Valentina Cortese

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Valentina Cortese in una scena de La ragazza che sapeva troppo, regia di Mario Bava (1963).

Valentina Cortese (Milano, 1º gennaio 1925) è un'attrice teatrale e attrice cinematografica italiana.

Indice

[modifica] Biografia

Insieme ad Alida Valli è stata la regina del cinema dei telefoni bianchi e una delle più grandi attrici del panorama teatrale e cinematografico europeo. Il suo primo film s'intitola Orizzonte dipinto (1940); il primo ruolo importante fu quello di Lisabetta nel film La cena delle beffe (1941) di Alessandro Blasetti.

Dopo film come La regina di Navarra (1942), Orizzonte di sangue (1943) e Quartetto pazzo, diviene una grande diva e partecipa a film come I miserabili (1948) in cui compare un giovane Marcello Mastroianni. Insieme lavoreranno anche in Lulù (1953) e Le notti bianche (1957).

[modifica] A Hollywood

Nel 1948 è sotto contratto con la 20th Century Fox. Lavora con James Stewart in Malesia (1949).

Lavora nel film La contessa scalza (1954) accanto ad Ava Gardner, Humphrey Bogart e Rossano Brazzi, in Italia con Michelangelo Antonioni in Le amiche (1955) con il quale vince il Nastro d'Argento come migliore attrice non protagonista e con Berlanga in Calabuig (1957).

Nel 1958 si ritira in seguito a un matrimonio sfortunato con Richard Basehart che aveva sposato il 24 marzo 1951, da cui divorzia nel 1960. Dal matrimonio è nato Jackie, anche lui attore.

Torna alla ribalta con il film Barabba (1961) accanto a Anthony Quinn, Silvana Mangano, Vittorio Gassman e Ernest Borgnine. Lavora con Jules Dassin in Thieves' Highway.

Cortese nel film La cena delle beffe (1941)

È diretta da Fellini in Giulietta degli spiriti (1964) e duetta con Ingrid Bergman in La vendetta della signora (1964). In America partecipa al film Quando muore una stella (1968) con Kim Novak e Peter Finch.

Dopo alcune partecipazioni televisive (I Buddenbrook, dove fu diretta da Edmo Fenoglio), l'incontro con Giorgio Strehler ed il teatro mettono in mostra le sue qualità di attrice drammatica; nel 1973 lavora con Truffaut in Effetto notte, con cui ottiene la nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista. La vincitrice di quell'anno, Ingrid Bergman, alla consegna del premio, si scusò pubblicamente con la Cortese, affermando che secondo il suo parere doveva vincerlo lei.

Indimenticabile il sodalizio con Franco Zeffirelli nei film Fratello sole, sorella luna (1971), Gesù di Nazareth (1976), Jane Eyre (1995), e Callas forever (2002).

L'ultimo film americano risale al 1980, s'intitola Ormai non c'è più scampo dove lavora con William Holden, Jacqueline Bisset e Paul Newman.

Nel 1987 partecipò al film di Carlo Vanzina Via Montenapoleone tratteggiando con la solità intensità una madre dell'alta borghesia incapace di accettare l'omosessualità del figlio.

[modifica] Teatrografia parziale


[modifica] Televisione


[modifica] Filmografia

[modifica] Doppiatrici

[modifica] Collegamenti esterni

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