Antonio Socci

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Antonio Socci (Siena, 18 gennaio 1959) è un giornalista italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Negli anni giovanili frequenta l'ambiente di Comunione e Liberazione e si laurea in Lettere nel 1983, a Siena, con una tesi in Filologia romanza sulla Divina Commedia.

Nel 1984 inizia a lavorare al settimanale Il Sabato e si sposa. In questo periodo torna a Siena per tre anni a dirigere l'ufficio cultura della Provincia di Siena, approdatovi attraverso concorso pubblico. Nel 1985 arriva la prima figlia, l'anno successivo la seconda e nel 1997 il terzo figlio.

Tornato al Sabato, nel 1987 a causa di una sua inchiesta a puntate sulla crisi del mondo cattolico viene denunciato al Tribunale ecclesiastico di Milano da un'organizzazione di cattolici progressisti per le sue tesi storiografiche. Il cardinal Martini non archiviò il caso: fu chiesto al Sabato di “abiurare” e per disciplina il giornale fece una certa autocritica. Socci, invece, non ha mai abiurato. Il Sabato ripubblicò l'inchiesta con prefazione del filosofo Augusto del Noce sotto il titolo: “Tredici anni della nostra storia”.[1]

Ha diretto per alcuni mesi la rivista internazionale 30 Giorni. Poi è tornato al Sabato e, quando ha chiuso, nel 1994, è passato a Il Giornale come editorialista. Ha collaborato e collabora con Il Foglio, Libero e con Panorama. Poi – nel 2002 – è stato chiamato in Rai, come vicedirettore di Rai 2. È stato autore e conduttore del programma Excalibur ottenendo risultati modesti in termini di audience (9,83% di share la prima puntata, il 5% in seguito). Dal 2004 è direttore – per conto della Rai – della Scuola superiore di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. Nel 2004 viene accusato di faziosità da parte di Antonio Di Pietro che a suo dire aveva mantenuto un atteggiamento non corretto evitando di concedergli la parola per quasi l'intera puntata di excalibur di cui Di Pietro era ospite. [2]

[modifica] Pubblicazioni

Pubblica negli anni ottanta una monografia sul cinema di Andrej Tarkovskij. Nel 1989 un volume contro il Risorgimento intitolato La società dell'allegria. Il volume venne ripubblicato da Sugarco nel 2004 col titolo La dittatura anticattolica. Nel 1994 pubblicò C’era una volta il sacro edito da Bompiani. Quindi, nel 2002 I nuovi perseguitati che ha ricevuto il Premio Capalbio ed è stato tradotto in spagnolo e polacco. Nel 2003 Uno strano cristiano (Rizzoli), nel quale racconta la sua giovinezza, premiato anch’esso col Premio Basilicata. Nel 2005 l'inchiesta Mistero Medjugorje è stata un notevole successo. Nello stesso anno – con Carlo Casini – ha pubblicato il volume In difesa della vita per cercare di contrastare i referendum radicali.

[modifica] Opere pubblicate

  • I nuovi perseguitati. Indagine sulla Intolleranza Anticristiana nel Nuovo Secolo del Martirio, Piemme, 2002
  • Uno strano cristiano. Incontrare Dio nel mondo di oggi: le ragioni di una fede che cambia la vita, Rizzoli, 2003
  • La Dittatura Anticattolica. Il caso don Bosco e l'altra faccia del Risorgimento, Sugarco Edizioni, 2004
  • In difesa della vita. Legge 40, fecondazione assistita e mass media, Piemme, 2005
  • Mistero Medjugorje, Piemme, 2005
  • Com'è grande il mondo, Com'è bello Dio. Ipotesi sul nuovo millennio, Piemme, 2005
  • Il genocidio censurato. Aborto: un miliardo di vittime innocenti, Piemme, 2006
  • Il quarto segreto di Fatima, Rizzoli, 2006
  • Il segreto di Padre Pio, Rizzoli, 2007
  • Indagine su Gesù, Rizzoli, 2008
  • I segreti di Karol Wojtyla, Rizzoli, 2009

[modifica] Note

  1. ^ Dal Corriere della Sera del 15 dicembre 1996
  2. ^ Da repubblica.it del 16 marzo 2004

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