Arcidiocesi di Milano
| Arcidiocesi di Milano Archidioecesis Mediolanensis Chiesa latina |
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|---|---|
| Regione ecclesiastica | Lombardia |
| Diocesi suffraganee | |
| Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Vigevano | |
| Arcivescovo metropolita | cardinale Angelo Scola |
| Vicario | Mario Delpini |
| Ausiliari | Erminio De Scalzi, Mario Delpini, Luigi Stucchi |
| Arcivescovi emeriti | cardinale Dionigi Tettamanzi |
| Sacerdoti | 2.885 di cui 2.055 secolari e 830 regolari 1.693 battezzati per sacerdote |
| Religiosi | 1.114 uomini, 6.180 donne |
| Diaconi | 110 permanenti |
| Abitanti | 5.296.393 |
| Battezzati | 4.886.406 (92,3% del totale) |
| Superficie | 4.243 km² in Italia |
| Parrocchie | 1.107 (7 zone pastorali, divise in 74 vicariati) |
| Erezione | I secolo |
| Rito | ambrosiano e romano |
| Cattedrale | Metropolitana di Santa Maria Nascente |
| Santi patroni | Sant'Ambrogio San Carlo Borromeo |
| Indirizzo | Piazza Fontana 2, 20122 Milano, Italia |
| Sito web | www.chiesadimilano.it |
| Dati dall'Annuario Pontificio 2010 * * | |
| Chiesa cattolica in Italia | |
L'arcidiocesi di Milano (in latino: Archidioecesis Mediolanensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Lombardia. Nel 2009 contava 4.886.406 battezzati su 5.296.393 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo cardinale Angelo Scola.
L'arcidiocesi è stata segnata profondamente dall'attività pastorale del suo principale patrono sant'Ambrogio, vescovo dal 374 al 397, tanto da essere chiamata anche con l'aggettivo ambrosiana. Compatrono dell'arcidiocesi è san Carlo Borromeo[1], arcivescovo dal 1560 al 1584.
Indice |
Territorio[modifica]
L'arcidiocesi comprende le province di Milano e Monza e Brianza, la maggior parte delle province di Varese e di Lecco, nonché alcuni comuni nelle province di Como e di Pavia e il decanato di Treviglio in provincia di Bergamo.
Sede arcivescovile è la città di Milano, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Nascente, il famoso Duomo di Milano.
La provincia ecclesiastica di Milano comprende le seguenti diocesi suffraganee:
- Diocesi di Bergamo
- Diocesi di Brescia
- Diocesi di Como
- Diocesi di Crema
- Diocesi di Cremona
- Diocesi di Lodi
- Diocesi di Mantova
- Diocesi di Pavia
- Diocesi di Vigevano
L'arcidiocesi, composta da 1107 parrocchie e con un numero di abitanti superiore ai 5 milioni, è una delle diocesi più grandi nel mondo.
Le parrocchie sono raggruppate in 73 decanati, a loro volta raggruppati in 7 zone pastorali.
Rito ambrosiano[modifica]
| Per approfondire, vedi Rito ambrosiano. |
Elemento fortemente caratterizzante dell'arcidiocesi di Milano è il rito ambrosiano, adottato in quasi tutta l'arcidiocesi (con l'eccezione dei decanati di Monza, Treviglio e parte di Trezzo sull'Adda, delle parrocchie di Civate e Varenna nella zona pastorale di Lecco e delle chiese non parrocchiali rette da religiosi, in cui si adotta il rito romano). Esso prevede, tra le altre particolarità, l'adozione di un lezionario, un messale e un calendario liturgico differenti da quelli del rito liturgico romano.
Storia[modifica]
Le origini[modifica]
Alcuni cataloghi bizantini sui Discepoli del Signore (VII-VIII secolo) affermano che san Barnaba, dopo essere giunto a Roma con san Pietro, fondò la Chiesa in Milano; lo stesso episodio è presente in Paolo Diacono e in numerosi testi milanesi (a partire dal IX secolo), che lo associano alla figura di sant'Anatalone quale assistente di Barnaba. La maggioranza degli storici ritiene che la testimonianza bizantina non sia affidabile e che la datazione tramandata in ambito milanese sia stata ottenuta dilatando la durata dei primi episcopati; essi, accettando la veridicità dei nomi dei primi vescovi trasmessi dalla tradizione (a partire da Anatalone) e andando a ritroso da Mirocle (di cui è certa la partecipazione ad un sinodo del 313), ipotizzano che la diocesi sia stata istituita all'inizio del III secolo. In ogni caso, la presenza cristiana a Milano è attestata archeologicamente fin dall'epoca apostolica.
Ambrogio[modifica]
A partire dal IV secolo, dopo l'avvento di Costantino come imperatore romano, le notizie e le datazioni divengono più attendibili. Anche se il primo a venire chiamato "arcivescovo" fu Teodoro II[2], l'elevazione ad arcidiocesi viene fatta coincidere con l'episcopato di Ambrogio, momento in cui quest'ultimo si adoperò fortemente per ristabilire il predominio della dottrina romana su quella ariana e in cui acquisì grande peso politico, in corrispondenza anche della presenza a Milano della corte imperiale e approfittando delle posizioni di relativa debolezza degli imperatori del suo tempo, Graziano e Valentiniano II. Nonostante la sostanziale accettazione dell'Impero da parte di Ambrogio, con Teodosio I i contrasti furono più accesi, ma vennero infine ricomposti.
La storia della diocesi di Milano rimarrà profondamente legata alla figura di Sant'Ambrogio, vescovo della città dal 374 al 397.
Già nel settembre del 600 papa Gregorio Magno parlò del neoeletto vescovo di Milano, Deodato, non tanto come successore, bensì come "vicario" di sant'Ambrogio.[3] Nell'anno 881 invece papa Giovanni VIII definì per la prima volta la diocesi "ambrosiana", termine che è rimasto ancora oggi per identificare non solo la Chiesa di Milano, ma talvolta anche la stessa città.
L'eredità di Ambrogio è delineata principalmente a partire dalla sua attività pastorale: la predicazione della Parola di Dio coniugata alla dottrina della Chiesa cattolica, l'attenzione ai problemi della giustizia sociale, l'accoglienza verso le persone provenienti da popoli lontani, la denuncia degli errori nella vita civile e politica.[3]
La caduta dell'Impero e l'esilio genovese[modifica]
Dopo Ambrogio, nel periodo finale dalla tarda antichità fino al regno dei Goti di Teoderico (tra il IV e la prima metà del VI secolo), con il trasferimento della corte imperiale da Milano a Ravenna prima, e con la caduta dell'Impero poi, l'arcivescovo assunse sempre più un ruolo civile di "supplenza" delle istituzioni imperiali in disfacimento, arrivando anche ad amministrare la giustizia.
La situazione cambiò radicalmente con l'avvento dei Longobardi in Italia, meno tolleranti dei Goti (anche se ariani come loro) nei riguardi delle istituzioni preesistenti il loro dominio. Con la discesa di Alboino e l'occupazione del 568, l'arcivescovo del tempo, Onorato Castiglioni, lasciò addirittura Milano trasferendosi con tutto il seguito a Genova, dove la curia rimase per 80 anni affievolendo così la conduzione della diocesi e favorendo indirettamente l'affermarsi a Milano dello scisma tricapitolino. Con la conquista da parte di Rotari della Liguria, l'allora arcivescovo Forte fuggì a Roma lasciando la carica a Giovanni Bono (oggi venerato come santo) che nel 649 riportò la sede a Milano.
Il periodo carolingio[modifica]
La seconda metà del VII secolo vide il ritorno del ruolo dell'arcivescovo in ambito prettamente spirituale, cosa che consentì una coesistenza pacifica con le autorità civili longobarde. Con la discesa in Italia di Carlo Magno, e la conseguente sconfitta dei Longobardi da parte dei Franchi, la situazione subì un ulteriore mutamento. Dato che la politica carolingia aveva forti connotazioni religiose, la nuova classe dirigente preferì assecondare la nomina di figure a lei fedeli la prima delle quali fu Pietro I Oldrati. Seguirono una serie di arcivescovi sempre più attivi nella sfera politica fino ad arrivare a partecipare alla lotta di successione per il Regnum Italiae tra Ludovico il Pio e Berengario d'Italia in cui Anselmo I prese le parti di quest'ultimo.
Questo episodio indusse la fazione vincente della contesa (quella di Ludovico) a favorire l'elezione di successivi arcivescovi di origine franca: Angilberto I e Angilberto II. Quest'ultimo, in particolare, assunse un ruolo politico preminente che lo portò a farsi intermediario nel contrasto sorto tra Lotario (allora re d'Italia) e l'imperatore Ludovico. Il successo di tale mediazione fece sì che Angilberto acquisisse, oltre che un notevole prestigio politico, anche numerose donazioni feudali nelle zone d'influenza di Pavia e del Canton Ticino.
Angilberto fu figura preminente anche durante l'impero di Ludovico II e lasciò ai suoi successori una situazione di grande prestigio. Fu poi Ansperto Confalonieri, anch'egli uomo di fiducia di Ludovico II seppur di origini longobarde, a consolidare definitivamente il potere politico dell'arcidiocesi.
Ansperto divenne messo di Ludovico II ed entrò nel merito della successione dell'imperatore il quale, non avendo figli maschi, aveva designato lo zio Ludovico o uno dei figli di quest'ultimo. Al contrario papa Giovanni VIII appoggiava la candidatura di Carlo il Calvo, appartenente al ramo francese della famiglia. Ansperto, la cui opinione risultò essere determinante, si schierò con il papa e Carlo il Calvo venne incoronato. Ovviamente l'appoggio di Ansperto venne ripagato con nuove donazioni imperiali che, sia in termini di ricchezza che di forza militare, riportarono Milano in posizione di preminenza nel nord Italia.
Dal IX secolo all'epoca del Comune[modifica]
L'influenza politica dell'arcidiocesi si mantenne forte anche dopo l'abbandono di Milano da parte della dinastia carolingia. L'arcivescovo Valperto de' Medici ricevette dall'imperatore Ottone I diverse donazioni di castelli nell'area lombarda, ma i suoi successori cercarono di limitare il potere dei vescovi operandosi per favorire l'elezione di figure a loro più vicine. Questa strategia culminò con l'elezione di Landolfo II, il quale però venne costretto dalla cittadinanza a lasciare la città. In questo periodo iniziò a prendere forma la lotta tra l'autorità religiosa, rappresentata dalla curia, e quella civile, rappresentata dalle famiglie comitali fedeli all'imperatore, per la supremazia del governo delle città, contrasto che sfocerà più tardi nella lotta per le investiture.
Due figure rilevanti di questo periodo furono Arnolfo II e Ariberto da Intimiano. Il primo fu molto vicino a Ottone III, tanto da dare il proprio appoggio militare al figlio Enrico II nella sua lotta contro Arduino d'Ivrea, ottenendone onori e ricompense; con il secondo l'arcidiocesi di Milano arrivò a tenere sotto controllo (sempre con il consenso di Enrico II) gran parte del territorio delimitato dal Po, dall'Adda e dal Ticino.
Fu però proprio questa presenza di Ariberto a far sì che le città vicine e antagoniste e gli stessi feudatari della città si rivoltassero contro l'arcivescovo. Tali lamentele furono appoggiate da Corrado II che vide un'occasione per poter ridimensionare il peso di Ariberto. L'arcivescovo riuscì però a ricompattare la città con lo spauracchio della perdita di autonomia di Milano rispetto all'impero; resistette all'impero fino alla morte di Corrado e si riconciliò con il suo successore Enrico III. Venuto a mancare il pericolo comune che aveva riunito le componenti della Milano dell'XI secolo, le famiglie più potenti ritornarono a cercare di svincolarsi dal potere dell'arcivescovo per governare la città in maniera autonoma attraverso le istituzioni comunali.
Il periodo comunale[modifica]
Nel periodo successivo gli arcivescovi milanesi furono coinvolti nella lotta per le investiture e nella rivolta dei Patarini. Si alternarono così elezioni, non sempre considerate legittime, dettate spesso dall'imperatore o dai Patarini (sostenuti questi in chiave anti-imperiale anche da papa Gregorio VII) come ad esempio quelle di Guido da Velate, di Goffredo da Castiglione e di Attone. Tali figure dovettero affrontare spesso rivolte tanto da dover sostenere scomuniche, accuse di simonia e da essere talvolta persino costretti alla fuga come successe a Tedaldo.
Dopo questo periodo di disordine, la Chiesa milanese tornò a svolgere un ruolo di rilievo nella politica del nord Italia, riuscendo a sfruttare l'intenzione del papato di farne un avamposto contro l'impero. Il primo arcivescovo che assunse questo ruolo fu Anselmo III da Rho. Egli non volle però rompere in maniera definitiva i rapporti con Enrico IV di cui accettò le regalie, cosa che secondo le regole stabilite da Gregorio VII gli sarebbe dovuta costare la scomunica. La sua posizione, però, si alleggerì con l'elezione del successore di Gregorio, Urbano II, la cui politica più pragmatica gli consigliò di limitarsi a farlo ritirare per un certo periodo in un convento lombardo per poi reintegrarlo nel suo incarico.
Nel XII secolo i successori di Anselmo III, Arnolfo III e Anselmo IV da Bovisio, continuarono la politica del predecessore osteggiando Enrico IV anche mediante l'appoggio dato a Corrado di Lorena, il suo figlio "ribelle". Anselmo IV fu anche promotore della Crociata del 1101 indetta da Urbano II, tanto da raccogliere delle forze armate e partire per la Terra santa per non fare più ritorno.
Le nomine successive furono condizionate da papa Pasquale II (allora in lotta con l'imperatore Enrico V) che fece eleggere prima Grossolano, per poi farlo deporre successivamente a favore di Giordano da Clivio. Tali nomine finirono però per produrre, come un secolo prima, distacco e ostilità della società milanese nei confronti di Roma, che preferì cambiare atteggiamento per non acuire troppo i contrasti con la più importante diocesi dell'Italia settentrionale.
Appena fu allentato il controllo del papato, l'arcivescovo Anselmo V Pusterla sostenne la guerra di Milano contro Como (partecipando persino alle azioni militari) cosa che provocò un forte "raffreddamento" dei rapporti con Roma, che culminò nell'incoronazione da parte di Anselmo V di Corrado di Svevia a Re dei Romani in opposizione a Lotario, la cui nomina a imperatore era stata favorita dal papa. La situazione divenne ancora più confusa nel 1130, anno in cui la morte di papa Onorio II portò ad uno scisma con l'elezione di Innocenzo II e dell'antipapa Anacleto II. Quest'ultimo cercò e ottenne l'appoggio di Anselmo, ma con la finale affermazione di Innocenzo II, l'arcivescovo venne scomunicato e deposto.
Dopo un altro periodo d'instabilità, con l'elezione di Oberto da Pirovano si riformò l'unità delle componenti della società milanese. Oberto, seppur riavvicinatosi al papato, era riuscito a mantenere i tradizionali rapporti di vicinanza dell'arcidiocesi con l'impero. La situazione era però destinata a cambiare con la salita al trono di Federico Barbarossa. Questi infatti, deciso a ridimensionare l'influenza di Milano nell'ambito dell'Italia del nord, accolse le proteste delle città vicine e si dimostrò immediatamente ostile alla metropoli. In seguito poi alla contesa tra Alessandro III e Vittore IV (sostenuto da Federico), che si contesero il soglio papale alla morte di Adriano IV, Oberto decise di appoggiare Alessandro contro Vittore, ponendosi così definitivamente in contrasto con l'autorità imperiale. Si creò quindi un conflitto aperto tra Alessandro III e Milano da una parte e Federico, Vittore IV e le città antagoniste di Milano dall'altra. Tale conflitto sfociò negli assedi e nella resa e distruzione totale di Milano da parte del Barbarossa del marzo 1162. Oberto si rifugiò a Genova da Alessandro III e non fece mai più ritorno a Milano.
La distruzione di Milano diventò il simbolo della dominazione imperiale sul nord Italia ed in reazione ad essa si organizzò l'opposizione a Federico, che si concretizzò in seguito nella Lega Lombarda. Tale opposizione fu sostenuta da Alessandro III e quando, in seguito alla Battaglia di Legnano e ad altre sconfitte subite, Federico stipulò il Trattato di Costanza, Milano poté godere di nuovo della sua autonomia (pur riconoscendo formalmente l'autorità dell'impero). L'arcivescovo di Milano divenne così la figura di riferimento per le relazioni tra Milano e Federico (e quindi tra il papato e l'impero).
Il successore di Oberto, Galdino della Sala (oggi venerato come santo), si assunse questo importante compito, divenendo il referente di Alessandro III e una delle figure più influenti del suo tempo in tutto il nord Italia: curò infatti le alleanze formatesi nella Lega Lombarda ed anche per sua iniziativa venne fondata la città di Alessandria per contrastare il Marchesato del Monferrato, fedele a Federico. La sua opera pastorale fu tale che Galdino venne presto nominato compatrono della città insieme ad Ambrogio, sia per la sua opera di defensor civitatis (difensore e addirittura "ricostruttore" di Milano dopo la distruzione della città), sia per quella di pater pauperum ("padre dei poveri") attraverso opere di carità e di assistenza rivolte nello specifico ai poveri e a quanti erano finiti in prigione per debiti non saldati.[4]
Dopo la fine dello scisma con l'affermazione definitiva di Alessandro III, Milano firmò nel 1185 un trattato con Federico in cui le era permesso di espandere la propria influenza verso sud (Pavia e Cremona), purché si impegnasse a sostenere l'impero nella sua lotta per il riottenimento dei beni che aveva perso in Italia durante lo scisma e il cui possesso non era stato definito dai trattati precedenti.
Milano si trovava quindi di nuovo tra impero e papato. Per questo motivo il clero milanese elesse arcivescovo il cardinale Uberto Crivelli, deciso sostenitore del papato. La figura di Uberto si rivelò tanto forte da imporsi anche nella successione al soglio pontificio dopo la morte di papa Lucio III, il cardinale arcivescovo divenne così papa con il nome di Urbano III, senza però per questo lasciare l'arcidiocesi di Milano. La città venne così, pur avendo siglato un trattato che la legava all'impero, a trovarsi sede di una delle arcidiocesi più impegnate nella lotta anti-imperiale. Ciò fece sì che gli organismi comunali segnassero il loro progressivo distacco dalla curia. In risposta Urbano III diede il proprio appoggio a Cremona (avversaria di Milano e dell'impero). Il contrasto tra curia e Comune si arrestò solo con la morte di Urbano III, a cui fece seguito l'elezione ad arcivescovo di Milone da Cardano, già vescovo di Torino.
Milone, che faceva parte della curia Milano già all'epoca della sua distruzione da parte del Barbarossa ed era stato al seguito di Alessandro III, si dimostrò più diplomatico del predecessore riuscendo a ricomporre i dissidi creatisi in precedenza con la classe nobile che dominava il Comune. Anche i suoi successori, continuando sulla stessa linea, si avvicinarono sempre più al ceto dominante e vennero trascinati nei conflitti con l'allora nascente Partito del Popolo, perdendo in questo modo autorità anche in campo ecclesiastico. Solo nella seconda metà del XIII secolo, con l'ascesa di Ottone Visconti e la definitiva sconfitta del Partito del Popolo, si riaffermò il potere dell'arcidiocesi a Milano, anche se in una forma totalmente diversa, legata all'inizio del periodo delle Signorie.
L'età dei Visconti[modifica]
Dopo la morte di Leone da Perego nel 1257, che aveva cercato invano di ricomporre i dissidi interni tra la fazione dei nobili e quella popolare (tanto da essere costretto all'esilio a Legnano), l'elezione del successore risultò essere problematica.
La figura politica di spicco di Milano a quel tempo era Martino della Torre, Capitano del Popolo e successore del fratello Pagano, il quale fu di fatto il primo dei governanti di Milano a dare al comune la forma di signoria. Di ispirazione guelfa, nominò però, per mantenere un ampio consenso all'interno della città, il ghibellino Oberto Pallavicino come capitano delle milizie, più vicino alla fazione nobiliare.
Tale nomina provocò una certa frizione con Roma e finì con l'impedire l'elezione ad arcivescovo sia di Raimondo della Torre (nipote di Martino), appoggiato dai popolari, sia di Francesco da Settala appoggiato dai nobili, così nel 1262 papa Urbano IV nominò arcivescovo Ottone Visconti.
La reazione dei Della Torre si esplicitò nella confisca dei beni dell'arcidiocesi e nell'attacco da parte del Pallavicino dei numerosi castelli e possedimenti dei Visconti nell'area del Lago Maggiore. In questo modo però, Ottone divenne il punto di riferimento per gli oppositori dei Della Torre e del partito del popolo. Gli scontri si protrassero per anni, ben oltre la morte sia di Urbano IV sia di Martino della Torre che del Pallavicino.
Nel 1277 la battaglia di Desio segnò la vittoria definitiva di Ottone che sconfisse il partito del popolo e ridusse in prigionia l'allora signore di Milano Napoleone della Torre, ottenendo così di fatto, oltre l'arcivescovato, la signoria. L'affermazione di Ottone ebbe come effetto l'avvicinamento della curia alla fazione nobile, egli infatti con la Matricula nobilium familiarum[5] sancì che l'accesso alle maggiori cariche ecclesiastiche del clero milanese dovesse essere riservato a chi provenisse dalla cerchia della nobiltà locale. Nel 1287 poi Ottone indicò il nipote Matteo come capitano del popolo, istituendo di fatto la dominazione viscontea su Milano.
La morte di Ottone coincise con un momentaneo ritorno in auge dei Della Torre che potevano contare sull'appoggio di Raimondo (nel frattempo diventato Patriarca di Aquileia), ma il controllo ottenuto dai Visconti su Milano permise loro di superare il momento interlocutorio culminato con la cacciata da Milano di Matteo Visconti e l'elezione ad arcivescovo di Cassono della Torre. Dopo qualche anno l'arcidiocesi ritornò ai Visconti nella persona di Giovanni Visconti.
Nella seconda metà del XIX secolo l'arcivescovo Ballerini fu impedito dall'autorità civile ad esercitare la sua attività pastorale; la diocesi venne di fatto retta da mons. Carlo Caccia Dominioni (1859-1866) nella sua duplice veste di vicario capitolare di fronte allo stato italiano e di vicario generale di mons. Ballerini di fronte alla Santa Sede.
Cronotassi dei vescovi[modifica]
La cronotassi dei vescovi è incerta per i primi secoli; la tradizione vuole che l'apostolo san Barnaba abbia fondato la diocesi nel 52. Una lapide con l'elenco dei vescovi è presente nel Duomo nella navata meridionale. Secondo una tradizione plurisecolare, iniziata nel basso Medioevo e durata fino ad un approccio più critico alle fonti storiche nel XIX e XX secolo, alcuni degli arcivescovi del primo millennio erano considerati membri delle antiche famiglie capitaneali di Milano. Queste attribuzioni possono essere ritrovate nelle singole voci in riferimento a ogni arcivescovo.
Cinque arcivescovi sono stati eletti papi (Uberto Crivelli, Pietro Filargo - eletto dal Concilio di Pisa, oggi considerato antipapa -, Giovanni Angelo Medici, Achille Ratti e Giovanni Battista Montini).
- San Barnaba apostolo † (50 - 55)[6]
- Sant'Anatalone (inizio III secolo)
- San Caio † (III secolo)
- San Castriziano † (III secolo)
- San Calimero (?) † (270 circa - 280 circa)
- San Mona (?) † (fine III secolo - inizio IV secolo)
- San Mirocle † (circa 313 - 316)
- San Materno † (316 - 328)
- San Protaso † (328 - 343)
- Sant'Eustorgio I † (343 o 344 - circa 349)
- San Dionigi † (circa 349 - 355 deposto)
- Aussenzio † (355 - 374 deceduto)
- Sant'Ambrogio † (374 - 4 aprile 397 deceduto)
- San Simpliciano † (397 - 400 )
- San Venerio † (400 - 408 deceduto)
- San Marolo † (408 - 423 deceduto)
- San Martiniano † (423 - 435 deceduto)
- San Glicerio † (436 - 438 deceduto)
- San Lazzaro † (440 - 449 deceduto)
- Sant'Eusebio † (449 - 462 deceduto)
- San Geronzio † (462 - 465 deceduto)
- San Benigno † (465 - 472 deceduto)
- San Senatore † (472 - 475 deceduto)
- San Teodoro I † (475 - 490 deceduto)
- San Lorenzo I † (490 - 512 deceduto)
- Sant'Eustorgio II † (512 - 518 deceduto)
- San Magno † (518 - 530 deceduto)
- San Dazio † (530 - 552 deceduto)
- San Vitale † (552 - 555 deceduto)
- Sant'Ausano † (556 - 566 deceduto) (tricapitolino)
- Sant'Onorato † (566 - 571 deceduto)[7]
- Frontone † (568 circa - 572 deceduto)[8]
- Lorenzo II † (573 - 592 deceduto)[8]
- Costanzo † (593 - 3 settembre 600 deceduto)[8]
- Deusdedit † (15 settembre 601 - 30 ottobre 629 deceduto)[8]
- Asterio † (629 - 4 luglio 640 deceduto)[8]
- Forte † (641 - 643 deceduto)[8]
- San Giovanni Buono † (649 - 660 deceduto)[9]
- Sant'Antonino † (660 circa - 661 deceduto)
- San Mauricillo † (661 - 662 deceduto)
- Sant'Ampellio † (667 - 672 deceduto)
- San Mansueto † (672 - 681 deceduto)
- San Benedetto † (681 - 725 deceduto)
- Teodoro II † (725 - 739 deceduto)[10]
- San Natale † (740 - 741 deceduto)
- Arifredo † (741 - 742 deceduto)
- Stabile † (742 - 744 deceduto)
- Leto † (7 maggio 745 - 759 deceduto)
- Tomaso † (22 settembre 759 - 27 settembre 783 deceduto)
- Pietro I † (784 - 801 deceduto)
- Odelperto † (803 - 813 deceduto)
- Sant'Anselmo I † (813 - 818 deposto)
- San Bono † (818 - 23 gennaio 822 deceduto)
- Angilberto I † (822 - 9 ottobre 823 deceduto)
- Angilberto II † (27 o 28 giugno 824 - 13 dicembre 859 deceduto)
- Tadone † (860 - 26 maggio 868 deceduto)
- Ansperto † (26 giugno 868 - 7 dicembre 881 deceduto)[11]
- Anselmo II † (882 - 27 settembre 896 deceduto)
- Landolfo I † (896 - 2 novembre 899 deceduto)
- Andrea da Canziano † (30 novembre 899 - 26 febbraio 906 deceduto)
- Aicone † (giugno 906 - 7 settembre 918 deceduto)
- Garimperto (o Varimperto) † (918 o 919 - 15 luglio 921 deceduto)
- Lamperto † (5 ottobre 921 - 19 giugno 931 deceduto)
- Ilduino † (931 o 932 - 23 luglio 936 deceduto)
- Arderico † (936 - 15 ottobre 948 deceduto)
- Manasse † (15 ottobre 948 - 962 o 963 deposto)
- Adelmanno † (948 - 953 dimesso)
- Valperto † (953 - 6 novembre 970 deceduto)
- Arnolfo I † (970 - 16 aprile 974 deceduto)
- Gotifredo † (27 luglio 974 - 19 settembre 979 deceduto)
- Landolfo II da Carcano † (23 dicembre 979 - 23 marzo 998 deceduto)
- Arnolfo II da Arsago † (19 maggio 998 - 25 febbraio 1018 deceduto)
- Ariberto da Intimiano † (16 marzo 1018 - 28 gennaio 1045 deceduto)
- Guido da Velate † (1045 - 1069 dimesso)
- Attone † (1070 - 1075 deceduto)
- Anselmo III da Rho † (1º luglio 1086 - 4 dicembre 1093 deceduto)
- Arnolfo III † (6 dicembre 1093 - 1097 deceduto)
- Anselmo IV da Bovisio † (3 novembre 1097 - 30 settembre 1101 deceduto)
- Pietro Grossolano † (1102 - 1112 deposto)
- Giordano da Clivio † (1º gennaio 1112 - 4 ottobre 1120 deceduto)
- Olrico † (17 novembre 1120 - 28 maggio 1126 deceduto)
- Anselmo V Pusterla † (30 giugno 1126 - 1135 deposto)
- Robaldo † (2 agosto 1135 - 30 dicembre 1145 deceduto)
- Umberto I da Pirovano † (18 gennaio 1146 - 17 marzo 1166 deceduto)
- San Galdino della Sala † (1166 - 18 aprile 1176 deceduto)
- Algisio da Pirovano † (2 luglio 1176 - 29 marzo 1182 deceduto)
- Uberto Crivelli † (9 maggio 1185 - 20 ottobre 1187 deceduto) (dal 25 novembre 1185 papa con il nome di Urbano III)
- Milone da Cardano † (5 dicembre 1187 - 16 agosto 1195 deceduto)
- Umberto III da Terzago † (11 settembre 1195 - 15 giugno 1196 deceduto)
- Filippo I da Lampugnano † (14 luglio 1196 - novembre 1206 dimesso)
- Umberto IV da Pirovano † (11 dicembre 1206 - 13 marzo 1211 deceduto)
- Gerardo da Sessa, O.Cist. † (4 maggio 1211 - 22 aprile 1212 deceduto)
- Enrico I da Settala † (7 novembre 1213 - 16 settembre 1230 deceduto)
- Guglielmo I da Rizolio † (15 ottobre 1230 - 28 marzo 1241 deceduto)
- Leone da Perego † (1241 - 14 ottobre 1257 deceduto)
- Sede vacante (1257-1262)
- Ottone Visconti † (22 luglio 1262 - 2 agosto 1295 deceduto)
- Ruffino da Frisseto † (31 ottobre 1295 - 21 luglio 1296 deceduto)
- Francesco Fontana † (23 agosto 1296 - 6 febbraio 1308 deceduto)
- Cassono della Torre † (12 febbraio 1308 - 31 dicembre 1316 nominato patriarca di Aquileia)
- Aicardo Antimiani † (28 settembre 1317 - 10 agosto 1339 deceduto)
- Sede vacante (1339-1342)
- Giovanni Visconti † (1342 - 5 ottobre 1354)
- Roberto Visconti † (29 ottobre 1354 - 8 agosto 1361 deceduto)
- Guglielmo II Pusterla † (23 agosto 1361 - 1370 deceduto)
- Simon da Borsano † (18 giugno 1371 - 20 dicembre 1375 dimesso)
- Sede vacante (1375-1380)
- Antonio de' Saluzzi † (1380 - 1401 deceduto)
- Pietro Filargo, O.F.M. † (17 maggio 1402 - 26 giugno 1409 eletto antipapa con il nome di Alessandro V)
- Francesco Crippa † (1409 - 7 febbraio 1414 deceduto)
- Bartolomeo Capra † (1414 - 1435 deceduto)
- Francesco Piccolpasso † (7 giugno 1435 - 23 agosto 1443 deceduto)
- Enrico Rampini † (27 agosto 1443 - 4 luglio 1450 deceduto)
- Giovanni III Visconti † (3 agosto 1450 - 9 marzo 1453 deceduto)
- Nicolò Amidano † (19 marzo 1453 - 24 marzo 1454 deceduto)
- Timoteo Maffei, C.R.S.A. † (1454 - 1454 dimesso)
- Gabriele Sforza, O.E.S.A. † (21 giugno 1454 - 12 settembre 1457 deceduto)
- Carlo Nardini † (19 ottobre 1457 - 13 novembre 1461 deceduto)
- Stefano Nardini † (13 novembre 1461 - 22 ottobre 1484 deceduto)
- Giovanni Arcimboldi † (25 ottobre 1484 - 2 ottobre 1488 deceduto)
- Guidantonio Arcimboldi † (23 gennaio 1489 - 18 ottobre 1497 deceduto)
- Ottaviano Arcimboldi † (1497 - ottobre 1497 deceduto) (arcivescovo eletto)
- Ippolito I d'Este † (8 novembre 1497 - 20 maggio 1519 dimesso)
- Ippolito II d'Este † (20 maggio 1519 - 19 marzo 1550 dimesso) (amministratore apostolico)
- Giovan Angelo Arcimboldi † (19 marzo 1550 - 6 aprile 1555 deceduto)
- Ippolito II d'Este † (1555 - 16 dicembre 1555 dimesso) (amministratore apostolico per la seconda volta)
- Filippo Archinto † (1556 - 21 giugno 1558 deceduto)
- Giovanni Angelo Medici † (1559 - 1560) (amministratore apostolico)
- San Carlo Borromeo † (8 febbraio 1560 - 3 novembre 1584 deceduto)
- Gaspare Visconti † (28 novembre 1584 - 12 gennaio 1595 deceduto)
- Federico Borromeo † (1595 - 21 settembre 1631 deceduto)
- Cesare Monti † (20 dicembre 1632 - 16 agosto 1650 deceduto)
- Alfonso Litta † (1652 - 28 agosto 1679 deceduto)
- Federico Visconti † (25 giugno 1681 - 7 gennaio 1693 deceduto)
- Federico Caccia † (aprile 1693 - 14 gennaio 1699 deceduto)
- Giuseppe Archinto † (18 maggio 1699 - 9 aprile 1712 deceduto)
- Benedetto Erba Odescalchi † (5 ottobre 1712 - 6 dicembre 1736 deceduto)
- Carlo Gaetano Stampa † (6 maggio 1737 - 23 dicembre 1742 deceduto)
- Giuseppe Pozzobonelli † (15 luglio 1743 - 27 aprile 1783 deceduto)
- Filippo Maria Visconti † (25 giugno 1784 - 30 dicembre 1801 deceduto)
- Giovan Battista Caprara † (24 maggio 1802 - 21 giugno 1810)
- Sede vacante (1810-1818)
- Karl Kajetan von Gaisruck † (1º marzo 1818 - 19 novembre 1846 deceduto)
- Carlo Bartolomeo Romilli † (14 giugno 1847 - 7 maggio 1859 deceduto)
- Paolo Angelo Ballerini † (30 giugno 1859 - 27 marzo 1867 nominato patriarca latino di Alessandria)
- Luigi Nazari di Calabiana † (27 marzo 1867 - 23 ottobre 1893 deceduto)
- Beato Andrea Carlo Ferrari † (21 maggio 1894 - 2 febbraio 1921 deceduto)
- Achille Ratti † (13 giugno 1921 - 6 febbraio 1922 eletto papa con il nome di Pio XI)
- Eugenio Tosi, O.SS.C.A. † (7 marzo 1922 - 7 gennaio 1929 deceduto)
- Beato Alfredo Ildefonso Schuster, O.S.B. † (26 giugno 1929 - 30 agosto 1954 deceduto)
- Giovanni Battista Montini † (1º novembre 1954 - 21 giugno 1963 eletto papa con il nome di Paolo VI)
- Giovanni Colombo † (10 agosto 1963 - 29 dicembre 1979 ritirato)
- Carlo Maria Martini, S.J. † (29 dicembre 1979 - 11 luglio 2002 ritirato)
- Dionigi Tettamanzi (11 luglio 2002 - 28 giugno 2011 ritirato)
- Angelo Scola, dal 28 giugno 2011
Organizzazione[modifica]
Arcivescovo attuale[modifica]
Angelo Scola, già patriarca di Venezia, è arcivescovo di Milano, cardinale del titolo dei Santi XII Apostoli, metropolita della provincia ecclesiastica milanese, eletto il 28 giugno 2011[12].
Vescovi ausiliari[modifica]
- Mario Delpini, vescovo ausiliare (vicario generale)
- Erminio De Scalzi, vescovo ausiliare
- Luigi Stucchi, vescovo ausiliare
- Angelo Mascheroni, già vescovo ausiliare
- Marco Ferrari, già vescovo ausiliare
Vicari episcopali di zona[modifica]
Città
- Zona Pastorale I di Milano: Carlo Faccendini
Forese
- Zona Pastorale II di Varese: Franco Agnesi
- Zona Pastorale III di Lecco: Maurizio Rolla
- Zona Pastorale IV di Rho: Gian Paolo Citterio
- Zona Pastorale V di Monza: Patrizio Garascia, O.SS.C.A.
- Zona Pastorale VI di Melegnano: Franco Carnevali
- Zona Pastorale VII di Sesto San Giovanni: Piero Cresseri
Vicari episcopali di settore[modifica]
- Affari Generali: Bruno Marinoni (anche moderator curiae)
- Evangelizzazione e Sacramenti: Pierantonio Tremolada
- Cultura, Carità, Missione e Azione Sociale: Luca Bressan
- Formazione Permanente del Clero: Luigi Stucchi
- Eventi e Incarichi Speciali: Erminio De Scalzi
- Vita Consacrata: Ambrogio Piantanida
- Clero anziano e malato: Marco Ferrari
- Collegio dei Consultori, Consiglio per gli Affari economici, Collegio dei censori ecclesiastici e Collegio degli Esorcisti: Angelo Mascheroni
- Tribunale diocesano: Paolo Giuseppe Bianchi
Consulenti del Consiglio Episcopale Milanese[modifica]
- Giuseppe Maffi, rettore del seminario diocesano
- Marino Mosconi, cancelliere arcivescovile
- Davide Milani, responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni sociali
Statistiche[modifica]
L'arcidiocesi al termine dell'anno 2009 su una popolazione di 5.296.393 persone contava 4.886.406 battezzati, corrispondenti al 92,3% del totale.
| anno | popolazione | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | battezzati per sacerdote | uomini | donne | |||
| 1950 | ? | 3.500.000 | ? | 2.100 | 2.100 | ? | ? | ? | 11.500 | 879 | |
| 1970 | 4.210.000 | 4.250.000 | 99,1 | 3.611 | 2.443 | 1.168 | 1.165 | 1 | 2.181 | 12.945 | 1.044 |
| 1980 | 4.918.500 | 5.123.416 | 96,0 | 3.556 | 2.371 | 1.185 | 1.383 | 1 | 1.779 | 11.500 | 1.120 |
| 1990 | 4.858.000 | 5.060.400 | 96,0 | 3.375 | 2.337 | 1.038 | 1.439 | 7 | 1.546 | 9.400 | 1.140 |
| 1999 | 4.755.013 | 5.058.545 | 94,0 | 2.615 | 2.244 | 371 | 1.818 | 23 | 754 | 8.800 | 1.109 |
| 2000 | 4.773.478 | 5.078.189 | 94,0 | 2.638 | 2.266 | 372 | 1.809 | 29 | 756 | 8.833 | 1.108 |
| 2001 | 4.789.148 | 5.089.148 | 94,1 | 3.188 | 2.248 | 940 | 1.502 | 32 | 1.344 | 7.238 | 1.108 |
| 2002 | 4.922.597 | 5.134.285 | 95,9 | 3.168 | 2.242 | 926 | 1.553 | 45 | 1.269 | 7.238 | 1.108 |
| 2003 | 4.903.686 | 5.116.686 | 95,8 | 3.128 | 2.209 | 919 | 1.567 | 54 | 1.262 | 6.751 | 1.108 |
| 2004 | 4.860.053 | 5.107.053 | 95,2 | 3.129 | 2.216 | 913 | 1.553 | 67 | 1.245 | 6.804 | 1.108 |
| 2009 | 4.886.406 | 5.296.393 | 92,3 | 2.885 | 2.055 | 830 | 1.693 | 110 | 1.114 | 6.180 | 1.107 |
Parrocchie[modifica]
| Per approfondire, vedi Parrocchie dell'arcidiocesi di Milano. |
Le 1.104 parrocchie dell'arcidiocesi sono tutte comprese nel territorio della Lombardia. Esse sono divise sotto l'aspetto dell'amministrazione civile tra le province di Bergamo, Como, Lecco, Milano, Monza e Brianza, Pavia e Varese. In ogni parrocchia dell'arcidiocesi è distribuito il mensile Il Segno, voluto dal card. Giovanni Battista Montini per accompagnare e rendere più "universale" il ruolo dei singoli bollettini parrocchiali.
Provincia di Bergamo
- Canonica d'Adda
- San Giovanni Evangelista
- Castel Rozzone
- San Bernardo
- Fara Gera d'Adda
- Sant'Alessandro
- Pontirolo Nuovo
- San Michele Arcangelo
- Treviglio
- Santa Maria Annunciata
- San Martino e Santa Maria Assunta
- Santissimo Nome di Maria
- San Pietro Apostolo
- San Zeno
Provincia di Como
- Albavilla
- S. Dionigi
- S. Vittore M.
- Albese con Cassano
- Santa Margherita
- Alserio
- San Clemente
- Alzate Brianza
- Sant'Andrea Apostolo
- Santi Pietro e Paolo Apostoli
- Anzano del Parco
- San Michele
- Appiano Gentile
- Santo Stefano
- Arosio
- Santi Nazaro e Celso Mm.
- Asso
- S. Giovanni Battista
- Barni
- Santi Apostoli Pietro e Paolo
- Beregazzo con Figliaro
- Santi Ilario e Remigio
- Santi Pietro e Paolo
- Binago
- S. Giovanni Battista
- Brenna
- S. Gaetano
- Bulgarograsso
- S. Agata
- Cabiate
- S. Maria Nascente
- Caglio
- Santi Gervaso e Protaso
- Campione d'Italia
- S. Zenone
- Cantù
- S. Carlo Borromeo
- S. Dorotea V. e M.
- S. Paolo
- S. Teodoro
- Santi Martiri Greci
- Santi Michele e Biagio
- Santi Pietro e Paolo
- Canzo
- Santo Stefano Protomartire
- Capiago Intimiano
- S. Leonardo Conf.
- Carbonate
- Santa Maria Assunta
- Carimate
- Beata Vergine Assunta
- S. Giorgio e Maria Immacolata
- Carlazzo
- Santo Stefano Protomartire
- Santi Giacomo e Fedele
- Santi Nazaro e Celso
- Santi Pietro e Paolo
- Carugo
- S. Bartolomeo Ap.
- Caslino d'Erba
- S. Ambrogio
- Castelmarte
- S. Giovanni Evangelista
- Castelnuovo Bozzente
- S. Martino V.
- Cavargna
- S. Lorenzo M.
- Cirimido
- Tutti I Santi
- Civenna
- Santi Materno e Ambrogio
- Claino con Osteno
- S. Vincenzo M.
- Santi Pietro e Paolo App.
- Corrido
- Santi Materno e Martino
- Cucciago
- Santi Gervaso e Protaso
- Cusino
- Natività di S. Giovanni Battista
- Erba
- S. Cassiano
- S. Maria Assunta
- S. Maria Maddalena
- S. Maria Nascente
- S. Marta V.
- S. Maurizio
- Santi Pietro e Paolo
- Eupilio
- S. Giorgio
- S. Vincenzo M.
- Fenegrò
- S. Maria Nascente
- Figino Serenza
- S. Michele
- Guanzate
- S. Maria Assunta
- Inverigo
- S. Ambrogio
- S. Lorenzo M.
- S. Michele Arc.
- S. Vincenzo M.
- Lambrugo
- S. Carlo Borromeo
- Lasnigo
- Presentazione di Maria Vergine
- Limido Comasco
- Beata Vergine Immacolata
- S. Abbondio
- Locate Varesino
- Santi Quirico e Giulitta
- Longone al Segrino
- S. Fedele M.
- Lurago Marinone
- S. Giorgio M.
- Lurago d'Erba
- S. Giovanni Evangelista
- Lurate Caccivio
- S. Luigi
- S. Martino
- SS. Annunciata
- Magreglio
- S. Marta Vergine
- Mariano Comense
- S. Alessandro
- S. Stefano Prot.
- Sacro Cuore
- Merone
- Santi Giacomo e Filippo
- Monguzzo
- Santi Biagio e Sebastiano Mm.
- Mozzate
- S. Alessandro M.
- S. Maria Solaro
- Novedrate
- Santi Donato e Carpoforo
- Oltrona di San Mamette
- S. Giovanni Decollato
- Orsenigo
- S. Martino V.
- Ponte Lambro
- S. Maria Annunciata
- Porlezza
- Purificazione di Maria
- S. Vittore M.
- Proserpio
- S. Donnino M.
- Pusiano
- Natività di Maria
- Rezzago
- S. Maria Nascente
- Rovello Porro
- Santi Pietro e Paolo
- San Bartolomeo Val Cavargna
- S. Bartolomeo
- San Nazzaro Val Cavargna
- Santi Nazzaro e Celso
- Senna Comasco
- S. Maria Assunta
- Sormano
- S. Ambrogio
- Turate
- Santi App. Pietro e Paolo
- Val Rezzo
- S. Maria Assunta
- Valbrona
- Beata Vergine Assunta
- Santi Apollinare e Materno
- Valsolda
- Annunciazione
- Beata Vergine Assunta
- S. Bartolomeo
- S. Martino
- S. Nicolao
- Santi Mamete e Agapito
- Veniano
- S. Antonio Abate
Provincia di Lecco
- Airuno
- Santi Cosma e Damiano
- Annone di Brianza
- S. Maria e S. Giorgio
- Ballabio
- Beata Vergine Assunta
- S. Lorenzo M.
- Barzago
- S. Bartolomeo
- S. Maria Nascente
- Barzanò
- S. Vito
- Barzio
- S. Alessandro
- Bellano
- Santi Nazaro e Celso
- Bosisio Parini
- S. Anna
- S. Giuseppe
- Brivio
- Santi Margherita e Simpliciano
- Santi Sisinio Martirio e Alessandro
- Bulciago
- S. Giovanni Evangelista
- Calco
- S. Vigilio
- Santi Gottardo e Colombano
- Casargo
- S. Bernardino
- S. Martino
- Casatenovo
- S. Biagio
- S. Carlo
- S. Gaetano
- S. Giorgio M.
- S. Mauro
- Cassago Brianza
- Santi Giacomo e Brigida
- Castello di Brianza
- S. Lorenzo
- Cernusco Lombardone
- S. Giovanni Battista
- Cesana Brianza
- Santi Fermo e Rustico
- Civate
- Santi Vito e Modesto
- Colle Brianza
- Purificazione della Beata Vergine Maria
- S. Donnino
- S. Michele Arcangelo
- Cortenova
- Santi Gervaso e Protaso
- Costa Masnaga
- S. Maria Assunta
- Cremella
- Santi Sisinio Martirio e Alessandro
- Cremeno
- Natività della Beata Vergine Maria
- S. Giorgio M.
- Dervio
- S. Tommaso di Canterbury
- Santi Pietro e Paolo
- Dolzago
- S. Maria Assunta
- Dorio
- S. Giorgio M.
- Ello
- S. Antonio Abate
- Esino Lario
- S. Vittore
- Galbiate
- S. Giovanni Evangelista
- S. Maria Beata Vergine Assunta
- Santi Macario e Genesio
- Santi Pietro e Paolo
- Garbagnate Monastero
- S. Bernardo
- Garlate
- S. Stefano
- Imbersago
- Santi Marcellino e Pietro
- Introbio
- S. Antonio Abate
- Lecco
- S. Andrea
- S. Francesco d'Assisi
- S. Giovanni Ev.
- S. Giuseppe
- S. Maria Assunta
- S. Maria Assunta
- S. Materno
- S. Nicolò
- Sacro Cuore
- Santi Cipriano e Giustina
- Santi Giorgio Caterina ed Egidio
- Santi Mm. Gervaso e Protaso
- Santi Mm. Vitale e Valeria
- Santi Pietro e Paolo
- Santi Sisinio Martirio e Alessandro
- Lomagna
- Santi Pietro e Paolo
- Malgrate
- S. Carlo V.
- S. Leonardo
- Margno
- S. Bartolomeo
- Merate
- S. Ambrogio
- S. Giorgio M.
- S. Pietro Ap.
- S. Stefano
- Missaglia
- S. Vittore
- Santi Faustino e Giovita
- Santi Fermo e Rustico
- Moggio
- S. Francesco d'Assisi
- Molteno
- S. Giorgio
- Montevecchia
- S. Giovanni Battista M.
- Monticello Brianza
- S. Agata
- S. Maria della Purificazione
- SS. Redentore
- Morterone
- Beata Vergine Assunta
- Nibionno
- S. Carlo Borromeo
- Santi Simone e Giuda
- Oggiono
- S. Eufemia
- S. Giorgio M.
- Olgiate Molgora
- Maria Madre della Chiesa
- S. Zeno
- Olginate
- S. Agnese
- Oliveto Lario
- S. Pietro M.
- Santi Ambrogio e Bernardo
- Osnago
- S. Stefano
- Paderno d'Adda
- S. Maria Assunta
- Pagnona
- S. Andrea
- Parlasco
- S. Antonio Abate
- Pasturo
- S. Eusebio
- Perego
- S. Giovanni Evangelista
- Perledo
- Natività della Beata Vergine Maria
- S. Martino
- Pescate
- Divin Salvatore e S. Teresa di Gesù Bambino
- Premana
- S. Dionigi
- Primaluna
- Santi Pietro e Paolo
- Robbiate
- S. Alessandro M.
- Rogeno
- Santi Gregorio e Marco
- Santi Ippolito e Cassiano
- Rovagnate
- S. Ambrogio
- S. Giorgio M.
- Santa Maria Hoè
- Beata Vergine Addolorata
- Sirone
- S. Carlo
- Sirtori
- Santi Nabore e Felice
- Sueglio
- S. Martino
- Suello
- Santi Quirico Giulitta e Biagio
- Taceno
- S. Maria Assunta
- Tremenico
- S. Agata
- Valgreghentino
- S. Carlo
- S. Giorgio
- Valmadrera
- S. Antonio Abate
- Varenna
- S. Giorgio
- Vendrogno
- S. Lorenzo
- Verderio Inferiore
- Santi Nazaro e Celso
- Verderio Superiore
- Santi Giuseppe e Fiorano
- Viganò
- S. Vincenzo
Province di Milano e Monza e Brianza
- Abbiategrasso
- S. Antonio Abate
- S. Maria Nuova
- S. Pietro
- Sacro Cuore di Gesù
- Agrate Brianza
- S. Eusebio
- S. Zenone
- Aicurzio
- S. Andrea Ap.
- Albairate
- S. Giorgio
- Albiate
- S. Giovanni Evangelista
- Arconate
- S. Eusebio
- Arcore
- Maria Nascente
- Regina del Rosario
- S. Eustorgio
- Arese
- Maria Aiuto dei Cristiani
- S. Bernardino
- Santi Pietro e Paolo
- Arluno
- Santi App. Pietro e Paolo
- Assago
- S. Desiderio
- Baranzate
- Nostra Signora della Misericordia
- S. Arialdo
- Bareggio
- Madonna Pellegrina
- Santi Nazaro e Celso
- Barlassina
- S. Giulio
- Basiano
- S. Gregorio Magno
- Basiglio
- Gesù Salvatore
- S. Agata V. e M.
- Bellinzago Lombardo
- S. Michele Arc.
- Bellusco
- S. Martino V.
- Bernareggio
- Immacolata e S. Bartolomeo
- S. Maria Nascente
- Bernate Ticino
- Beata Vergine Immacolata
- S. Giorgio M.
- Besana in Brianza
- S. Eusebio e Santi Maccabei
- S. Maria Assunta
- S. Siro
- Santi Gervaso e Protaso
- Santi Mm. Vitale e Agricola
- Santi Pietro Marcellino Erasmo
- Besate
- S. Michele Arc.
- Biassono
- S. Giorgio
- S. Martino V.
- Boffalora sopra Ticino
- S. Maria della Neve
- Bollate
- S. Antonio di Padova
- S. Bernardo
- S. Guglielmo
- S. Martino
- S. Monica
- Bovisio-Masciago
- S. Martino
- S. Pancrazio
- Bresso
- Madonna della Misericordia
- S. Carlo
- Santi Nazaro e Celso
- Briosco
- Immacolata e Tre Fanciulli
- S. Stefano
- Santi Ambrogio e Vittore
- Brugherio
- S. Bartolomeo
- S. Carlo
- S. Paolo Ap.
- Bubbiano
- S. Ambrogio e S. Maria di Tutti I Santi
- Buccinasco
- Maria Madre della Chiesa
- S. Adele
- Santi Gervaso e Protaso in S. Maria Assunta
- Burago di Molgora
- Santi Vito e Modesto
- Buscate
- S. Mauro Abate
- Busnago
- S. Giovanni Evangelista
- Bussero
- Santi Nazaro e Celso
- Busto Garolfo
- S. Geltrude
- Santi Salvatore e Margherita
- Cambiago
- S. Zenone
- Canegrate
- S. Maria Assunta
- Caponago
- S. Giuliana V. e M.
- Carate Brianza
- S. Martino
- Santi Ambrogio e Simpliciano
- Santi Pietro e Paolo
- Carnate
- Santi Cornelio e Cipriano
- Carpiano
- S. Martino
- Carugate
- S. Andrea Ap.
- Casorezzo
- S. Giorgio
- Cassano d'Adda
- S. Bartolomeo
- Cassina de' Pecchi
- Natività di Maria Vergine
- S. Agata
- S. Maria Ausiliatrice
- Cassinetta di Lugagnano
- S. Maria Nascente e S. Antonio
- Castano Primo
- Madonna dei Poveri
- S. Zenone
- Cavenago di Brianza
- S. Giulio
- Ceriano Laghetto
- S. Vittore M.
- Cernusco sul Naviglio
- Madonna del Divin Pianto
- S. Giuseppe Lavoratore
- S. Maria Assunta
- Cerro Maggiore
- S. Bartolomeo
- Santi Cornelio e Cipriano
- Cesano Boscone
- S. Giovanni Battista
- S. Giustino M.
- S. Ireneo
- Cesano Maderno
- Beata Vergine Immacolata
- S. Bernardo
- S. Eurosia
- S. Pio X
- S. Stefano Prot.
- Sacra Famiglia
- Santi Ambrogio e Carlo
- Cesate
- S. Francesco d'Assisi
- Santi Alessandro e Martino
- Cinisello Balsamo
- S. Ambrogio
- S. Eusebio
- S. Giuseppe
- S. Martino
- S. Pietro M.
- S. Pio X
- Sacra Famiglia
- Cisliano
- S. Giovanni Battista
- S. Maria Assunta
- Cogliate
- S. Bernardo
- S. Giuseppe
- Cologno Monzese
- S. Giuliano
- S. Giuseppe
- S. Maria Annunciata
- S. Maurizio
- Santi Marco e Gregorio
- Concorezzo
- Santi Cosma e Damiano
- Corbetta
- S. Vincenzo M.
- S. Vittore M.
- Cormano
- Buon Pastore
- S. Vincenzo Diacono e M.
- Sacro Cuore di Gesù
- SS. Salvatore
- Cornaredo
- S. Pietro
- Santi Giacomo e Filippo
- Cornate d'Adda
- S. Alessandro M.
- S. Giorgio M.
- S. Giuseppe
- Correzzana
- S. Desiderio
- Corsico
- S. Antonio di Padova
- Santi Pietro e Paolo
- Spirito Santo
- Cuggiono
- S. Giorgio M.
- Santi Giacomo e Filippo
- Cusago
- Santi Fermo e Rustico
- Cusano Milanino
- Regina Pacis
- S. Martino e L'Immacolata
- Dairago
- S. Genesio M.
- Desio
- S. Giorgio M.
- S. Giovanni Battista
- S. Pio X
- Santi Pietro e Paolo
- Santi Siro e Materno
- Gaggiano
- S. Vito M.
- Santi Andrea e Rocco
- Santi Eugenio e Maria
- Spirito Santo
- Garbagnate Milanese
- S. Giovanni Battista
- S. Giuseppe Artigiano
- S. Maria Nascente
- Santi Eusebio e Maccabei
- Gessate
- Santi Pietro e Paolo
- Giussano
- S. Margherita
- S. Stefano Prot.
- Santi Filippo e Giacomo
- Santi Quirico e Giulitta
- Gorgonzola
- S. Carlo
- Santi Mm. Protaso e Gervaso
- Grezzago
- S. Martino
- Gudo Visconti
- Santi Quirico e Giulitta
- Inveruno
- S. Maria Nascente
- S. Martino
- Inzago
- S. Maria Assunta
- S. Maria Ausiliatrice
- Lacchiarella
- S. Maria Assunta
- Santi Donato e Carpoforo
- Lainate
- S. Bernardo
- S. Francesco d'Assisi
- S. Vittore M.
- Lazzate
- S. Lorenzo M.
- Legnano
- Beato Cardinal Ferrari
- S. Domenico
- S. Magno
- S. Paolo Ap.
- S. Pietro
- S. Teresa del Bambino Gesù
- Santi Magi
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- SS. Redentore
- Lentate sul Seveso
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- Sacro Cuore di Gesù
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- Lissone
- Cuore Immacolato di Maria
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- Annunciazione
- Beata Vergine Addolorata in Morsenchio
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- S. Francesco di Sales
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- S. Gaetano
- S. Galdino
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- S. Giovanni Battista Alla Creta
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- S. Giovanni Bosco
- S. Giovanni Crisostomo
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- S. Giuseppe Calasanzio
- S. Giuseppe dei Morenti
- S. Giuseppe della Pace
- S. Giustina
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- S. Gregorio Barbarigo V. e Conf.
- S. Gregorio Magno
- S. Ignazio di Loyola
- S. Ilario V.
- S. Ildefonso
- S. Leonardo Da Porto Maurizio
- S. Leonardo Murialdo
- S. Leone Magno Papa
- S. Lorenzo in Monluè
- S. Lorenzo Maggiore
- S. Luca Evangelista
- S. Lucia
- S. Luigi Gonzaga
- S. Marcellina
- S. Marcellina e S. Giuseppe Alla Certosa
- S. Marco
- S. Maria al Paradiso e S. Calimero
- S. Maria Alla Fontana
- S. Maria Alla Porta
- S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa
- S. Maria Assunta in Certosa
- S. Maria Assunta in Quintosole
- S. Maria Assunta in Turro
- S. Maria Ausiliatrice
- S. Maria Beltrade
- S. Maria Bianca della Misericordia
- S. Maria del Buon Consiglio
- S. Maria del Carmine
- S. Maria del Rosario
- S. Maria del Suffragio
- S. Maria della Passione
- S. Maria della Scala in S. Fedele
- S. Maria delle Grazie al Naviglio
- S. Maria di Caravaggio
- S. Maria di Lourdes
- S. Maria e S. Pietro
- S. Maria Goretti
- S. Maria Incoronata
- S. Maria Liberatrice
- S. Maria Nascente
- S. Maria Rossa in Crescenzago
- S. Maria Segreta
- S. Martino in Greco
- S. Martino in Lambrate
- S. Martino in Niguarda
- S. Martino in Villapizzone
- S. Materno
- S. Michele Arc. e S. Rita
- S. Michele Arcangelo in Precotto
- S. Nicola V. in Dergano
- S. Nicolao della Flue
- S. Paolo
- S. Pier Giuliano Eymard
- S. Pietro in Sala
- S. Pio V e S. Maria di Calvairate
- S. Pio X
- S. Protaso
- S. Rita
- S. Romano
- S. Satiro
- S. Silvestro
- S. Simpliciano
- S. Spirito
- S. Stefano Maggiore
- S. Tecla Nel Duomo di Milano
- S. Teresa del Bambin Gesù
- S. Vincenzo de' Paoli
- S. Vincenzo in Prato
- S. Vito al Giambellino
- S. Vittore al Corpo
- Sacra Famiglia in Rogoredo
- Sacro Cuore di Gesù Alla Cagnola
- Sacro Cuore in Pontelambro
- Sacro Volto
- Santi Apostoli e Nazaro Maggiore
- Santi Giacomo e Giovanni
- Santi Giovanni e Paolo
- Santi Martiri Anauniesi
- Santi Mm. Nabore e Felice
- Santi Mm. Nazaro e Celso
- Santi Mm. Nereo e Achilleo
- Santi Nazaro e Celso Alla Barona
- Santi Patroni d'Italia Francesco e Caterina
- Santi Pietro e Paolo Ai Tre Ronchetti
- Santi Quattro Evangelisti
- Santi Silvestro e Martino
- SS. Nome di Maria
- SS. Redentore
- SS. Trinità
- Misinto
- S. Siro
- Monza
- Cristo Re
- Regina Pacis
- S. Alessandro
- S. Ambrogio
- S. Biagio
- S. Carlo
- S. Fruttuoso
- S. Gemma
- S. Gerardo al Corpo
- S. Giovanni Battista
- S. Giuseppe
- S. Maria Nascente e S. Carlo
- S. Pio X
- S. Rocco
- Sacra Famiglia
- Sacro Cuore
- Santi Giacomo e Donato
- Morimondo
- S. Giorgio M.
- S. Maria Nascente
- Motta Visconti
- S. Giovanni Battista
- Muggiò
- S. Carlo Borromeo
- S. Francesco d'Assisi
- S. Giuseppe
- Santi Pietro e Paolo
- Nerviano
- Maria Madre della Chiesa
- S. Francesco d'Assisi
- S. Ilario
- S. Stefano
- Nosate
- S. Guniforte
- Nova Milanese
- Beata Vergine Assunta
- S. Antonino M.
- S. Giuseppe
- Novate Milanese
- S. Carlo Borromeo
- Sacra Famiglia
- Santi Gervaso e Protaso
- Noviglio
- S. Sebastiano
- Spirito Santo
- Opera
- S. Benedetto
- Santi Pietro e Paolo
- Ornago
- S. Agata
- Ossona
- S. Cristoforo
- Ozzero
- S. Siro
- Paderno Dugnano
- Maria Immacolata
- S. Ambrogio
- S. Maria Assunta
- S. Maria Nascente
- S. Martino V.
- Sacra Famiglia
- Santi Nazaro e Celso
- Pantigliate
- S. Margherita
- Parabiago
- Gesù Crocifisso
- S. Maria Elisabetta
- Santi Gervaso e Protaso
- Santi Mm. Lorenzo e Sebastiano
- Pero
- Santi Filippo e Giacomo
- Visitazione di Maria Vergine
- Peschiera Borromeo
- S. Ambrogio
- S. Bovio
- Sacra Famiglia
- Santi Martino e Riccardo Pampuri
- Santi Pietro e Paolo
- Pessano con Bornago
- Santi Cornelio e Cipriano
- Santi Mm. Vitale e Valeria
- Pieve Emanuele
- Maria Immacolata
- S. Alessandro M.
- S. Paolo
- Pioltello
- Beata Vergine Assunta
- Maria Regina
- S. Andrea
- S. Giorgio M.
- Pogliano Milanese
- S. Rita Da Cascia
- Santi Pietro e Paolo
- Pozzo d'Adda
- S. Antonio Abate
- SS. Redentore
- Pozzuolo Martesana
- Natività di Maria Vergine
- S. Marco Evangelista
- Pregnana Milanese
- Santi Pietro e Paolo
- Renate
- Santi Donato e Carpoforo
- Rescaldina
- S. Maria Assunta
- Santi Bernardo e Giuseppe
- Rho
- S. Ambrogio Ad Nemus
- S. Croce
- S. Giovanni Battista
- S. Maria e Santi Francesco e Antonio
- S. Maurizio
- S. Michele Arc.
- S. Paolo
- S. Pietro Ap.
- S. Vittore
- Robecchetto con Induno
- S. Bernardo
- S. Maria delle Grazie
- Robecco sul Naviglio
- S. Andrea Ap.
- S. Giovanni Battista
- Rodano
- S. Giovanni Evangelista
- S. Vincenzo
- Roncello
- Santi Ambrogio e Carlo
- Ronco Briantino
- S. Ambrogio
- Rosate
- S. Stefano
- Rozzano
- Ognissanti
- S. Ambrogio
- S. Angelo
- S. Biagio
- Santi Chiara e Francesco
- Santi Monica e Agostino
- San Donato Milanese
- Incarnazione
- S. Barbara
- S. Donato
- S. Enrico
- S. Maria Assunta
- S. Maria Ausiliatrice
- San Giorgio su Legnano
- Beata Vergine Assunta
- San Giuliano Milanese
- Maria Ausiliatrice
- S. Ambrogio
- S. Carlo Borromeo
- S. Giuliano M.
- S. Maria in Zivido
- S. Marziano
- Santi Pietro e Paolo
- San Vittore Olona
- S. Vittore M.
- Santo Stefano Ticino
- S. Stefano
- Sedriano
- S. Remigio
- Segrate
- Beata Vergine Immacolata
- Dio Padre
- Madonna del Rosario
- S. Ambrogio Ad Fontes
- S. Stefano
- Santi Carlo e Anna
- S. Alberto Magno (Novegro)
- Senago
- Beata Vergine di Fatima e S. Rita
- S. Maria Assunta
- Seregno
- Beata Vergine Addolorata al Lazzaretto
- S. Ambrogio
- S. Carlo
- S. Giovanni Bosco
- S. Giuseppe
- S. Valeria
- Sesto San Giovanni
- Resurrezione di Gesù
- S. Carlo Borromeo
- S. Giorgio
- S. Giovanni Battista
- S. Giovanni Bosco
- S. Giuseppe
- S. Maria Ausiliatrice
- S. Maria Nascente e Beato Giovanni Mazzucconi
- S. Stefano
- SS. Redentore e S. Francesco
- Settala
- S. Agata
- S. Ambrogio
- S. Tommaso
- Settimo Milanese
- S. Giorgio
- S. Giovanni Battista
- S. Margherita V. e M.
- S. Maria Nascente
- Seveso
- Beata Vergine Immacolata
- S. Carlo
- S. Pietro M.
- Santi Gervaso e Protaso
- Solaro
- Madonna del Carmine
- Santi Quirico e Giulitta
- Sovico
- Cristo Re
- Sulbiate
- S. Antonino
- Trezzano Rosa
- S. Gottardo
- Trezzano sul Naviglio
- S. Ambrogio V. e Dott.
- S. Lorenzo M.
- Trezzo sull'Adda
- S. Maria Assunta
- Santi Mm. Gervaso e Protaso
- Triuggio
- S. Antonino M.
- S. Maria Assunta
- S. Maria della Neve
- Santi Gervaso e Protaso
- Truccazzano
- S. Giorgio
- S. Majolo Abate
- S. Michele Arc.
- Santi Eusebio e Maccabei
- Turbigo
- Beata Vergine Assunta
- Usmate Velate
- S. Margherita V. e M.
- S. Maria Assunta
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- S. Ambrogio
- Vanzago
- Cristo Re
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- Vaprio d'Adda
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- Varedo
- Maria Regina
- Santi Pietro e Paolo
- Vedano al Lambro
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- S. Remigio
- Vittuone
- Annunciazione di Maria Vergine
- Vizzolo Predabissi
- S. Maria in Calvenzano
- Zelo Surrigone
- S. Giuliana e Beata Vergine del Carmelo
- Zibido San Giacomo
- Natività di Maria Vergine
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- Santi Pietro e Paolo
- Santi Vincenzo e Bernardo
Provincia di Pavia
- Casorate Primo
- S. Vittore
- Siziano
- S. Bartolomeo Ap.
- S. Francesco d'Assisi
Provincia di Varese
- Agra
- S. Eusebio V. e M.
- Albizzate
- S. Alessandro
- Angera
- S. Maria Assunta
- Arcisate
- S. Maria Immacolata (Brenno Useria)
- S. Vittore
- Arsago Seprio
- S. Vittore
- Azzate
- Natività di Maria Vergine
- Barasso
- S. Martino
- Bardello
- S. Stefano Prot.
- Besano
- S. Martino
- Besnate
- S. Martino V.
- Besozzo
- S. Brizio
- S. Martino
- S. Vito M.
- Santi Mm. Alessandro e Tiburzio
- Biandronno
- S. Lorenzo M.
- Santi Erasmo e Teodoro
- Bisuschio
- S. Giorgio M.
- Santi Sebastiano e Anna
- Bodio Lomnago
- S. Maria Nascente e S. Giorgio
- Brebbia
- Santi Pietro e Paolo
- Bregano
- S. Maria Assunta
- Brezzo di Bedero
- S. Vittore M.
- Brissago-Valtravaglia
- S. Donnino (Brissago Valtravaglia)
- S. Giorgio M. (Brissago Valtravaglia)
- Brunello
- S. Maria Annunciata
- Brusimpiano
- S. Maria Nascente
- Buguggiate
- S. Vittore M.
- Busto Arsizio
- S. Anna
- S. Croce
- S. Edoardo
- S. Giovanni Battista
- S. Giuseppe
- S. Luigi e Beata Giuliana
- S. Maria Regina
- S. Michele Arc.
- Sacro Cuore
- Santi App. Pietro e Paolo
- Santi App. Pietro e Paolo
- Santi App. Pietro e Paolo
- SS. Redentore
- Cadrezzate
- S. Margherita
- Cairate
- S. Ambrogio
- S. Maria Assunta
- Santi Ambrogio e Martino
- Cantello
- S. Giorgio M.
- Santi Pietro e Paolo
- Cardano al Campo
- Natività di Maria V.
- S. Anastasio M.
- Carnago
- S. Bartolomeo
- S. Martino
- Caronno Pertusella
- S. Alessandro M.
- S. Margherita V. e M.
- Caronno Varesino
- S. Cristoforo
- S. Vincenzo M.
- Casale Litta
- Conversione di S. Paolo
- S. Biagio
- S. Maria Assunta
- Casciago
- S. Ambrogio
- Santi Agostino Monica e Giovanni Battista
- Casorate Sempione
- Beata Vergine Assunta e S. Ilario
- Cassano Magnago
- Pietro Ap.
- S. Giulio
- S. Maria del Cerro
- Castellanza
- S. Bernardo
- S. Giulio
- Castelseprio
- Santi Nazaro e Celso
- Castelveccana
- Maria SS. Immacolata
- Santi App. Pietro e Paolo
- Castiglione Olona
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- S. Caterina
- Castronno
- Santi Nazaro e Celso
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- S. Antonino M.
- Santi Quirico e Giulitta
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- S. Carlo
- Cislago
- S. Maria Assunta
- Clivio
- Santi Pietro e Paolo
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- Beata Vergine Assunta (Cocquio Trevisago)
- Purificazione di Maria Vergine (Cocquio Trevisago)
- S. Andrea (Cocquio Trevisago)
- Comabbio
- S. Giacomo Ap.
- Comerio
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- S. Apollinare
- Cuasso al Monte
- S. Ambrogio
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- Curiglia con Monteviasco
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- Daverio
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- Santi Gervaso e Protaso
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- S. Michele
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- Gazzada Schianno
- S. Croce
- S. Giorgio M.
- Gerenzano
- Santi App. Pietro e Paolo
- Germignaga
- S. Giovanni Battista
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- Santi Nazaro e Celso
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- S. Vittore M.
- Grantola
- Santi Pietro e Paolo
- Inarzo
- Santi Pietro e Paolo
- Induno Olona
- S. Giovanni Battista
- S. Paolo Ap.
- Ispra
- S. Martino V.
- Jerago con Orago
- S. Giorgio
- S. Giovanni Battista
- Laveno-Mombello
- Beata Maria Vergine del Pianto
- Invenzione di S. Stefano Prot.
- S. Maria Ausiliatrice
- Santi Filippo e Giacomo
- Leggiuno
- S. Carlo e S.Pietro M.
- S. Stefano
- Lonate Ceppino
- Santi Pietro e Paolo
- Lonate Pozzolo
- S. Ambrogio
- S. Antonino
- S. Eugenio
- Lozza
- S. Antonino M.
- Luino
- Nostra Signora di Lourdes
- S. Caterina
- S. Maria Assunta
- S. Maria Immacolata
- Santi Pietro e Paolo
- Luvinate
- Santi Ippolito e Cassiano
- Maccagno
- Santi Martino e Silvestro
- Santi Stefano e Materno
- Malgesso
- S. Michele Arc.
- Malnate
- S. Lorenzo Diacono e M.
- S. Martino
- SS. Trinità
- Marnate
- S. Ilario
- S. Maria Nascente
- Mercallo
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- Mesenzana
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- Annunciazione
- S. Ambrogio
- Monvalle
- S. Stefano Prot.
- Morazzone
- S. Ambrogio
- Mornago
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- S. Alessandro
- S. Michele Arc.
- Santi Gaudenzio e Biagio
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- S. Stefano Prot.
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- S. Giovanni Bosco
- S. Giuseppe
- Santi Stefano e Lorenzo
- Origgio
- S. Maria Immacolata
- Osmate
- Santi Cosma e Damiano
- Pino sulla Sponda del Lago Maggiore
- S. Maria Assunta
- Porto Ceresio
- S. Ambrogio
- Porto Valtravaglia
- S. Maria Assunta
- S. Maria Assunta
- Ranco
- Santi Martino e Lorenzo
- Saltrio
- Santi Gervaso e Protaso
- Samarate
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- Santi Pietro e Paolo
- SS. Trinità
- Sangiano
- S. Andrea Ap.
- Saronno
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- S. Giuseppe
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- S. Donato
- S. Materno
- Santi Pietro e Paolo
- Solbiate Arno
- S. Maurizio
- Solbiate Olona
- S. Antonino M.
- Somma Lombardo
- S. Agnese
- S. Margherita V. e M.
- S. Maria Maddalena
- S. Sebastiano
- S. Stefano
- Sumirago
- S. Giovanni Evangelista
- S. Lorenzo M.
- S. Siro
- S. Vincenzo M.
- Santi Pietro e Paolo
- Taino
- S. Stefano Prot.
- Ternate
- Santi Quirico e Giulitta
- Tradate
- S. Anna
- S. Stefano Prot.
- Santi Pietro e Paolo
- Travedona-Monate
- S. Maria della Neve
- Santi Vito e Modesto
- Uboldo
- Santi App. Pietro e Paolo
- Valganna
- S. Cristoforo M.
- S. Gemolo M.
- Varano Borghi
- Divino Redentore
- Varese
- Madonna della Speranza e della Pace
- S. Agostino V. e Dott.
- S. Ambrogio
- S. Ambrogio
- S. Antonio di Padova
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- S. Carlo Borromeo
- S. Giorgio
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- S. Giuseppe
- S. Grato
- S. Maria degli Angeli
- S. Maria del Monte
- S. Massimiliano Kolbe
- S. Michele Arc.
- S. Sebastiano
- S. Silvestro
- S. Stefano
- S. Teresa di Gesù Bambino
- S. Vittore
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- Santi Fermo e Rustico
- Santi Mm. Evasio e Stefano
- Santi Mm. Nazaro e Celso
- Santi Pietro e Paolo
- Santi Pietro e Paolo
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- Santi Giacomo e Filippo
- Venegono Superiore
- S. Giorgio M.
- Vergiate
- S. Eusebio V. e M.
- S. Giorgio
- S. Martino
- S. Martino
- S. Materno
- Viggiù
- S. Giuseppe
- S. Stefano
- Vizzola Ticino
- S. Giulio
- S. Stefano
I concerti di campane[modifica]
| Per approfondire, vedi Campane dell'arcidiocesi di Milano. |
Insieme al rito ambrosiano, un'altra particolarità della diocesi si trova nel montaggio delle campane presenti sul territorio (salvo qualche rara eccezione), che suonano secondo il sistema ambrosiano. Questo sistema consiste nel permettere alle campane di compiere ampie rotazioni, fino a raggiungere quasi i 180° gradi di inclinazione rispetto alla posizione nella quale stanno ferme: la cosiddetta posizione a bicchiere, che consente di comporre veri e propri concerti per annunciare le funzioni più solenni all'interno dell'anno liturgico.
Note[modifica]
- ^ I compatroni dei milanesi dal sito ufficiale della Diocesi di Milano.
- ^ Note sui vescovi di Milano
- ^ a b Rito Ambrosiano: la centralità dell'opera di Sant'Ambrogio per la Chiesa di Milano
- ^ I Compatroni dei milanesi: San Galdino e San Carlo
- ^ Va tuttavia precisato che, secondo recenti studi, la datazione della Matricula Nobilium non possa essere anticipata prima del 1377. Cfr.: Grado Giovanni Merlo, Ottone Visconti e la curia arcivescovile di Milano. in Maria Franca Baroni (a cura di), Gli Atti dell’Arcivescovo e della Curia Arcivescovile di Milano nel sec. XIII. Ottone Visconti (1262-1295), Università degli Studi di Milano, 2000, IX.
- ^ Primo missionario cristiano a Milano.
- ^ Nel 569, quando i Longobardi occuparono Milano, si rifugiò a Genova.
- ^ a b c d e f Risiedette a Genova.
- ^ Ritornò a Milano.
- ^ A partire da Teodoro II, i vescovi di Milano vengono detti arcivescovi. Non è da escludere, però, che questo titolo possa essere già stato attribuito al suo antecessore san Benedetto.
- ^ Durante il suo episcopato per la prima volta la Chiesa di Milano fu chiamata "Chiesa ambrosiana".
- ^ Angelo Scola è arcivescovo di Milano, in «Corriere.it».
Bibliografia[modifica]
- Milano antica e medievale, a cura di Franco della Peruta (Sellerio Editore) - Milano, 1992
- Storia religiosa della Lombardia - Diocesi di Milano, a cura di Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (Editrice La Scuola) - Brescia, 1990
- Konrad Eubel, Ab anno 1431 usque ad annum 1503 perducta in Hierarchia Catholica Medii ævi: sive, Summorum Pontificum, S[anctæ] R[omanæ] E[cclesiæ] Cardinalium, Ecclesiarum Antistitum Series. E Documentis Tabularii Præsertim Vaticani Collecta, Digesta, Edita (in latino), [vol. II], Patavii : Il Messaggero di s. Antonio [1901], 1968, p. 188.
Voci correlate[modifica]
- Diocesi
- Angelo Scola
- Rito ambrosiano
- Seminario arcivescovile di Milano
- Campane dell'arcidiocesi di Milano
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Arcidiocesi di Milano
Collegamenti esterni[modifica]
- Annuario pontificio del 2010 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina Catholic Archdiocese of Milano {Milan}
- Sito ufficiale dell'arcidiocesi
- Arcidiocesi di Milano in Dizionario storico della Svizzera
- Archdiocese of Milan in Catholic Encyclopedia (in inglese), Encyclopedia Press, 1917.