Jean-Patrick Manchette
Jean-Patrick Manchette (Marsiglia, 19 dicembre 1942 – Parigi, 3 giugno 1995) è stato uno scrittore, sceneggiatore, critico letterario, traduttore e jazzista francese. Ha utilizzato, a volte, lo pseudonimo Pierre Duchesne.
Biografia [modifica]
Come romanziere Manchette fu il principale reinventore[senza fonte] del genere noir francese verso gli inizi degli anni settanta. Scrisse circa dieci libri tra il 1969 e i primi anni ottanta.
Le sue storie erano spesso violente, ma analizzavano a fondo la condizione umana e la società francese dell'epoca.
Politicamente di sinistra, nei suoi romanzi Manchette rispecchia il suo pensiero politico attraverso l'analisi delle posizioni sociali e culturali dei suoi personaggi.
I suoi romanzi sono ora editi in Italia da Einaudi.
Bibliografia [modifica]
- Laisser bronzer les cadavres (scritto a quattro mani con Jean-Pierre Bastid) (1971)
- L'affare N'Gustro (L'Affaire N'Gustro) (1971)
- Nada (Nada) (1972)
- Pazza da uccidere (Ô dingos, ô châteaux ! (Folle à tuer)) (1972)
- Un mucchio di cadaveri (Morgue pleine) (1973)
- Piovono morti (Que d'os !) (1976)
- Piccolo blues (Le petit bleu de la côte ouest) (1977)
- Fatale (Fatale) (1977)
- Griffu (Griffu) (1978)
- Mélanie White (1979)
- Posizione di tiro (La Position du tireur couché) (1981)
- Principessa di sangue (La Princesse du sang) (1996)
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