Nathan Never

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Nathan Never
fumetto
Logo della serie
Logo della serie
Autori
Disegni
Editore Sergio Bonelli Editore
1ª edizione 1991
Periodicità mensile
Albi 275 (in corso)
Formato 16 cm × 21 cm
Rilegatura brossurato
Pagine 96
Censura no
Genere fantascienza

Nathan Never è stato il primo fumetto della Bonelli di genere fantascientifico. Ideato da Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna, ha esordito in edicola nel 1991 con un albo intitolato Agente Speciale Alfa che aveva per tema le tre leggi della robotica di Asimov.

Genesi del fumetto[modifica | modifica sorgente]

« L'avventura del futuro, il futuro dell'avventura! »
(Slogan del fumetto Nathan Never)

Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna (soprannominati "la banda dei sardi" o "il trio dei sardi"), che collaborano con la Bonelli dal 1985, avendo realizzato alcune storie per Martin Mystere e Dylan Dog, proposero alla casa editrice il progetto per un fumetto fantascientifico su cui stavano lavorando da alcuni anni. La realizzazione del fumetto venne approvata dalla Bonelli l'11 novembre 1989 e il primo numero uscì in edicola nel giugno 1991.

Inizialmente il nome scelto per la serie (e per il personaggio principale) doveva essere Nathan Nemo, ma poi venne rinominato in Nathan Never su suggerimento di Alfredo Castelli. Nemo sarebbe rimasto sia il nome in codice di Nathan nelle comunicazioni con l'Agenzia Alfa, sia il nome assunto dal suo clone nelle storie ambientate in uno dei possibili futuri. La caratterizzazione grafica preliminare venne affidata a Dante Bastianoni ed a Claudio Castellini (che divenne poi il copertinista della serie fino all'albo n. 59).[1]

Il logo della testata è stato realizzato dal direttore artistico dell'editore, Luigi Corteggi, creatore anche dei loghi di altre testate bonelliane e di alcuni bonellidi[2].

Aspetti salienti[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Nathan Never è ispirato a Rick Deckard, il protagonista del film Blade Runner, del quale il fumetto condivide, almeno in un primo tempo, la visione di futuro cinica e pessimista e il cupo scenario urbano. Personaggi ricorrenti della serie sono il genio dei computer polacco Sigmund Baginov e la prima agente Alfa, Legs Weaver, quest'ultima ispirata all'attrice Sigourney Weaver, protagonista della saga di Alien.

Nathan Never condivide lo stesso universo narrativo con altri personaggi bonelliani: Zagor, Mister No, Martin Mystère, Dylan Dog e, naturalmente, Legs Weaver.

La novità maggiore portata da Nathan Never all'interno della produzione bonelliana è data dalla forte continuity della serie, caratteristica fino ad allora non molto presente negli albi a fumetti Bonelli, ma tipica di alcune produzioni a fumetti estere. Medda, Serra e Vigna hanno impostato l'intera serie come un insieme coerente di albi, in cui gli eventi narrati in un albo vanno a modificare l'intero universo narrativo di Nathan Never, e le cui conseguenze sono narrate negli episodi successivi. L'evoluzione della storia sviluppata nelle prima cinquantina di numeri (segnatamente la saga degli ultra sapiens, alla quale rimandavano gran parte degli albi) erano infatti state tracciate prima dell'uscita nelle edicole del primo numero. Tale caratteristica è rimasta nella serie, e si può dire che abbia fatto da apripista ad altre serie Bonelli con forti elementi di continuity.

La struttura del fumetto[modifica | modifica sorgente]

Nathan è raffigurato come un piacente uomo di 40-45 anni dal fisico scolpito, basette appuntite (dal n.110 tagliate), barba di tre giorni e capelli bianchi (questi ultimi causati dallo shock per aver visto la moglie trucidata dal criminale psicopatico Ned Mace). Legs, dopo l'uscita della collana a lei dedicata, è stata graficamente "ringiovanita", rispetto all'aspetto di matura e mascolina quarantenne (ispirato all'attrice Sigourney Weaver) dei primi albi.

Gli altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Il capo, Solomon Darver, che ha sostituito lo storico capo Reiser, vittima di un omicidio compiuto in circostanze misteriose. Tuttavia, nel n. 125, egli afferma di essere Reiser: avrebbe inscenato il proprio omicidio per poi ripresentarsi, grazie alla chirurgia, sotto le mentite spoglie di Solomon Darver.
  • Alcuni comprimari morti durante le storie, come le tre gemelle Ross o Luke.
  • I buoni "di supporto", sono personaggi comprimari minori: per esempio l'avvocato freelance (Olivia Holling), il meccanico dell'Agenzia Alfa (Mendoza), il pilota di Shuttle (Jerry Lone) e tutti gli altri che fanno da "contorno". Sono personaggi che servono a riempire e completare la struttura delle storie di Nathan Never: pur comparendo raramente e con compiti di contorno, sono a volte elevati a protagonisti di un albo oppure si rivelano determinanti per salvare l'eroe o sbloccare una situazione altrimenti destinata al fallimento.

I "capitoli" del fumetto[modifica | modifica sorgente]

La collana di Nathan Never può essere vista come strutturata in macro aree o "capitoli", cioè dei gruppi di albi che si rifanno ad uno o più "nemici", anche se a volte tali capitoli si sovrappongono, aumentando così la suspense e dando il via a nuove avventure: abbiamo così il Capitolo "Aristotele Skotos" che si intreccia a quello della "Fratellanza Ombra" ed a quello di "Mister Alfa": quest'ultimo si intreccia a quello de "La creatura" e "I venerabili", e così via. Tra i vari capitoli ci sono numeri "cuscinetto", cioè albi che contengono delle storie che servono a separare i vari capitoli: si tratta di storie che potrebbero essere piazzate in qualunque punto della collana, in quanto trattano storie a sé stanti e di "basso profilo": solitamente la cattura di un assassino seriale, la liberazione di un ostaggio o una storia che riguarda il "personale" di Nathan Never. È curioso notare come dopo eventi di portata mondiale come il salvataggio della Terra (vedi: "il distruttore di Mondi") o la fine della guerra con le colonie spaziali, Nathan Never si ritrovi ad indagare su cose "piccole" come uno spacciatore di droga o rintracciare una persona scomparsa.

I primi numeri[modifica | modifica sorgente]

Durante i primi numeri della testata vengono delineati i personaggi più importanti e l'universo narrativo di Nathan Never. Fanno la loro apparizione nemici che ritornano spesso in più albi tra cui Aristotele Skotos e suo figlio Kal, Raven, la Fratellanza Ombra, i tecnodroidi e Athos Than. Il numero 1 della serie, "Agente Speciale Alfa", disegnato dall'ormai internazionale Claudio Castellini (che continuerà a disegnare le copertine della serie regolare fino al numero 59, per esser poi sostituito da Roberto de Angelis), introduce il tema degli androidi e delle tre leggi della robotica, tratte dalle saghe robotiche di Isaac Asimov.

Il restyling del numero 100[modifica | modifica sorgente]

Stefano Vietti e Giancarlo Olivares parlano della mini-saga della Guerra dei Mondi, all'incontro per i 20 anni della testata, svoltosi a Cesenatico nel settembre 2011

Dopo il n. 100 il fumetto di Nathan Never subisce un pesante restyling, principalmente ad opera di Stefano Vietti, il quale eredita la gestione della testata dai tre Sardi (Medda, Serra e Vigna) che l'avevano ideata. La ricostruzione inizia con una serie di albi chiamata saga Alfa. Vietti interviene in modo aggressivo, sostituisce Reiser con una sua "copia anziana", l'enigmatico Solomon Darver, introduce alcuni nuovi agenti Alfa, elimina il vecchio nemico Aristotele Skotos, impone il nuovo cattivo della serie, Mister Alfa, ricostruendo Nathan Never dalle sue fondamenta.

A concludere questo rimaneggiamento vi è una lunga serie dedicata alla guerra tra la Terra e le stazioni orbitanti (tema anticipato fin dai primi numeri della serie), che termina con una tragedia finale che trasforma la città in cui si muove Nathan Never in uno scenario post-apocalittico, un luogo oscuro e pieno di disperazione simile a quella dei primi numeri. Durante la narrazione della guerra sono anche stati eliminati alcuni comprimari, in attesa di inserirne di nuovi, in quello che è, apparentemente, un nuovo inizio per la serie[3]. Nel n. 162 "Dopo l'apocalisse", la narrazione riprende con uno stacco di tre anni dalla fine della guerra.

Il restyling di Nathan Never è stato progettato dai tre creatori che hanno coinvolto nella stesura delle storie uno staff di sceneggiatori di cui facevano parte, oltre Stefano Vietti, anche Alberto Ostini e Stefano Piani. Ogni decisione nodale, quindi anche quelle relative alla "scomparsa" di Reiser e all'avvento di Solomon Darver, è comunque il risultato del lavoro di progettazione di Vigna, Serra e Medda.

L'ultimo periodo[modifica | modifica sorgente]

Dal numero 165 un nuovo agente entra a far parte della squadra Alfa: Nicole Bayeux, ragazza allegra e vitale, il cui aspetto fisico è ispirato a quello di Nicole de Boer, attrice di fantascienza protagonista di Star Trek: Deep Space Nine e La zona morta. Nicole si perderà durante una missione nella New York del passato, divenendo protagonista dello spin off Dipartimento 51.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Nathan Never.

Aristotele Skotos[modifica | modifica sorgente]

Aristotele Skotos è il primo nemico, in ordine cronologico, che incontra Nathan Never, infatti Aristotele e suo figlio Kal hanno a che fare con Never fin dal primo numero. Inoltre, Skotos è anche il nemico più longevo in quanto esce completamente di scena solo nel numero 148.

Aristotele Skotos è il fondatore ed indiscusso capo della "Chiesa della Divina Presenza": sguardo ieratico, figura imponente, Skotos è un tele-predicatore coinvolgente che raduna milioni di fedeli, annunciando la prossima fine del mondo, in una visione moderna del millenarismo: «la tecnologia è Male, la fine è vicina e l'Uomo ha una sola via di uscita: CREDERE! Solo così la sua anima verrà salvata nel prossimo, imminente giudizio Divino». Questa, in estrema sintesi, è la parola predicata da Skotos.

Se l'immagine pubblica di Skotos è quella di un nuovo Messia pastore di anime, la sua immagine privata è ben altra cosa: contrabbandiere di armi e di droga, "grande vecchio" di giochi di potere politici ed economici, speculatore e palazzinaro. Skotos, come viene spiegato man mano che la sottotrama che lo riguarda viene sviluppata, partendo dal mercato della tecnologia a basso costo è divenuto capo di una vera e propria holding del crimine, una struttura che è inserita in molti affari e che si va estendendo sempre più. La brama di potere e denaro di Skotos sembra infinita, ma non fine a sé stessa: nel susseguirsi degli albi ci sono numerosi indizi di un qualcosa di tremendo che Skotos sta realizzando, un progetto rivoluzionario a lungo termine per il quale necessitano enormi capitali. Alleato e sottomesso a Skotos è Raven, un misterioso essere (apparentemente umano) dotato di poteri misteriosi e di tentacoli che a comando gli escono dagli avambracci e che usa per trafiggere a morte gli avversari. Si scoprirà in seguito che Raven in realtà è Selena: un tecnodroide femmina del futuro che in seguito ad uno scontro si è ritrovata teletrasportata nel passato: soccorsa dagli accoliti di Skotos si è trasformata in maschio per meglio farsi accettare dagli abitanti del passato (il presente di Never). Solo alla fine della "saga Skotos" si scopre la verità: Skotos crea i tecnodroidi perché essi servano NEOS, un tecnodroide ermafrodita al quale lascerà in eredità la Terra, dopo aver spazzato via il genere umano.

Skotos quindi progetta l'estinzione del genere umano attraverso la distruzione dei Marziani-Terrestri tramite terremoti su scala planetaria, la distruzione delle stazioni orbitanti con missili muniti di testate al plasma e la distruzione dei terrestri con inondazioni causate da centinaia di satelliti che, agendo sul clima, scioglieranno i ghiacci polari. Grazie all'intervento di Mister Alfa la navetta del commando capitanato da Never riesce ad abbordare l'astronave di Skotos, con l'aiuto della moglie di quest'ultimo. Inizia un furioso combattimento che ha il suo apice nel colpo di scena finale: Never uccide Aristotele ponendo fine alla battaglia; Never trova il comando di autodistruzione dei satelliti meteorologici e li distrugge, salvando la Terra. Kal e gli altri seguaci del defunto Skotos vengono arrestati.

Gli androidi[modifica | modifica sorgente]

Il tema della libertà e della personalità degli androidi fa capolino diverse volte in diversi numeri della serie. Già dal numero uno con C09 (un androide, appunto), viene posta questione dell'eticità delle tre leggi della robotica e della loro utilità: esse infatti impediscono sì ai robot di recare danno ad esseri umani, ma negano loro una qualunque capacità decisionale di base, quindi una personalità. Sia C09 che Link (che comparirà in seguito) ottengono, grazie ai procedimenti di Sigmund, la cancellazione delle leggi dal proprio cervello, sviluppando così personalità vere e proprie (C09 finirà addirittura per innamorarsi di un'umana). Link diverrà poi un personaggio chiave del fumetto, presente al fianco di Nathan nel presente, ed ancora attivo e fondamentale per le storie ambientate nel futuro.

La Fratellanza Ombra[modifica | modifica sorgente]

Questa associazione fa la sua apparizione fin dai primi numeri della serie. La Fratellanza Ombra è formata da esseri umani il cui corpo è posseduto da anime aliene che passano da contenitori biologici simili alle uova di Alien ai corpi umani, dei quali prendono completamente possesso "cancellando" l'anima originale di quel corpo. Durante gli albi si scopre che in realtà queste anime aliene sono le essenze vitali di uomini del futuro, gli Ultra Sapiens (esseri umani più evoluti degli attuali esseri umani e che hanno la particolarità di avere sei dita per mano: il dito in più è un altro pollice opponibile cresciuto di fianco al mignolo): questi esseri umani abitavano una città spaziale che devono abbandonare a causa della formazione di un'anomalia spazio-temporale proprio all'interno del generatore della città stessa: unica speranza, trasfondere le essenze dentro dei contenitori che vanno ad assemblare una astronave biologica, inviata verso la Terra. L'anomalia spazio-temporale la proietta però nel passato, all'epoca di Nathan Never. Lo scopo della Fratellanza Ombra è quello di mescolarsi agli esseri umani ma una fazione della fratellanza Ombra preferirebbe dominare gli esseri umani "normali": questo scatena una lotta intestina che si risolverà a favore della fazione "buona". Spesso antagonista di Nathan Never nel corso di numerosi albi viene infine aiutata da quest'ultimo e nel n. 99 Ann, la figlia di Nathan, guarisce grazie all'aiuto di Gabriel e insieme a lui parte per lo spazio con la fratellanza.

I venerabili[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una razza senziente che ha abitato sulla terra prima che la razza umana si evolvesse. Sono dei rettili bipedi alti circa 3 metri. Avevano una fiorente civiltà (che dominava la terra al tempo dei dinosauri) e che aveva raggiunto anche altri mondi tramite porte di teletrasporto, ma una devastante guerra ha causato la scomparsa della razza. Pochi superstiti di entrambi i fronti sono sopravvissuti in una specie di ibernazione fino ai giorni nostri. Una setta umana appoggia in segreto "i venerabili", la cui fonte di energia è l'anima delle creature viventi; assorbendola, i venerabili si caricano di energia ma con lo sgradevole effetto collaterale di causare la morte del donatore. La setta "ruba" clandestinamente tramite un apparato che può inscatolare temporaneamente le anime di moribondi ricoverati in ospedali per poter rifornire i venerabili di forza vitale. l'Agenzia Alfa si allea con "I Venerabili" per fronteggiare "Il distruttore di mondi" (vedi albo relativo) che si sta avvicinando alla Terra per distruggerla. Grazie al sacrificio dei componenti maschi della setta, le cui anime servono per caricare di forza vitale l'ultimo venerabile sopravvissuto, Nathan Never e compagni sconfiggono il cattivo che poi si rivela lui stesso essere un venerabile mutato: infatti, i venerabili nel passato erano riusciti a scindere ed isolare la parte malvagia di loro stessi, per poi però ritrovarsi questo Lato Oscuro rivolto contro loro stessi. Questa razza è stata introdotta anche in Martyn Mystere (da Stefano Vietti, sceneggiatore di entrambe le testate), dove si scopre che non tutti i Venerabili in ibernazione sono a conoscenza del patto stretto con gli umani.

La Creatura[modifica | modifica sorgente]

Una anomalia spazio-temporale (chiamata "stringa di energia") sita vicino a Giove è sottoposta a studi scientifici da parte di astronavi terrestri. In realtà la "stringa di energia" è un wormhole da cui era precedentemente emersa un'astronave con a bordo una creatura aliena, uno dei pochi sopravvissuti ad una guerra dall'altra parte della stringa di energia. L'alieno, dopo che all'interno del wormhole precipita l'asteroide Argo con a bordo Jack O'Ryan, sfrutta le sue conoscenze scientifiche per far collassare la stringa di energia, impedendo così che i suoi nemici dall'altra parte riescano ad inseguirlo. L'astronave è soccorsa dall'esercito che trova a bordo l'alieno e lo salva. L'alieno, chiamato "La Creatura" stringe un accordo con settori deviati dell'esercito e con "I Pretoriani". Il vero scopo della creatura è quello di prendere il potere sulla Terra e ricostruire la sua razza: a tale scopo inizia a riprodursi, depositando centinaia di uova. Un ufficiale deviato dell'esercito si pente dell'accordo con la Creatura che capisce essere un pericolo per l'umanità intera: avverte L'Agenzia Alfa che interviene distruggendo le uova, ma La Creatura riesce a fuggire. In seguito, durante un trasferimento segreto verso Marte, l'astronave che trasporta la Creatura viene attaccata e distrutta, azzerando così i rischi per l'umanità. Da questa "saga" nasce lo spin-off che prende il nome di Asteroide Argo. Infatti, sull'asteroide precipitato nel wormhole c'è una base scientifica con del personale più il già citato Jack O'Ryan e la sua compagna April Frayn che erano stati inviati in missione di soccorso ma che si sono ritrovati bloccati sull'asteroide, condividendone il destino.

Mister Alfa[modifica | modifica sorgente]

Il padre di Mister Alfa era un criminale dotato della capacità di leggere nella mente: grazie a questa caratteristica, divenne il capo di una potentissima organizzazione mafiosa orientale (sul modello della Yakuza) che si è espansa in tutto il mondo: col tempo, tutte le attività criminali vennero convertite in attività ed imprese legali. Mister Alfa si trova così erede di uno sterminato impero economico, inserito in tutti i gangli vitali: economia, politica, industria, università centri di ricerca ecc. Mister Alfa usa le sue sterminate risorse economiche per finanziare ricerche scientifiche che poi usa a suo vantaggio (clonazione accelerata, teletrasporto, etc). Il fine ultimo di Mister Alfa può essere però visto come una enorme ricerca sociologica: infatti, il più grande interesse di mister alfa sembra quello di innescare meccanismi ed osservarne l'evoluzione. Infatti, è Mister Alfa che fornisce mezzi e truppe alle stazioni orbitanti, è lui che crea i Mutati, è lui che inizialmente finanzia Aristotele Skotos, ecc. La sua base terrestre, sita nei sotterranei della Agenzia Alfa viene scoperta durante la "Saga Alfa" (lui fugge tramite teletrasporto), la sua base sulla Luna è stata distrutta da un bombardamento della Marina Spaziale durante il capitolo "La guerra con le stazioni orbitanti": lui si è salvato tramite teletrasporto, trasferendosi nella sua base "secondaria" (non è noto ove essa sia localizzata). Per coprire la fuga di Mister Alfa, il suo "segretario - factotum" ingaggia le truppe spaziali, rivelandosi per quello che è: non un essere umano, bensì un androide da combattimento; esso verrà distrutto, ma Mister Alfa riuscirà a fuggire. Durante la fuga, Mister Alfa dice (albo 161): "benché per me il tempo scorra in modo diverso, c'è ancora tanto da fare": questo fa supporre che si sia sottoposto a qualche trattamento per allungare la durata della vita e che molti progetti a lungo termine da lui finanziati siano tuttora in corso. Tutto ciò è indice del fatto che prima o poi Mister Alfa tornerà sugli albi di Nathan Never. Mister Alfa è rappresentato come un anziano orientale dalla corporatura minuta e dal volto molto rugoso: indossa sempre un abito molto semplice, sullo stile delle Guardie Rosse. Mister Alfa è sempre compassato e raramente perde le staffe o si arrabbia: ha un portamento rigido, e tiene solitamente le mani dietro la schiena: sembra una persona fisicamente debole, ma, in uno scatto d'ira, frantuma il bicchiere di vetro che ha in mano: non si capisce se questa "prova di forza" sia stata generata dalla rabbia o se Mister Alfa si sia sottoposto ad un trattamento per aumentare la propria forza muscolare: se così fosse, non ne ha mai dato prova, a parte lo "stritolamento" del bicchiere.

Alle dipendenze dirette di Mister Alfa c'è Logan, una donna-killer infallibile, grazie gli apparati tecnologici che le fornisce il suo "datore di lavoro": tute di invisibilità, teletrasporto, ecc. Logan ha una relazione sessuale con Andy Havilland, dopo che questi si sottomette a Mister Alfa. Pur essendo solamente accennata in alcune tavole, non si capisce se il legame tra Andy e Logan abbia una struttura permanente o se sia solo un ripiego di entrambi per riempire i reciproci vuoti esistenziali: soprattutto quello di Andy che, per forza di cose, ha dovuto dare un taglio netto col passato e che si ritrova a vivere in semi clandestinità

L'Uomo Quantico[modifica | modifica sorgente]

La "saga" dell'uomo Quantico nasce in un "Nathan Never Gigante" per poi essere integrato negli albi ufficiali della collana di Nathan Never. William Campbell, uomo d'affari che già aveva incontrato Nathan Never, per sfuggire alla malattia che lo porterebbe alla tomba in un paio d'anni, dà il via ad un progetto estremo: finanzia una ricerca che apre un portale nel Multiverso: in questo modo, potrà essere catturata ed integrata una versione sana del malato, garantendone così la guarigione. Una esplosione causata da un attacco di commando dell'Agenzia Alfa (che cercava una base di spacciatori di droga) fa collassare il portale: tutte le infinite copie dell'uomo si concentrano così in un unico corpo. Dall'esplosione sorge una nuova figura, alta circa due metri e mezzo: L'uomo quantico. Il suo corpo "vibra" sulle frequenze di tutti gli universi paralleli: questa caratteristica gli permette di essere letteralmente in qualunque universo egli voglia visitare: può prendere un oggetto da un altro universo "aprendo" una frattura tra il nostro e un altro universo, può leggere nella mente delle persone, il suo corpo non può essere distrutto. Grazie a queste caratteristiche (rimane comunque un uomo d'affari), l'uomo quantico prende il controllo della multinazionale farmaceutica per cui lavora, diventandone il capo incontrastato (e temuto): attraverso società controllate guidate dai suoi sottoposti, l'Uomo Quantico controlla oltre il 90% del mercato farmaceutico mondiale. Entra in conflitto con l'Agenzia Alfa in quanto costringe i suoi agenti a svolgere alcune missioni per suo conto. Un sottoposto dell'Uomo Quantico, insofferente al pesante controllo a cui deve sottostare, tramite un macchinario trasferisce in sé i nanoidi di un tecnopate (vedi voce relativa) che ha fatto rapire, acquisendone i poteri. Con questo sistema egli crede di sfuggire al controllo mentale dell'Uomo Quantico, e apparentemente ha successo.

Le saghe[modifica | modifica sorgente]

Le saghe sono costituite da albi in successione (usualmente 6) che portano a termine filoni narrativi iniziati nei corsi dei vari albi precedenti. Loro peculiarità (a partire dalla saga Alfa) è quella di modificare strutturalmente il mondo di ambientazione neveriana.

La Saga di Atlantide[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Saga di Atlantide.

La prima saga di Nathan Never vede il ritorno sulla Terra del nucleo centrale del perduto continente di Atlantide, la cui élite tenterà ovviamente di conquistare il controllo assoluto del pianeta. La saga si svolge su diverse ambientazioni, tra cui le basi sottomarine, il Giappone e il Cyberspazio, la Luna, oltre che ovviamente Atlantide stessa. Nella parte conclusiva della saga non può non intervenire il Martin Mystere robotico del futuro. Nel corso della saga vengono introdotti due futuri agenti Alfa: l'agente Luke Sanders (ai tempi militare) e il mutato Branko, ai tempi terrorista.

La Saga Alfa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Saga Alfa.

Gli agenti Alfa scoprono di essere in realtà burattini nelle mani di Mister Alfa, un uomo dai mezzi potentissimi, che negli ultimi anni li ha spiati, con l'aiuto di Edward Reiser e Sigmund Baginov. Decidono dunque di scendere nei sotterranei dell'agenzia che sono il regno di Mister Alfa ma nonostante la saga prosegua per diversi albi non riusciranno a catturare il nemico poiché questi ha sempre una via di fuga. Mister Alfa però tornerà in numerosi altri albi. Alla fine della saga Reiser muore in circostanze misteriose e altrettanto misteriosamente Solomon Darver prende il suo posto: gli agenti Alfa sospettano che Solomon non sia altri che Reiser che dopo essere "morto" si sia sottoposto ad una serie di interventi chirurgici per apparire più vecchio e più basso, allo scopo di riciclarsi nei panni di Solomon al comando dell'agenzia.

La guerra con le stazioni orbitanti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra con le Stazioni Orbitanti.

Lunga serie dedicata alla guerra tra la Terra e le stazioni orbitanti, che termina con una tragedia finale che trasforma la città in cui si muove Nathan Never in uno scenario post apocalittico, un luogo oscuro e pieno di disperazione simile a quella dei primi numeri.

La guerra con le stazioni orbitanti è la conseguenza di lunghi anni di tensioni politiche ed economiche tra le stazioni orbitanti e la Terra: questa tensione sfocia in una guerra breve (circa 5 settimane) che ha il suo apice col precipitare (voluto) della stazione orbitante Urania (abbandonata ed usata come "arma finale") contro la "Città". Anche qui si nota il rimando al cartone animato Gundam: infatti, la sigla di apertura di Gundam contiene anch'essa il precipitare di una stazione orbitante sulla Terra. Solo con l'aiuto degli avveniristici mezzi tecnologici di Mister Alfa (stazione di teletrasporto) Gli agenti Alfa riescono a limitare i danni causati dall'impatto di Urania sulla Terra: ciononostante, i danni alla Città sono ingentissimi, poiché i primi 5 livelli diventano inagibili.

Da notare che la città è costituita, ai tempi della guerra con le stazioni orbitanti, da otto livelli, strutturati all'incirca come una piramide: il primo (quello più basso) è ufficialmente disabitato ma occupato da criminali, senzatetto e altri figuri. La popolazione è di circa 200 milioni di abitanti. Poiché il precipitare di Urania causa inondazioni e danni tali per cui i primi 5 livelli diventano inagibili, e poiché Urania cade con poco preavviso, è da supporre che la città non sia stata evacuata in tempo: è conseguenza logica che i morti devono essere stati necessariamente varie decine di milioni, come riportato nel numero 161, pagina 93. Una situazione del genere avrebbe necessariamente generato situazioni altamente infettive, richiedendo misure di emergenza, come le fosse comuni; il problema viene risolto, come detto da Nathan nel numero 22 di Agenzia Alfa, immettendo nei livelli distrutti sostanze in grado di sciogliere completamente i corpi defunti, lasciando solo le ossa.

Durante la narrazione della guerra sono anche stati eliminati alcuni agenti Alfa: le sorelle Ross e l'ex soldato Luke. Inoltre l'agente Alfa Al Goodman si licenzia, ed anche Legs abbandona l'Agenzia. Nel n. 162 Dopo l'apocalisse, la narrazione riprende con uno stacco di tre anni dalla fine della guerra. La situazione di emergenza impone una forte riduzione dei diritti civili e la creazione di un corpo di polizia in cui il poliziotto è anche giudice e può comminare la pena direttamente sul posto, anche la pena capitale. La figura di questo giudice-poliziotto è molto simile a quella di Dredd - La legge sono io. La vita riprende più o meno normale, e dopo circa tre anni la situazione è normalizzata ed i giudici-poliziotto vengono aboliti, anche in seguito ad alcuni abusi da parte degli stessi. Alla fine del numero 196, la stazione Urania, teletrasportata in un "altroquando", riappare e precipita sulla Città generando distruzione per chilometri e chilometri. Curiosamente, Urania resta "sospesa" per qualche secondo come se fosse ancora controllata dalle unità di teletrasporto, per poi adagiarsi sulla Città. È da notare che la Stazione Urania, così come tutte le altre stazioni orbitanti, è stata costruita nello spazio, al di là della forza di gravità terrestre: allo scopo di mantenere l'integrità dell'atmosfera al suo interno, non per essere una struttura robusta. Una struttura di tali dimensioni, una volta rientrata nel pozzo gravitazionale terrestre, avrebbe dovuto collassare sotto il proprio peso, mentre nel fumetto si vede Urania che si appoggia sulla Città, generando distruzione ma restando integra. Un altro dei numerosi errori tecnici dei realizzatori del fumetto, digiuni di conoscenze fisiche.

La saga spazio-temporale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Saga Spazio-Temporale.

La lunga saga in sei numeri, che porta al numero 200, stravolge nuovamente la struttura narrativa della serie. La saga è divisa in due parti: nei primi tre numeri l'Agenzia Alfa si trova ad affrontare un misterioso portale dimensionale che collega il tempo di Nathan Never con gli anni cinquanta (forse di un universo parallelo). Nathan Never e gli altri Agenti si trovano a collaborare con il Dipartimento 51 nel tentativo di fermare un serial-killer che colpisce nelle due differenti linee temporali. Alla fine del terzo numero, la stazione orbitante Urania crolla sulla Città, chiudendo definitivamente tutti i portali (l'agente Bayeux rimane bloccata nel passato). Tra le macerie della città ormai distrutta, Nathan Never affronta la sua nemesi, l'ex agente Alfa Andy Havilland, uccidendolo. Deus ex-machina, Luke Sanders, "sopravvissuto" sotto forma di spirito riporta in vita l'ex collega, par evitare a Nathan ulteriori futuri rimorsi. Alla fine della saga, Luke sparisce lasciando Nathan in preda alla disperazione. Va osservato che le avventure nel passato dell'agente Bayeux formeranno un filone narrativo della neonata serie Universo Alfa e che nel corso della saga riappare Mister Alfa, assente nella serie regolare dal ciclo di storie della Guerra contro le stazioni orbitanti.

La saga della guerra dei Mondi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Saga della guerra dei mondi.

Iniziata nel 2011, la saga ha rinnovato completamente la struttura narrativa del fumetto, si è conclusa con il n. 253 di giugno 2012. Oggetto centrale è stata la guerra tra Marte e la Terra.

La saga di Nemo[modifica | modifica sorgente]

Saga atipica, poiché sviluppata sui primi otto albi giganti (escluso il quarto) e perché ambientata in un futuro remoto in cui i protagonisti delle avventure sono Ann Never, detta Dakkar, e il clone di Nathan Never, detto Nemo. I due fanno parte dell'esercito che affronta e sconfigge i Tecnodroidi, che in questa linea temporale dominano la Terra. La saga ha stretti collegamenti con le vicende legate alla Fratellanza Ombra.

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

La Città Est[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte delle avventure di Nathan Never si svolge nella Città Est, identificabile con l'attuale New York; nota più semplicemente come Città, è una delle due megalopoli presenti attualmente sul suolo americano, assieme alla Città Ovest. La Città si sviluppa verticalmente su otto livelli. Se nei primi due abitano i reietti della società (tra cui i mutati, prima di spostarsi su Hell's Island ed essere sterminati da Aristotele Skotos), la ricchezza della popolazione cresce con il livello, fino ad arrivare all'ottavo, il cosiddetto Empireo. Nel corso della serie la Città è devastata dalla caduta della stazione orbitante Urania, a seguito della guerra tra la terra e le stazioni orbitanti. Nello svolgimento della Saga della guerra dei mondi la città verrà ulteriormente, e profondamente, devastata dai tripodi marziani inviati dal dittatore pretoriano Kos Aradan primo, e guidati telepaticamente da Aran Darko.

Il Territorio[modifica | modifica sorgente]

"Il Territorio" è più o meno identificabile con la fascia meridionale degli attuali Stati uniti e parte del Messico. Il territorio è stato dichiarato inabitabile in quanto contaminato: ciononostante è comunque clandestinamente popolato da contrabbandieri, fuorilegge ed altri soggetti che hanno pendenze con la legge. Vi si trovano molte rovine delle città "pre Catastrofe", viene usato come deposito di rifiuti tossici e radioattivi. Vi abitano, però, anche gruppi di coloni, soprattutto agricoltori. L'ambiente (e le storie che vi sono ambientate) trae parecchia ispirazione dal deserto post apocalittico che fa da sfondo alla trilogia cinematografica di Mad Max e anche dalla "Terra Maledetta" del film Dredd.

Probabilmente a causa di radiazioni, un nuovo tipo di animale si è evoluto nel Territorio: il "Centozampe". Si tratta di un insettoide, una specie di millepiedi gigantesco dotato di una testa che ricorda i pesci: questo essere vive sottoterra, ma se disturbato, emerge in superficie e si mette a correre, travolgendo tutto ciò che trova sul suo percorso. Le dimensioni di queste creature variano da quelle di un cucciolo di cane di piccola taglia fino a quelle di una balena adulta: una mandria di centozampe è usata da Never come "arma" per distruggere un accampamento di contrabbandieri che sfruttavano alcuni giacimenti petroliferi nel Territorio. Creature analoghe sono ricorrenti nella letteratura, nel cinema di fantascienza e nei videogiochi, note come "sandworms": possibili fonti di ispirazione più dirette possono essere stati gli esseri del film Tremors o i vermi delle sabbie di Dune o i vermi di Nausicaä della Valle del Vento, oppure ancora l'inquietante Sarlacc ne Il ritorno dello Jedi.

I Mutati e il primo livello cittadino[modifica | modifica sorgente]

È proprio nel primo livello della Città, ormai abbandonato dagli umani, che si trova la maggior concentrazione di mutati, esseri creati geneticamente in laboratorio per sopportare i lavori più pesanti, continuamente additati dalla società quali abomini "che non conoscono le buone maniere" (questo è ormai diventato un proverbio all'interno della serie) e contro i quali si scatenano le più violente campagne di repressione (soprattutto ad opera del candidato, poi sindaco, Hoenzoller). Dopo essere stati costretti ad abbandonare il più infimo livello della Città da una inondazione, i mutati si trasferiscono su Hell's Island, un'isola al largo della costa di fronte alla città, nella quale strani esperimenti hanno provocato mostruose mutazioni agli abitanti. Qui i mutati cercano di organizzarsi ritagliandosi uno spazio in mezzo alla popolazione già insediata, ma la loro sorte non sarà benigna fino all'ultimo: l'isola infatti verrà totalmente cancellata da un'esplosione causata dai Tecnodroidi creati da Aristotele Skotos. Fra i pochi superstiti della specie si trovano Branko e sua figlia adottiva Kay. I Mutati sono una "creazione" di Mister Alfa (vedi albo La storia di Mister Alfa e Il segreto dei mutati ).

I Tecnopati[modifica | modifica sorgente]

La gigantesca onda elettromagnetica generata dalla caduta della Stazione Urania (nel numero 161) ha generato una alterazione genetica in giovani (uomini e donne) che in quel momento erano connessi ad apparecchiature elettroniche: questo ha mutato il loro corpo rendendoli in grado di produrre i microsomi (particelle organiche a base di silicio) con i quali sono in grado di controllare, col semplice tocco, qualunque apparato elettrico o elettronico. Questi giovani radunano intorno a loro delle bande giovanili che si rifanno a "stili" e modelli molto differenti adottandone abbigliamento, stili di vita e linguaggio. Le bande principali sono: i Neotemplari che si ispirano all'ottuso perbenismo medioevale e che si considerano gli eletti da Dio per rifondare un sistema di controllo teocratico, gli Opliti (che prendono ad esempio i guerrieri spartani), i Taggers, i Darkers, i Clockers (la banda che si rifà al film Arancia meccanica). Queste gang giovanili si danno battaglia per il controllo del territorio metropolitano ed a volte sono coinvolte in scontri e/o alleanze con Never. La maggior parte, se non tutti, quelli che abitano la Città Est moriranno durante la guerra dei Mondi.

I viaggi[modifica | modifica sorgente]

La tecnologia ha incredibilmente accorciato le distanze: si va dalla Terra a Marte (e viceversa) in Shuttle, evoluzione nathanneveriana degli odierni Space Shuttle che partono da una rampa (come un missile) e atterrano come un aereo. Poiché non ci sono cabine ma solo posti a sedere come in un normale aereo attuale, e non si vedono sistemi di "ibernazione" né si accenna a sonniferi o ad altri artifici per far passare più rapidamente il tempo, si deve necessariamente presumere che la traversata avvenga al massimo in qualche giorno: infatti non è pensabile che un passeggero stia seduto in un posto angusto per settimane di viaggio.

Le copertine[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albi di Nathan Never.

Dal primo numero, pubblicato nel giugno del 1991, si sono avvicendati 3 copertinisti: Claudio Castellini ha disegnato le copertine dal n. 1 al n. 59, Roberto De Angelis quelle dal n. 60 al n. 249. A partire dal n. 250 il copertinista è Sergio Giardo.

Storie parallele[modifica | modifica sorgente]

I primi tre albi giganti di Nathan Never costituiscono una trilogia separata dalla serie principale ed hanno come protagonista Nemo, un clone del futuro di Nathan, impegnato in una dura guerra contro i "tecnodroidi", uomini-macchina (ispirati ai Borg di Star Trek) che vogliono sterminare l'umanità. Dopo l'eccezione del quarto albo gigante (ambientato nel presente di Nathan) la collana ha nuovamente Nemo come suo protagonista. Quello di Nemo, dopo gli eventi del terzo albo gigante, è ormai identificato come futuro alternativo, si è giunti ad una pacificazione con i Tecnodroidi, sono comparsi nuovi nemici a complicare la vita dell'eroe e dei suoi compagni. Il differente futuro della serie regolare attuale viene invece narrato nella serie Generazione Futuro di Agenzia Alfa e di Universo Alfa.

Spin-off[modifica | modifica sorgente]

Legs Weaver ha dato vita in uno spin-off alla sua testata omonima che ha festeggiato nel 2004 i 100 numeri, ma che a causa di una lenta ed inarrestabile diminuzione delle vendite ha cessato le proprie pubblicazioni nell'ottobre del 2005. Altre spin-off di Nathan Never sono la serie Asteroide Argo (con cadenza biennale) che racconta le avventure di due agenti alfa e dei loro compagni perdutisi nello spazio, Agenzia Alfa, le cui storie sono appannaggio dei vari comprimari che accompagnano Nathan Never all'agenzia e Universo Alfa, semestrale che racconta le vicende degli agenti delle varie altre sezioni dell'Agenzia Alfa.

La staticità dei personaggi[modifica | modifica sorgente]

Come in altri fumetti della casa editrice milanese (Tex Willer, Zagor e altri ancora) l'aspetto grafico degli attori principali della serie rimane "stabile": cioè, il tempo passa, ma loro apparentemente non invecchiano. Nel caso di Nathan Never e del suo spin-off Legs Weaver in diverse storie viene anche citata la data in cui questa sarebbero avvenute o il trascorrere del tempo rispetto ad una storia precedente, ma di fatto questo sembra non influire sull'invecchiamento dei protagonisti principali, né gli stessi fanno riferimento alla loro età (al contrario di quanto avviene per esempio con Martin Mystère). Tra le poche eccezioni a questa regola vi sono: Ann, la figlia autistica di Nathan, che subisce una esplosiva (ed inspiegabile) crescita fisica passando da bambina a donna fatta in pochi secondi durante il numero 99, e l'invecchiamento del Senatore (ex giudice) Sawyer, che passa da uomo maturo (grossomodo un cinquantenne) ad uomo anziano e smagrito coi capelli bianchi a causa di una malattia del futuro nota come sindrome di Xavier Cook. Probabilmente, comunque, questa "staticità" dei personaggi rispetto allo scorrere del tempo si può spiegare tenendo presente le rivelazioni che Kranio, primo prototipo della stirpe dei mutati, fa nel numero 106, "Il patto". In questa storia Kranio spiega la sua provenienza e ricorda a Baginov e Reiser che "Se oggi l'età media è aumentata del sessanta per cento rispetto al secolo scorso, e se un uomo di quaranta o cinquant'anni può avere ancora il fisico di un ragazzo, il merito è anche delle ricerche che sono state effettuate sulle mie cellule e sui miei tessuti."

Crossover[modifica | modifica sorgente]

Nell'universo di Nathan Never, in un singolare crossover, è comparso anche Martin Mystère, o meglio una sua copia robotica, portata nel futuro grazie ad un'invenzione di Mr. Jinx, un arcinemico del professor Mystère. I due si incontrano per la prima volta in un albo dedicato del 1996, successivamente in un albo fuori serie del 2001 e nel corso della serie regolare. È da notare che anche Mr. Jinx è presente nelle storie di Natan Never: grazie ad un computer biologico, Mr. Jinx può eseguire il backup della sua personalità per poi eseguirne il restore in un altro corpo. Con questo meccanismo Mr. Jinx può vivere indefinitamente, "migrando" da un corpo ad un altro. Nathan Never ha incontrato anche un discendente di Mister No, proprietario della Drake Enterprises in una delle prime storie[4]. Nel catalogo Il Mondo Futuro - Il Futuro del Mondo (AICOS), ci sono due brevi storie che legano i personaggi e con l'ecologia come tema di sfondo. Nella prima, Mister No conosce il professor Never, antenato di Nathan; mentre nell'altra, l'agente Alfa incontra nuovamente il signor Drake.

Citazioni e influenza su altri fumetti[modifica | modifica sorgente]

Nel fumetto Lupo Alberto troviamo una parodia di Nathan Never: i personaggi in questo caso hanno dei nomi storpiati ma riconoscibili: Tacchinund è Sigmund Baginov, Chicken Legs è Legs Weaver e così via. Inizialmente Lupo Alberto riceve una visita dal futuro ed è obbligato a sostituire il suo discendente perché questi è raffreddato. I successivi contatti avvengono oniricamente (quando Alberto si addormenta durante le noiosissime proiezioni in lingua originale di film Minimalisti bulgari, cecoslovacchi o russi, alle quali la fidanzata Marta lo obbliga ad assistere) oppure elettronicamente, quando Chicken Legs si connette al televisore di Marta e risucchia Alberto nel futuro per un'altra missione. Altre volte è la stessa Chicken Legs a tornare nel passato per svolgere una missione con l'aiuto di Alberto.

Fra le citazioni di altri fumetti nella serie di Nathan Never, si ricorda l'omaggio disneyano racchiuso nei personaggi delle tre sorelle April, May e July Frayn, i cui nomi riecheggiano quelli di April, May e June Duck (in italiano Emy, Ely ed Evy), le tre nipotine di Daisy Duck (Paperina). Anche il nome del padre delle tre sorelle, Donald Frayn, è un evidente citazione di quello di Donald Duck (Paperino). Inoltre, l'aspetto fisico e le origini di questi personaggi ricordano molto da vicino le protagoniste di Occhi di gatto.

Disegnatori[modifica | modifica sorgente]

Negli anni, i disegni di Nathan Never sono stati affidati alla cura di numerosi artisti, tra i quali naturalmente vanno annoverati anche i copertinisti Claudio Castellini (copertine dal N. 1 al N. 59), Roberto De Angelis (copertine dal N. 60 al N. 249) e Sergio Giardo (copertine dal N. 250 ad oggi). Inoltre sono da ricordare le copertine degli Speciali di Claudio Villa, autore che però non ha mai disegnato alcuna storia.

I disegnatori di Nathan Never sono stati: Mario Alberti, Andrea Artusi, Mario Atzori, Giuseppe Barbati, Dante Bastianoni, Francesco Bastianoni, Carlo Bellagamba, Max Bertolini, Germano Bonazzi, Andrea Bormida, Ivan Calcaterra, Andrea Cascioli, Stefano Casini, Onofrio Catacchio, Leone Cimpellin, Silvia Corbetta, Gianmauro Cozzi, Mariano De Biase, Simona Denna, Paolo Di Clemente, Nando e Denisio Esposito, Maurizio Gradin, Fabio Jacomelli, Mario Jannì, Luca Casalanguida, Patrizia Mandanici, Nicola Mari, Stefano Martino, Guido Masala, Sergio Masperi, Ernestino Michelazzo, Andrea Mutti, Giancarlo Olivares, Oskar, Davide Perconti, Giacomo Pueroni, Matteo Resinanti, Pino Rinaldi, Francesco Rizzato, Valentina Romeo, Mario Rossi, Luigi Simeoni, Romeo Toffanetti, Gino Vercelli, Roberto Zaghi.

Pubblicazioni all'estero[modifica | modifica sorgente]

I fumetti di Nathan Never sono tradotti all'estero in vari stati; attualmente sono pubblicati in:[5]

La Dark Horse Comics ha distribuito sei storie di Nathan Never negli Stati Uniti d'America, nell'ambito di un'operazione commerciale che ha visto la pubblicazione di diversi personaggi della Bonelli. Le copertine dei sei albi per questa edizione sono state disegnate da Arthur Adams.

Gli spunti degli autori[modifica | modifica sorgente]

Negli anni, gli autori di Nathan Never hanno generosamente attinto idee da serie televisive, film, o autori di fantascienza, qui di seguito alcuni esempi:

  • La fanteria dello spazio (vedi albo relativo "La fanteria dello spazio")
  • Dredd la legge sono io - (i giudici-poliziotto)
  • Gundam - (stazioni orbitanti e relativa guerra di indipendenza dalla Terra)
  • Star Wars - L'attacco dei cloni (I cloni usati durante la guerra con le stazioni orbitanti)
  • I Borg di Star Trek - (tecnodroidi)
  • Isaac Asimov - (Gli androidi e tematiche sociali ad essi correlate)
  • I Vermi di Dune e gli Ohmu di "Nausicaa della Valle del Vento" di Hayao Miyazaki (I centozampe che vivono ne "Il Territorio")
  • Molto citata è anche l'opera di Shirow Musamune "Ghost In the Shell",come, per esempio sul numero 60,sfida negli abissi, dove l'intera pagina 11 richiama il manga in questione.

Il possibile film[modifica | modifica sorgente]

Nell'autunno del 1999 venne ripresa, sia dai media italiani che da quelli statunitensi, la notizia relativa all'acquisto da parte della DreamWorks SKG dei diritti per un possibile film di Nathan Never. L'operazione era di poco successiva alla distribuzione negli Stati Uniti di alcuni albi dei fumetti Bonelli da parte della Dark Horse Comics, tra cui sei storie di Nathan Never, che avevano ottenuto un buon riscontro di vendite. I diritti sarebbero stati acquisiti tramite la Platinum Studios, che allora aveva in progetto anche la realizzazione di un film su Dylan Dog, chiamato Dead of Night (messo effettivamente in produzione solo nel 2007 e distribuito nel 2010).[6] La Platinum Studios, sul suo sito ufficiale, cita l'acquisto dei diritti per Nathan Never come avvenuto nel 1999 e quelli di Dylan Dog nel 1997[7]

Sullo stato di avanzamento del progetto, o su un suo possibile abbandono, non si sono però avute altre notizie, ma la Platinum Studios ancora nel 2004 e nel 2005 confermava la presenza di accordi con la Dreamworks per Nathan Never, nell'ambito di una serie di possibili film ispirati a fumetti preesistenti da realizzare con diverse compagnie.[8][9][10]. Attualmente (2012) la Platinum Studios mostra, nella sezione fumetti (Comics) sottosezione dedicata ai Bonelli Comics[11], schede dedicate a Dylan Dog, Nathan Never, Legs Weaver e Agenzia Alfa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Biografia di Michele Medda, sul sito di ubcfumetti
  2. ^ Dario Maria Gulli, Paolo Seria, Nathan Never - La fantascienza oggi, GS Comics, 1994, pag 17
  3. ^ È interessante notare che le prime tavole del n.162 rievochino quelle del n. 1, come, ad esempio, l'inquadratura di un corridoio vuoto, l'arrivo di un personaggio che deve fare uno scambio per un affare illecito. Nel n.162 a interrompere i due criminali è un Proconsole (giudice-poliziotto), mentre nel n.1 è lo stesso Nathan.
  4. ^ Nathan Never n. 7 – La zona proibita, testi di Antonio Serra, dicembre 1991.
  5. ^ http://www.sergiobonellieditore.it/casa_editrice/licensing.html Licensing dei fumetti Bonelli nel sito ufficiale della casa editrice
  6. ^ Spielberg produce Nathan Never?, articolo di UBC fumetti del dicembre 1999
  7. ^ (EN) Platinum Studios - Corporate - History of Platinum Studios
  8. ^ (EN) Comic Book Companies To Form Largest Development Library, articolo sul sito della Platinum Studios del 22 luglio 2004
  9. ^ (EN) Inside Platinum Studios, articolo sul sito della Platinum Studios del 11 febbraio 2005
  10. ^ (EN) Platinum Studios Plots Second Dylan Dog Spinoff, articolo sul sito della Platinum Studios del 27 aprile 2005
  11. ^ La Sezione Bonelli Comics, sul sito della Platinum Studios

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nathan Never - Dimensione futuro. Firenze, Glamour International Production, settembre 1994.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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