Međugorje

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Coordinate: 43°11′41″N 17°40′48″E / 43.19472, 17.68

Međugorje
Panorama di Međugorje
Stato: bandiera Bosnia-Erzegovina
Cantone: Cantone di Erzegovina-Narenta
Regione:
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Coordinate: 43°11′41″N 17°40′48″E / 43.194722, 17.68Coordinate: 43°11′41″N 17°40′48″E / 43.194722, 17.68
Superficie: 181 km² km²
Abitanti : 14.709  (1991)
CAP: 88266
Prefisso tel: +387 36
Sindaco: Ivo Jerkić
Međugorje (Bosnia Erzegovina)
Međugorje
Međugorje
Sito istituzionale


Međugorje /ˈmɛdʑu.ɡɔːrjɛ/, scritto anche Medjugorje, è un piccola frazione del comune di Čitluk, oggi parte del cantone della Erzegovina-Narenta, della Federazione di Bosnia-Erzegovina, in Bosnia-Erzegovina.

Il paese è la frazione principale di una parrocchia formata da cinque villaggi: Međugorje, Bijakovići, Vionica, Miletina e Šurmanci, con popolazione a maggioranza croata, ed è situato alla base di due colline, il Križevac e il Podbrdo (il nome Međugorje significa proprio "fra i monti").

È conosciuta nel mondo perché, dal 24 giugno 1981, Vicka Ivankovic', Mirijana Dragicevic', Marija Pavlovic', Ivan Dragičević, Ivanka Ivankovic' e Jacov Colò (che allora avevano tra 10 e 16 anni, oggi sono tutti adulti, padri e madri di famiglia) affermano di ricevere apparizioni della Vergine Maria, che si presenterebbe con il titolo di Regina della Pace, "Kraljica Mira". Per questo motivo Medjugorje è divenuta meta di numerosi pellegrinaggi.

Indice

[modifica] Le apparizioni

Il 24 giugno 1981 i sei veggenti avrebbero visto "una figura femminile luminosa sul sentiero che costeggia il Podbrdo", con un bambino fra le braccia. Il giorno seguente ella si sarebbe presentata come la Beata Vergine Maria".[1][2]

Nel 1981 la Bosnia Erzegovina apparteneva alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, guidata da una dittatura comunista. La polizia era insospettita da questa vicenda perché attirava molte persone attorno a questi ragazzi, e pertanto le apparizioni iniziate sul Podbrdo continuarono, nei primi tempi, nelle case dei veggenti e nella casa parrocchiale, tanto che Padre Jozo, allora parroco di Međugorje, fu arrestato per attentato alla sicurezza e all'unità dello Stato[3].

Dal 1981 ad oggi, i "veggenti" avrebbero continuato ad avere visioni, anche se non vivono più tutti a Međugorje. I sei veggenti dell'apparizione del 24 giugno sono: Ivanka Ivanković, Mirjana Dragićević, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević, Ivan Ivanković e Milka Pavlović. Dal 25 giugno 1981 ai primi quattro veggenti del giorno precedente si aggiunsero Marija Pavlović e Jakov Čolo, che formeranno il gruppo stabile dei veggenti di Međugorje.

La Signora protagonista delle apparizioni inviterebbe alla conversione, alla preghiera, alla pace. Il messaggio principale, come si comprende dal nome che si è data, è la pace (nel suo significato più ampio: con Dio, con gli uomini, ma anche interiore) e i veggenti affermano che la Madonna ha indicato loro che si può raggiungere con questi cinque strumenti (detti da alcuni "le cinque pietre" paragonandole ai ciottoli scelti da Davide, armato solo di fionda e bastone, per abbattere Golia):

  1. preghiera: la Madonna richiederebbe di pregare con il cuore (cioè non solo con la bocca, ma con attenzione, fede ed amore) e di pregare molto, in particolare avrebbe chiesto almeno un Rosario intero ogni giorno, cioè i misteri della gioia, del dolore, della gloria e della luce;
  2. digiuno: richiesto nei giorni di Mercoledì e di Venerdì. Il digiuno migliore, come indica la Signora delle apparizioni, è di pane ed acqua, con l'eccezione degli ammalati, ai quali è richiesto solo di fare una piccola rinuncia. Lo scopo è puramente penitenziale, per cui tale digiuno non va ridotto ad una semplice abitudine;
  3. lettura della Bibbia: un breve brano tutti i giorni, da leggere, meditare, credere e mettere in pratica;
  4. confessione: almeno una volta al mese, se non prima in caso di necessità;
  5. eucaristia: partecipare alla Santa Messa facendo la Comunione, se possibile, tutti i giorni.

Secondo i messaggi diffusi dai "veggenti", attraverso gli strumenti sopra indicati la Madonna aiuterebbe con la sua intercessione e favorirebbe la conversione personale ad ogni uomo per fargli ricevere una fede forte che, con le opere che ne conseguono, conduca alla vera pace.

I veggenti riferiscono che la Madonna chiederebbe soprattutto di pregare per gli altri con umiltà e amore. In particolare, per le seguenti intenzioni: per la conversione dei peccatori, per i giovani e le famiglie, per essere capaci di mettere in pratica i suoi messaggi e per essere d'esempio con la nostra vita e, più in generale, secondo le sue intenzioni dettate di volta in volta ai "veggenti". All'inizio queste visioni avvenivano ogni settimana (il giovedì) per la loro parrocchia, oggi invece avvengono il 25 di ogni mese per il mondo intero, in un evento tuttora in corso.

[modifica] Il giudizio della Chiesa cattolica

Il 10 aprile 1991, nella cosiddetta Dichiarazione di Zara dei vescovi dell'ex-Jugoslavia, si sosteneva che, "sulla base di quanto finora si è potuto investigare, non si può affermare che abbiamo a che fare con apparizioni e rivelazioni soprannaturali".

Invece, Mons. Pavao Žanić, vescovo della Diocesi di Mostar-Duvno, ed il suo successore attualmente in carica, mons. Ratko Perić, si sono espressi [4] nettamente contro l'autenticitá delle apparizioni.

La posizione del Vaticano, esplicitata in vari documenti, è stata di recente riassunta da Sua Eminenza il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel libro "L'ultima veggente di Fatima"[5] contenente la prefazione di papa Benedetto XVI.

Al riguardo il cardinal Bertone ha affermato quanto segue:

« [...]la Congregazione per la Dottrina della Fede, in una lettera a monsignor Gilbert Aubry, vescovo di La Rèunion, firmata da me come Segretario il 26 maggio 1998, ha fatto con chiarezza il punto su Medjugorje. [...] Dopo la divisione della Jugoslavia in diverse nazioni indipendenti, spetterebbe ora ai membri della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina riprendere eventualmente in esame la questione ed emettere, se il caso lo richiede, nuove dichiarazioni. »

E a proposito delle posizioni di monsignor Perić:

« Quello che monsignor Perić ha affermato in una lettera al segretario generale di “Famille Chrètienne”, cioè che la sua convinzione e posizione non è solo “non consta della soprannaturalità” ma ugualmente quella di “consta della non soprannaturalità delle apparizioni o rivelazioni di Medjugorje”, deve essere considerato espressione di una convinzione personale del vescovo di Mostar il quale, in quanto ordinario del luogo, ha tutti i diritti di esprimere ciò che è e rimane un suo parere personale. [... ]Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un’opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa. Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugoslavia del 10 aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti. Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli. Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali. »

[modifica] I riscontri sui veggenti

Per quanto riguarda lo studio dei fenomeni dal punto di vista medico-scientifico, diverse commissioni hanno sottoposto i protagonisti ad indagini.

I primi approfondimenti dal punto di vista medico-scientifico circa la natura dei fenomeni furono disposti già alle origini degli eventi, nel 1981, dalle autorità civili e sanitarie comuniste competenti della ex-Jugoslavia.

Accanto a tali indagini, va in primo luogo ricordata l’attività della commissione composta da un team di cinque medici, sotto la direzione del professor Henri Joyeux, docente presso la Facoltà di Medicina di Montpellier, i cui risultati del 1984 sono stati pubblicati negli ‘Etudes médicales et scientifiques sur les apparitions de Medjugorje’ (1985).

Tale pubblicazione fu poi seguita da altri studi, condotti direttamente sui veggenti nel settembre 1985 a cura di una commissione medico-scientifica coordinata da altri studiosi italiani, tra i quali i dottori Luigi Frigerio, Giacomo Mattalia e il dott. Marco Margnelli, neurofisiologo presso il C.N.R., Centro Nazionale delle Ricerche. I risultati cui sono pervenuti tali studi sono stati riassunti nella documentazione ‘Dossier scientifico su Medjugorje’ (1986).

Si sono svolte poi altre indagini, nell’aprile 1998, a cura di una terza commissione, sotto il coordinamento del dr. Giorgio Gagliardi.

Occorre infine ricordare gli esami medici più recenti ai quali sono stati sottoposti direttamente i veggenti nel giugno 2005, a cura del dott. Phillipe Loron, neurologo presso la clinica Salpêtrière di Parigi. I risultati di tali studi non sono stati pubblicati, al di là delle scarne dichiarazioni rilasciate dal dottor Loron al quotidiano ‘Slobodna Dalmacija’ in data 27/06/2005.

In rapporto ai diversi momenti in cui tali indagini multidisciplinari sono state svolte, sono state impiegate strumentazioni diagnostiche aggiornate. È importante sottolineare che tali studi sono stati condotti direttamente sui veggenti. Pur procedendo con approcci e sfumature differenti, essi concordano nel ritenere i diversi veggenti, nelle varie età e condizioni in cui sono stati studiati, sani ed equilibrati nella mente e nel corpo, non soggetti a forme isteriche, né ad altre forme patologiche, a stati di epilessia, ad allucinazioni, o a catalessia: simili ipotesi, infatti, sono state escluse scientificamente. Durante il tempo in cui vengono a trovarsi nello stato di estasi, il loro cervello viene a trovarsi in una condizione di profondo rilassamento; benché i veggenti restino attivi e i loro canali sensoriali rimangano aperti, essi non reagirebbero a stimoli esterni.

Una critica dettagliata dei test condotti sui veggenti è presentata nel libro "Medjugorje: è tutto falso", di Marco Corvaglia. Inoltre lo psicologo scettico Armando De Vincentiis ha analizzato il lavoro di Margnelli e Gagliardi nel suo libro "Estasi: stimmate e altri fenomeni mistici" (Avverbi, Roma, pagine 118), sostenendo che le conclusioni a cui sono arrivati i due autori (Margnelli e Gagliardi) presenterebbero diversi punti deboli.

[modifica] Bibliografia

  • Raffaele Ascheri, L'imbroglio di Medjugorje, Kaos, 2007.
  • Marco Corvaglia, Medjugorje: è tutto falso. Anteprima Edizioni, 2007.
  • Saverio Gaeta, MEDJUGORJE è tutto vero, Piemme, 2006
  • Padre Livio Fanzaga con Saverio Gaeta, Medjugorje in attesa del Segno, Sugarco Edizioni, Milano, 2006.
  • Antonio Socci Mistero Medjugorje, Piemme, 2005.
  • Padre Livio Fanzaga (dai microfoni di Radio Maria) L'avvenimento del secolo. La Madonna si è fermata a Medjugorje, Sugarco Edizioni, Milano, 2004.
  • René Laurentin e René Lejeune. Messaggio e pedagogia di Maria a Medjugorje, Queriniana, Brescia, 1998.
  • I messaggi della Madonna alla comunità parrocchiale di Medjugorje Edizioni Medjugorje - Contrada Osservanza, s.n. 65028, Tocco Casauria (Pescara).
  • Ernesto Cuoghi, Medjugorje: valutazioni, vicende, documenti, Supernova Edizioni, Venezia, 1994 (studio critico sulle apparizioni).
  • Luigi Frigerio - Giacomo Mattalia - Luigi Bianchi, Dossier scientifico su Medjugorje, Presentazione di Flaminio Piccoli, 1986 (prima ediz.)
  • Henry Joyeux, Etudes médicales et scientifiques sur les apparitions de Medjugorje, François-Xavier de Guibert, 1984 (1e Édition), 1999 (2e Édition), tr. it. 'Studi medici e scientifici sulle apparizioni di Medjugorje', Queriniana, Brescia, 1985.
  • Marco Marzano, "CATTOLICESIMO MAGICO - Un'indagine etnografica", Bompiani, 2009

[modifica] Note

  1. ^ Medjugorje Torino. Intervista a Marija e storia di Medjugorje. URL consultato il 23-08-2007. In fondo alla pagina web viene specificato che il testo proviene dall'articolo "Marija racconta" apparso nella rivista Medjugorje Torino del maggio 2001, n.99
  2. ^ Dr. Fra Ljudevit Rupcic. Le apparizioni della Vergine a Medjugorje - Una breve storia. URL consultato il 23-08-2007.
  3. ^ Antonio Socci. Un consiglio ai giornali: se volete capire i cattolici e la chiesa, ascoltate Maria, non gli “intellettuali cattoprogressisti”
  4. ^ Monsignor Perić spiega.
  5. ^ Tarciso Bertone. L'ultima veggente di Fatima. Edizioni Rai-Rizzoli, pag. 103-107.

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