Massimo Carlotto

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Massimo Carlotto alla Libreria Ubik di Trento, 17 gennaio 2009

Massimo Carlotto (Padova, 22 luglio 1956) è uno scrittore, drammaturgo e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il "caso Carlotto"[modifica | modifica sorgente]

Tutto comincia a Padova il 20 gennaio 1976 quando, Carlotto, 19 anni, militante di Lotta Continua, si trova a passare in bicicletta davanti alla casa della sorella, che abita nello stesso stabile di Margherita Magello, una ragazza di 24 anni. Sente delle grida che invocano aiuto: entra nell'appartamento che ha la porta aperta e scopre in un ripostiglio la giovane, nuda e coperta di sangue, agonizzante, colpita con 59 coltellate. Massimo - questa la sua versione - cerca di soccorrere la vittima e si sporca del suo sangue, ma poi, anziché avvertire la polizia, preso dalla paura, fugge. È solo dopo aver raccontato l'episodio a due amici e ad un avvocato, che Massimo si presenta spontaneamente ai Carabinieri. Il suo ruolo di testimone dura appena cinque minuti: i militari gli contestano l'accusa di omicidio e per lui si spalancano le porte del carcere.

Nel primo processo viene assolto per insufficienza di prove[1] dalla Corte d'Assise di Padova, ma viene condannato a 18 anni di reclusione dalla Corte d'Assise d'appello di Venezia, e la pena viene confermata dalla Corte di Cassazione, nel 1982.

Fugge, prima in Francia e poi in Messico, ma dopo tre anni di latitanza viene catturato dalla polizia messicana e torna in Italia. Nel corso dello stesso anno nasce il Comitato Internazionale Giustizia per Massimo Carlotto, che organizza una campagna di informazione e una raccolta di firme a favore della revisione del processo[2].

Il primo firmatario in Italia è l'ex presidente della Corte Costituzionale Ettore Gallo[2]. Lo scrittore Jorge Amado nel giugno 1986, con altri intellettuali, lancia dalle pagine di Le Monde un appello per la revisione del processo. Nel frattempo Carlotto si ammala gravemente in carcere e inizia una nuova campagna per la propria scarcerazione.

Nel 1989 la Cassazione ordina la revisione del processo sulla base di tre nuove prove e rinvia gli atti alla Corte di Appello di Venezia, che il 22 dicembre 1990 emette un'ordinanza di sospensione della causa con rinvio alla Corte costituzionale: la sentenza della Corte Costituzionale[3] arriva il 5 luglio 1991, ma nel frattempo il presidente del Collegio rimettente è andato in pensione ed è necessario un secondo giudizio, nel quale Carlotto viene condannato a 16 anni.

L'opinione pubblica si attiva a favore di Carlotto, e nel 1993 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro gli concede la grazia, mettendo così fine alla vicenda.[2]

Attività di scrittore[modifica | modifica sorgente]

Massimo Carlotto al SugarPulp festival (Padova), 2 ottobre 2011

Inizia l'attività letteraria con Il fuggiasco (1995), autobiografia romanzata sul suo periodo di latitanza[4]. Dal libro è stato tratto nel 2003 un film, diretto da Andrea Manni, con Daniele Liotti.

Il suo personaggio più noto è l'Alligatore, alias Marco Buratti, un originale detective privato.

I libri che compongono la saga dell'Alligatore sono:

Nel 1998 pubblica Le irregolari, romanzo autobiografico in cui viene raccontata la guerra civile e la repressione argentina degli anni settanta.

Nel 2001 esce il noir Arrivederci amore ciao (da cui viene tratto l'omonimo film di Michele Soavi del 2005). Nel 2001 scrive il racconto per ragazzi Jimmy della collina, sulle carceri minorili. L'anno dopo Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel, sui figli dei desaparecidos.

Nel 2004 pubblica L'oscura immensità della morte.

Nel novembre 2007 tutte le avventure dell'Alligatore, cinque romanzi e due racconti (Storia di Gabriella, vedova di mala e Il confronto), già editi, sono raccolti in un unico volume dall'omonimo titolo, uscito per le edizioni e/o, nella collana I super e/o.

Nel settembre 2009, a sette anni dal precedente, esce il nuovo episodio della saga dell'Alligatore, dal titolo L'amore del bandito[5].

I suoi libri sono tradotti in Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Grecia, Olanda, Repubblica Ceca e Stati Uniti.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Racconti[modifica | modifica sorgente]

  • Il confronto, in Tecla Dozio (a cura di), Delitti sotto l'albero. Todaro editore, 1999. ISBN 978-88-86981-26-2.
  • Champagne per due, in Tecla Dozio (a cura di), Capodanno nero. Todaro editore, 2000. ISBN 978-88-86981-34-7.
  • Il viaggio di Stefano, in Tutta un'altra vita. Roma, Minumum Fax, 2001. ISBN 88-87765-47-2.
  • Malavita albanese in Laura Lepri (a cura di), Albania, questa sconosciuta. In viaggio con il Premio Grinzane Cavour. Editori Riuniti, 2002.
  • Carlo Marx e l'impresario, in Nel Grembo del mondo, Ed. Angolo Manzoni, 2003. ISBN 978-88-88838-05-2.
  • Sassi, bottiglie e candelotti, in Paola Staccioli (a cura di), Piazza bella piazza, allegato a L'Unità. Roma, Associazione Walter Rossi, 2005. ISBN non esistente
  • Gaia, in Laurent Lombard (a cura di), À table!. Métailié, 2004.
  • San Basilio, 8 settembre 1974, in Paola Staccioli (a cura di), In ordine pubblico. Roma, Associazione Walter Rossi, 2005. ISBN non esistente
  • Morte di un confidente, in Crimini, Einaudi, 2005. ISBN 978-88-06-18818-4.
  • Il piccolo patriota padovano, in Giosuè Calaciura et al, Ricuore. Nuoro, Edizioni Il Maestrale, 2005. ISBN 88-86109-88-1.
  • Il traghetto in Le finestre sul cortile. Frammenti d'Italia in 49 racconti. Quiritta, 2005. ISBN 978-88-8403-028-3.
  • Sangue che va sangue che viene, in Marco Bariletti et al, Lama e trama Vol. 3. Bologna, Editrice Zona, 2006. ISBN ISBN 88-89702-30-3.
  • Storia di Gabriella vedova di mala, in Serge Quadruppani (a cura di), 14 colpi al cuore. Racconti inediti dei migliori giallisti italiani. Milano, Mondadori, 2002 . Collana: Il Giallo Mondadori, n. 2789.
  • Cuori rossi, in (a cura di) Marco Vichi. Città in nero, 1 ed. Parma, Ugo Guanda, 2006. ISBN 88-8246-939-5.
  • Jasmine in Francesco Abate e Massimo Carlotto. Catfish. Reggio Emilia, Aliberti editore, 2006. ISBN 88-7424-124-0.
  • Nessun dubbio: omicidio-suicidio, in Mauro Zola (a cura di), Ti amo, ti ammazzo. Storie vere di amanti e assassini, Cairo Editore, 2007
  • Little dream, in Giancarlo De Cataldo (a cura di) Crimini italiani. Torino, Einaudi, 2008. ISBN 978-88-06-19002-6.
  • Cortonese station, in Nero perugino. Perugia, Futura soc. coop., 2008 (edizione fuori commercio).

Saggi[modifica | modifica sorgente]

  • Come un rito collettivo in Almanacco Guanda a cura di Ranieri Polese. Parma, Guanda, 2005.
  • Patotas in Nessuna Pietà a cura di Luca Scarlini. Adriano Salani editore, Milano 2009

Graphic novel[modifica | modifica sorgente]

Racconti per ragazzi[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema e fiction[modifica | modifica sorgente]

Versioni cinematografiche tratte dai romanzi[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La cosiddetta "formula dubitativa" era consentita nelle sentenze assolutorie dell'epoca, ma successivamente depennata dalla procedura penale italiana.
  2. ^ a b c Cronologia del caso Carlotto, massimocarlotto.it. URL consultato il 31 luglio 2010.
  3. ^ Sentenza n 311/1991 della Corte Costituzionale
  4. ^ Il fuggiasco, massimocarlotto.it. URL consultato il 31 luglio 2010.
  5. ^ Gigi Riva, Il fuggiasco Carlotto torna a Padova, espresso.repubblica.it, 17 settembre 2009. URL consultato il 17 settembre 2009.
  6. ^ La Stampa (18-03-2006)
  7. ^ Premiazione del Premio del Libraio 2007
  8. ^ Edgar Allan... Carlotto
  9. ^ Carlotto vince il Premio Izzo
  10. ^ Radio Bellablù
  11. ^ Vincenzo De Paoli e il pascià Ulug Alì
  12. ^ Più di mille giovedì
  13. ^ Niente, più niente al mondo
  14. ^ La terra della mia anima

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Comitato Italiano Giustizia per Massimo Carlotto (a cura di), La giustizia negata: Il caso Carlotto, Associazione Ora d'Aria, 1992.
  • Pier Mario Fasanotti, Valeria Gandus. Bang Bang. Gli altri delitti degli anni di piombo. 2004, Tropea. ISBN 978-88-438-0422-1.
  • Laurent Lombard (a cura di), Massimo Carlotto. Interventi sullo scrittore e la sua opera, Roma, Edizioni e/o, 2007. ISBN 978-88-7641-799-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 9990565 LCCN: n98065439