISBN 88-04-50623-7
  • Dino Buzzati al Giro d'Italia: un epico duello tra Coppi e Bartali (25 articoli scritti nell'estate 1949 per il Corriere della Sera), a cura e con una Prefazione di Claudio Marabini, Collana Scrittori Italiani e Stranieri, Mondadori, Milano, I ed. aprile 1981 ISBN 88-04-19901-6; Collana Scrittori del Novecento, Oscar Mondadori, 1997, 978-88-04-42714-8; Collana Scrittori Moderni, Oscar Mondadori, 2012
  • Cronache Nere, a cura di Oreste Del Buono, Theoria, Roma-Napoli, 1984; Collana Riflessi, Theoria, 1989 ISBN 88-241-0057-0
  • Le montagne di vetro, a cura di Enrico Camanni, Collana I Cristalli di Alp, Vivalda Editori, Torino, 1989-1990
  • Il buttafuoco: cronache di guerra sul mare, Collana Scrittori Italiani e Stranieri, Mondadori, Milano, I ed. 23/9/1992 ISBN 88-04-36362-2
  • La «Nera» di Dino Buzzati. Crimini e Misteri - Incubi. A cura di Lorenzo Viganò, 2 voll. (il I volume, "Crimini e misteri", è dedicato alla cronaca nera classica, il II volume, "Incubi", alla cronaca di tragedie), Collana Scrittori del Novecento n. 1807, Oscar Mondadori, Milano, I ed. ottobre 2002, ISBN 88-04-51019-6
  • Sulle Dolomiti. Scritti dal 1932 al 1970, a cura di Marco Albino Ferrari, EditorialeDomus (in allegato alla rivista bimestrale Meridiani Montagne, collana Narratori n.1), marzo 2005
  • I fuorilegge della montagna. volume I: Uomini e Imprese alpinistiche, volume II: Scalate, Discese e Gare Olimpiche. A cura di Lorenzo Viganò, Collana Oscar Moderni, Mondadori, Milano, I ed. ottobre 2010, ISBN 978-88-04-60340-5
  • L'uomo che viveva di diritti d'autore. Con una nota di Lorenzo Viganò, Edizioni Henry Beyle, Milano, (edizione limitata)
  • Il golf, Edizioni Henry Beyle, Milano, 2013 (edizione numerata)
  • Con il Papa in Terrasanta, a cura di Lorenzo Viganò, Edizioni Henry Beyle, Milano, 2014 (edizione numerata in 575 copie)

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • Il capitano Pic e altre poesie, Neri Pozza, Vicenza,I ed. gennaio 1965; poi ne Le Poesie, Neri Pozza, Vicenza, 1982
  • G. Pirelli - C. Orsi, 'Milano, con 'Scusi, da che parte per Piazza del Duomo' di Buzzati, Alfieri, Milano, 1965; poi ne Due Poemetti, Neri Pozza, Vicenza,1967; ne Le Poesie, Neri Pozza, Vicenza, 1982
  • Tre colpi alla porta, in "IL CAFFE'" n.5, 1965; poi in Due Poemetti; ne Le Poesie, 1982.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Piccola passeggiata, 1942
  • La rivolta contro i poveri, 1946
  • Un caso clinico, Collana La Medusa degli Italiani, Mondadori, Milano, 1953
  • Drammatica fine di un noto musicista, 1955
  • Sola in casa, 1958
  • Una ragazza arrivò..., 1959
  • Le finestre, 1959
  • L'orologio, 1959
  • Un verme al ministero. Commedia in tre atti e cinque quadri, ne Il Dramma n. 283, aprile 1960
  • I suggeritori, 1960
  • Il mantello, 1960
  • L'uomo che andrà in America. Due atti, ne Il Dramma n. 309, giugno 1962; Collana Humour Bietti,
  • L'aumento, 1962
  • La colonna infame, 1962
  • Spogliarello, 1964
  • La telefonista, 1964
  • La famosa invasione degli orsi in Sicilia, a cura di Gianni Colla, 1965
  • La fine del borghese, Collana Humour, Bietti, 1966
  • Teatro, a cura di Guido Davico Bonino - con 4 Testimonianze sull'Autore di Strehler, Negri, Borboni, Adami -, Mondadori, Milano, I ed. 1980
  • Maccari e Buzzati al Teatro alla Scala. Mostra sesta a cura di Giulio Carlo Argan. Bozzetti e figurini 1959-1973, Edizione Amici della Scala, Milano, 1990
  • Teatro. Introduzione di Guido Davico Bonino, Collana Scrittori Moderni, Oscar Mondadori, Milano, 2006. ISBN 88-04-55583-1

Libretti per musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Ferrovia soprelevata: Racconto musicale in sei episodi, (messa in musica da Luciano Chailly, fu rappresentata la prima volta al Teatro Donizetti di Bergamo il 1º ottobre 1955), Ed. della Rotonda, Bergamo 1955; II edizione, Premessa di Piero Chiara, Luciano Ferriani Editore-Industrie Grafiche A. Nicola & C., Milano-Varese, 1960
  • Procedura penale, Ricordi, Milano 1959 (musica di Luciano Chailly)
  • Il mantello: opera in un atto, Ricordi, Milano 1960 (musica di Luciano Chailly)
  • Era proibito, Ricordi, Milano 1961 (musica di Luciano Chailly)
  • Battono alla porta, Suvini-Zerboni, Milano 1963 (musica di Riccardo Malipiero), Premio Italia

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Il libro delle pipe, con Eppe Ramazzotti, Antonioli, Milano 1946; Aldo Martello Editore, Milano 1966; impaginato da Luigi Maestri, Giunti, Firenze 1986; Collana Hobbies, Giunti, Firenze, dicembre 1998 ISBN 978-88-09-21806-2
  • In quel preciso momento, Neri Pozza, Venezia 1950, 19552 e 19633
  • Il postino di montagna, 1951 (testo per un documentario di Adolfo Baruffi)
  • Le storie dipinte, a cura di Mario Oriani e Adriano Ravegnani, Presentazione di Raffaele Carrieri, All'insegna dei Re Magi, Milano, I ed. 27 novembre 1958 di 520 esemplari; testo di Adriano Ravegnani, Il Libraio di Via Sant'Andrea, Milano, stampato su carta a mano Rusticus della Cartiera Miliani di Fabriano in 1000 copie, 1977; a cura di Lorenzo Viganò, Oscar Scrittori Moderni, Mondadori, I ed. gennaio 2013, ISBN 978-88-04-62560-5
  • Poema a fumetti, Mondadori, Milano, I ed. settembre 1969; Introduzione di Lorenzo Viganò, Collana Oscar Scrittori Moderni, Mondadori, 2012, 978-88-0447351-3
  • Miracoli inediti di una Santa, catalogo in 1000 copie dell'esposizione della mostra dell'Autore, NaviglioVenezia, Venezia, settembre 1970
  • I miracoli di Val Morel, Prefazione di Indro Montanelli, Garzanti, Milano, 1971, codice 95096; col titolo P.G.R. Per Grazia Ricevuta. I Famosi ex voto di Buzzati da lui stesso illustrati, Grandi Edizioni Italiane, Milano, 1983; Collana Oscar Scrittori Moderni, Milano, 2012 ISBN 978-88-04-61526-2
  • Dino Buzzati: un autoritratto. Dialoghi con Yves Panafieu, Mondadori, Milano, I ed. 1973
  • I dispiaceri del re, illustrazioni di Gloria Leonetti, Stampatori, Torino, 1980; Collana l'albero del libro, illustrazioni di Annalisa Bertoldi, Mondadori, Milano, I ed. 1986
  • Lettere a [Arturo] Brambilla, a cura di Luciano Simonelli, Istituto Geografico De Agostini, Milano, 1985
  • Bestiario (I parte 36 racconti; II parte 16 articoli), Prefazione e Nota di Claudio Marabini, Collana Scrittori Italiani e Stranieri, Mondadori, Milano, 1991
  • La mia Belluno, a cura della Comunità Montana Bellunese - Assessorato alla cultura, 1992
  • Buzzati 1969: IL LABORATORIO DI POEMA A FUMETTI, Mazzotta, 2002
  • Buzzati racconta: storie disegnate e dipinte, a cura di Maria Teresa Ferrari, Electa, Milano, 2006
  • Far pubblicare un romanzo è più difficile o più facile di una volta?, Henry Beyle ed., Milano, 2011
  • Luca Steffenoni. Buzzati e la cronaca nera in: "Nera. Come la cronaca cambia i delitti". 2011, casa editrice San Paolo, ISBN 978-88-215-7198-5

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Film tratti da opere di Buzzati

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renata Asquer, La grande torre. Vita e morte di Dino Buzzati, Manni Editori, 2002, pp. 27-28.
  2. ^ a b c Lorenzo Viganò (a cura di), Album Buzzati, Mondadori, 2006, p. 13.
  3. ^ a b Giovanna Ioli, Dino Buzzati, Mursia, 1988, p. 203.
  4. ^ Il nome gli fu dato in ricordo dello zio materno, il letterato Dino Mantovani, noto per aver scritto una biografia di Ippolito Nievo.
  5. ^ Lorenzo Viganò, L'"altro mondo" di Dino Buzzati, introduzione a Dino Buzzati, Le cronache fantastiche di Dino Buzzati, Mondadori, Milano, 2003, pp. XV-XVIII.
  6. ^ Sul soggiorno nella città dello Stretto, dove si invaghì di una "donna del popolo" locale, si veda l'approfondito articolo di Sergio Di Giacomo, Dino Buzzati e quell'amore sbocciato a Messina, con una scheda letteraria Quel volto che ricordava Antonello e il brano di Un amore, in Gazzetta del Sud, Messina, 15 agosto 2012, p.31.
  7. ^ Alberto Papuzzi, «Dino Buzzati», La Stampa, 28 aprile 2010.
  8. ^ Disperdere le ceneri ora si può: Buzzati tornerà sulle Dolomiti
  9. ^ L’amore carnale per una città in un capolavoro dimenticato di Dino Buzzati
  10. ^ Fausto Gianfranceschi, Dino Buzzati, Borla, 1967, pp. 63, 64.
  11. ^ D.Buzzati, Il deserto dei Tartari, in: Romanzi e racconti, Milano, Mondadori 1988, p.72
  12. ^ Il deserto dei Tartari, cit., p.69

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere dedicate a Dino Buzzati[modifica | modifica wikitesto]

  • Dino Buzzati. Un caso a parte,contiene un'autocritica di Buzzati, introduzione di Giancarlo Vigorelli, vari saggi su Buzzati di Enrico Baj, Alfonso Gatto, et al., Delta Editori, Roma, 1971
  • Marcello Carlino, Come leggere Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati, Mursia, Milano,
  • Album Buzzati. A cura di Lorenzo Viganò, Collana Oscar Grandi Classici, Mondadori, Milano, 2006 ISBN 88-04-55888-1.
  • Il mistero in Dino Buzzati. A cura di Romano Battaglia(19 testimonianze), Rusconi, 1980
  • Claudio Toscani, Guida alla lettura di Buzzati, Oscar Mondadori, Milano, 1987.
  • Antonia Veronese Arslan, Invito alla lettura di Dino Buzzati, Mursia, Milano, 1974
  • Luigi De Anna, Dino Buzzati e il segreto della montagna. Prefazione di A. Papuzzi, Tararà, 1999, ISBN 978-88-86593-06-9.
  • Stefano Lazzarin, Il Buzzati "secondo". Saggio sui fattori di letterarietà nell'opera buzzatiana, ISBN 978-88-88-247229-0.
  • Dino Buzzati. La donna, la città, l'inferno,1997, ISBN 978-88-87061-08-6.
  • Renata Asquer, La grande torre. Vita e morte di Dino Buzzati, 2002, ISBN 88-8176-353-2.
  • l'Attesa e l'ignoto. L'opera multiforme di Dino Buzzati, a cura di Mauro Germani con una intervista ad Almerina Buzzati, L'arcolaio, 2012. ISBN 978-88-95928-70-8
  • Dino Buzzati (atti del convegno sull'Autore con un Inedito), a cura di Alvise Fontanella, Leo S. Olschki Editore, Firenze, 1982.
  • Dino Buzzati. Ironia e Mistero, testi di Ferdinando Albertazzi, Almerina Buzzati, Giuseppe Fulcheri, Giovanna Iuli, Angelo Mistrangelo, Arte & Arti, 1991, stampato in 1500 copie.
  • Dino Buzzati: la Lingua, le Lingue. Atti del Convegno internazionale a cura di Nella Giannetto (tenutosi a Feltre e Belluno nel settembre 1991), Mondadori, Milano, 1994.
  • A.A. V.V., Poema a Fumetti di Dino Buzzati nella Cultura degli Anni '60 tra fumetto, fotografia a arti visive atti del convegno tenutosi nel settembre 2002), Mondadori, 2005.
  • Nicolette Comar, Dino Buzzati. Catalogo dell'opera pittorica, Edizioni della Laguna, 2006 ISBN 978-88-8345-244-4.
  • Il quadro di Buzzati di Fabrizio De Rossi Re, su testo di Luis Gabriel Santiago opera in musica per la radio scritta per la RAI RadioTre in occasione del centenario della nascita di Buzzati (trasmissione RAI Radiotre ottobre 2006).
  • Il Trois pièces pour dames seules (1982) da L’orologio, Spogliarello e Sola in casa di Dino Buzzati messa in scena da Pietro Pizzuti al Théâtre de l’Esprit Frappeur (Bruxelles) con Viviane Collet, Stéphane Auberghen, Anne Carpriau.
  • La finestra sul deserto – a oriente di Buzzati di Vittorio Caratozzolo, Bonanno editore, Acireale-Roma, 2006.
  • Il coraggio della bontà. Dino Buzzati e don Zeno Saltini: cronaca di un'amicizia di Sara Di Santo Prada, Empoli, Ibiskos Editrice Risolo, 2010.
  • Patrizia Dalla Rosa, Lassù...laggiù...Il paesaggio Veneto nella pagina di Dino Buzzati, Collana Ricerche, Marsilio, Venezia
  • L'attesa e l'ignoto. L'opera multiforme di Dino Buzzati a cura di Mario Germani con una intervista ad Almerina Buzzati, L'arcolaio
  • David Borioni, Incontro con Dino Buzzati a cura di Valeria Tugnoli, Edizioni
  • Lucia Bellaspiga, E se poi venisse davvero? Natale in casa Buzzati, Ancora,
  • Lucia Bellaspiga, "Dio che non esisti ti prego". Dino Buzzati, la fatica di credere. Prefazione di Vittorino Andreoli, Ancora
  • Roberta Coglitore, Storie dipinte. Gli ex voto di Dino Buzzati, Edizioni di Passaggio, ISBN 978-88-97298-16-8
  • Il dialogo segreto. La Dolomiti di Dino Buzzati, A cura di Rolly Marchi, Bepi Pellegrinon,

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere dedicate / ispirate a Dino Buzzati[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 27061960 LCCN: n79100777 SBN: IT\ICCU\CFIV\007701