Madonna del Don
La Madonna del Don è una icona russa, raffigurante Maria Madre del Figlio di Dio garante per i peccatori e ricercatrice dei perduti come la invocano i fedeli russi ortodossi, divenuta dopo la ritirata di Russia, un simbolo per gli alpini.[senza fonte] Sopra la testa della Madonna è presente la scritta in greco "Madre del Figlio di Dio".
Indice |
Storia [modifica]
L'icona era stata recuperata fra le macerie di un'isba di Belegorije, ed è arrivata in Italia, portata da un alpino in licenza, al quale era stata data in affidamento dal cappellano militare Narciso Crosara, frate cappuccino al seguito del Battaglione alpini Tirano.
L'icona una volta in Italia fu consegnata alla mamma del cappellano militare, dal 1967 è stata posta nella Chiesa dei Cappuccini a Mestre, ogni anno a settembre viene festeggiata dagli alpini, ogni anno ogni a turno una sezione ANA degli alpini dona l'olio per la lampada perpetua[1].
L'attuale cornice in argento che pesa 14 kg è stata realizzata dall'artista Agelindo Modesto[2],
Il 13 ottobre 2002, con l'atto di affidamento e divenuta protetrice degli alpini:
Atto di affidamento degli alpini alla Madonna del Don
| « Maria, Madre del Signore Gesù, Signora della neve e delle montagne. In quuest'ora di letizia e di grazia, in cui a nome delle due sezioni di Bassano de Grappa e di Lecco, abbiamo offerto l'olio della lampada che arderà per tutto l'anno a nome di tutti gli alpini caduti sui diversi campi per l'adempimento del dovere e di quelli che servono ora la patria nelle moltleplici opere di pace, noi ci rivolgiamo a Te, sublime pellegrina verso l'infinito, stella del mare, Regina della pace. A te, Madre del don, tutto il popolo degli alpini di ieri e di oggi si consacra. Sopra di esso non scenda mai la notte dell'indifferenza, della dimenticanza e dell'incredulità. Aiutalo a essere una vera chiesa casa di fede, di solidarietà e di amicizia. Regina della pace rendici operatori e costruttori di pace. Ci affidiamo a te, Vigila su tutti noi e in particolare sui nostri alpini impegnati al di là dei nostri confini. Essi si muovono senza odio o rancore alcuno, nell'unica prospettiva della pace.[3] » |
Note [modifica]
- ^ Storia dell'icona visto 5 aprile 2010
- ^ [1] visto 5 aprile 2010
- ^ [2] Sito ANA - visto 5 aprile 2010
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- [3] Alpini Venezia - visto 5 aprile 2010
- Orthodox Icons of the Theotokos visto 5 aprile 2010