Alda Merini

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« Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita. »
(Alda Merini, La pazza della porta accanto[1])
Alda Merini

Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931Milano, 1º novembre 2009) è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana.

Biografia e opere[modifica | modifica sorgente]

Alda Merini con Aldo Busi

Alda Giuseppina Angela Merini nasce il 21 marzo 1931 a Milano in viale Papiniano 57[2] da famiglia di condizioni economiche modeste. Il padre, Nemo Merini, svolgeva lavoro di dipendente presso le assicurazioni la "Vecchia Mutua Grandine ed Eguaglianza il Duomo" e la madre, Emilia Painelli, era casalinga. Era mediana tra Anna, nata il 26 novembre 1926 ed Ezio, nato il 23 gennaio 1943 - che la scrittrice fa comparire, sia pure con un certo distacco, nella sua poesia. Della sua infanzia si conosce quel poco che lei stessa scrisse in brevi note autobiografiche in occasione della seconda edizione dell'Antologia di Spagnoletti: che era una ragazza sensibile e dal carattere malinconico, piuttosto isolata e poco compresa dai suoi genitori ma molto brava ai corsi elementari: "... perché lo studio fu sempre una mia parte vitale".[3]

Dopo aver terminato il ciclo elementare con voti molto alti, frequenta i tre anni di avviamento al lavoro presso l'Istituto "Laura Solera Mantegazza" in via Ariberto a Milano e cerca di essere ammessa al Liceo Manzoni, ma non riesce perché non supera la prova di italiano. Nello stesso periodo si dedica allo studio del pianoforte, strumento da lei particolarmente amato. Esordisce come autrice giovanissima, a soli quindici anni, sotto la guida di Giacinto Spagnoletti che scoprì il suo talento artistico.[4]

Nel 1947, Merini incontra "le prime ombre della sua mente"[5] e viene internata per un mese nella clinica Villa Turro a Milano. Quando ne esce alcuni amici le sono vicini e Giorgio Manganelli, che aveva conosciuto a casa di Spagnoletti insieme a Luciano Erba e Davide Turoldo, la indirizza in esame presso gli psicoanalisti Fornari e Musatti.[4] Giacinto Spagnoletti sarà il primo a pubblicarla nel 1950, nell'Antologia della poesia italiana contemporanea 1909-1949, con le liriche "Il gobbo", datata 22 dicembre 1948, e "Luce", del 22 dicembre 1949, dedicata a Giacinto Spagnoletti. Nel 1951, su suggerimento di Eugenio Montale e di Maria Luisa Spaziani, l'editore Giovanni Scheiwiller stampa due poesie inedite dell'autrice in "Poetesse del Novecento".

Nel periodo che va dal 1950 al 1953 Merini frequenta per lavoro e per amicizia Salvatore Quasimodo. Terminata la difficile relazione con Giorgio Manganelli, il 9 agosto 1953 sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie di Milano, ed esce, presso l'editore Schwarz, il primo volume di versi intitolato "La presenza di Orfeo". Nel 1955 esce la seconda raccolta di versi intitolata "Paura di Dio" con le poesie che vanno dal 1947 al 1953 alla quale fa seguito "Nozze romane" e nello stesso anno, edita da Bompiani, viene pubblicata l'opera in prosa "La pazza della porta accanto".

Nasce in quello stesso anno la prima figlia, Emanuela, e al medico curante della bambina, Pietro De Paschale, Alda Merini dedica la raccolta di versi "Tu sei Pietro" che viene pubblicata nel 1962 dall'editore Scheiwiller. Dopo "Tu sei Pietro" inizia un difficile periodo di silenzio e di isolamento, dovuto all'internamento al "Paolo Pini", che dura fino al 1972, con alcuni ritorni in famiglia durante i quali nascono altre tre figlie[6].

Si alterneranno in seguito periodi di salute e malattia, probabilmente dovuti alla sindrome bipolare, della quale hanno patito anche altri grandi poeti ed artisti quali Charles Baudelaire, Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Lord Byron, August Strindberg e Virginia Woolf. Nel 2007 con “Alda e Io – Favole”, scritto a quattro mani con il favolista Sabatino Scia, vince il premio Elsa Morante Ragazzi. Il 17 ottobre 2007 la poetessa ha ottenuto la laurea "Honoris Causa" in "Teorie della comunicazione e dei linguaggi" presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Messina tenendo una "Lectio Magistralis" sui meandri tortuosi del suo vissuto.

La Terra Santa[modifica | modifica sorgente]

Nel 1979 Merini ritorna a scrivere, dando il via ai suoi testi più intensi sulla drammatica e sconvolgente esperienza del manicomio, testi contenuti in quello che può essere inteso, come scrive Maria Corti[7] "il suo capolavoro": "La Terra Santa" con la quale vincerà nel 1993 il Premio Librex Montale.

Ma le pene della scrittrice continuano. Il 7 luglio 1983 muore il marito, e Alda, rimasta sola e ignorata dal mondo letterario, cerca inutilmente di diffondere i propri versi. Racconta Maria Corti[8] che lei stessa si era recata presso i maggiori editori italiani senza alcun successo, fintanto che, nel 1982, dopo aver raccontato a Paolo Mauri (che a quei tempi dirigeva la rivista "Il cavallo di Troia") la sua amarezza, egli le offrì uno spazio sulla sua rivista per trenta poesie da pubblicare sul n° 4, inverno 1982 - primavera 1983 che, insieme a lei, aveva scelto da un dattiloscritto di un centinaio di testi; in seguito, insieme all'editore Scheiwiller, avrebbero aggiunto altre dieci liriche, e nel 1984 veniva dato alla stampa "La Terra Santa".

Alda Merini con il trio comico Aldo, Giovanni & Giacomo

In quel periodo Merini dà in affitto una camera della propria abitazione ad un pittore di nome Charles e inizia a comunicare telefonicamente con l'anziano poeta Michele Pierri, che, in quel difficile periodo di ritorno nel mondo letterario, aveva dimostrato di apprezzare la poesia di Alda. Nell'ottobre del 1983 Alda e Michele si sposano e vanno a vivere a Taranto. Alda è curata e protetta dal marito che era stato di professione medico; era infatti il primario di Cardiologia all'ospedale SS. Annunziata.

Scrive le venti poesie-ritratti de La gazza ladra (che si fanno risalire al 1985), rimaste inedite fino al volume Vuoto d'amore, oltre alcuni testi per Pierri. Sempre a Taranto porta a termine L'altra verità. Diario di una diversa.

L'altra verità. Diario di una diversa.[modifica | modifica sorgente]

« Non avrei potuto scrivere in quel momento nulla che riguardasse i fiori perché io stessa ero diventata un fiore, io stessa avevo un gambo e una linfa »
(Alda Merini, da L'altra verità. Diario di una diversa)

Nel luglio del 1986, dopo aver sperimentato nuovamente gli orrori dell'Ospedale Psichiatrico di Taranto, fa ritorno a Milano e inizia una terapia con la dottoressa Marcella Rizzo alla quale dedica più di una poesia. Nello stesso anno riprende a scrivere e ad incontrare i vecchi amici, tra cui Vanni Scheiwiller, che le pubblica L'altra verità. Diario di una diversa, il suo primo libro in prosa che, come scrive Giorgio Manganelli nella prefazione al testo, "... non è un documento, né una testimonianza sui dieci anni trascorsi dalla scrittrice in manicomio. È una ricognizione, per epifanie, deliri, nenie, canzoni, disvelamenti e apparizioni, di uno spazio - non un luogo - in cui, venendo meno ogni consuetudine e accortezza quotidiana, irrompe il naturale inferno e il naturale numinoso dell'essere umano"[9] al quale seguiranno "Fogli bianchi" nel 1987, "La volpe e il sipario" (1997) e "Testamento" (1988). Nel 1987 è finalista nel premio letterario Premio Bergamo.

Caffè sui Navigli[modifica | modifica sorgente]

Alda Merini mentre si reca al Caffè Chimera di Milano.

Sono questi, per la Merini, anni fecondi dal punto di vista letterario e di conquista di una certa serenità. Nell'inverno del 1989 la poetessa frequenta il caffè-libreria "Chimera", situato poco lontano dalla sua abitazione sui Navigli, e offre agli amici del caffè i suoi dattiloscritti. Sarà in questo periodo che nasceranno libri come "Delirio amoroso" (1989) e "Il tormento delle figure" (1990).

Negli anni seguenti diverse pubblicazioni consolidano il ritorno sulla scena letteraria della scrittrice. Nel 1991 escono "Le parole di Alda Merini" e "Vuoto d'amore" a cui fa seguito nel 1992 "Ipotenusa d'amore"; nel 1993 viene dato alle stampe "La palude di Manganelli o il monarca del re", il volumetto "Aforismi", con fotografie di Giuliano Grittini e "Titano amori intorno" (uscito presso l'editore "La vita felice", con sei disegni di Alberto Casiraghi). È questo l'anno in cui le viene assegnato il Premio Librex-Guggenheim "Eugenio Montale" per la Poesia, premio che la consacra tra i grandi letterati contemporanei e la accosta a scrittori come Giorgio Caproni, Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Franco Fortini.

Reato di vita. Autobiografia e poesia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 vede la luce il volume "Sogno e Poesia", da "L'incisione di Corbetta", con venti incisioni di altrettanti artisti contemporanei. Nel 1995 viene pubblicato da Bompiani il volume "La pazza della porta accanto" e da Einaudi "Ballate non pagate". Il musicista pugliese Vincenzo Mastropirro musica alcune liriche tratte da "Ballate non pagate" (Einaudi editore).[10] Sempre nel 1994 esce nelle Edizioni Melusine "Reato di vita, autobiografia e poesia". Nel 1996, con il volume "La vita facile", le viene attribuito il "Premio Viareggio" e nel 1997 il "Premio Procida-Elsa Morante".

Risale al 1996 anche la pubblicazione di una libretto edito da La Vita Felice intitolato "Un'anima indocile", composto da poesie vecchie e nuove, da un diario-confessione, da brevi racconti e da un'intervista fatta all'autrice. Nello stesso anno conosce l'artista bergamasco Giovanni Bonaldi col quale stringe una forte e sincera amicizia e comincia una stretta collaborazione per la pubblicazione di diversi libri d'artista. Nel 1997 vengono pubblicate dall'editore Girardi la raccolta di poesie "La volpe e il sipario", con illustrazioni di Gianni Casari, dove è più che mai evidente la tecnica della poesia che nasce spontaneamente in forma orale e che altri trascrivono.

Fenomeno, questo, che "pur essendo tipicamente contemporaneo, di una scelta dell'oralità a svantaggio della scrittura, è per ora unico dentro all'universo della poesia contemporanea..."[11]. Si assiste pertanto, nell'autrice, al fenomeno di un'oralità che conduce sempre più verso testi assai brevi e, infine, all'aforisma. Nel novembre dello stesso anno viene pubblicato, con le edizioni dell'Ariete, il libro "Curva di fuga" (incisioni di Giovanni Bonaldi, poesie e scritti inediti di Alda Merini, introduzione di Roberto Sanesi, copertina in pergamena contenente 14 quartini di cm. 44x31) e presentato da Alda Merini presso il Castello Sforzesco di Soncino (Cr) in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria alla poetessa milanese. Sempre nel 1997 Bonaldi illustra con cinque disegni una raccolta di poesie ed epigrammi della Merini dal titolo “Salmi della gelosia” stampata dalle edizioni dell’Ariete.

Un altro libro d’artista con copertina di metallo accompagna, nel giugno del 1997, i lavori di Giovanni Bonaldi esposti alla Galleria “ArsMedia” di Bergamo in occasione della prima mostra personale dal titolo “Certificazioni d’esistenza” presentata da Riccardo Barletta, Alda Merini e Lucio Del Pezzo. Dal 1997 al 1999 è ospite per tre edizioni consecutive al Premio Città di Recanati in occasione del quale legge alcuni versi di Giacomo Leopardi dal Colle dell'Infinito.[12] Nel 1999 le edizioni “Pulcinoelefante” pubblicano “21 febbraio” (foglio cm. 20x27) contenente una poesia di Alda Merini e una incisione di Bonaldi con intervento tattile. 

Aforismi e magie[modifica | modifica sorgente]

Sono questi gli anni in cui la produzione aforistica di Merini diventa molto ricca, come testimonia nel 1997 "Il Catalogo Generale delle Edizioni Pulcinoelefante", edito da Scheiwiller. I minitesti di Alda Merini risultano essere più di cinquecento. Nel 1999 in "Aforismi e magie", pubblicato da Rizzoli, viene raccolto per la prima volta il meglio di quel genere. Il volume viene illustrato dai disegni di Alberto Casiraghi, amico, poeta ed editore della Merini che ha sollecitato, raccolto e accompagnato con i suoi piccoli libri "Pulcinoelefante", questa nuova vocazione. È questo il periodo in cui viene insignita del titolo di vincitrice honorarii causa del Concorso Nazionale Garzanti.

La collaborazione con i piccoli editori - che comprendono, oltre "Pulcinoelefante", lo "Zanetto", la "Vita felice", il "Melangolo" e altri - ha portato ad altri minitesti come, tra gli ultimi pubblicati, "Lettera ai figli", edito da Michelangelo Camilliti per l'edizione "Lietocollelibri" e illustrato da otto disegni onirici e surreali di Alberto Casiraghi. Da ricordare il volume edito da l'"Incisione", "Alda Merini", che contiene poesie inedite della poetessa e disegni dell'artista Aligi Sassu, opere stampate su torchio in litografia e serigrafia.

La sua vita, più bella della poesia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 esce nell'edizione Einaudi "Superba è la notte", un volume che è il risultato di un lavoro minuzioso compiuto su numerose poesie inviate all'editore Einaudi e ad Ambrogio Borsani. I versi che compongono la raccolta sono stati scritti nel periodo che va dal 1996 al 1999. Non essendo stato possibile dare al materiale un ordine cronologico i curatori si sono basati sull'omogeneità tematica e stilistica complessiva dell'opera. Per l'editore Gabriele Mazzotta, insieme con Alberto Fiz, cura il catalogo della mostra di Giovanni Bonaldi dal titolo "Il peso non dorme". Sempre in questo anno le edizioni “Il dodecaedro di Leonardo” di Milano pubblicano una poesia inedita di Alda Merini con una incisione di Bonaldi dal titolo “Splenduisti et vocasti”.

Tra il 2001 e il 2002 viene pubblicato in quaranta esemplari, dalle edizioni “Lo Sciamano”, un ulteriore libro d’artista dal titolo “Amore di carta” che raccoglie cinque incisioni di Giovanni Bonaldi e nove poesie inedite di Alda Merini. Nel 2001 posa seminuda per la copertina dell'album Canto di Spine del complesso degli Altera, nel quale sono messe in musica composizioni sue e di altri poeti e poetesse del Novecento.[13] Nel 2002 viene stampato dall'editore Salani un volumetto dal titolo "Folle, folle, folle d'amore per te", con un pensiero di Roberto Vecchioni (che nel 1999 aveva scritto Canzone per Alda Merini)[14] e nel 2003 la "Einaudi Stile Libero" pubblica un cofanetto con videocassetta e testo dal titolo Più bella della poesia è stata la mia vita.

Nel mese di giugno, presso la Galleria ArsMedia di Bergamo vengono presentati gli ultimi lavori dell’artista serinese Bonaldi Giovanni; la mostra, introdotta da Alda Merini, è accompagnata da un catalogo curato da Sara Fontana. Nel 2003, a seguito dell'inaugurazione delle opere d'arte realizzate da Bonaldi Giovanni per la Cappella dell'Oratorio della Parrocchia di Mozzo (BG), viene presentato il catalogo delle opere dal titolo “L’ospitalità dell’Arca” edito da Silvana editoriale con contributi del Card. Gianfranco Ravasi, mons. Carlo Chenis, Rav Giuseppe Laras, mons. Pierangelo Sequeri, Silvia Gervasoni, Alda Merini e Franco Bonilauri.

Alda Merini, una donna sul palcoscenico[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 esce il documentario Alda Merini, una donna sul palcoscenico, del regista Cosimo Damiano Damato, presentato alle Giornate degli Autori della 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Il film, prodotto da Angelo Tumminelli per la Star Dust International srl di Roma, vede la partecipazione di Mariangela Melato e le fotografie di Giuliano Grittini. Dall'incontro del regista con la poetessa nasce una grande amicizia e tante poesie inedite inserite nel documentario. A tutt'oggi il film non è mai stato distribuito e commercializzato (marzo 2013). Una donna sul palcoscenico, la poesia inedita di Alda Merini scritta per il film-documentario di Damato:

Un giorno io ho perso una parola/sono venuta qui per dirvelo e non perché voi abbiate risposta/ Non amo i dialoghi o le domande: mi sono accorta che cantavo in una orchestra che non aveva voci/ Ho meditato a lungo sul silenzio, al silenzio non c’è risposta./ Io le mie poesie le ho buttate/ non avevo fogli su cui scriverle./ Poi mi si sono avvicinati strani animali come uomini di antenate bestie da manicomio/ qualcuno mi ha aiutato a sentirmi unica, mi ha guardato./ Pensavo che per loro non c’erano semafori, castelli e strade./ Questo posto sgangherato come il mio cervello che ha trovato solitudini./ Poi è venuto un santo che aveva qualcosa da dare/ un santo che non aveva le catene, non era un malfattore,/ l’unica cosa che avevo avuto in questi anni./ L’avrei seguito/ finché un giorno non sapevo più innamorarmi./ È venuto un santo che mi ha illuminato come una stella./ Un santo mi ha risposto: perché non ti ami? È nata la mia indolenza./ Non vedo più gente che mi picchia e non vedo più i manicomi./ Sono morta nell’indolenza.

“E con una voce che tradisce il suo candore da bambina – ha scritto Roberta Bottari su Il Messaggero - un sorriso che le illumina gli occhi e l’immancabile rossetto rosso fuoco, Alda Merini si abbandona a Cosimo Damato. si fida di lui, “sente” che non verrà tradita. E mentre il regista gira in presa diretta, con la camera ferma, in attesa di uno sguardo, di un movimento o di una parola di donna, lei lo seduce parlando di poesia, di misticismo, di filosofia, di musica, di follia riversata nei versi, di Cristo e di passione, senza censurare il dolore famigliare e l'esperienza del manicomio..”

La fase mistica[modifica | modifica sorgente]

Molto importante è il carattere mistico della più recente poetica di Alda Merini, che in qualche modo è connessa alla prima vena creativa con la quale esordì e che aveva in sé una forte componente di misticismo. Ambrogio Borsani, nel volume "Il suono dell'ombra", edito da Mondadori e che rappresenta la raccolta più completa dell'opera di Merini, cita una lettera indirizzata alla giovanissima Alda da una suora nella quale la suora risponde a una richiesta di Alda Merini di poter entrare in convento e prendere i voti. È dall'incontro e dall'amicizia tra Alda Merini e Arnoldo Mosca Mondadori che questa "vena" viene di nuovo stimolata, e nascono una serie di libri editi da Frassinelli che hanno come filo conduttore la mistica della poetessa.

Mosca Mondadori propone a Merini una serie di temi di carattere spirituale, ne raccoglie e cura i versi: il primo libro pubblicato è "L'anima innamorata" (2000), cui seguono testi sempre di carattere religioso, tre dei quali ("Corpo d'amore", "Poema della croce", "Francesco, canto di una creatura"), introdotti da Monsignor Gianfranco Ravasi. Nel 2002 viene pubblicato "Magnificat, un incontro con Maria", corredato da disegni di Ugo Nespolo, nel 2003 "La carne degli Angeli"' con venti opere inedite di Mimmo Paladino; poi "Corpo d'amore" (2004) con le opere di Luca Pignatelli, "Poema della Croce" (2005), "Cantico dei Vangeli" (2006), "Francesco, canto di una creatura" (2007), "Mistica d'amore" (2008), "Padre mio" (2009). Di questo lavoro avvenuto tra il 1997 e il 2009 sono viva testimonianza le registrazioni, raccolte nel libro e nel documentario "Eternamente vivo" (Frassinelli editore, regia di Daniele Pignatelli, a cura di Arnoldo Mosca Mondadori), grazie a cui è possibile ascoltare la voce di Alda Merini mentre crea i propri versi.

Clinica dell'abbandono[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 e 2004 viene pubblicato da Einaudi "Clinica dell'abbandono" con l'introduzione di Ambrogio Borsani e con uno scritto di Vincenzo Mollica. Il libro è diviso in due sezioni: la prima, "Poemi eroici", che comprende versi scritti alla fine degli anni novanta, la seconda, "Clinica dell'abbandono", che raccoglie i versi degli ultimi anni. Questo volume riproduce, con alcune aggiunte, il testo del cofanetto con videocassetta "Più bella della poesia è stata la mia vita".

Nel febbraio del 2004 la Merini viene ricoverata all'Ospedale San Paolo di Milano per problemi di salute. Da tutta Italia vengono inviate e-mail a sostegno di un appello lanciato da un amico della scrittrice che richiede aiuto economico. Sorgono numerosi blog telematici e siti internet nei quali viene richiesto l'intervento del sindaco di Milano Gabriele Albertini. La scrittrice ritorna successivamente nella propria casa di Porta Ticinese.

Alda Merini e Milva durante la serata al Teatro Strehler di Milano del 2004.

Nel marzo del 2004 esce l'album, intitolato Milva canta Merini, che contiene undici motivi cantati da Milva tratti dalle poesie di Alda Merini, più una traccia cd rom. L'autore delle musiche è Giovanni Nuti. Il 21 marzo, presente la stessa Merini, in occasione del suo settantatreesimo compleanno, viene eseguito un recital al Teatro Strehler di Milano, occasione per la presentazione del disco; il disco venne riproposto poi con successo nello stesso teatro per un ciclo di serate musicali nel maggio 2005, sempre con la presenza della poetessa sul palco.

Biglietti di saluto e cordoglio appesi dagli ammiratori al cancello dell'abitazione di Alda Merini dopo la sua scomparsa.

Durante l'estate 2004 molte sono state le iniziative sorte per far conoscere in maniera più diffusa la poesia di Alda Merini. Si cita ad esempio l'incontro che si è tenuto il 21 luglio al Teatro Romano dal titolo "Ebrietudine, omaggio ad Alda Merini", sei cantate composte da Federico Gozzelino su poesie di Alda Merini. Nel 2005 pubblica con Giovanni Nuti l'album Poema della croce, opera sacra tratta dall'omonimo testo religioso (Frassinelli 2004).

Il 13 ottobre 2006 l'opera viene rappresentata nel Duomo di Milano con Giovanni Nuti voce solista e Alda Merini recitante nel ruolo di Maria. Insieme a Giovanni Nuti porta in scena il “Poema della croce” altre 16 volte in tutta Italia. Nel 2007 esce l'album Rasoi di seta, che contiene ventuno poesie-canzoni musicate e interpretate da Giovanni Nuti, tra cui nove poesie inedite e otto brani con la voce recitante della poetessa. Alla fine del 2005 esce per Crocetti Editore "Nel cerchio di un pensiero (teatro per voce sola)" raccolta nata dalle dettature telefoniche di Alda Merini a Marco Campedelli.

Vengono riportate 53 poesie, quasi tutte inedite e curate nella edizione da Roberto Fattore, Luca Bragaja, lo stesso Marco Campedelli e Massimo Natale. Per sottolineare la natura orale e "orfica" dei componimenti è stato scelto di non inserire segni di interpunzione tra e nei versi. Del 2005 è anche la raccolta Le briglie d'oro (Poesie per Marina 1984-2004), edita da Scheiwiller. Nel 2006 si avvicina al genere noir con "La nera novella", edita da Rizzoli. Del 2008 è la pubblicazione del libro in prosa sotto forma epistolare intitolato "Lettere al dottor G" edito da Frassinelli, a cura di Arnoldo Mosca Mondadori.

Muore il 1º novembre 2009 a causa di un tumore osseo (sarcoma) all'ospedale San Paolo di Milano[15]. Dopo l'allestimento della camera ardente, aperta il 2 e il 3 del mese, i funerali di stato sono stati celebrati nel pomeriggio del 4 novembre nel Duomo di Milano.[16] Nel 2010 esce postumo l’album Una piccola ape furibonda – Giovanni Nuti canta Alda Merini, contenente undici brani (otto poesie inedite) e una ghost-track con Alda Merini che canta con Giovanni Nuti Prima di venire.
Nel marzo 2010 il Comune di Milano appone una targa sul muro dell'abitazione della poetessa sui Navigli .
Nel 2013 è omaggiata da Norman Zoia (con lei a Milano nel 1990 alla sesta rassegna internazionale di poesia) a pagina 19 di "passi perversi": Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre / dolcezza dell'umano genere / diangelo di stile".

Targa apposta sulla casa sui Navigli di Alda Merini

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Opere di Alda Merini[modifica | modifica sorgente]

  • La presenza di Orfeo, Schwarz, Milano, 1953. Campionario n. 5, Collana di Poesia, diretta da Giacinto Spagnoletti.
  • Paura di Dio, All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano, 1955.
  • Nozze romane, Schwarz, Milano, 1955. Dialoghi col Poeta, n. 13.
  • La pazza della porta accanto, Bompiani, Milano, 1995.
  • Tu sei Pietro. Anno 1961, All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano, 1962, Lunario, fuori serie, n. 7.
  • Destinati a morire. Poesie vecchie e nuove, Lalli, Poggibonsi, 1980.
  • Poesie, edizione privata, Milano 1981.
  • Le rime petrose, edizione privata, 1983.
  • Le satire della Ripa, presentazione di Michele Pierri, testimonianza di Giacinto Spagnoletti, disegno di Delia Fischetti, Laboratorio Arti Visive, Taranto, 1983.
  • Le più belle poesie, edizione privata, 1983.
  • La Terra Santa, Scheiwiller, Milano, 1984.
  • La Terra Santa e altre poesie, introduzione di Giacinto Spagnoletti, Lacaita,Manduria 1984. I Testi, n. 7.
  • L'altra verità. Diario di una diversa, prefazione di Giorgio Manganelli, Libri Scheiwiller, Milano, 1986. Prosa, n. 2.
  • Fogli bianchi. 23 inediti, con una nota di Elio Bartolini, Biblioteca Bartolini, Biblioteca Cominiana, Cittadella 1987.
  • Testamento, a cura di Giovanni Raboni, Crocetti Editore,Milano 1988. Aryballos, n. 13.
  • Delirio amoroso, nota di Ambrogio Borsani, il melangolo, Genova 1989. Opuscola, n. 30.
  • Le pietre, autoedizione, Milano 1989.
  • Balocchi e poesie, Tommaso Spaini, Belgioioso 1991.
  • Canzone dell'amore spento, Tommaso Spaini, Belgioioso 1991.
  • Il tormento delle figure, il melangolo, Genova 1990. Nugae, n. 6 1989.
  • Delirio amoroso, il melangolo, Genova, 1990.
  • Le parole di Alda Merini, a cura di Guido Spaini e Antonella Baldi, Stampa Alternativa, Roma, 1991. Millelire.
  • Valzer, Tommaso Spaini, Belgioioso 1991.
  • Vuoto d'amore, a cura di Maria Corti, Einaudi, Torino 1991. Collezione di Poesia, n. 224. Torino, Einaudi, 1991.
  • 5 poesie, Biblioteca Comunale, Mariano Comense 1992.
  • Aforismi, con una nota di Angelo Gaccione, Nuove Scritture, Milano 1992.
  • Cinque poesie, Mariano Comense, Biblioteca Comunale, 1992.
  • Ipotenusa d'amore, con quattro disegni di Massimo O.Geranio, La Vita felice, Milano 1992.
  • La vita facile. Aforismi, disegni di Alberto Casiraghi, Pulcinoelefante, Osnago 1992.
  • La palude di Manganelli o il monarca del re, con cinque disegni di Marco Carnà, La Vita felice, Milano 1992.
  • La vita felice: aforismi, Osnago, Pulcinoelefante, 1992.
  • La vita più facile: Aforismi, Osnago, Pulcinoelefante, 1992.
  • La presenza di Orfeo (Paura di Dio, Nozze Romane, Tu sei Pietro), Milano, Scheiwiller, 1993.
  • Le zolle d'acqua. Il mio naviglio, a cura di Luigi Maino, Montedit, Cernusco sul Naviglio (Milano), 1993.
  • Rime dantesche, Divulga, Crema, 1993.
  • Se gli angeli sono inquieti. Aforismi, con Alberto Casiraghi, Shakespeare and Company, Magreglio 1993.
  • Titano amori intorno, Milano, La Vita Felice, 1993. Labirinti, n. 1.
  • Ulisse.Poesie, con Luisa Agostino e Daniela Pazza, con quattro disegni di Marco Carnà, Divulga, Crema 1993.
  • 25 poesie autografe, La città del sole, Torino 1994.
  • Reato di vita. Autobiografia e poesia, Milano, Melusine, 1994.
  • Il fantasma e l'amore. Un monologo, tre poesie e... , La Vita Felice, Milano 1994.
  • Lettera ai figli a cura di Michelangelo Camilliti, LietoColle, Faloppio 1994. Lettera n. 2.
  • Reato di vita. Autobiografia e poesia, a cura di Luisella Veroli, Melusine, Milano 1994.
  • Ballate non pagate a cura di Laura Alunno, Einaudi, Torino 1995. Collezione di Poesia, n. 252.
  • Delirio amoroso. Un monologo di Licia Maglietta su testi di Alda Merini, Dante & Descartes, Napoli 1995.
  • Doppio bacio mortale, Lietocolle, Faloppio 1995; 2005; 2010. Aretusa.
  • La pazza della porta accanto, a cura di Guido Spaini e Chicca Gagliardo, Bompiani, Milano 1995. I grandi Tascabili, n. 375.
  • Lettera a Maurizio Costanzo, LietoColle, Faloppio 1995. Lettera n. 10.
  • Sogno e poesia, La Vita Felice, Milano 1995. Carte d'Artista.
  • La terra Santa. 1980-1987 (contiene Destinati a morire, La Terra Santa, Le Satire della Ripa, Le rime petrose, Fogli bianchi), Libri Scheiwiller, Milano 1996. Poesia, n. 60.
  • La vita facile. Sillabario, a cura di Guido Spaini e Chicca Gagliardo, Bompiani, Milano 1996. I Grandi Tascabili, n. 499.
  • Refusi, Vittorio Zanetto, Montichiari 1996. Collana Letteraria.
  • Un'anima indocile. Parole e poesie, La vita Felice, Milano 1996; 2006. Labirinti, n. 12.
  • Aforismi, Milano, Pulcinoelefante, 1996.
  • La pazza della porta accanto, Milano, Mondadori, 1996.
  • La Terra Santa: (Destinati a morire, La Terra Santa, Le satire della Ripa, Le rime petrose, Fogli bianchi) 1980-987, Milano, Scheiwiller, 1996.
  • Un poeta rimanga sempre solo, Scheiwiller, Milano 1996.
  • Immagini a voce, Motorola, 1996[17]
  • Aforismi, a cura di Roberto Bernasconi e Cesare dell'Orto, Pulcinoelefante, Osnago 1997.
  • Il dono. Due poesie e una incisione all'acquaforte, edizioni dell'Ariete, Crema 1997.
  • Ape Regina, testi di Alda Merini e musiche di Andrea Donati, Amiata Records, ARNR 2597, Firenze 1997.
  • L'altra verità. Diario di una diversa, Milano, Rizzoli, 1997.
  • La volpe e il sipario. Poesie d'amore, Legnago, Girardi, 1997. ISBN 88-17-86471-4
  • Le più belle poesie di Alda Merini, Milano, La Vita Felice, 1997.
  • Curva di fuga, incisioni di Giovanni Bonaldi, introduzione di Roberto Sanesi, la copertina in pergamena contiene 14 quartini di cm. 44x31, edizione numerata dalle edizioni dell’Ariete, Crema 1997.
  • Orazioni piccole, Edizioni dell'Ariete, Crema 1997.
  • Ringrazio sempre chi mi dà ragione. Aforismi, Viterbo, foto di Giuliano Grittini, Stampa Alternativa, Roma 1997.
  • Salmi della gelosia, con disegni di Giovanni Bonaldi, edizioni dell'Ariete, Crema 1997.
  • Certificazioni d'esistenza, con due incisioni di Giovanni Bonaldi, testi critici di Riccardo Barletta e Lucio Del Pezzo, edito e numerato dall’artista, copertina di metallo cm.16x22, foglio disteso cm. 22x120, Milano 1997.
  • 57 poesie, Milano, Mondadori, 1998.
  • Alda Merini & Enrico Baj. quattro poesie inedite, Giorgio Upiglio Grafica Uno, Milano 1998.
  • Eternamente vivo, L'Incisione, Corbetta 1998.
  • Favole, Orazioni, Salmi, scritti raccolti da Emiliano Scalvini, immagini di Gabriele Bellagente, La Libraria, Soncino 1998.
  • Fiore di poesia (1951-1997) (a cura di Maria Corti), Torino, Einaudi, 1998, Tascabili, n. 519. ISBN 88-06-17377-4
  • Ladri di destini, con una incisione di Agostino Arrivabene, edizioni dell'Ariete, Crema 1998.
  • Lettere a un racconto. Prose lunghe e brevi, a cura di Bruno Pedretti, con una nota di Benedetta Centovalli, Rizzoli, Milano 1998. Piccola biblioteca La Scala.
  • Aforismi e magie, disegni di Alberto Casiraghi, Rizzoli, Milano 1999.
  • Figli e addii, F. Soldini, Novazzano 1999. Le Carte di Calliope, n. 12.
  • Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta, Libri Scheiwiller, Milano 1999. Prosa n. 64.
  • La poesia luogo del nulla. Poesia e parole con Chicca Gagliardo e Guido Spaini, Piero Manni, Lecce 1999. Pretesti n. 65.[18]
  • L'uovo di Saffo. Alda Merini e Enrico Baj, Proposte d'Arte Colophon, Belluno 1999.
  • L'intima morte della parola, Manni, Lecce 1999.
  • Le ceneri di Dante: con una bugia sulle ceneri, Osnago, Pulcinoelefante, 1999.
  • 21 febbraio, un’incisione con intervento tattile di Giovanni Bonaldi, foglio cm. 20x27, edizioni Pulcinoelefante, Osnago 1999.
  • Vacanze 1999, Ballabo Clift, Torino 1999.
  • L'anima innamorata, Frassinelli, Milano 2000; con disegni di Alberto Casiraghi, 2007. I Libri di Arnoldo Mosca Mondadori.
  • Sogno e poesia, L'incisione, Milano 2000.
  • Splenduisti et vocasti, con una incisione di Bonaldi Giovanni, edizioni Il dodecaedro di Leonardo, Milano 2000.
  • Superba è la notte, a cura di Ambrogio Borsani, Einaudi, Torino. Collezione di Poesia, n. 286.
  • Due epitaffi e un testamento, Osnago, Pulcinoelefante, 2000.
  • Vanità amorose, Sottoscala, Bellinzona 2000. Narcisi, n. 1.
  • Vanni aveva mani lievi, Nino Aragno, Torino 2000.
  • Le poesie di Alda Merini, Milano, La Vita Felice, 2000.
  • Tre aforismi, Osnago, Pulcinoelefante, 2000.
  • Amore, Osnago, Pulcinoelefante, 2000.
  • Corpo d'amore. Un incontro con Gesù, prefazione di Gianfranco Ravasi, cura iconografica di Luca Pignatella, Frassinelli, Milano 2001.
  • Requiem, LietoColle, Faloppio 2001. Quaderni n. 6.
  • Amore di carta, con cinque incisioni di Giovanni Bonaldi, tiratura numerata e firmata in quaranta esemplari, edizioni Lo Sciamano, Milano 2002.
  • Folle, folle, folle d'amore per te. Poesie per giovani innamorati, a cura di Daniela Gamba, con un pensiero di Roberto Vecchioni, Salani, Milano 2002.
  • Gufo, Fabrizio Mugnaini per Luna e Gufo, Scandicci 2002.
  • Il maglio del poeta, prefazione di Giorgio Patrizi, Manni, Lecce 2002. Pretesti, n. 147.
  • Magnificat. Un incontro con Maria, Frassinelli, Milano 2002. I Libri di Arnoldo Mosca Mondadori.
  • Maledizioni d'amore, Acquaviva delle Fonti (Ba), Acquaviva, 2002. ISBN 88-88722-14-9[19]
  • Il paradiso, Osnago, Pulcinoelefante, 2002.
  • Anima, Osnago, Pulcinoelefante, 2002.
  • Ora che vedi Dio, Osnago, Pulcinoelefante, 2002.
  • Un aforisma, Osnago, Pulcinoelefante, 2002.
  • La vita, Osnago, Pulcinoelefante, 2002.
  • Una poesia, Osnago, Pulcinoelefante, 2002.
  • Invettive d'amore e altri versi, Torino, Einaudi, 2002.
  • Oggi come ieri, a cura di Mariella Mischi e Roberto Crimeni, Dialogo Libri, Olgiate Comasco 2002.
  • Clinica dell'abbandono, a cura di Giovanna Rosadini, introduzione di Ambrogio Borsani e con uno scritto di Vincenzo Mollica (versione con videocassetta VHS), Einaudi, Torino 2003, Stile Libero; a cura di Giovanni Rosadini, introduzione di Ambrogio Borsani, Einaudi, Torino 2004. Collezione di poesia n. 329.
  • Des Cartes (Descartes), con uno scritto di Camillo de Piaz, immagini di William Xerra, fotografie di Giuliano Grittini e Prospero Crovedi, Vicolo del Pavone, Piacenza 2003.
  • Dopo tutto anche tu, a cura di Angelo Guarnieri, San Marco dei Giustiniani, Genova 2003. Quaderni del Tempo, n. 18.
  • La carne degli angeli, Frassinelli, Milano 2003; con venti opere inedite di Mimmo Paladino, 2007. I Libri di Arnoldo Mosca Mondadori.
  • Più bella della poesia è stata la mia vita, Torino, Einaudi, 2003.
  • Delirio Amoroso, Genova, Il Nuovo Melangolo, 2003.
  • Alla tua salute, amore mio: poesie, aforismi, Acquaviva delle Fonti (Ba), Acquaviva, 2003[20]
  • Poema di Pasqua, Acquaviva delle Fonti (Ba), Acquaviva, 2003.
  • Il mascalzone veronese, Acquaviva delle Fonti (Ba), Acquaviva, 2003 ISBN 88-88722-13-0[21]
  • Lettere d'amore di due poetesse, con Mariella mischi, Dialogo libri, Olgiate Comasco 2003.
  • Writing-in-children, LietoColle, Faloppio 2003. Lettera.
  • Carro d'amore, Lo Sciamano, Milano 2004.
  • Le briglie d'oro. Poesie per Marina 1984-2004, a cura di Marina Bignotti, Libri Scheiwiller, Milano 2004. Poesia, n. 82.
  • Lettere ai bambini, LietoColle, Faloppio 2004. Lettera.
  • El Disaster, Acquaviva delle Fonti (Ba), Acquaviva, 2004.
  • La volpe e il sipario. Poesie d'amore, Milano, Rizzoli, 2004.
  • La voce di Alda Merini. La dismisura dell'anima. Audiolibro. CD audio. Milano, Crocetti, 2004.
  • Poema della Croce, con cinque acqueforti di Sandro Chia, Prefazione di Gianfranco Ravasi, Frassinelli, Milano 2004. I Libri di Arnoldo Mosca Mondadori. Frassinelli, 2004.
  • Sono nata il 21 a primavera, Milva canta Merini, Milano, Nar international, 2004.
  • Poema della croce, Alda Merini e Giovanni Nuti, Milano, Sagapò, 2005.
  • Amleto di carta, Quaderni di Orfeo, Milano 2005.
  • Il diavolo è rosso, Il ragazzo innocuo, Milano 2005.
  • Nel cerchio di un pensiero. (Teatro per sola voce), Crocetti, Milano 2005, Aryballos, n. 39.
  • Sono nata il ventuno a primavera. Diario e nuove poesie, a cura di Pietro Manni, Manni, Lecce 2005. Pretesti, n. 225.
  • Uomini miei. Brandelli di un'autobiografia sentimentale, disegni di Alberto Casiraghi, Frassinelli, Milano 2005. I Libri di Arnoldo Mosca Mondadori, Milano, Frassinelli, 2005.
  • Il Tavor, Acquaviva delle Fonti (Ba), Acquaviva, 2005 ISBN 88-7877-033-7[22]
  • La presenza di Orfeo - La Terra Santa, Milano, Scheiwiller, 2005.
  • Io dormo sola, Acquaviva delle Fonti (Ba), Acquaviva, 2005 ISBN 88-7877-030-2[23]
  • Figli e poesie, Acquaviva delle Fonti (Ba), Acquaviva, 2005. ISBN 88-7877-025-6[24]
  • La famosa altra verità, Acquaviva delle Fonti (Ba), Acquaviva, 2006.
  • L'altra verità diario di una diversa, Milano, Rizzoli, 2006.
  • Un segreto andare, Alberto Tallone Editore, Alpignano, 2006.
  • Lettere di Pasolini, Acquaviva delle Fonti (Bari), Acquaviva, 2006.[25]
  • Cantico dei Vangeli, disegni di Elvio Marchionni, Frassinelli, Milano 2006. I Libri di Arnoldo Mosca Mondadori.
  • Il tempo di una sigaretta, Terre Sommerse, 2006 intervista di Niccolò Carosi.
  • Canto Milano, Manni, Lecce 2007. Pretesti, n. 308.[26]
  • Colpe di immagini. vita di un poeta nelle fotografie di Giuliano Crittini, Introduzione di Alba donati, Rizzoli, Milano 2007.
  • Francesco. Canto di una creatura, prefazione di Gianfranco Ravasi, Frassinelli, Milano 2007. I Libri di Arnoldo Mosca Mondadori. Frassinelli, 2007.
  • La magia delle mani, fotografie di Giuliano Grittini, La Vita felice, Milano 2007.
  • La nera novella. (Umorismo nero), Rizzoli, Milano 2007.
  • Rasoi di seta. Giovanni Nuti canta Alda Merini, Sagapò (s.l.), 2007.
  • Antenate bestie da manicomio, Manni, Lecce 2008. ISBN 88-6266-085-5[27]
  • Mistica d'amore, Frassinelli, Milano 2008. Poesie, n. 16.
  • Lettere al dottor G, prefazione di Arnoldo Mosca Mondadori. Frassinelli, 2008.
  • Sonetti d'amore e angeliche pene, LietoColle, Faloppio 2008.
  • Canzoni «'a guapparia», Gli amici, edizione privata, Taranto 2009.
  • Padre mio, Frassinelli, 2009.
  • Come polvere o vento, introduzione di Giulio Ferroni, Manni, Lecce 2009. Pretesti, n. 384.
  • Eroticamente. Passione e riflessioni, LietoColle, Faloppio 2009.
  • Il carnevale della croce. Poesie religiose. Poesie d'amore, a cura di Ambrogio Borsani, Einaudi, Torino 2009. Collezione di Poesia, n. 381.
  • Le madri non cercano il paradiso, Albatros, Roma 2009.
  • Padre mio, Frassinelli, Milano 2009. Poesie, n. 17.
  • Elettroshock. parole, poesie, racconti, aforismi, foto, Stampa Alternativa - Nuovi Equilibri, Viterbo 2010.
  • Nuove magie: aforismi inediti 2007-2009, Rizzoli, Milano 2010.
  • Una piccola ape furibonda, Giovanni Nuti canta Alda Merini, Milano, Sgapò, 2010.
  • Il suono dell'ombra. Poesie e prose 1953-2009, a cura di Ambrogio Borsani, Mondadori, Milano, 2010.

Scritti critici su Alda Merini[modifica | modifica sorgente]

  • Pier Paolo Pasolini, Una linea orfica, «Paragone», 60, 1954, pp. 82-87. Ora in Saggi sulla letteratura e sull'arte, Mondadori, Milano 1954, pp. 572-81.
  • Giancarlo Vigorelli, La poesia della Merini e la "tentazione dei vivi", «La Fiera Letteraria», 5 giugno 1955.
  • Folco Portinari, La poesia alla quarta generazione, «Paragone», 62, 1955, pp. 76–80.
  • Carlo Bo, Cinque anni di poesia, «Paragone», 74, 1965, pp. 3–23.
  • Michele Pierri, presentazione, in A. M., Le satire della Ripa, Laboratorio Arti Visive, Taranto 1983, p. 7.
  • Maria Corti, Follia e poesia «Il Cavallo di Troia», 4, inverno 1982-primavera 1983, pp. 79–80.
  • Giacinto Spagnoletti, Introduzione a A. M., La Terra Santa e altre poesie, Lacaita, Manduria 1984, pp. 7–15.
  • Giorgio Manganelli, Versi trovati dentro l'angoscia, «Corriere della Sera» 22 agosto 1984.
  • Giorgio Manganelli, Prefazione a A. M., L'altra verità, Diario di una diversa, Libri Scheiwiller, Milano 1986, pp. 7–8.
  • Giovanni Raboni, Prefazione a A. M. Testamento, Crocetti Editore, Milano 1988, pp. 9–11.
  • Ambrogio Borsani Nota in A. M. Delirio amoroso, il melangolo, Genova 1989, pp. 69–71.
  • Renato Minore, La riscoperta di Emilio Villa e Alda Merini, il «Il Messaggero» 20 luglio 1989.
  • Giovanni Raboni, Alda, la prefazione del dolore. «Corriere della Sera», 21 gennaio 1990.
  • Maria Corti, Introduzione a A. M., Vuoto d'amore, Einaudi, Torino 1991, pp. V-X.
  • Stefano Crespi, Gesti d'amore in baci di parole, «Il Sole 24 ore», 1º dicembre 1991.
  • Tommaso Di Francesco, Alda Merini, la mente aguzzata dal mistero, condanna vitale alla poesia, «il manifesto» 13 dicembre 1991.
  • Fernando Bandini, La musa commentata, «L'Indice dei libri del mese».
  • Di Stefano Paolo, Le mie prigioni: poesia e castigo, «Corriere della Sera», 10 dicembre 1992.
  • Bruno Quaranta, Regina Merini, «La Stampa», 22 luglio 1995.
  • Franco Loi, Una poetessa che sa ascoltare il vento, «Il Sole 24 ore», 26 novembre 1995.
  • Laura Allunno, Nota in A. M., Ballate non pagate, Einaudi, Torino 1995, pp. V-VI.
  • Benedetta Centovalli, Il volume del canto, «Nuovi Argomenti», 4, aprile-giugno 1996, p. 48.
  • Maria Corti, Introduzione a A. M., Fiore di poesia 1951-1997, Einaudi, Torino 1998, pp. V-XX.
  • Guido Ceronetti, Merini, una clandestina sulla coda della cometa, «La Stampa», 21 novembre 1998.[28]
  • Ambrogio Borsani, Introduzione a A. M., Superba è la notte, Einaudi, Torino 2000.
  • Gianfranco Ravasi, Prefazione a A. M., Corpo d'amore. Un incontro con Gesù, Frassinelli, Milano 2001, pp. VII-XV.
  • Camillo De Piaz, Il dono di Alda, in A. M., Des Cartes (Descartes), Vicolo del Pavone, Piacenza 2003, pp. 27–28.
  • Roberta Alunni, L'«io» in scena, Società Editrice Fiorentina, Firenze, 2008.
  • Giulio Ferroni, Introduzione a A. M., Come polvere o vento, Manni, Lecce 2009, pp. 5–11.
  • Mario Baduino, Alda Merini, sberle e poesia, «La Stampa», 2 novembre 2009.
  • Gianfranco Ravasi, Lettere imprecise spedite all'amato, «L'Osservatore Romano», 2-3 novembre 2009.
  • Paolo Di Stefano, Alda Merini, la poetessa dei Navigli che cantò i poveri, l'amore e l'inferno, «Corriere della Sera», 2 novembre 2009.
  • Ambrogio Borsani, Il buio illuminato di Alda Merini, in Il suono dell'ombra. Poesie e prose 1953-2009, Mondadori, Milano 2010 pp. IX-LXIII.
  • Riccardo Redivo, Alda Merini, dall'orfismo alla canzone. Il percorso poetico (1947-2009) (prefazione di Pino Roveredo), Asterios editore, Piccola bibliothiki, novembre 2009, pp. 240.
  • Aldo Nove, "Alda Merini. Poetessa punk", in "Poesia", Mensile internazionale di cultura poetica, Anno XXII, dicembre 2009, N. 244.
  • Cristiana Ceci, "Alda Merini: In manicomio avevo trovato la felicità", in "Poesia", Mensile internazionale di cultura poetica, Anno XXII, dicembre 2009, N. 244.

Teatro[modifica | modifica sorgente]

  • Habitat per Alda (2011): recital-concerto con testi di Alda Merini. Con Raffaella Tomellini, Roberto Regis, Paolo Franciscone, Maurizio Bucca, Silvia Bosurgi.[29]
  • "Avventuriera dell'anima" di e con Margherita Stevanato
  • Ci sono notti che non accadono mai (2013): concerto-poetico creato in occasione dell’uscita del primo graphic novel dedicato ad Alda Merini, scritto e disegnato dall’illustratrice Silvia Rocchi per le Edizioni BeccoGiallo. Con Vasco Mirandola e Piccola Bottega Baltazar.[30]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 1º giugno 2002[31]
Laurea magistrale honoris causa, in "Teorie della comunicazione e dei linguaggi" - nastrino per uniforme ordinaria Laurea magistrale honoris causa, in "Teorie della comunicazione e dei linguaggi"
— Facoltà di Scienze della Formazione di Messina, 16 ottobre 2007

Il 18 marzo 2002 è stata insignita del Sigillo longobardo, onorificenza assegnata ogni anno dal Consiglio regionale della Lombardia nell'ambito della tradizionale "Festa dello Statuto".

In più occasioni è stata avanzata la sua candidatura al premio Nobel per la letteratura.[32]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alda Merini, La pazza della porta accanto, a cura di Guido Spaini e Chicca Gagliardo, Bompiani, 1955, pag. 59
  2. ^ Voci di una Milano perduta nei versi di Alda Merini, Corriere della Sera, 23 ottobre 2010. URL consultato il 16 gennaio 2011.
  3. ^ poesia italiana contemporanea. 1909-1959, a cura di Giacinto Spagnoletti, Guanda, Parma 1959
  4. ^ a b Alda Merini, la poetessa dei Navigli che cantò i poveri, l' amore e l' inferno, Corriere della Sera, 2 novembre 2009. URL consultato il 16 gennaio 2011.
  5. ^ Maria Corti in Introduzione di Vuoto d'amore, Einaudi, Torino,1991, pag. VI
  6. ^ da Maria Corti in op. cit., pag. VIII
  7. ^ Maria Corti in Introduzione a Alda Merini. Fiore di poesia. 1951-1997, Einaudi, Torino, pag. XI
  8. ^ Maria Corti in op. cit., pag. XII
  9. ^ Giorgio Manganelli in Introduzione a Alda Merini, L'altra verità. diario di una diversa, Rizzoli, 1997, pag. 7
  10. ^ Il debutto di "Ballate" è avvenuto al Festival Internazionale sulle musiche possibili Time Zones 1997 al teatro Kismet di Bari ed è inciso su CD edito dalla etichetta discografica Phoenex Classics in cui la stessa Alda Merini recita alcune delle sue stesse liriche.
  11. ^ op. cit., pag. XVIII
  12. ^ http://www.youtube.com/watch?v=QZhjYVAzXNI.
  13. ^ Gli Altera cantano poesie e Alda Merini posa nuda per loro, Musicaitaliana.com S.r.l., 15 novembre 2001. URL consultato il 30 novembre 2009.
  14. ^ Ogni uomo della vita mia / era il verso di una poesia / perduto, straziato, raccolto, abbracciato.../ ogni amore della vita mia / è cielo e voragine, / è terra che mangio per vivere ancora. Roberto Vecchioni, Canzone per Alda Merini, 1999
  15. ^ È morta la poetessa Alda Merini cantò il dolore degli esclusi, La Repubblica. URL consultato il 1º novembre 2009.
  16. ^ Funerali di Stato.
  17. ^ La raccolta di dieci brevi poesie nacque in occasione di una manifestazione promozionale della Motorola. La nota azienda di dispositivi elettronici volle invitare la Merini, il fotografo Ferdinando Scianna e l'attrice Asia Argento alla presentazione di un nuovo telefono cellulare. A causa della sua indigenza, la poetessa fino al 1993 non aveva potuto permettersi neppure un telefono fisso, pur prediligendo questo mezzo di comunicazione. Carlo Brambilla, Uno slogan in versi per il nuovo cellulare, La Repubblica, 26 maggio 1996, pp. 22. URL consultato l'8 novembre 2009. Il telefono le sue rime. In mostra versi e foto, Corriere della Sera, 26 giugno 1996, pp. 47. URL consultato l'8 novembre 2009.
  18. ^ Anteprima limitata (Google libri): La poesia luogo del nulla: poesie e parole con Chicca Gagliardo e Guido Spaini, Manni Editori. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  19. ^ Il testo completo (Google libri): Maledizioni d'amore. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  20. ^ Il testo completo (Google libri): Alla tua salute, amore mio: poesie, pensieri. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  21. ^ Il testo completo (Google libri): Mascalzone veronese. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  22. ^ Il testo completo (Google libri): Il tavor. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  23. ^ Il testo completo (Google libri): Io dormo sola. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  24. ^ Il testo completo (Google libri): Figli e poesie. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  25. ^ Il testo completo (Google libri): Lettere di Pasolini: racconto. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  26. ^ Anteprima limitata (Google libri): Canto Milano, Manni Editori. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  27. ^ Anteprima limitata (Google libri): Antenate bestie da manicomio. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  28. ^ Il testo completo: Guido Ceronetti, Merini, una clandestina sulla coda della cometa, 21 novembre 1998. URL consultato il 16 gennaio 2011.
  29. ^ Habitat per Alda - Viartisti, teatri impegno civile.
  30. ^ Ci sono notti che non accadono mai, concerto poetico per Alda Merini.
  31. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - MERINI Sig.ra Alda
  32. ^ *"... candidata dalla Académie Francaise al Premio Nobel" Carlo Brambilla, Uno slogan in versi per il nuovo cellulare, La Repubblica, 26 maggio 1996, pp. 22. URL consultato l'8 novembre 2009.
    • "La poetessa Alda Merini è stata candidata al premio Nobel per la letteratura 2001. La segnalazione dell' autrice di «Ballate non pagate» (premio Viareggio) e «La pazza della porta accanto» è stata inoltrata dall'Accademia reale di Svezia dal Pen club Italia." Alda Merini candidata al Nobel, Corriere della Sera, 23 gennaio 2001, pp. 39. URL consultato l'8 novembre 2009.
    • "per la poetessa è attivo da tempo un comitato che raccoglie firme per portarla al Nobel. Hanno aderito all'iniziativa, tra gli altri, Dario Fo, Carla Fracci, Gianfranco Ravasi, Lucio Dalla, Paolo Bonolis, Ottavia Piccolo, Giulio Giorello, nonché figure di rilievo milanesi, tra le quali ricordiamo monsignor Brambilla di San Simpliciano." Arnaldo Torno, Alla fiera dei vecchi libri un omaggio alla Merini, Corriere della Sera, 9 maggio 2009. URL consultato l'8 novembre 2009. Arnaldo Torno, Corriere della Sera, 9 maggio 2009, http://archiviostorico.corriere.it/2009/maggio/09/Alla_fiera_dei_vecchi_libri_co_7_090509013.shtml. URL consultato l'8 novembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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