Gabriele Albertini

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Gabriele Albertini
Gabriele Albertini.jpg

Sindaco di Milano
Durata mandato 12 maggio 1997 –
30 maggio 2006
Predecessore Marco Formentini
Successore Letizia Moratti

Dati generali
Partito politico Forza Italia (1997-2009)
Il Popolo della Libertà (2009-2012)
Scelta Civica (dal 2013)
sen. Gabriele Albertini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Partito Scelta Civica
Legislatura XVII
Gruppo Scelta Civica per l'Italia
Pagina istituzionale
Gabriele Albertini
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Legislatura VI, VII Legislatura
Gruppo Partito popolare europeo
Circoscrizione Italia nord occidentale
Incarichi parlamentari
VI Legislatura
  • Commissione per i Trasporti e il Turismo
  • Commissione per i Problemi Economici e Monetari

VII Legislatura

  • Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia

Gabriele Albertini (Milano, 6 luglio 1950) è un politico e imprenditore italiano, già sindaco di Milano ed europarlamentare, attualmente senatore.[6].

Laureato in giurisprudenza, dal 1974 è alla guida dell'azienda paterna, la "Cesare Albertini S.p.A." che si occupa di pressofusioni in alluminio. Ha ricoperto numerose cariche in Confindustria e in Assolombarda dove è stato vicepresidente, oltre a essere stato presidente della Piccola Industria di Federmeccanica.

Indice

Biografia [modifica]

Si è diplomato presso l'Istituto Leone XIII di Milano.

Sindaco di Milano [modifica]

È stato sindaco di Milano per due mandati, dal 1997 al 2006, a capo di una coalizione di centrodestra.

È ricordato come "l'amministratore di condominio" come lui stesso amava definirsi: la necessità di una buona amministrazione onesta (non è mai stato coinvolto in alcun procedimento giudiziario a differenza degli altri sindaci della città) era considerata prioritaria dopo il periodo buio vissuto da Milano durante Tangentopoli.

Durante i suoi due mandati ha avviato la maggior parte dei progetti di riqualificazione della città, dalla vecchia fiera, alla zona Porta Nuova-Varesine[1], fino alla nuova fiera di Rho Pero. Al suo mandato è legato il rilancio dell'apparato museale della città (in primis la Triennale) e del ruolo di Milano quale capitale mondiale della moda e del design[senza fonte] (con l'istituzione delle fashion e design week per come le conosciamo oggi).

Lungo impegno nella fase finale del mandato di sindaco e nel periodo successivo [modifica]

Nel 2005 vi fu un avvenimento politico-economico di grande dimensioni con divergenti opinioni tra la Amministrazione comunale di Milano e la Amministrazione provinciale di Milano : l'acquisto da parte dell'Amministrazione Provinciale di Milano di una parte, (il 15%), del pacchetto azionario della Autostrada Milano Serravalle ad un prezzo molto elevato.

Le modalità e il prezzo non furono apprezzate dal Sindaco di Milano Albertini che sollevò il problema in varie sedi politiche e giurisdizionali. A suo parere il patto si sindacato tra Comune di MIlano e Provincia di Milano,nel quale Patto di Sindacato era raccolta la maggioranza assoluta delle Azioni, avrebbe reso non necessario un ulteriore acquisto [2]

Le querele. Le pubbliche iniziative del Sindaco di Milano, non furono apprezzate da alcune persone che pubblicamente avvisarono che avrebbero presentato querela alla Procura della Repubblica di Milano a tutela della loro onorabilità. [3]
Solo alcuni dei preavvisi di querela si concretizzarono in effettive querele.[4]

Dopo la scadenza del mandato di Sindaco, Albertini dedicò, come privato cittadino, gran parte della sua attività politica al chiarimento del problema lasciato in sospeso come sindaco. La sua attività per alcuni anni non ebbe successo nonostante i suoi molti interventi.

Infine nel 2010 le sue iniziative di denuncia ebbero una certa conferma con una valutazione della Corte dei Conti che valutò l'operazione molto onerosa e non necessaria perché i due enti, Comune di Milano e Provincia di Milano già avevano la maggioranza ed erano uniti da un patto di sindacato.[5]

Un'altra possibile conferma nel 2011 nel contesto di un fatto maggiore il "Sistema Sesto".[6]

Albertini continuò per vari anni una attività politica continua nelle varie sedi istituzionali, ed una attività pubblicistica appoggiata a varie interviste giornalistiche e Televisive tendendo a far emergere i fatti a suo giudizio negativi.[7][non chiaro].

Commissario straordinario [modifica]

Quale commissario straordinario, ha messo in funzione i depuratori di Nosedo e Ronchetto delle Rane consentendo a Milano di ottemperare agli standard europei per quanto riguarda la depurazione delle acque reflue. Durante i due mandati come Sindaco, Milano vantava inoltre una posizione di assoluta primazia in Italia nella raccolta differenziata[senza fonte][8], primato che poi si è perso negli anni successivi a favore di altre città italiane.

È stato altresì titolare di poteri commissariali per la gestione del traffico dal 2001 al 2006. Una delle maggiori critiche che ha ricevuto il suo operato è che, nonostante questi poteri speciali, non è riuscito a combattere efficacemente l'inquinamento atmosferico di Milano, che alla fine del suo mandato continuava a segnalare più di 100 giorni di emergenza all'anno[9], risultando così una delle città più inquinate d'Europa[10]. Tuttavia, in virtù di tali poteri, ha avviato i progetti delle due nuove linee di metropolitana in costruzione (4 e 5) e dei prolungamenti delle linee esistenti verso l'Hinterland[senza fonte].

Europarlamentare [modifica]

È stato eletto deputato al Parlamento europeo alle consultazioni del 2004 per la lista di Forza Italia nella circoscrizione nord-ovest, avendo ricevuto 144 000 preferenze. Tale elezione fu resa possibile da una norma transitoria della legge 8 aprile 2004, n. 90 che gli consentì di candidarsi senza dover dare le dimissioni da sindaco, una legge che molti definirono "ad personam"[11].

È iscritto al gruppo del Partito Popolare Europeo. È primo vicepresidente della Commissione per i trasporti e il turismo; membro sostituto della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia; è vicepresidente della Delegazione per le relazioni con l'Assemblea parlamentare della NATO; membro della Delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti e della Delegazione per le relazioni con Israele. Al Parlamento europeo ha votato contro la norma "anti-assenteisti", che imponeva di pubblicare sul web le presenze degli europarlamentari[12].

È stato rieletto al Parlamento Europeo nelle elezioni del 6-7 giugno 2009 nella circoscrizione Nord Ovest per il PDL con quasi 67 000 voti di preferenza.

La candidatura alla presidenza della Regione Lombardia [modifica]

Il 22 dicembre 2012 ufficializza la sua candidatura alla presidenza della Regione Lombardia nelle elezioni anticipate del 2013[13] che si svolgeranno il 24 e 25 febbraio. Nella coalizione a sostegno di Albertini ci sono: l' Udc, Fli[14] e Italia Futura di Montezemolo[15] e l'Unione Padana (quest'ultima composta da deputati leghisti uscenti in disaccordo con Maroni, come dichiarato dallo stesso Albertini)[16].

Il 2 gennaio 2013 il premier uscente Mario Monti annuncia il proprio sostegno ad Albertini per le elezioni in Lombardia.[17]

Il 7 gennaio 2013 si verifica in modo ufficiale la rottura con il suo partito, il Pdl, dato che Silvio Berlusconi ha deciso di sostenere alla carica di governatore della Lombardia il leghista Roberto Maroni.

Alle elezioni politiche del febbraio 2013 si presenta come capolista anche per il Senato, in Lombardia, con il movimento Agenda Monti per l'Italia di Mario Monti, Presidente del Consiglio in carica. Eletto senatore dà le dimissioni da deputato europeo: Fabrizio Bertot lo sostituisce.

Il 9 febbraio 2013 i partiti politici che si rifanno al premier Monti hanno dichiarato che voteranno e faranno votare alla carica di presidente di regione Umberto Ambrosoli, esercitando così il "voto disgiunto", nonostante lo stesso Monti fosse contrario.

Alle elezioni regionali lombarde del 24 e 25 febbraio, vinte dalla coalizione che sostiene Roberto Maroni, la lista di Albertini ottiene appena il 4,12% (236.597 voti) delle preferenze e non riesce a conquistare nemmeno un seggio nel Consiglio regionale[18].

Onorificenze [modifica]

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Comandante Onorario dell'Eccellentissimo Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Comandante Onorario dell'Eccellentissimo Ordine dell'Impero Britannico
Ufficiale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion d'Onore
Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza del Regno di Giordania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza del Regno di Giordania
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav
Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito del Granducato di Lussemburgo - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito del Granducato di Lussemburgo
Grande Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito Melitense - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito Melitense
Croce d'Argento al Merito dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'Argento al Merito dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Commendatore di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Cavaliere dell'Ordine dell'Amicizia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Amicizia

Note [modifica]

  1. ^ [1]
  2. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/01/26/serravalle-ecco-il-dossier-di-albertini.html
  3. ^ http://www.infonodo.org/node/7153
  4. ^ http://www.infonodo.org/node/7153 Una querela
  5. ^ http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2010/06/25/350071-serravalle.shtml
  6. ^ http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_settembre_8/penati-indagato-milano-serravalle-inchiesta-monza-falck-1901480713562.shtml
  7. ^ http://archiviostorico.corriere.it/2011/luglio/24/Spiegai_tutto_Pietro_non_successe_co_8_110724942.shtml
  8. ^ [2]
  9. ^ A.R.P.A., dati 2006
  10. ^ Milan 'is pollution capital of Europe' - Telegraph
  11. ^ Europee: Senato vara la norma «salva-sindaci» - Corriere della Sera 2 aprile 2004
  12. ^ Battaglia anti-assenteisti , a Strasburgo il Pdl vota contro - Corriere della Sera
  13. ^ Huffington Post - Lombardia, Gabriele Albertini: "Ho rifiutato l'offerta di Berlusconi, non mi ritiro"
  14. ^ ItaliaOggi -Albertini ha divorziato dal Cav
  15. ^ Corriere Brescia - Così il puzzle dei moderati fra lista Monti, Fli e Udc
  16. ^ [3]
  17. ^ [4]
  18. ^ [5] repubblica.it

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]


Predecessore Sindaco di Milano Successore Milano-Stemma.png
Marco Formentini 12 maggio 1997 - 14 maggio 2001 - I
- 14 maggio 2001 - 30 maggio 2006 Letizia Moratti II
MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Circoscrizione Preferenze
20 luglio 2004 - 13 luglio 2009 PPE-DE Forza Italia Forza Italia Italia nord-occidentale 144 246
14 luglio 2009 - 14 marzo 2013 PPE Popolo della Libertà Popolo della Libertà Italia nord-occidentale 66 827

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