Arnoldo Foà
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(Arnoldo Foà, Autobiografia di un artista burbero, Sellerio Editore, 2009)
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Arnoldo Eugenio Foà (Ferrara, 24 gennaio 1916) è un attore, regista, doppiatore, scrittore, drammaturgo, pittore e scultore italiano.
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[modifica] Biografia
Nato da Dirce e Valentino, completa le scuole superiori a Firenze, dove si era trasferito con la famiglia, e studia alla scuola di recitazione del Rasi. Abbandona gli studi in Economia e Commercio, e a vent'anni si trasferisce a Roma, dove frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia.
[modifica] La guerra
Nel 1938 Arnoldo Foà è costretto a lasciare i corsi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia a seguito della promulgazione delle leggi razziali fasciste (la sua famiglia è di origini ebraiche). La situazione è molto difficile. Foà non può lavorare, deve usare nomi falsi (tra cui "Puccio Gamma") e ricopre saltuariamente il ruolo del sostituto di attori malati (in gergo, il "pompiere"), riuscendo a lavorare nelle compagnie più prestigiose: Cervi-Pagnani-Morelli-Stoppa, Ninchi-Barnabò, Adani-Cimara, Maltagliati-Cimara.
Nel 1943 si rifugia a Napoli, dove diviene capo-annunciatore e scrittore della Radio Alleata PWB: spetta a lui la comunicazione dell'armistizio con gli Alleati, l'8 settembre 1943. Alla fine della guerra, torna al teatro e si unisce a molte e importanti compagnie: Ferrati-Cortese-Scelzo, Ferrati-Cortese-Cimara, Stoppa-Morelli-Cervi (dove collabora con Visconti) e la Compagnia del Teatro Nazionale (lavorando per Guido Salvini), nel 1945, entra nella Compagnia di Prosa della RAI dove svolgerà un'intensa attività sino agli anni 80.
[modifica] Il teatro
Intensa e prestigiosa la sua carriera in teatro: autori classici e contemporanei, registi del calibro di Luchino Visconti, Aldo Sarullo e Giorgio Strehler. Le sue interpretazioni sono memorabili, incisive, esito di un attento studio e di passione e misura drammatica elette. Da regista mette in scena spettacoli di prosa (tra i tanti La pace di Aristofane e Diana e la Tuda di Luigi Pirandello) e di lirica (Otello di Giuseppe Verdi, Histoire du soldat di Igor Stravinskij, e Il pipistrello di Strauß), e molte sue commedie, riscuotendo sempre enormi successi.
Nel 1957 l'esordio come autore teatrale ("Signori buonasera"). Seguiranno, tra le altre, "La corda a tre capi", "Il testimone", e più recentemente "Amphitryon Toutjours" (Festival di Spoleto 2000), e "Oggi". Tra le sue interpretazioni più recenti il monologo di Alessandro Baricco "Novecento" con la regia di Gabriele Vacis(2003/2005) successo straordinario di pubblico e critica, e "Sul lago dorato" di E. Thompson, con la regia di Maurizio Panici (2006/2008).
[modifica] Il cinema e la televisione
La sua filmografia presenta oltre 100 pellicole: tra i registi con cui ha lavorato figurano Alessandro Blasetti (Altri tempi), Orson Welles (Il processo), Vittorio Cottafavi (I cento cavalieri), Jacques Deray (Borsalino), Marcello Fondato (Causa di divorzio), Damiano Damiani (Il sorriso del grande tentatore), Giuliano Montaldo (Il giocattolo), Giuseppe Ferrara (Cento giorni a Palermo), Giovanni Soldati (L'attenzione), Luca Barbareschi (Ardena), Paolo Costella (Tutti gli uomini del deficiente), Ettore Scola (Gente di Roma), Alessandro Benvenuti (Ti spiace se bacio mamma?), Alessandro D'Alatri (La febbre), Antonello Belluco (Antonio, guerriero di Dio) e Maurizio Sciarra (Quale amore). Recentemente sono stati realizzati 2 docufilm su Arnoldo Foà: nel 2007 (Almeno io Fo... à") di Alan Bacchelli e Lorenzo Degl'Innocenti, Premio Imaie 2008; nel 2011 (Io sono il teatro. Arnoldo Foà raccontato da Foà") di Cosimo Damiano Damato, presentato al Festival Internazionale del Film di Roma.
Foà è stato tra i protagonisti di alcuni dei più celebri sceneggiati televisivi della televisione italiana: Piccole donne, Capitan Fracassa, Le mie prigioni, Le cinque giornate di Milano, La freccia nera, L'isola del tesoro, Il giornalino di Gian Burrasca, David Copperfield, I racconti del maresciallo, I racconti di padre Brown, Nostromo, Fine secolo e Il papa buono.
Nel 1985 ha partecipato alla parodia dei Promessi Sposi realizzata dal Quartetto Cetra, interpretando L'innominato.
Per la RAI ha condotto anche il programma musicale Chitarra, amore mio e, per due stagioni, il varietà Ieri e oggi, e numerosi altri programmi.
[modifica] La voce
Già dai primissimi anni Arnoldo Foà contribuisce alla nascita, dalle ceneri dell'EIAR, della Radio RAI e partecipa a molte trasmissioni, sia di informazione che di intrattenimento, con attori, autori e registi importanti (Cervi, Morelli, Ninchi, Anton Giulio Majano, Umberto Benedetto tra gli altri). Diventa uno dei migliori doppiatori italiani: tra i tanti celebri attori doppiati, Anthony Quinn in La strada di Fellini. Ultimamente è tornato eccezionalmente al doppiaggio interpretando la voce narrante nel film La fabbrica di cioccolato di Tim Burton (nell'originale interpretata da Geoffrey Holder) e quella di Charles Muntz nel film Up.
Celebri le sue dizioni poetiche da Dante, Lucrezio, Carducci, Leopardi, Neruda, García Lorca, che vengono registrate su disco in vinile negli anni cinquanta e sessanta (recentemente sono stati registrati anche su CD), divulgando moltissime opere, in particolare quelle di autori di lingua spagnola allora poco conosciuti in Italia, come Lorca e Neruda: il celebre "Lamento per Ignacio Mejias" di Lorca fece vincere alla Fonit Cetra il Disco d'oro per aver superato il milione di copie. Negli ultimi anni molte le registrazioni di poesie su CD, di diversi autori e per diverse produzioni.
Dal 2002 ha realizzato alcuni CD di una collana con registrazioni di brani di poeti e filosofi, commentati da musiche appositamente create, e un CD di poesie scritte da lui stesso.
[modifica] Io sono il teatro - Arnoldo Foà raccontato da Foà
Foà ha raccontato la sua vita artistica ed umana nel documentario Io sono il teatro. Arnoldo Foà raccontato da Foà con la regia di Cosimo Damiano Damato. Il film, prodotto da Promo Music Cinema di Marcello Corvino è stato presentato con successo alla Sesta Edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
A Roma la proiezione è stato un grande successo, pubblico e addetti ai lavori hanno tributato un lungo applauso al film, e Moni Ovadia e Ettore Scola hanno preso il microfono per complimentarsi con il regista e per salutare affettuosamente Arnoldo Foà, che sedeva commosso in prima fila accanto alla moglie Anna Procaccini e alle figlie Valentina, Rossellina e Orsetta. La proiezione si è trasformata così in una festa per un film che non è solo omaggio ma viaggio e ricerca nella straordinaria carriera teatrale di Arnoldo Foà, e che, come è stato sottolineato da molti critici, entra di diritto tra i migliori documentari visti al festival. Alla proiezione era presente Mario Sesti, direttore della sezione Extra del Festival e Marcello Corvino, produttore del film.
“Se l'Italia si è fatta – racconta Damato - non è grazie a Garibaldi ma grazie alla cultura: dal cinema alla poesia, dalla musica al teatro e sicuramente Arnoldo Foà ha fatto l'Italia della cultura, della bellezza, del teatro. Il mio tentativo, attraverso il linguaggio documentaristico, è proprio quello di raccontare le grandi personalità del '900, ho iniziato con la "musa della poesia" Alda Merini (Festival di Venezia 2009) ed ora aggiungo un nuovo capitolo con il Teatro raccontato attraverso Foà. Questo film è anche un grande atto d'amore e di riconoscenza per tutto quello che mi ha insegnato, lui è un vero maestro, lontano dai miti. Il film è un lungo dialogo intimo in cui Arnoldo ci rivela il senso della vita, dell'amore, il valore della cultura, il dolore della guerra, il sacrificio del teatro e la sua terapia per rendere l'umanità più serena. Ho voluto raccontare anche il Foà meno "burbero" e più vero, sincero, la sua voce densa e struggente, il tabacco che brucia dalla pipa nebbiosa, lo sguardo che va al di là della telecamera, del tempo, dei ricordi, della vita, del palcoscenico. Ho recuperato anche diversi stralci degli ultimi spettacoli che ha portato in scena, la forza devastante e malinconica di Novecento di Alessandro Baricco, l'incontro generazionale fra padre e figlia in "Oggi" con una intensa Glenda Cima, le letture di Dante e il suo talento non solo da attore ed artista a tutto tondo ma anche di poeta orfico con un regalo al suo pubblico ovvero la poesia "La Gioia" scritta per il documentario e interpretata dal giardino di casa sua con una mimica, una fisicità, una passionalità gioiosa che a 95 anni ci consegna forte una sensitiva vitalità.".
[modifica] Teatrografia
Teatrografia parziale
- Farsa d'amore e di gelosia, regia di Renato Rscel (1976)
- Un angelo calibro nove, anche regia (1977-1978)
- Questa sera si recita a soggetto, regia di Marco Parodi (1979)
- Diana e la Tuda, anche regia (1979)
- Il lebbroso, regia di Giancarlo Menotti (1980)
- Il teatro comico, regia di Augusto Zucchi (1980)
- Questa sera si recita a soggetto, regia di Marco Parodi (1982)
- Le Supplici, regia di Otomar Krejca (1982)
- Diana e la Tuda, anche regia (1984)
- Dipinto su legno, regia di Lucio Chiavarelli (1984)
- Ciavieddu, regia di M. Freni (1985)
- Fiorenza, regia di Aldo Trionfo (1986)
- La corda a tre capi, anche regia (1988)
- La Tosca, regia di Aldo Trionfo (1988)
- La palla al piede, regia di Armando Pugliese (1989)
- L'ispettore generale, regia di Roberto Guicciardini (1989)
- Don Giovanni e Faust, regia di Gino Zampieri (1990)
- Un pezzo di paradiso, anche regia (1990)
- L'ultimo viaggio di Pirandello, regia di P. Gazzara (1991)
- La Pace, anche regia (1992)
- La bottega del caffè, regia di Mario Missiroli (1992)
- Adelchi, regia di F. Tiezzi (1992)
- Il corsaro, regia di Marco Carniti (1993-1994)
- Aulularia, regia di Renato Giordano (1993-1994)
- Aminta, regia di Luca Ronconi (1993-1994)
- Trittico Buffo (1997)
- La signora della musica, anche regia (1998)
- La rivoluzione di Frà Tommaso Campanella, regia di M. Moretti (1999)
- Diana e la Tuda di Luigi Pirandello, anche regia (1999)
- Amphitryon Toujours, anche regia (2000)
- L'igiene dell'assassino, regia di Andrea Dosio (2001)
- Il vantone, regia di Pino Quartullo (2001)
- Colpevole innocenza, regia di Arnoldo Foà (2001)
- Pluto, anche regia (2002)
- Duse D'Annunzio, regia di Angelo Gallo (2002)
- Novecento, regia di Gabriele Vacis (2003-2004)
- Oggi, anche regia (2005-2006)
- Sul lago dorato, regia di Maurizio Panici (2006-2008)
[modifica] Filmografia
[modifica] Cinema
- Crispino e la comare, regia di Vincenzo Sorelli (1938)
- Ettore Fieramosca, regia di Alessandro Blasetti (1938)
- Orizzonte dipinto, regia di Guido Salvini (1941)
- Fuga nella tempesta, regia di Ignazio Ferronetti (1945)
- O sole mio, regia di Giacomo Gentilomo (1946)
- Il testimone, regia di Pietro Germi (1946)
- Un giorno nella vita, regia di Alessandro Blasetti (1946)
- La figlia del capitano , non accreditato, regia di Mario Camerini (1947)
- L'eroe della strada, regia di Carlo Borghesio (1948)
- Marechiaro, regia di Giorgio Ferroni (1949)
- Il grido della terra, regia di Duilio Coletti (1949)
- Yvonne la nuit, regia di Giuseppe Amato (1949)
- Adamo ed Eva, regia di Mario Mattoli (1949)
- Bellezze in bicicletta, regia di Carlo Campogalliani (1950)
- Peppino e Violetta, regia di Maurice Cloche (1950)
- Il brigante Musolino, regia di Mario Camerini (1950)
- Il leone di Amalfi, regia di Pietro Francisci (1950)
- Il vedovo allegro, regia di Mario Mattoli (1950)
- I cadetti di Guascogna, non accreditato, regia di Mario Mattoli (1950)
- Totò sceicco, regia di Mario Mattoli (1950)
- Lorenzaccio, regia di Raffaello Pacini (1951)
- Domani è un altro giorno, regia di Leonide Moguy (1951)
- Il tradimento, regia di Riccardo Freda (1951)
- Infame accusa, regia di Giuseppe Vari (1952)
- Altri tempi, regia di Alessandro Blasetti (1952)
- La storia del fornaretto di Venezia, regia di Giacinto Solito (1952)
- Viva il cinema!, regia di Giorgio Baldaccini ed Enzo Trapani (1952)
- Cinque poveri in automobile, regia di Mario Mattoli (1952)
- Processo contro ignoti, regia di Guido Brignone (1952)
- Verginità, regia di Leonardo De Mitri (1952)
- Imbarco a mezzanotte, regia di Joseph Losey (1952)
- La figlia del forzato, regia di Gaetano Amata (1953)
- Viva la rivista!, regia di Enzo Trapani (1953)
- Lucrezia Borgia, regia di Christian-Jaque (1953)
- Ivan (il figlio del diavolo bianco), regia di Guido Brignone (1953)
- Il cardinale Lambertini, regia di Giorgio Pastina (1954)
- The Stranger's Hand, regia di Mario Soldati (1954)
- Sangue e luci, regia di Georges Rouquier e Ricardo Muñoz Suay (1954)
- Avanzi di galera, regia di Vittorio Cottafavi (1954)
- Cantami: Buongiorno Tristezza!, regia di Giorgio Pastina (1955)
- Destinazione Piovarolo, regia di Domenico Paolella (1955)
- Non c'è amore più grande, regia di Giorgio Bianchi (1955)
- Totò e Carolina, regia di Mario Monicelli (1955)
- Rosso e nero, regia di Domenico Paolella (1955)
- Il forzato della Guiana, regia di Marcello Pagliero (1955)
- Angela, regia di Edoardo Anton e Dennis O'Keefe (1955)
- Il vetturale del Moncenisio, regia di Guido Brignone (1956)
- Io, Caterina, regia di Oreste Palella (1956)
- Difendo il mio amore, regia di Giulio Macchi (1957)
- La figlia dello sceicco, non accreditato, regia di Goffredo Alessandrini, Fernando Cerchio, León Klimovsky, Ricardo Muñoz Suay e Gianni Vernuccio (1957)
- Suprema confessione, regia di Sergio Corbucci (1957)
- Pia de' Tolomei, regia di Sergio Grieco (1958)
- Ora X: Gibilterra o morte!, regia di William Fairchild (1958)
- Ho giurato di ucciderti, regia di Juan Antonio Bardem (1958)
- Le notti di Lucrezia Borgia, regia di Sergio Grieco (1959)
- Erode il grande, regia di Viktor Tourjansky (1959)
- La congiura dei Borgia, regia di Antonio Racioppi (1959)
- La peccatrice del deserto, regia di Steve Sekely e Gianni Vernuccio (1959)
- 16 ottobre 1943, solo voce, regia di Ansano Giannarelli (1960)
- Cartagine in fiamme, regia di Carmine Gallone (1960)
- Le canaglie, regia di Maurice Labro (1960)
- La sposa bella, regia di Nunnally Johnson (1960)
- Salambò, regia di Sergio Grieco (1960)
- Il capitano del re, regia di Andrè Hunebelle (1960)
- Heaven on Earth, regia di Robert B. Spafford (1960)
- I Tartari, regia di Ferdinando Baldi e Richard Thorpe (1961)
- Barabba, regia di Richard Fleischer (1961)
- Il tiranno di Siracusa, regia di Curtis Bernhardt (1962)
- Cronache di un convento, regia di Edward Dmytryk (1962)
- Le sette folgori di Assur, regia di Silvio Amadio (1962)
- Il processo, regia di Orson Welles (1962)
- Il figlio di Cleopatra, regia di Ferdinando Baldi (1964)
- I cento cavalieri, regia di Vittorio Cottafavi (1964)
- Judith, regia di Daniel Mann (1966)
- Il marinaio del Gibilterra, regia di Tony Richardson (1967)
- Nei panni di Pietro, regia di Michael Anderson (1968)
- Borsalino regia di Jaques Deray (1970)
- Causa di divorzio, regia di Marcello Fondato (1972)
- Incensurato, provata disonestà, carriera assicurata, cercasi, regia di Marcello Baldi (1972)
- Primo tango a Roma - Storia d'amore e d'alchimia, regia di Lorenzo Gicca Palli (1973)
- Il sorriso del grande tentatore, regia di Damiano Damiani (1974)
- Il domestico, regia di Luigi Filippo D'Amico (1974)
- Nina, regia di Vincente Minnelli (1976)
- Il giocattolo, regia di Giuliano Montaldo (1979)
- L'attenzione regia di Giovanni Soldati (1984)
- Cento giorni a Palermo, regia di Giuseppe Ferrara (1984)
- Il cugino americano, regia di Giacomo Battiato (1986)
- La puttana del re, regia di Axel Corti (1990)
- Gioco da vecchi, cortometraggio, regia di Andrea Zaccariello (1995)
- Ardena regia di Luca Barbareschi (1997)
- Crimine contro crimine, regia di Aldo Florio (1998)
- Asini, regia di Antonello Grimaldi (1999)
- Tutti gli uomini del deficiente, regia di Paolo Costella (1999)
- Calmi cuori appassionati, regia di Isamu Nakae (2001)
- Il debito (cortometraggio), regia di Alfredo Santucci (2002)
- Ti voglio bene Eugenio, regia di Francisco Josè Fernandez (2002)
- Ti spiace se bacio mamma?, regia di Alessandro Benvenuti (2003)
- Gente di Roma, regia di Ettore Scola (2003)
- Lezione di stile, cortometraggio, regia di Franco Fraternale (2004)
- Noi siam nati chissà quando chissà dove, Documentario, regia di Andrea Canepari, Francesco Barbieri (2005)
- La febbre, regia di Alessandro D'Alatri (2005)
- Anime veloci, regia di Pasquale Marrazzo (2006)
- Antonio guerriero di Dio, regia di Antonello Belluco (2006)
- Quale amore, regia di Maurizio Sciarra (2006)
- Il 7 e l'8, regia di Giambattista Avellino, Ficarra e Picone (2007)
- La rabbia, regia di Louis Nero (2008)
- La luna nel deserto, regia di Cosimo Damiano Damato (2008)
- Legami di sangue, regia di Paola Columba (2009)
- Le ombre rosse, regia di Francesco Maselli (2009)
- Ce n'è per tutti, regia di Luciano Melchionna (2009)
- Io sono il teatro. Arnoldo Foà raccontato da Foà, regia Cosimo Damiano Damato Documentario (2011)
- Inferno Dantesco Animato, voce, regia di Boris Acosta (2011)
- Dante's Inferno Documented, regia di Boris Acosta (2012)
[modifica] Televisione
- Candida, di George Bernard Shaw, con Guglielmo Barnabò, Laura Solari, Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Adriana Sivieri, Mario Chiocchio, regia di Mario Ferrero, trasmessa il 8 gennaio 1954 RAI.
- La sera del sabato, commedia di Guglielmo Giannini, con Gianni Bonagura, Aldo Silvani, Marisa Mantovani, Arnoldo Foà, Paolo Carlini, Clelia Matania, Giotto Tempestini, Aldo Giuffrè, Nino Bonanni, Aleardo Ward, Antonio Battistella, Vinicio Sofia, Alberto Carloni,,trasmessa il 25 febbraio 1955, RAI
- Capitan Fracassa, regia di Anton Giulio Majano (1958)
- Casa di bambola, regia di Vittorio Cottafavi (1958)
- Avventure di Nicola Nickleby, regia di Daniele D'Anza (1958)
- L'isola del tesoro, regia di Anton Giulio Majano (1959)
- Quando amor comanda, regia di Vittorio Cottafavi (1960)
- Tales of the Vikings (1 episodio, 1960)
- Operazione Vega, regia di Vittorio Cottafavi (1962)
- Nella terra di Don Chisciotte, regia di Orson Welles (1964)
- Il giornalino di Gian Burrasca, regia di Lina Wertmüller (1964)
- La potenza delle tenebre, regia di Vittorio Cottafavi (1965)
- Le mie prigioni, regia di Sandro Bolchi (1968)
- Le inchieste del commissario Maigret (1 episodio, 1968)
- La freccia nera (7 episodi, 1968-1969)
- Marcovaldo, di Giuseppe Bennati (1970)
- Il signor Pietro, regia di Aldo Grimaldi (1970)
- Le cinque giornate di Milano, regia di Leandro Castellani (1970)
- Orfeo in Paradiso, regia di Leandro Castellani (1971)
- Napoleone a Sant'Elena, regia di Vittorio Cottafavi (1973)
- Madigan (1 episodio, 1973)
- Scuola serale per aspiranti italiani, regia di Enzo Trapani (1977)
- Racconti di fantascienza (1 episodio, 1979)
- Paura sul mondo, regia di Domenico Campana (1979)
- Bel Ami, regia di Sandro Bolchi (1979)
- L'esclusa, regia di Piero Schivazappa (1980)
- Gelosia, regia di Leonardo Cortese (1980)
- Castigo senza delitto, regia di Fabio Piccioni (1981)
- I racconti del maresciallo (6 episodio, 1984)
- Pronto soccorso 2, regia di Francesco Massaro (1992)
- Nostromo, regia di Alastair Reid (1996)
- Due per tre, (1 episodio 1997)
- Leo e Beo, regia di Rossella Izzo (1998)
- Il mastino, regia di Ugo Fabrizio Giordani e Francesco Laudadio (1998)
- Una donna per amico, regia di Rossella Izzo (1998)
- La strada segreta, regia di Claudio Sestieri (1999)
- Torniamo a casa, regia di Valerio Jalongo (1999)
- Liebe und weitere Katastrophen, regia di Bernd Fischerauer (1999)
- Fine secolo, regia di Gianni Lepre (1999)
- I giudici - vittime eccellenti, regia di Ricky Tognazzi (1999)
- Casa famiglia, regia di Riccardo Donna (2000)
- Der Solist - Niemandsland, regia di Thomas Freundner (2001)
- Fabio Montale (1 episodio, 2002)
- Il papa buono, regia di Ricky Tognazzi (2003)
- Frank Riva (3 episodi, 2004)
- Carabinieri - Sotto copertura, regia di Raffaele Mertes (2005)
- Nebbie e delitti (1 episodio, 2005)
- Ricomincio da me, regia di Rossella Izzo (2005)
- La vita è arte. Renato Guttuso, l'artista e il suo tempo, regia di Giancarlo Bocchi Documentario, solo voce (2012)
[modifica] Doppiaggio
[modifica] Prosa radiofonica RAI
- Il vento notturno di Ugo Betti regia Anton Giulio Majano, 2 marzo 1946, primo programma.
- La vecchia e veridica storia di Rumpelstilzkin di Francis Collinson regia Anton Giulio Majano 15 gennaio 1950 rete rossa.
- Faust, di Wolfgang Goethe, con Arnoldo Foà, Memo Benassi, Riccardo Cucciolla, Gianna Piaz, Marcello Giorda, Gemma Griarotti, Manlio Guardabassi, Gigi Reder, Rina Morelli, Laura Carli, Olga Villi, Lamberto Picasso, Giorgio De Lullo, Gianrico Tedeschi, Jone Morino, Adriano Micantoni, Rina Franchetti, Luisella Visconti, Gianni Bonagura, Warner Bentivegna, Renato Cominetti, Paolo Panelli, Renato De Carmine, Flaminia Jandolo, Corrado Pani, Bianca Toccafondi, Massimo Turci, Zoe Incrocci, Michele Malaspina, regia di Corrado Pavolini, trasmessa il 14 ottobre 1953.
- Una moglie per Giasone, radiocommedia di Enzo Maurri, con Paolo Ferrari, Arnoldo Foà, Olinto Cristina, Vittorio Congia, Luigi Almirante, Franco Scandurra, Fulvia Mammi, Riccardo Cucciolla, Checco Rissone, Mila Vannucci, Gemma Griarotti, Giotto Tempestini, Maresa Gallo, Silvio Spaccesi, regia di Nino Meloni, trasmessa sabato 23 giugno 1956, nel programma nazionale ore 21.
[modifica] Libri
Durante il Premio di poesia Alfonso Gatto, l'incontro con il poeta Beppe Costa (premiato in quella occasione e del quale leggerà alcune poesie nel corso degli anni) porterà Foà a pubblicare in tre anni due romanzi (da tempo nel cassetto) e un libro di poesie con la casa editrice del poeta. Qualche anno dopo con l'editore Gremese pubblica il racconto della sua attività teatrale e cinematografica sin dalle sue origini, che diventa anche una sorta di manuale per giovani attori.
Nel 2008 con l'editore ferrarese Corbo Editore ha pubblicato un romanzo scritto durante gli anni trascorsi all'estero (Joanna. Luzmarina), e con Sellerio ha nel 2009 pubblicato la sua "Autobiografia un artista burbero".
Molti sono i testi teatrali, poetici, e di narrativa scritti nel corso della sua carriera e non ancora editi.
- Le Pompe di Satana, Pref. di Beppe Costa; Pellicanolibri, 1990
- La Formica, Pellicanolibri; 1991
- La costituzione di Prinz; Pellicanolibri, 1992
- Recitare, I miei primi sessant'anni di teatro; Piccola Biblioteca delle Arti, Gremese editore 1998
- Joanna. Luzmarina Corbo Editore 2008
- Autobiografia di un artista burbero Sellerio Editore 2009
[modifica] Discografia parziale
[modifica] Album
- 1965 - Cinque voci per Pascoli (Cetra - Collana Letteraria Documento, CLC 0834, LP) con Alberto Lupo, Antonio Crast, Paolo Carlini, Vittorio Gassman
- 1969 - Il mare (Warner Bros. Records, WSL 1670, LP) con The San Sebastian Strings
- 1975 - Arnoldo Foà legge Francesco Messina (Durium, FM 001, LP)
- 1995 - Federico Garcia Lorca (Warner Music)
- 1995 - Francesco Petrarca (Warner Music) con Giorgio Albertazzi
- 1996 - Poesia d’amore spagnola contemporanea (Warner Music)
- 1997 - Lettere dei condannati a morte della resistenza (Warner Music) con Anna Proclemer
- 1998 - I canti di Leopardi recitati da Arnoldo Foà (Micromega - Gruppo Editoriale L'Espresso)
- 2001 - Omaggio a Chopin e Leopardi (L'Eubage) con al piano Giorgio Costa
- 2003 - I Fioretti di San Francesco (Tactus) con all’organo Giorgio Fabbri
- 2003 - Vittore Veneziani (Tactus)
- 2003 - Harijan La carezza di Dio – Lettere di Padre Cesare Pesce (Edizioni Musicali San Paolo)
- 2003 - Un Mar Deserto (World Premiere Recording) testi di Alessandro Grego
- 2004 - La natura dell’amore (New Project)
- 2005 - Storie di tango – Le musiche di Astor Piazzolla, le parole di Jorge Luis Borges
- 2005 - Sherazade (Full Color Sound) con Lella Costa
- 2006 - La Divina Commedia (Warner Music) con Giorgio Albertazzi, Tino Carraro, Romolo Valli
- 2007 - In compagnia di Arnoldo Foà (Warner Music)
- Il cielo è amico mio (Lettera A Records, CD+Libro)
- L’amore e la vita (Lettera A Records, CD+Libro)
- La passione e la ragione (Lettera A Records, CD+Libro)
- Anch’io poeta (Lettera A Records, CD+Libro)
- Il mondo è uno specchio (Lettera A Records, CD+Libro)
- Cyrano (Lettera A Records, CD+Libro)
- La matita di Dio (Lettera A Records, CD+Libro)
- Le parole del cuore (Lettera A Records, CD+Libro)
- Il maestro e la via giusta (Lettera A Records, CD+Libro)
- Tra… punti di stelle (Lettera A Records, CD+Libro)
- La mia patria (Lettera A Records, CD+Libro)
- Leopardi - Canti (Cetra, CLC 0829, LP) con Giorgio Albertazzi, Vittorio Gassman, Alberto Lupo
[modifica] Singoli
- 1961 - Spoon River Anthology N° 1 (Cetra - Collana Letteraria Documento, CL. 0478, 7") con Paolo Carlini, Vera Gherarducci, Elsa Merlini
- 1969 - Da Brolio gli auguri di Arnoldo Foà (Casa Vinicola Barone Ricasoli, R 1969, 7")
- 1974 - Ora so (Maintenant je sais)/Mastro Corvo e Giulietta Volpe (Durium, Ld A 7868, 7")
[modifica] Collaborazioni
- 2003 - Frankie HI-NRG MC Ero un autarchico (RCA, CD) Arnoldo Foà partecipa al brano Morsi e rimorsi
[modifica] Onorificenze
Negli anni sessanta è eletto consigliere comunale di Roma per il Partito Radicale. Nel 2001 l'allora sindaco di Roma, Francesco Rutelli, ha festeggiato in Campidoglio il suo ottantacinquesimo compleanno. Nel 2005 si è formato un comitato per sostenere la nomina di Arnoldo Foà a Senatore a vita.
Numerosissimi i premi e le onorificenze ricevuti nel corso della sua carriera. Tra questi l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana conferitogli a Roma, il 5 ottobre 1998
Alcuni tra i premi più recenti:
- Una vita per il teatro (TaorminaArte 1989);
- Nastro d'Argento per "Gente di Roma" (2004);
- Premio De Sica (2004);
- Premio Flaiano (2003);
- Premio Silone (2005);
- Premio Dessì (2006);
- Premio Ermete Novelli- IV edizione Bertinoro, 1º settembre 2007;
- Premio Radio Rai "Microfono di cristallo" testimone della radiofonia di cultura diretta da Umberto Benedetto(2008);
- Premio Persefone. Il teatro in televisione (2008);
- Diploma Honoris Causa. Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema (2008);
- Premio Imaie alla carriera (2009).
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Scheda su Arnoldo Foà dell'Internet Movie Database
- Scheda su Arnoldo Foà de Il mondo dei doppiatori
- Scheda di Arnoldo Foà su Calliopea
- Scheda su Arnoldo Foà in Discogs
- Intervista ad Arnoldo Foà del 2006 (KinemaZOne)
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