Giuseppe Lazzati
| on. Giuseppe Lazzati | |
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| Assemblea costituente | |
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| Luogo nascita | Milano |
| Data nascita | 22 giugno 1909 |
| Luogo morte | Milano |
| Data morte | 18 maggio 1986 |
| Titolo di studio | Laurea in lettere |
| Professione | Docente universitario |
| Partito | Democrazia Cristiana |
| Gruppo | Democratico cristiano |
| Collegio | IV (Milano) |
| Pagina istituzionale | |
| on. Giuseppe Lazzati | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Milano |
| Data nascita | 22 giugno 1909 |
| Luogo morte | Milano |
| Data morte | 18 maggio 1986 |
| Titolo di studio | Laurea in lettere |
| Professione | Docente universitario |
| Partito | Democrazia Cristiana |
| Legislatura | I |
| Gruppo | Democratico cristiano |
| Collegio | Milano |
| Incarichi parlamentari | |
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| Pagina istituzionale | |
Giuseppe Lazzati (Milano, 22 giugno 1909 – Milano, 18 maggio 1986) è stato un politico e intellettuale italiano. Proclamato Servo di Dio dalla Chiesa cattolica, è in corso la causa di beatificazione.
Indice |
[modifica] Biografia
Nato nel 1909 a Milano da Carlo e Angela Mezzanotte, vive adolescenza e giovinezza nel clima di drammatico radicalismo e violenza del primo dopoguerra italiano che porta all'ascesa e all'affermazione del fascismo.
Nel 1927 si iscrive al corso di Lettere classiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano diretta da padre Agostino Gemelli e nel 1931, a soli 22 anni, si laurea con lode. Nello stesso anno matura la decisione di rimanere celibe e chiede la "consacrazione secolare". Dal 1934 al 1945 è presidente diocesano della Gioventù Cattolica (GIAC) e comincia la carriera universitaria. Dal 1939 è docente incaricato di letteratura cristiana antica alla Cattolica e in quello stesso anno fonda l'organizzazione di laici consacrati "Milites Christi".[1]
Partecipa alla seconda guerra mondiale come tenente del 5º Reggimento alpini, divisione "Tridentina", e dopo l'8 settembre 1943, avendo rifiutato il giuramento alla Repubblica Sociale Italiana, viene arrestato a Merano e internato nei campi di concentramento nazisti: prima a Rum nei pressi di Innsbruck, poi a Dęblin in Polonia, infine in Germania, a Oberlangen, Sandbostel e Wietzendorf.
Rientra in Italia nell'agosto del 1945 ed è immediatamente coinvolto, con Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira, nell'opera di ricostruzione della vita civile del Paese, prima nella fase costituente, poi in quella più direttamente politica. Nel 1946 entra nella direzione nazionale della Democrazia Cristiana ed è eletto all'Assemblea costituente (1946-1948) e alla Camera dei deputati nella I Legislatura (1948-1953).
Rientrato a Milano si dedica alla formazione del laicato[2], ma l'arrivo del nuovo arcivescovo Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI, lo porta ad accettare una serie di nuove diaconie, la più onerosa ed impegnativa delle quali è la direzione del quotidiano cattolico L'Italia (1961-1964).[3]
Tornato all'insegnamento nel 1968 (aveva ottenuto l'ordinariato nel 1958), lascia la cattedra al suo assistente Raniero Cantalamessa[4] dal momento che, nel pieno delle contestazioni che agitavano il mondo universitario, Lazzati è chiamato a sostituire Ezio Franceschini come rettore dell'Università Cattolica,[5] carica che mantiene per cinque mandati triennali, fino al 1983.
Gli ultimi anni della sua vita sono dedicati, in una fase di grave crisi della politica italiana, al rilancio di un'idea alta della politica, proposto con la fondazione dell'associazione «Città dell'uomo» (1984),[6] i cui contenuti riprendevano quanto già proposto fin dal dopoguerra con "Civitas Humana".
Il 18 maggio 1986, festa di Pentecoste, si spegne a Milano all'età di 77 anni.
Nel 1991 l'Istituto secolare Cristo Re si è fatto promotore della causa di beatificazione, di cui si è poi conclusa l'inchiesta diocesana nel 1996, grazie al sostegno e all'incoraggiamento del cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano.[7]
[modifica] Opere
- La verità vi farà liberi, ed. In Dialogo, 2006, p.128
- Chiesa, cittadinanza e laicità, ed. In Dialogo, 2004, p.96
- Per una nuova maturità del laicato, ed. AVE, 1987, p.84
[modifica] Note
- ^ Nel 1969 il sodalizio prenderà il nome di Istituto secolare Cristo Re.
- ^ Giovanni Volta, Lo stile educativo di Giuseppe Lazzati [1]
- ^ "L'Italia" di Lazzati. Il quotidiano cattolico milanese agli inizi degli anni sessanta
- ^ Novecento controluce, 25 dicembre 2009, intervista a Cantalamessa
- ^ Università Cattolica del Sacro Cuore - Storia
- ^ cittadelluomo - Chi siamo
- ^ ::Istituto Secolare Cristo Re - Gli ultimi anni::
[modifica] Bibliografia
- M. Malpensa, A. Parola, Lazzati. Una sentinella nella notte (1909-1986) (il Mulino, Bologna, 2005, ISBN 8815105824)
- A. Oberti (a cura di), Giuseppe Lazzati: vivere da laico, (Edizioni AVE, 1991)
[modifica] Voci correlate
- Università Cattolica del Sacro Cuore
- Servo di Dio
- Azione Cattolica
- Istituto secolare Cristo Re
- Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Magnifico Rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Ezio Franceschini | dal 1968 al 1983 | Adriano Bausola |
| Predecessore: | Direttore de L'Italia | Successore: |
|---|---|---|
| Ernesto Pisoni | 1961 - 1964 | Carlo Chiavazza |
- Politici italiani del XX secolo
- Nati nel 1909
- Morti nel 1986
- Nati il 22 giugno
- Morti il 18 maggio
- Deputati dell'Assemblea Costituente
- Deputati della Democrazia Cristiana
- Rettori italiani
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- Servi di Dio
- Personalità di Azione Cattolica
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