Valentina Cortese

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Valentina Cortese al Premio Chiara nel 2012

Valentina Cortese (Milano, 1º gennaio 1923) è un'attrice teatrale e attrice cinematografica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originaria di Stresa, ha avuto diverse relazioni sentimentali importanti, fra cui quelle con il direttore d'orchestra Victor De Sabata e con il regista Giorgio Strehler. Ha avuto un figlio, Jackie Basehart, dal matrimonio con l'attore Richard Basehart, sposato nel 1951 e da cui divorziò nel 1960. Dei molteplici aspetti della sua vita mondana ha narrato nel libro autobiografico Quanti sono i domani passati.

Valentina Cortese in una scena del film La ragazza che sapeva troppo di Mario Bava (1963)

Insieme ad Alida Valli è stata una delle regine del cinema dei telefoni bianchi e una delle più grandi attrici del panorama teatrale e cinematografico europeo. Il suo primo film s'intitola L'orizzonte dipinto (1940); il primo ruolo importante fu quello di Lisabetta nel film La cena delle beffe (1941) di Alessandro Blasetti.

Cinema e teatro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo film come La regina di Navarra (1942), Orizzonte di sangue (1943) e Quartetto pazzo, diviene una grande diva e partecipa a film come I miserabili (1948) in cui compare un giovane Marcello Mastroianni. Insieme lavoreranno anche in Lulù (1953) e Le notti bianche (1957).

Nel 1948 è sotto contratto con la 20th Century Fox. Lavora con James Stewart e Spencer Tracy in Malesia (1949), e viene diretta da Jules Dassin in I corsari della strada (1949).

Cortese nel film La cena delle beffe (1941)

Lavora nel film La contessa scalza (1954) accanto ad Ava Gardner, Humphrey Bogart e Rossano Brazzi, in Italia con Michelangelo Antonioni in Le amiche (1955), film grazie al quale vince il Nastro d'Argento come migliore attrice non protagonista, ed in Spagna con Luis Garcia Berlanga in Calabuig (1957).

Nel 1958 si ritira temporaneamente dalle scene in seguito a un matrimonio sfortunato con Richard Basehart, che aveva sposato il 24 marzo 1951, da cui divorzia nel 1960. Dall'unione è nato Jackie, anche lui attore.

Torna alla ribalta con il film Barabba (1961) diretto da Richard Fleischer ed interpretato accanto a Anthony Quinn, Silvana Mangano, Vittorio Gassman ed Ernest Borgnine.

È diretta da Federico Fellini in Giulietta degli spiriti (1964) e duetta con Ingrid Bergman (sua cara amica) in La vendetta della signora (1964). In America partecipa al film Quando muore una stella (1968) con Kim Novak e Peter Finch.

Dopo alcune partecipazioni televisive (I Buddenbrook, dove fu diretta da Edmo Fenoglio), l'incontro con Giorgio Strehler ed il teatro mettono in mostra le sue qualità di attrice drammatica; nel 1973 lavora con François Truffaut in Effetto notte (premiato con l'Oscar al miglior film straniero), con cui ottiene la nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista. La vincitrice di quell'anno, Ingrid Bergman, alla consegna del premio, si scusò pubblicamente con l'amica Cortese, affermando che secondo il suo parere era l'attrice italiana a meritarlo.

Indimenticabile il sodalizio con Franco Zeffirelli nel film Fratello sole, sorella luna (1971), lo sceneggiato televisivo Gesù di Nazareth (1976), nel ruolo di Erodiade, e in Storia di una capinera (1993).

Il suo ultimo film americano risale al 1980, Ormai non c'è più scampo, dove lavora con William Holden, Jacqueline Bisset e Paul Newman.

Nel 1987 partecipa al film di Carlo Vanzina Via Montenapoleone tratteggiando con la consueta intensità una madre dell'alta borghesia incapace di accettare l'omosessualità del figlio. Nel 1988 è protagonista del film Le avventure del barone di Münchausen di Terry Gilliam in cui interpreta il doppio ruolo di Daisy/Regina della Luna al fianco di Robin Williams (accreditato come Ray D. Tutto) nel ruolo di Re della Luna. Negli anni 2000 porta in scena il Magnificat di Alda Merini per la regia di Fabio Battistini.

Il 1º aprile del 2012 è stata ospite di Fabio Fazio alla trasmissione televisiva Che tempo che fa per presentare la sua autobiografia Quanti sono i domani passati a cura di Enrico Rotelli, edito dalla Mondadori.

Teatrografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici[modifica | modifica wikitesto]

  • Lydia Simoneschi in Soltanto un bacio, La contessa scalza, I corsari della strada, Ho paura di lui, Malesia, Il Passatore
  • Rosetta Calavetta ne I miserabili (episodio Tempesta su Parigi), Barabba, Cagliostro
  • Rina Morelli ne I miserabili (episodio Caccia all'uomo), L'ebreo errante
  • Renata Marini ne Il bravo di Venezia, La montagna di cristallo
  • Rita Savagnone ne L'angelica avventuriera (Sole nero)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]