Raffaele Crovi
Raffaele Crovi (Paderno Dugnano, 18 aprile 1934 – Milano, 30 agosto 2007) è stato uno scrittore, giornalista, poeta e saggista italiano.
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[modifica] Cenni biografici
È cresciuto a Cola, frazione di Vetto (in provincia di Reggio Emilia) nel paese dei genitori, emigrati dalla Lombardia per svolgere il mestiere di ambulanti [1].
Dopo gli studi medi, ginnasiali e liceali a Correggio (Reggio Emilia), nel 1952 Crovi si è trasferito a Milano. Si è laureato in legge con una tesi sulla recidiva penale, ma si è professionalmente dedicato all'editoria, al giornalismo e alla radiotelevisione. Si è sposato nel 1966.
Raffaele Crovi è morto a Milano il 30 agosto 2007.
[modifica] Percorso professionale
Raffaele Crovi ha lavorato come scrittore, produttore editoriale e audiovisivo.
[modifica] Nelle case editrici
Dal 1956 al 1960 ha collaborato con la casa editrice Einaudi come assistente di Elio Vittorini, prima come redattore della collana-rivista «I Gettoni» e poi della rivista-collana «il menabò». Dal 1960 al 1966 è stato vicedirettore editoriale della Mondadori.
Nel triennio 1978-1980 è stato direttore editoriale della Rusconi Libri e nel triennio 1981-1983 direttore editoriale del gruppo Bompiani-Sonzogno-Etas-Fabbri Libri [2]. Nel 1984 ha fondato la casa editrice Camunia; nel 1994 ha inserito Camunia nel Gruppo Editoriale Giunti, in cui Crovi è diventato assistente generale. Dal 2000 al 2007 è stato direttore letterario della casa editrice Aragno.
[modifica] Nella Narrativa
Nel 1983 vince il Premio Grinzane Cavour colla fiaba antropologica Fuori dal paradiso (1982) una riscrittura della Genesi.
Nel 1993 vince il Premio Campiello col romanzo La valle dei cavalieri in cui percorre un secolo di storia italiana fino agli anni di piombo.
[modifica] Nei giornali
Crovi è stato critico letterario dei quotidiani «Avvenire», «Corriere della Sera», «Il Giorno», «Italia Oggi» e dei settimanali «Stato Democratico», «Tempo», «Tuttolibri» e «La Domenica del Corriere».
Ha inoltre collaborato alle riviste «Leggere», «Galleria», «Il Mulino», «Nuova Corrente», «Il Verri», «Nuovi Argomenti», «L'Europa Letteraria», «Autografo», «Liberal» e «Frontiera».
È stato redattore dei periodici «il menabò», «Settegiorni», «Questitalia», «Concertino» e del quotidiano «Avvenire»; ha diretto le riviste «il belpaese» e «Origini».
Per il quattordicesimo volume di Les écrivains célèbres (opera coordinata da Raymond Queneau e pubblicata dall'editore parigino Mazenod) ha scritto nel 1965 un repertorio degli scrittori italiani del Novecento.
[modifica] In televisione
Dal 1967 al 1977 Crovi è stato responsabile dei programmi culturali della RAI a Milano.
Ha curato e presentato in video tre programmi di informazione culturale: Tuttilibri (Rai Uno, 1977), Nero su bianco (Antenna Nord, 1979 e 1980) e Terza pagina (Rai 2, 1983-1984).
[modifica] Autore e produttore teatrale
Con Enrico Vaime ha elaborato una riduzione scenica di Uomini e no di Elio Vittorini [3]; con Gianfranco Bettetini ha firmato la sceneggiatura di Ambrogio a Milano (Rai Uno, 1975).
Nel triennio 1983-1985 è stato direttore artistico del Teatro Verdi di Milano dove è stata messa in scena con il titolo Quello Stolfo da Ferrara una sua riduzione dell'Orlando Furioso interpretata dalla Compagnia del Buratto; nello stesso periodo per il Teatro Verdi ha ideato e coordinato i primi corsi italiani di scrittura creativa.
[modifica] Docente
Crovi ha tenuto lezioni di tecniche della scrittura all'Università di Urbino e nel 1973-1974 è stato docente di Tecniche della Comunicazione Visiva all'Istituto Universitario di Storia dell'Arte di Parma.
[modifica] Attività politica
Crovi ha lavorato a Roma, come operatore politico-partitico nelle file dei cattolici democratici nei periodi 1956-1960, 1991-1994 e 1999-2000, nella Democrazia Cristiana prima e nel Partito Popolare Italiano poi.
[modifica] Opere (elenco parziale)
- Fuori dal paradiso, 1982
- La valle dei cavalieri, 1993
- AA VV., Dal grande fiume al mare, Pendragon, 2003, pp. 320;
[modifica] Note
- ^ In questo paese dell'Appennino tosco-emiliano, Crovi possiede una casa, la biblioteca e una tomba.
- ^ Successivamente confluito nell'RCS MediaGroup.
- ^ «Sipario», n. 288, aprile 1965.