Gianfranco Ravasi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gianfranco Ravasi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Gianfranco Ravasi.jpg
Coat of arms of Gianfranco Ravasi.svg
Praedica Verbum
Titolo Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro
Incarichi attuali Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura
Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra
Presidente del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie
Nato 18 ottobre 1942 (72 anni) a Merate
Ordinato presbitero 28 giugno 1966 dal cardinale Giovanni Colombo
Nominato arcivescovo 3 settembre 2007 da papa Benedetto XVI
Consacrato arcivescovo 29 settembre 2007 da papa Benedetto XVI
Creato cardinale 20 novembre 2010 da papa Benedetto XVI

Gianfranco Ravasi (Merate, 18 ottobre 1942) è un cardinale, arcivescovo cattolico e biblista italiano, teologo ed ebraista.

Firma del cardinale Ravasi

Dal 2007 è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Merate (LC), in Brianza, e cresciuto nel limitrofo paese di Osnago, Gianfranco è il primogenito di tre figli. Suo padre era un ufficiale del fisco ed esponente antifascista che aveva prestato servizio in Sicilia durante la seconda guerra mondiale, ma successivamente aveva disertato l'esercito, impiegando 18 mesi per tornare dalla sua famiglia, risalendo a piedi la penisola.[1] Sua madre era invece insegnante nella scuola del paese.

Intenzionato a seguire le orme della madre nell'insegnamento, intraprende un corso di formazione in seminario ove ha l'occasione di studiare numerose lingue moderne e antiche, tra cui il greco e l'ebraico.

Ordinato presbitero per l'arcidiocesi di Milano il 28 giugno 1966 dal cardinale Giovanni Colombo, prosegue i suoi studi presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ottiene la laurea in Teologia, e presso il Pontificio Istituto Biblico dove ottiene la licenza in Sacra Scrittura; ottiene inoltre la laurea in Archeologia presso l'Università ebraica di Gerusalemme[2]. Diventa quindi docente di esegesi biblica al Seminario arcivescovile di Milano e alla Facoltà teologica dell'Italia settentrionale e membro della Pontificia commissione biblica.[3] Parallelamente alterna i propri impegni con la passione per l'archeologia, affiancando archeologi come Kathleen Kenyon e Roland de Vaux in Siria, Giordania, Iraq e Turchia. Nel 1985, a Milano, tiene un ciclo di conferenze bibliche, tra cui una decina sul Vangelo di Giovanni.[4]

Dal 1988 conduce la parte biblica del programma religioso di Canale 5, Le frontiere dello spirito.

Il servizio nella curia milanese[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale Gianfranco Ravasi in occasione del pontificale di San Bassiano (Lodi, 19 gennaio 2014)

Nel 1989 è nominato prefetto della Biblioteca Ambrosiana, la grande biblioteca lombarda fondata dal cardinale Federico Borromeo, carica che mantiene fino al settembre 2007. Lavora anche a fianco dell'allora arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini.

Continua ad occuparsi di divulgazione biblica: dal 1980 al 2002 tiene cicli di incontri di lectio divina presso il Centro Studi San Fedele di Milano, in particolare durante i periodi di Quaresima e Avvento di ogni anno, nel corso dei quali commenta di volta in volta libri dell'Antico e del Nuovo Testamento[3]; tra il 1994 ed il 1998 cura la lettura integrale della Bibbia su Rai Radio 2.[5]

Il 22 giugno 1995 è nominato da Giovanni Paolo II protonotario apostolico soprannumerario.

Il servizio in Vaticano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 è il principale candidato proposto per la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ma la Congregazione per i vescovi rigetta la sua nomina dopo che aveva pubblicato un articolo su Il Sole 24 Ore relativamente alla Pasqua nel quale indicava Gesù Cristo non come "colui che viene risorto" ma come "colui che risorge", frase che viene vista potenzialmente come eterodossa.[6]

Nel 2007 papa Benedetto XVI gli affida l'incarico di formulare le meditazioni della tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo.

Il 3 settembre 2007 il Sommo Pontefice lo nomina presidente del Pontificio consiglio della cultura, in sostituzione del cardinale Paul Poupard. Diviene così presidente della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa e presidente della Pontificia commissione di archeologia sacra. È pertanto anche presidente del Consiglio di coordinamento fra accademie pontificie.
Contestualmente a tali nomine è stato elevato alla dignità di arcivescovo titolare di Villamagna di Proconsolare[7], scegliendo il motto Praedica Verbum (Annuncia la Parola; 2Tm 4,2), su suggerimento del filosofo Massimo Cacciari[2]. Riceve inoltre la consacrazione episcopale nella Basilica di San Pietro in Vaticano da papa Benedetto XVI il 29 settembre 2007, co-consacranti il cardinale Tarcisio Bertone S.D.B. e il cardinale Marian Jaworski.[8]

Il 20 novembre 2007 papa Benedetto XVI lo nomina membro del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso[9].

Il 20 novembre 2010 è creato cardinale da papa Benedetto XVI che gli assegna la diaconia di San Giorgio in Velabro[10]. Prende possesso del titolo il 23 gennaio dell'anno successivo[11].

L'11 dicembre 2010 papa Benedetto XVI lo nomina membro della Congregazione per l'educazione cattolica[12] (incarico confermato da papa Francesco nel novembre 2013[13]) ed il 29 dello stesso mese membro del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione[14].

Dal 2011, in qualità di presidente del Pontificio consiglio per la cultura, collabora al Cortile del Gentili, la «struttura vaticana creata per favorire l'incontro e il dialogo tra credenti e non credenti­­»[15]. Partecipa a numerose tappe del Cortile: Bologna, Bucarest, Parigi (2011); Braga, Assisi, Stoccolma, Barcellona, Palermo (2012); Varsavia, Roma, Città del Messico, Catanzaro (2013); Washington (2014)[16].

Nel 2013, su incarico di papa Benedetto XVI, tiene le meditazioni per gli esercizi spirituali della Curia romana durante la prima settimana di quaresima, sul tema "Ars orandi, ars credendi. Il volto di Dio e il volto dell’uomo nella preghiera salmica"[17], successivamente pubblicate nel volume L'incontro (Mondadori, 2013); diventa così il primo capo dicastero vaticano in funzione a tenere le meditazioni[18].

Il 28 febbraio 2013, in seguito alla rinuncia al ministero petrino di papa Benedetto XVI, decade dagli incarichi nei dicasteri di cui è presidente o membro, a norma della costituzione apostolica Pastor Bonus[19]. Nella prima metà di marzo partecipa in qualità di cardinale elettore al Conclave che porterà all'elezione di papa Francesco; quest'ultimo il successivo 16 marzo rinnova gli incarichi curiali del cardinale Ravasi donec aliter provideatur ("finché non si provveda diversamente")[20].

Il 29 marzo 2014 lo stesso papa lo conferma presidente del Pontificio consiglio della cultura e lo nomina membro della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e per le società di vita apostolica[21].

In vista dell'Expo 2015, è nominato Commissario Generale della Santa Sede per l'Expo di Milano 2015, alla quale la Santa Sede parteciperà con un padiglione sul tema Not by bread alone - Non di solo pane[22].

Incarichi in istituzioni laiche[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1º marzo 2012 è presidente della Casa di Dante in Roma[23]. Succede a Giulio Andreotti.

Posizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale Gianfranco Ravasi

Nel 2007, nel presentare il libro Gesù di Nazaret di Benedetto XVI ha sostenuto la necessità di non separare le ricerche sul Gesù storico da quelle sul Gesù della fede:[24]

« Il libro di Benedetto XVI ha voluto rimettere al centro proprio questa unità fondante del Cristianesimo, riproponendone la compattezza contro ogni tentazione di dissociazione. Sì, perché – se stiamo solo alla ricerca moderna – si è assistito a un processo di divaricazione o anche di separazione e persino di negazione di uno dei due poli di quell’unità [umana e divina in Gesù]. [...] Oggetto e fondamento della fede non è di per sé il solo Gesù storico; eppure il Gesù storico è componente fondamentale della fede cristiana perché essa ha al centro la persona di Gesù Cristo che è quell’unità di umanità e divinità da cui siamo partiti. E allora anche la ricerca storica su Gesù dev’essere integrata nella stessa teologia in un incrocio delicato ma necessario »

Nel 2008 ha spiegato che la teoria dell'evoluzione e la fede cristiana non sono fra loro incompatibili:[25]

« Io vorrei ribadire la non incompatibilità a priori tra le teorie dell'evoluzione con il messaggio della Bibbia e della teologia. Darwin, sapete, non è mai stato condannato, 'l'Origine della specie' non è all'indice, ma soprattutto ci sono pronunciamenti molto significativi nei confronti dell'evoluzione da parte dello stesso Magistero ecclesiale »

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.
Trattamenti di
Gianfranco Ravasi
Stemma
Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro
Trattamento di cortesia Sua Eminenza
Trattamento colloquiale Vostra Eminenza
I trattamenti d'onore

Opere[modifica | modifica wikitesto]

È autore di numerosi libri di divulgazione biblica e di esegesi e da anni collabora con i quotidiani L'Osservatore Romano, Il Sole 24 Ore ed Avvenire, il settimanale Famiglia Cristiana e il mensile Jesus; dal 2008 anche con il settimanale polacco Przewodnik Katolicki[26]. Dal 2011 cura inoltre alcuni blog ed un profilo su Twitter[27].

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Gesù, una buona notizia, SEI, Torino 1982
  • Qohelet. Il libro più originale e scandaloso dell'Antico Testamento, edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1988
  • Lettera ai Romani, edizioni Dehoniane, Bologna 1990
  • Lettere ai Corinzi, edizioni Dehoniane, Bologna 1992
  • Il Cantico dei Cantici: commento e attualizzazione, edizioni dehoniane, 1992. ISBN 978-88-10-20552-5
  • Il racconto del cielo. Le storie, le idee, i personaggi dell'Antico Testamento, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1995
  • I salmi, Piemme, Asti 1996
  • La Buona Novella. Le storie, le idee, i personaggi del Nuovo Testamento, Milano 1996
  • Apocalisse, edizioni Piemme, Casale Monferrato 1999
  • I monti di Dio. Il mistero della montagna tra parola e immagine, Cinisello Balsamo 2001
  • Il libro di Giobbe, edizioni Dehoniane, Bologna 2002
  • I Comandamenti, edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2002
  • Breve storia dell'anima, Mondadori, 2003
  • Il linguaggio dell'amore, edizioni Qiqajon, Bose 2005
  • Ritorno alle virtù, Mondadori, 2005
  • Giovanni Bonaldi, L'ospitalità dell'Arca, Silvana Editoriale, Milano 2006
  • Breviario laico, 366 riflessioni giorno dopo giorno, Mondadori, 2006
  • Il libro della Sapienza, (2CD), edizioni Qiqajon, Bose 2007
  • Via Crucis al Colosseo con Benedetto XVI, Libreria Editrice Vaticana, 2007
  • Le porte del peccato, Mondadori, 2007
  • Le parole e i giorni, Mondadori, 2008
  • 500 curiosità della fede, Mondadori, 2009
  • Questioni di fede, Mondadori, 2010
  • Le parole del mattino, Mondadori, 2011
  • Guida ai naviganti, Mondadori, 2012
  • L'incontro, Mondadori, 2013
  • La Bibbia in un frammento, Mondadori, 2013
  • Sulle tracce di un incontro, edizioni San Paolo, 2013
  • Chi oserà dire: io credo?, edizioni San Paolo, 2013
  • La bellezza salverà il mondo, Marcianum Press, 2013
  • Il cardinale e il filosofo (con Luc Ferry), Mondadori, 2014
  • Giuseppe - Il padre di Gesù, edizioni San Paolo, 2014

Rubriche su quotidiani e periodici[modifica | modifica wikitesto]

Lectio magistralis[modifica | modifica wikitesto]

Incarichi nella Curia romana[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Accademiche[modifica | modifica wikitesto]

Laurea honoris causa in Sociologia - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in Sociologia
— Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", Urbino 20 novembre 2007[30]
Laurea honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa
— Università di Bucarest, Bucarest (Romania) 12 ottobre 2011[31]
Laurea honoris causa in Sacra Teologia - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in Sacra Teologia
— Università Cattolica Giovanni Paolo II di Lublino, Lublino (Polonia) 28 settembre 2012[32]
Laurea honoris causa in Sacra Teologia - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in Sacra Teologia
— Pontificia Università Lateranense, Roma 9 novembre 2012[33]
Laurea honoris causa in Scienze umane - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in Scienze umane
— Universidad Popular Autónoma del Estado de Puebla, Puebla (Messico) 7 maggio 2013[34]
Laurea honoris causa in Scienze della comunicazione - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in Scienze della comunicazione
— Libera Università Maria Santissima Assunta, Roma 22 novembre 2013[35]
Laurea honoris causa in Teologia - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in Teologia
— Università di Deusto, Bilbao (Spagna) 4 marzo 2014[36]

Italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cardinale Cappellano e Balì di Gran Croce del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cardinale Cappellano e Balì di Gran Croce del Sovrano Militare Ordine di Malta
Cappellano e Balì di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cappellano e Balì di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
immagine del nastrino non ancora presente Grande Medaglia d'oro dell'Ambrogino d'oro
immagine del nastrino non ancora presente Sigillo Longobardo

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Descrizione Blasonatura
RavasiProtonotario.png
Gianfranco Ravasi
Protonotario apostolico soprannumerario
inquartato, al 1° d'azzurro al sole d'oro raggiante, al 2° d'oro al libro aperto di rosso con le lettere A e Ω in argento, al 3° d'argento a tre onde d'azzurro, al 4° di rosso alla spada in trinciato affiancata da due api d'oro. Lo scudo è timbrato da un cappello violaceo con cordoni e nappe di rosso. Le nappe, in numero di dodici, sono disposte sei per parte, in tre ordini di 1, 2, 3. Sotto lo scudo, nella lista svolazzante d'oro, il motto in lettere maiuscole di nero: PRAEDICA VERBUM.
Ravasi.arcivescovo.png
Gianfranco Ravasi
Arcivescovo titolare di Villamagna di Proconsolare
inquartato, al 1° d'azzurro al sole d'oro raggiante, al 2° d'oro al libro aperto di rosso con le lettere A e Ω in argento, al 3° d'argento a tre onde d'azzurro, al 4° di rosso alla spada in trinciato affiancata da due api d'oro. Lo scudo, accollato a una croce astile d'oro (arcivescovo come titolo personale), posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di verde. Le nappe, in numero di venti, sono disposte dieci per parte, in quattro ordini di 1, 2, 3, 4. Sotto lo scudo, nella lista svolazzante d'oro, il motto in lettere maiuscole di nero: PRAEDICA VERBUM.
Coat of arms of Gianfranco Ravasi.svg
Gianfranco Ravasi
Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro
inquartato, al 1° d'azzurro al sole d'oro raggiante, al 2° d'oro al libro aperto di rosso con le lettere A e Ω in argento, al 3° d'argento a tre onde d'azzurro, al 4° di rosso alla spada in trinciato affiancata da due api d'oro. Lo scudo, accollato a una croce astile patriarcale d'oro, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di rosso. Le nappe, in numero di trenta, sono disposte quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4, 5. Sotto lo scudo, nella lista svolazzante d'oro, il motto in lettere maiuscole di nero: PRAEDICA VERBUM.'

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Desmond O'Grady, The Vatican's culture maven in National Catholic Reporter, 16 maggio 2008.
  2. ^ a b Cinquantamila giorni - Gianfranco Ravasi. URL consultato il 14 marzo 2014.
  3. ^ a b Sandro Magister, Aria di nomine in curia. Con una ventata di nuova cultura in www.chiesa, 9 agosto 2007.
  4. ^ Tali conferenze sono ascoltabili integralmente su Youtube: Vangelo di Giovanni (prima parte). Card. Gianfranco Ravasi
  5. ^ Monsignor Ravasi commenta la Bibbia. URL consultato il 24 aprile 2014.
  6. ^ Vedi qui (in inglese)
  7. ^ Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 03.09.2007. URL consultato il 13 marzo 2014.
  8. ^ Andrea Tornielli, RAVASI Nuovo ministro della cultura in Vaticano in Il Giornale, 2 settembre 2007.
  9. ^ Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 20.11.2007. URL consultato il 13 marzo 2014.
  10. ^ Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 20.11.2010. URL consultato il 13 marzo 2014.
  11. ^ Possessi cardinalizi. URL consultato il 14 marzo 2014.
  12. ^ Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 11.12.2010. URL consultato il 13 marzo 2014.
  13. ^ Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 30.11.2013. URL consultato il 13 marzo 2014.
  14. ^ Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 29.12.2010. URL consultato il 13 marzo 2014.
  15. ^ 12-02-2011, Bologna - Il dialogo con il mondo laico. URL consultato il 13 marzo 2014.
  16. ^ Eventi del Cortile dei Gentili. URL consultato il 16 marzo 2014.
  17. ^ Il card. Ravasi sugli esercizi spirituali: ho scelto i Salmi perché in essi Dio e l'uomo parlano insieme. URL consultato il 13 marzo 2014.
  18. ^ Esercizi spirituali alla Curia: il Papa sceglie Ravasi. URL consultato il 13 marzo 2014.
  19. ^ Pastor Bonus, I, art. 6
  20. ^ Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 16.03.2013. URL consultato il 16 marzo 2014.
  21. ^ Confermati ai rispettivi dicasteri i cardinali Braz de Aviz, Tauran e Ravasi. URL consultato il 30 marzo 2014.
  22. ^ Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 27.02.2014. URL consultato il 13 marzo 2014.
  23. ^ Il Cardinale Ravasi nuovo presidente della Casa di Dante in Roma. URL consultato il 13 marzo 2014.
  24. ^ Ravasi: tra storia e teologia, la lunga «ricerca» del vero Cristo in Avvenire, 14 novembre 2007.
  25. ^ Roberta Gisotti, Presentato in Vaticano un Convegno sull'evoluzionismo. Mons. Ravasi: fede e teorie evoluzioniste non sono incompatibili in Radio Vaticana, 16 settembre 2008.
  26. ^ (PL) Sito del Przewodnik-Katolicki. URL consultato il 14 marzo 2014.
  27. ^ E Ravasi porta la Bibbia su Twitter. URL consultato il 14 marzo 2013.
  28. ^ Il mio ed il vostro cammino. URL consultato il 14 marzo 2014.
  29. ^ Il Domenicale torna grande e festeggia con una doppia mostra a Milano e Roma. URL consultato il 14 marzo 2014.
  30. ^ Monsignor Ravasi laureato in sociologia a Urbino. URL consultato il 13 marzo 2014.
  31. ^ Il «cortile» per atei sinceri e (possibilmente) non «devoti». URL consultato il 13 marzo 2014.
  32. ^ Cardinale Ravasi: Laurea honoris causa dall'Università Cattolica di Giovanni Paolo II a Lublino. URL consultato il 13 marzo 2014.
  33. ^ Laurea honoris causa al cardinal Ravasi. URL consultato il 13 marzo 2014.
  34. ^ (ES) Conquista Puebla carisma del Cardenal Ravasi. URL consultato il 16 marzo 2014.
  35. ^ Laurea honoris causa al card. Ravasi. URL consultato il 13 marzo 2014.
  36. ^ (ES) El Cardenal Gianfranco Ravasi, nuevo doctor honoris causa de la Universidad de Deusto. URL consultato il 13 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Prefetto della Biblioteca Ambrosiana Successore Biblioteca Ambrosiana.jpg
Enrico Galbiati 1989 - 2007 Franco Buzzi
Predecessore Vescovo titolare di Villamagna di Proconsolare
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Carlos García Camader 29 settembre 2007 - 20 novembre 2010 Fernando Vérgez Alzaga
Predecessore Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura Successore Emblem Holy See.svg
Paul Poupard dal 29 settembre 2007 in carica
Predecessore Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa Successore Emblem Holy See.svg
Mauro Piacenza 29 settembre 2007 - 3 novembre 2012 -
(accorpata al Pontificio consiglio della cultura)
Predecessore Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra Successore Emblem Holy See.svg
Mauro Piacenza dal 29 settembre 2007 in carica
Predecessore Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro Successore CardinalCoA PioM.svg
Alfons Maria Stickler dal 20 novembre 2010 in carica
Predecessore Presidente della Casa di Dante in Roma Successore Torre degli Anguillara Roma.jpg
Giulio Andreotti dal 1º marzo 2012 in carica

Controllo di autorità VIAF: 49261977 LCCN: n79079481