Noir

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Il noir o romanzo nero (noir fiction in inglese, roman noir o polar in francese) è, in letteratura, un sottogenere del giallo, apparso negli Stati Uniti intorno alla seconda guerra mondiale per opera di scrittori come Cornell Woolrich (La sposa era in nero), considerato da molti il fondatore del genere, e James M. Cain (La morte paga doppio).

[modifica] Peculiarità del Noir

Il noir si differenzia dal giallo perché lo scopo del libro non è solamente raccontare e risolvere un crimine. A fine romanzo il lettore deve riflettere, sulla base di ciò che ha letto, sulla realtà che gli sta intorno, deve analizzare il mondo che lo circonda in base alle informazioni che riesce a raccogliere dal libro, in modo tale che quasi la soluzione del crimine passi in secondo piano. Il noir tende ad avere più un antieroe come protagonista, invece dell'eroe del giallo. Questo e la differenza tra i finali li rende due generi diversi da loro quanto facilmente miscibili. Il finale giallo è un finale consolatorio, la soluzione del giallo riporta allo status quo. Il finale di un noir è poco consolatorio, a volte capita che non esista un finale addirittura o che non ci sia soluzione al romanzo. Il punto di vista della storia è l'altra differenza importante: il giallo è la storia raccontata dai buoni. Il noir è la storia raccontata dal punto di vista criminale... il tutto con le debite e ovvie eccezioni.

Per approfondire, vedi la voce Romanzo gotico.

Storicamente, per una corretta classificazione, bisogna però dire che il noir non va confuso con il romanzo nero in senso classico e il romanzo gotico proliferati tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo (Horace Walpole con Il castello di Otranto), narrazione macabra inglese che si colloca all'origine del giallo anche se infarcita di elementi soprannaturali (Ann Radcliffe con I misteri di Udolpho anticipa l'enigma della camera chiusa).
Questo filone è caratterizzato da storie di terrore e di mistero come quelle raccontate da Edgar Allan Poe (che con I delitti della via Morgue ha dato origine al romanzo giallo contemporaneo) e, prima di lui, dal prussiano Ernst Theodor Amadeus Hoffmann ritenuto un suo modello letterario. Nel mystery novel a sfondo fantastico l'elemento predominante è comunque l'irrazionale.

Per approfondire, vedi la voce hard boiled.

Molti considerano il noir un tutt'uno con il genere hard boiled, i cui principali esponenti sono Dashiell Hammett, Raymond Chandler e Mickey Spillane; altri ritengono possibile identificare delle differenze significative tra il primo, più incentrato sulla costruzione della suspense, e il secondo, che dà più spazio alla personalità del detective.

Tra gli scrittori che hanno fatto la storia del noir vanno ricordati in ogni caso David Goodis, Jim Thompson, Léo Malet (Trilogie Noir) e André Héléna. Oggi i principali autori del romanzo noir sono James Ellroy, Joe R. Lansdale e Patricia Highsmith. Tra gli italiani, rientrano nel noir molti romanzi di Giorgio Scerbanenco, Carlo Lucarelli, Loriano Macchiavelli, Massimo Carlotto, Andrea Pinketts...

La tematica noir ha valenza - al pari del genere pulp - anche come genere cinematografico (vedi film noir).

Particolarmente calzante la definizione data da Giorgio Gosetti: "il noir non è un genere. È un colore, uno stato d'animo, una sensazione. Il noir più che indicare un genere specifico designa un tono generale, una serie di motivi, un insieme di sottogeneri".[1]

[modifica] Note

  1. ^ Giorgio Gosetti, "L'equivoco del nero" nel volume:
    Marina Fabbri; Elisa Resegotto (a cura di) I colori del nero, Collana: I libri quadrati, Milano, Ubulibri, 1989. pag. 11 ISBN 8877480890.

[modifica] Voci correlate

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