Leonardo Sinisgalli
Leonardo Sinisgalli (Montemurro, 9 marzo 1908 – Roma, 31 gennaio 1981) è stato un poeta, ingegnere e pubblicitario italiano.
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[modifica] Vita
Leonardo Sinisgalli nacque il 9 marzo 1908 a Montemurro, in provincia di Potenza, da Vito e Carmela Lacorazza. La sua casa natale si trova a strapiombo sul fosso di Libritti, una intricata boscaglia che fu anche rifugio di briganti, luogo a cui il poeta rimase sempre legato. Sinisgalli aveva quattro sorelle e un fratello, Vincenzo (1925-1998), giornalista e scrittore, collaboratore di varie riviste (tra cui Il Mondo di Pannunzio) e rubriche radiofoniche nazionali. Diplomatosi al Liceo Scientifico "Rummo" di Benevento nell'a.s. 1924/25, Leonardo divenne poi ingegnere e pubblicitario, fu collaboratore della Pirelli, della Finmeccanica, dell'Olivetti, dell'ENI e di Alitalia, dividendosi tra Milano e Roma, frequentando nella capitale i primi membri del movimento artistico Scuola romana. In gioventù, dopo la laurea in ingegneria fu chiamato da Enrico Fermi che lo voleva tra i suoi allievi, ma egli preferì la poesia all'atomica (fu scoperto da Ungaretti, al quale si legò in una lunga amicizia). Di idee antifasciste dopo l'8 settembre aderisce alla Resistenza romana, il 13 maggio è arrestato nella sua abitazione dalle SS, che hanno trovato il suo indirizzo nel taccuino di un fermato. Portato nella famigerata prigione di via Tasso, è liberato grazie all'arrivo degli Alleati. Dopo la Liberazione di Roma, torna a casa a Montemurro. Nel 1953 fondò e diresse fino al 1958 la rivista culturale della Finmeccanica "Civiltà delle Macchine", pubblicata fino al 1979. Morì a Roma il 31 gennaio 1981 e riposa nel cimitero di Montemurro, nella cappella di famiglia da lui stesso progettata.
[modifica] Stile
Sinisgalli apparteneva alla generazione inquieta dei Montale, dei Moravia, dei Pavese, dei Vittorini, dei Piovene, i quali, formatisi nei duri anni del fascismo, ebbero sempre un angoscioso travaglio intellettuale dettato dalle difficoltà di quegli anni di cambiamento. La sua poesia, quindi, ha sempre una certa amarezza di fondo e un senso di insoddisfazione continuo. Amarezza soprattutto verso la sua condizione di emigrante, costretto a lasciare la sua terra su consiglio del suo maestro, che dopo la licenza media convinse la madre a mandarlo in collegio per proseguire gli studi. Molto spesso nelle sue opere sono presenti aneddoti e luoghi della sua infanzia, del suo paese, talvolta elementi all'apparenza banali, ma che rispecchiavano la chiave della sua inquietudine e amarezza, che era il distacco forzato da casa. Ero nato senza appetiti... e volevo semplicemente perire nella mia aria scriverà più avanti.
Altro aspetto fondamentale della sua poesia, e della sua prosa, fu dettato dalla formazione matematica, che influenzò non poco le sue opere, così come la geometria (vedi fra tutti l'emblematico titolo Furor mathematicus).
Viene soprannominato dai critici il poeta ingegnere e il poeta delle due muse, per il fatto che in tutte le sue opere ha sempre fatto convivere cultura umanistica e cultura scientifica.
[modifica] Opere
- Cuore - Roma 1927;
- Ritratti di macchine - Edizioni di Via Letizia, Milano 1935;
- Quaderno di geometria - Campo Grafico, Milano 1935;
- 18 poesie - Scheiwiller, Milano 1936;
- Poesie II - Edizione del Cavallino, Venezia 1938;
- Campi Elisi - Scheiwiller, Milano 1939;
- Vidi le muse - Mondadori, Milano 1943;
- Furor mathematicus - Urbinati, Roma 1944;
- Horror vacui, O.E.T., Roma, 1945;
- Fiori pari, fiori dispari - Mondadori, Milano 1945;
- Un fac-simile - (litografia di A. Donghi) Concilium Lithographicum, Roma 1945;
- L'indovino, dieci dialoghetti - Astrolabio, Roma 1946;
- I nuovi Campi Elisi - Mondadori, Milano 1947;
- Belliboschi - Mondadori, Milano 1948;
- Quadernetto alla polvere, Edizioni della Meridiana 1948;
- Furor mathematicus - Mondadori, Verona 1950 (edizione ampliata contenente anche L'indovino e Horror vacui);
- Pittori che scrivono - La Meridiana, Milano 1954;
- Quadernetto - Ceryati, Bari 1955;
- Banchetti - Scheiwiller, Milano 1956;
- La vigna vecchia - Mondadori, Milano 1956;
- Tu sarai poeta - Riva, Verona 1957;
- La musa decrepita - Quaderni di Marsia, Roma 1959;
- L'immobilità dello scriba - Roma 1960;
- Cineraccio - Neri Pozza, Venezia 1961;
- L'età della luna - Mondadori, Milano 1962;
- Le finestre di via Rubens - Bucciarelli, Ancona 1962;
- Vanterie dell'arrotino - Le Noci, Milano 1962;
- I miei inchiostri - Galleria Apollinaire, Milano 1962;
- Ode a Lucio Fontana - Bucciarelli, Ancona 1962;
- Un pugno di mosche - Bucciarelli, Ancona 1963;
- Prose di memoria e d'invenzione - (Fiori Pari, Fiori Dispari e Belliboschi) Leonardo da Vinci, Bari 1964;
- Poesie di ieri - Mondadori, Milano 1966;
- L'albero di rose - (traduzione di poesie lucane) Edizioni Galleria Penelope, Roma 1966;
- I martedì colorati - Immordino, Genova 1967;
- Paese lucano - Origine, Luxemburg 1968;
- Archimede (I tuoi lumi, i tuoi lemmi!) - Tallone, Alpignano 1968;
- La rosa di Gerico - (a cura di F. Mazzoleni) Mondadori, Milano 1969;
- Calcoli e fandonie - Mondadori, Milano 1970;
- Il passero e il lebbroso - Mondadori, Milano 1970;
- Il tempietto - Roma 1971;
- Fiumi come specchi - Sacile, 1973;
- Lavagne - La Pergola, Pesaro 1974;
- L'ellisse - (a cura di G. Pontiggia) Mondadori (Oscar), Milano 1974;
- Mosche in bottiglia - Mondadori, Milano 1975;
- Un disegno di Scipione e altri racconti - Mondadori, Milano 1975;
- Dimenticatoio - Mondadori, Milano 1978; Edizione del Labirinto, Matera 1978;
- Come un ladro - (a cura di J. e S. Sebaste) Bernalda 1979;
- Più vicino ai morti - Panda, Padova 1980;
- Tre pietre trovate - Quaderni di Piazza Navona, Roma 1980;
- De Liberiana - (a cura di Giuseppe Appella) L'Arco Edizioni d'Arte, Roma, 1980;
- Imitazioni dall'Antologia Palatina (a cura di Giuseppe Appella) - Edizioni della Cometa, Roma 1980;
- Passione del disegno - Un testo più 5 riproduzioni a colori di disegni di Sinisgalli in occasione della sua mostra nella galleria Il Millennio, via Borgognona 3, Roma, 1981;
- Imitazioni, con 5 acqueforti di Franca Ghitti - l'Arco Edizioni d'Arte, Roma, 1981;
[modifica] Opere postume
- Omaggio a Franco Gentilini - Livorno, Graphis Arte 1983 (scritti di Moravia, Sinisgalli, Ungaretti, Carrieri, Pasolini, De Libero, Buzzati e altri);
- Omaggio a Mario Tozzi - Galleria Poleschi, Lucca, 1983 (testimonianze di R. Carrieri, L. Carluccio, W. George, L. Sinisgalli, M. Valsecchi, J. Cassou, E. Carli);
- Bruno Caruso (a cura di C. Napoleone) - Palermo, Flaccovio, 1986 (testi di L. Sinisgalli, L. Bigiaretti, R. Melville, G. Vigorelli, G. Briganti, L. Carluccio, L. Sciascia, D. Micacchi, P. Volponi, M. Tobino, L. Sciascia);
- Leonardo Sinisgalli, Furor geometricus, a cura di Giuseppe Lupo, Nino Aragno editore, Torino, 2001.
[modifica] Fonti bibliografiche
- Vincenzo Sinisgalli, Ida Bazzi, Giuseppe Appella (a cura di), Un poeta come Sinisgalli, Edizioni della Cometa, 1982;
- Giuseppe Appella (a cura di), Le muse irrequiete di Leonardo Sinisgalli, De Luca edizioni, Roma, 1988;
- Vanni Scheiwiller (a cura di), Civiltà delle Macchine, antologia di una rivista, 1953-1957, Ed. Libri Scheiwiller per Finmeccanica, Milano, 1989;
- Enrico Schiavone, Montemurro perla dell'Alta Val d'Agri, Comune di Montemurro, 1990;
- Vincenzo Sinisgalli, Cronache e Racconti, Rocco Curto editore, 1995;
- Giuseppe Tortora (a cura di), Le vespe d'oro, saggi e testimonianze su Leonardo Sinisgalli, Avagliano editore, 1995;
- Gianni Lacorazza, Meccanima, Civiltà delle Macchine negli anni di Leonardo Sinisgalli (1953 - 1958), Consiglio Regionale della Basilicata, 2005.
- Assunta De Crescenzo, Lo scriba e la memoria. Le prose narrative di Leonardo Sinisgalli, in "Il Veltro", a. LIV, n. 3-6, maggio-dicembre 2010, pp. 177-189.
- Marino Faggella,Leonardo Sinisgalli, un poeta nella civiltà delle macchine, Potenza 1996.
- Luigi Beneduci, Bestiario sinisgalliano. Studio sull'immaginario zoomorfo di Leonardo Sinisgalli, Aracne, Roma, 2011.
[modifica] Voci correlate
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