Paola Barbato

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Paola Barbato

Paola Barbato (Milano, 18 giugno 1971) è un'autrice di fumetti e scrittrice italiana.

Fa parte dello staff di sceneggiatori del fumetto italiano Dylan Dog edito dalla Sergio Bonelli Editore.

Sebbene abbia cominciato la sua attività di collaborazione al fumetto solo nel 1999 (Albo nr. 157, "Il sonno della ragione"), ovvero dopo 13 anni dall'inizio di Dylan Dog, negli ultimi anni è stata scelta per sceneggiare alcuni numeri fondamentali per l'universo Dylaniano. Nel 2006 ha pubblicato per la Rizzoli il romanzo thriller Bilico che ha ottenuto un buon successo, anche presso la critica, mentre nell'aprile del 2008 è uscito il suo secondo romanzo Mani nude, che ha vinto l'edizione 2008 del Premio Scerbanenco. Il 25 ottobre 2008 è uscito per la Sergio Bonelli Editore, nella collana Romanzi a fumetti Bonelli, Sighma, disegnato da Stefano Casini. Ha co-sceneggiato per la Filmmaster la fiction "Nel nome del male" con Fabrizio Bentivoglio, trasmessa da Sky nel giugno 2009.

Oltre ad essere una scrittrice, Paola si occupa anche di attività sociale: la Barbato è infatti il presidente dell'Associazione "Mauro Emolo" ONLUS che si occupa di persone affette da una malattia neurodegenerativa chiamata Corea di Huntington.

Indice

[modifica] Opere

[modifica] Albi sceneggiati dalla Barbato

Albi della serie regolare:

  • Dylan Dog n. 157 – Il sonno della ragione (1999)
  • Dylan Dog n. 163 – Il mondo perfetto (solo soggetto; sceneggiatura di Tiziano Sclavi) (2000)
  • Dylan Dog n. 167 – Medusa
  • Dylan Dog n. 169 – Lo specchio dell'anima
  • Dylan Dog n. 172 – Memorie dal sottosuolo
  • Dylan Dog n. 175 – Il seme della follia (2001)
  • Dylan Dog n. 183 – Requiem per un mostro
  • Dylan Dog n. 185 – Phobia (2002)
  • Dylan Dog n. 189 – Il prezzo della morte
  • Dylan Dog n. 191 – Sciarada
  • Dylan Dog n. 200 – Il numero duecento (2003)
  • Dylan Dog n. 202 – Il settimo girone
  • Dylan Dog n. 206 – Nebbia
  • Dylan Dog n. 210 – Il pifferaio magico (2004)
  • Dylan Dog n. 212 – Necropolis
  • Dylan Dog n. 221 – Il tocco del diavolo (2005)
  • Dylan Dog n. 228 – Oltre quella porta
  • Dylan Dog n. 234 – L'ultimo arcano (2006)
  • Dylan Dog n. 241 – Xabaras
  • Dylan Dog n. 242 – In nome del padre
  • Dylan Dog n. 245 – Il cimitero dei freaks (2007)

Albi fuori dalla serie regolare:

  • Dylan Dog Albo Speciale n. 18 – La Scelta
  • Dylan Dog Albo Speciale n. 19 – La Peste
  • Dylan Dog Almanacco della paura 2001 – Qualcuno nell'ombra
  • Dylan Dog Albo Gigante n. 13 – Il senza nome
  • Dylan Dog Albo Gigante n. 15 – La lunga note
  • Dylan Dog Albo Gigante n. 16/4 – Il dogma
  • Dylan Dog Maxi n. 4/1 – L'esodo
  • Dylan Dog Maxi n. 6/1 – Il capobranco
  • Dylan Dog Color Fest n. 2/2 – Videokiller

[modifica] Romanzi scritti dalla Barbato

  • Bilico (Rizzoli, 2006)

Tre sono le vittime, finora. L'assassino è stato grottescamente soprannominato "il Seviziatore". È meticoloso, paziente, imprevedibile. Uccide in modo atroce le sue vittime e compone la scena del delitto come un vero teatro dell'orrore. La donna che gli dà la caccia si chiama Giuditta Licari. Da anni la polizia si rivolge per "consulenza" a questa strana dottoressa, anatomopatologa e psichiatra, pragmatica, solida e inquietante nel suo totale distacco di fronte a ogni genere di crudeltà, in grado di vedere oltre il sangue, oltre i cadaveri e guardare il mondo con gli stessi occhi dell'assassino. Il suo talento è scorgere ciò che agli occhi degli altri regolarmente sfugge. L'indagine sul Seviziatore la mette di fronte a qualcosa che raramente ha provato nella sua vita: il dubbio. E dopo anni di delitti sempre uguali, il dubbio è un precipizio che la incuriosisce. Almeno finché il serial killer, in una mossa impossibile da prevedere, non sposta il proprio piano d'azione su un livello personale, costringendo Giuditta a diventare protagonista dello spettacolo. E insieme a lei deflagra la sua vita in un'allucinazione cosmogonica da cui sembra impossibile risvegliarsi. La verità non teme verità.

  • Mani nude (Rizzoli, 2008)

Davide Bergamaschi. Occhi da bambino, corpo da adulto, forte come lo si è solo a sedici anni. Di fronte a lui un uomo anziano, disincantato, stanco, pericoloso. In mezzo a centinaia di persone che ballano, bevono e festeggiano, i due si incontrano. E le loro esistenze cambiano. Il ragazzo viene rapito, scaraventato a forza nel mondo delle lotte clandestine, costretto a versare sangue per rimanere vivo, a crescere rapidamente per riuscire a sopportare tanta violenza. L’uomo, il suo rapitore, vede invece in lui il potenziale di un combattente diverso da tutti gli altri, come non se ne vede da tempo, e forse anche qualcos’altro, una sorta di erede a cui trasmettere la sua conoscenza, i suoi valori e le sue personalissime leggi morali. In un mondo dove tutte le regole vengono sovvertite in nome della morte e del denaro, le loro solitudini si incontrano. Davide abbandonerà la propria identità per trasformarsi in Batiza, il più feroce dei combattenti. Il suo maestro gli insegnerà a uccidere ma soprattutto a sopravvivere. Quando per entrambi quella vita diventerà insopportabile, uniranno le forze alla ricerca di un riscatto. Il secondo romanzo di Paola Barbato, che si conferma come la più esuberante creatrice italiana di incubi, è l’educazione alla violenza di un moderno gladiatore in un inferno popolato da sadici con il colletto bianco, il ritratto di una realtà sommersa che nessuno ha mai osato raccontare.

Dal romanzo (vincitore del Premio Scerbanenco 2008) è stato tratto un booktrailer dal titolo omonimo, pubblicato su internet a dicembre del 2008.

[modifica] Voci correlate

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