Giancarlo Vigorelli
Giancarlo Vigorelli (Milano, 21 giugno 1913 – Marina di Pietrasanta, 16 settembre 2005) è stato un giornalista, scrittore e critico letterario italiano.
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Biografia [modifica]
Saggista, considerato uno dei maggiori critici letterari italiani,[1] ha sviluppato negli anni un profondo studio delle opere manzoniane, divenendo uno dei principali conoscitori delle opere dello scrittore lombardo.
Fonda e dirige la rivista L'Europa letteraria e diventa vicepresidente dell'Istituto Luce.[2] Nel periodo fascista venne destituito dall'insegnamento, avendo condiviso le posizioni sull'Ermetismo. Collabora negli anni con varie testate nazionali, nelle vesti di giornalista culturale, come La Stampa, Frontespizio, diviene critico letterario del settimanale Tempo, conquistando nel 1960 il Premio Saint Vincent per il giornalismo. Negli anni gli viene consegnato il Premio Nazionale Letterario Pisa alla carriera.
Pubblicazioni [modifica]
- Bandello (1942, biografia di Matteo Bandello)
- Eloquenza dei sentimenti (1943)
- Un omaggio a Prezzolini (1954)
- Il Manzoni e il silenzio dell'amore (1954)
- Gronchi: battaglie d'oggi e di eri (1956)
- Domande e risposte per la nuova Cina (1958)
- Carte francesi (1959)
- Il gesuita proibito (1963, prima presentazione in Italia della vita e delle idee di Pierre Teilhard de Chardin)
- La terrazza dei pensieri (1967)
- Manzoni pro e contro (1976)
Onorificenze [modifica]
| Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte | |
| — Roma, 2 marzo 1999 |
Note [modifica]
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