Sergio Bonelli Editore

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Sergio Bonelli Editore S.p.A.
Via Buonarroti 38
Via Buonarroti 38
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1940
Fondata da Gian Luigi Bonelli
Sede principale Via Buonarroti 38, Milano
Persone chiave
Settore Editoriale
Prodotti Fumetti
Sito web www.sergiobonellieditore.it

Sergio Bonelli Editore S.p.A. è una casa editrice italiana presente sul mercato del fumetto italiano fin dagli anni quaranta ed indiscussa leader del settore in Italia, con oltre 25 milioni di copie vendute annualmente.[senza fonte] Tex e Dylan Dog, le due testate più famose della Casa editrice, vendono complessivamente ogni mese, nella serie regolare, circa 300 000 copie [1] (dati di Aprile 2014).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della casa editrice ha inizio con la figura di Gian Luigi Bonelli, sceneggiatore e futuro ideatore di Tex Willer, che nel 1940 rileva da Dante Traini la testata L'Audace fondando così la Redazione Audace. Il primo numero del nuovo corso è il 331 datato 18 gennaio 1941[2]. Bonelli dà subito nuovo vigore alla testata cambiando la formula da giornale (che pubblicava più storie contemporaneamente a puntate) a quella che fu denominata albo giornale, con un'unica storia autoconclusiva. Il personaggio di punta della testata è Furio Almirante, scritto da Bonelli e disegnato prima da Carlo e poi da Vittorio Cossio. L'altro personaggio di successo sarà Capitan Fortuna di Rino Albertarelli, pubblicato nel 1942 su una serie di supplementi. La serie principale venne poi affiancata dall'Albo d'Oro Audace che vedrà luce dal marzo del 1943 all'aprile del 1944 per un totale di tredici numeri. L'Audace (che dal numero 385 del 13 febbraio 1942 aveva mutato nome in Albo Audace) chiuderà invece i battenti nel 1944 con il numero 467.

I vari nomi

Nel corso degli anni la casa editrice ha assunto diversi nomi:

  • Redazione Audace
  • Edizioni Audace
  • Audace
  • Araldo
  • Edizioni Araldo
  • Daim Press
  • CEPIM
  • Altamira
  • Edit. L'Isola Trovata
  • L'Isola Trovata
  • Sergio Bonelli Editore

Finita la guerra, la testata riapre nell'agosto/settembre del 1945 sotto la guida di Tea Bertasi (più nota col cognome da sposata Bonelli), ex moglie di Gian Luigi[3][4]. Il nuovo corso inizia riproponendo parte del vecchio materiale del periodo bellico come Furio e Capitan Fortuna. La sede della casa editrice è a casa della signora Tea, dove vive anche il figlio Sergio, che inizia così la sua gavetta con mansioni varie come il fattorino e il magazziniere. Ben presto però si creerà la necessità di pubblicare nuovo materiale e così l'editore si assicura la collaborazione di importanti autori come Franco Baglioni, che nel 1947 realizzerà Frisco Bill disegnato da Guido Zamperoni, dell'ex marito Gian Luigi Bonelli, che nel 1946 realizza Ipnos disegnato da Gino Cossio, Paolo Piffarerio, Guido Da Passano e Mario Uggeri, e Roy D'Amy.

Negli anni successivi la produzione della casa editrice è particolarmente fiorente, e personaggi sempre nuovi si alternano con grande velocità. I principali personaggi sono Plutos[5], I Tre Bill (entrambi del 1949), Rio Kid (1951), Il Cavaliere Nero e Yuma Kid (entrambi del 1953), I Tre Bill ed El Kid (1955), Hondo (1956) e Kociss (1958) tutti scritti da Gian Luigi Bonelli, Mani in alto! (1950), Gordon Jim (1950), Il Sergente York (1954), tutti realizzati da Roy D'Amy. Da Edizioni Audace il nome cambierà poi in Edizioni Araldo e nel corso degli anni prenderà denominazioni diverse: Cepim, Daim Press, Altamira, fino all'attuale. Il primo vero successo, duraturo e redditizio, dell'editrice è Tex, che nasce nel 1948 dalla penna di Gian Luigi Bonelli, il quale rimarrà d'ora in poi legato al suo personaggio sceneggiandolo per tutta la vita, e dalla matita del disegnatore Aurelio Galleppini. Durante gli anni cinquanta la Bonelli, elaborandolo a partire dalla vecchia "striscia", adottò un nuovo formato, ideando uno standard tuttora chiamato "formato Bonelli": albi squadrati, in bianco e nero, con lunghe storie dalle 96 alle 300 pagine: dei veri romanzi a fumetti.

Sergio Bonelli a Lucca Comics, ottobre 2009

All'inizio degli anni sessanta la direzione passa infine a Sergio Bonelli, già attivo come sceneggiatore (Un ragazzo nel Far West, Zagor) con lo pseudonimo di Guido Nolitta. Mister No nasce nel 1975 ed è un personaggio adatto al mutato clima culturale: moderno e scanzonato, un po' eroe e un po' antieroe, possiede una distinta vena antiretorica. La testata è stata chiusa nel 2006 dopo oltre 30 anni di pubblicazione.

Nel 1977 l'uscita nelle edicole di Ken Parker (creato da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo) mette in crisi, per la prima volta, la tradizionale divisione della critica tra fumetto d'autore e fumetto seriale. Grazie all'estrema cura artistica di sceneggiatura e disegni e alla novità dei contenuti, questo "western" atipico e originale attua una vera e propria rivoluzione narrativa del fumetto popolare italiano. La serie di Ken Parker viene interrotta nel 1984, in quanto la qualità delle storie mal si concilia con la quantità della produzione mensile, per riprendere in modo tormentato nel 1996.

Nel 1982 esce Martin Mystère, fumetto di successo considerato il punto di passaggio tra le serie classiche della Bonelli (Tex, Zagor, Mister No) e quelle del nuovo corso (Dylan Dog, Nick Raider, Nathan Never), sia per le tematiche trattate che per aver aperto la strada a nuove iniziative di carattere editoriale.

Nel 1986 esce la serie probabilmente più popolare degli ultimi decenni in Italia, destinata a diventare un "caso" anche all'estero: Dylan Dog, creato da Tiziano Sclavi, un fumetto horror destinato a raggiungere per la prima volta la tiratura di 800mila copie mensili, grazie ad un personaggio fortemente originale rispetto ai vecchi eroi dalla Bonelli. In seguito al successo di Dylan Dog, molte case editrici hanno cominciato a pubblicare fumetti nello storico formato bonelliano 16 x 21 cm con foliazione di 100 pagine in bianco e nero. I critici etichettano questi albi con il termine bonellide.

Nel maggio 2005 viene avviato l'esperimento delle miniserie con Brad Barron. Le miniserie bonelliane sono serie dalla durata predeterminata, generalmente breve, sviluppate con l'intento di sondare nuove fasce di mercato e adottare un diverso tipo di fidelizzazione del lettore, abituato a serie virtualmente infinite come Tex e Dylan Dog. Sempre a maggio, nel 2006 l'esperimento, visto il buon successo della prima serie breve, prosegue con Demian e nell'ottobre del 2007 con Volto Nascosto.

Nel giugno del 2007 con Dragonero parte un'altra iniziativa innovativa per il parco testate dell'editore: i Romanzi a fumetti Bonelli, con cadenza annuale e albi di robusta foliazione, che contengono storie autoconclusive di varia ambientazione e genere. Il successo ottenuto da Dragonero (35 000 copie vendute[6]) spinge la casa editrice ad accelerare la pubblicazione del secondo volume dei Romanzi a fumetti (Gli occhi e il buio), distribuito nelle edicole alla fine di ottobre 2007 e inaugurare una serie regolare con lo stesso personaggio nel 2013.

Sempre nel 2007 avviene un'altra importante novità: esce la prima collana interamente a colori (il Dylan Dog Color Fest) che può essere visto come cambiamento epocale. Infatti fino ad allora gli unici albi a colori editi erano commemorativi, tipicamente i numeri 100 e multipli e in occasione di importanti ricorrenze per le testate, mentre questa collana annuale abbandona il classico b/n per il "technicolor". Nel 2011 l'esperimento si trasmette anche ad altre testate storiche, come Nathan Never e Tex; per quanto riguarda quest'ultimo fumetto a convincere l'editore contribuisce anche il successo ottenuto dalla Collezione storica a colori, pubblicata del Gruppo Editoriale L'Espresso, con la quale sono state riproposte le storie presenti nei primi 600 albi della serie inedita.

Sergio Bonelli muore il 26 settembre 2011[7][8]. Un mese dopo viene resa pubblica la notizia che Davide Bonelli, il figlio di Sergio, è il nuovo direttore generale della casa editrice.[9]

Gli albi a fumetti Bonelli[modifica | modifica wikitesto]

In corso di pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Future[modifica | modifica wikitesto]

Concluse[modifica | modifica wikitesto]

Serie[modifica | modifica wikitesto]

Mini-serie[modifica | modifica wikitesto]


Piccolo Ranger Il giornale dei viaggi Tex (fumetto) Tex (fumetto) Albi a striscia di Tex Gli Albi del Mistero (seconda serie) Gli Albi del Mistero (prima serie) L'Audace Shanghai Devil Cassidy (fumetto) Greystorm Caravan (fumetto) Jan Dix Volto Nascosto Tex - Collezione storica a colori Demian (fumetto) Brad Barron Leo Pulp Gregory Hunter Gea (fumetto) Jonathan Steele Napoleone (fumetto) Magico Vento I Grandi Comici del Fumetto Legs Weaver Zona X Nick Raider Bella e Bronco Gil (fumetto) Judas (fumetto) Ken Parker Un uomo un'avventura Akim (1976-1983) Mister No I protagonisti (fumetto) Collana America Nuova Collana Araldo (seconda serie) Nuova Collana Araldo (prima serie)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quanto vendono i fumetti Bonelli: i dati 2014, fumettologica, 16 giugno 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  2. ^ Moreno Burattini, Vocazione avventura, in Pier Luigi Gaspa et al., L'Audace Bonelli. L'avventura del fumetto italiano, Napoli, Comicon, 2010. pag. 40
  3. ^ Gianni Brunoro, Intervista a Tea Bonelli, in Dime Press, 11, ottobre 1995.
  4. ^ Gianni Brunoro, La signora Audace, in Almanacco del Fumetto, 5, marzo 2000.
  5. ^ Luciano Tamagnini, Storia di un mago bonelliano, in Dime Press, 6, febbraio 1994.
  6. ^ Filippo Mazzarella, Delitti e Belle Époque alla milanese, Corriere della sera.it, 26 ottobre 2007. URL consultato il 2 novembre 2007.
  7. ^ Addio a Sergio Bonelli. Editore e fumettista illuminato in la Repubblica, 26 settembre 2011. URL consultato il 10 giugno 2013.
  8. ^ Biografia di Sergio Bonelli sul sito della Fondazione Franco Fossati. URL consultato il 10 giugno 2013.
  9. ^ Cari Amici..., pubblicato su Dylan Dog n.302, 27 ottobre 2011
  10. ^ a b c Comix Factory: Sergio Bonelli Editore: Nove Serie In Arrivo E Apertura Al Web
  11. ^ Nathan Never - In programma una miniserie sulle origini, Comicsblog.it, 6 agosto 2012. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  12. ^ Ritorna Magico Vento e arriva Adam Wild, Comicus, 11 dicembre 2012. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  13. ^ Sergio Bonelli Editore: Stefano Vietti e Alessandro Bignamini al lavoro su una miniserie intitolata "I pionieri dell'Ignoto", Comix Factory, 16 ottobre 2012. URL consultato il 18 ottobre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Cesare Cuccolini (a cura di), Un editore un'avventura, Reggio Emilia, Edizioni ANAF, 1983.
  • Michele Arcieri, Modestino De Vito, Stefano Mercuri, I Bonelli 50 anni di fumetti - Volume 1 (1941/1957), Edizioni La Striscia, 1984.
  • Giulio Cesare Cuccolini (a cura di), Un editore un'avventura, Reggio Emilia, Edizioni ANAF, 1993.
  • Stefano Mercuri, I Bonelli 50 anni di fumetti - Volume 2 (1958/1980), San Giovanni in Persiceto, Editoriale Mercury, 1998.
  • Sergio Bonelli, Fausto Busatta, Come Tex non c’è nessuno, Milano, Arnoldo Mondadori, 2008, ISBN 88-04-58378-9.
  • Pier Luigi Gaspa, et al., L'Audace Bonelli. L'avventura del fumetto italiano., Napoli, Comicon, 2010, ISBN 88-88869-23-9.

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