Dino Battaglia
Dino Battaglia (Venezia, 1º agosto 1923 – Milano, 4 ottobre 1983) è stato un fumettista italiano.
[modifica] Note biografiche
Veneziano di nascita, la sua carriera di disegnatore inizia nell'immediato dopoguerra (1945) lavorando, assieme a Hugo Pratt e ad altri autori (come Mario Faustinelli e Alberto Ongaro), per la rivista Asso di Picche, realizzando alcune tavole di Junglemen.
Realizza per la Mondadori le tavole di Pecos Bill e successivamente disegna anche per Il Vittorioso.
Lunga e fruttuosa è la collaborazione con il Corriere dei Piccoli e, successivamente, con il Corriere dei Ragazzi, durata dai primi anni sessanta fino al 1972. Su queste riviste Battaglia lavora alla riduzione di fiabe e romanzi cavallereschi, spesso su sceneggiatura di Mino Milani.
Proprio sul Corriere dei Piccoli nel 1965 pubblica I cinque della Selena su testi di Mino Milani, storia di fantascienza utopica di un equipaggio che decide di ripararsi dal male condividendo una nuova vita con gli alieni che non conoscono la menzogna e la cattiveria.
Nel 1967 pubblica sulla rivista Sgt. Kirk la riduzione di Moby Dick, opera che segna la sua maturità artistica e che dimostra che Battaglia ha acquisito ormai uno stile proprio, particolare e ben definito.
Da tale momento in poi, Battaglia inizia a tradurre in fumetti varie opere di autori classici, specie dell'Ottocento quali Poe, Lovecraft, Stevenson e Hoffmann pubblicandole sulla rivista Linus; verranno poi raccolti nel volume Totentanz. Sono disegni goticheggianti, che lo faranno qualificare come Maestro delle tenebre. Di particolare pregio risulta il suo segno nelle tavole del volume Battaglia racconta Maupassant (edizioni Milano Libri), che raccolgono varie storie pubblicate su Linus tra il 1968 e 1977 tratte dai racconti dello scrittore francese Guy de Maupassant.
Negli anni settanta collabora con il Messaggero dei ragazzi e Il Giornalino delle Edizioni Paoline per i quali crea alcuni lavori di carattere religioso e agiografico quali Antonio da Padova e Frate Francesco (1974) ed altre memorabili rivisitazioni a fumetti, questa volta con una vena umoristica e grottesca, quali Till Eulenspiegel (1975), sceneggiato da Piero Zanotto, e nel 1979 Gargantua e Pantagruel, dal celebre romanzo di Rabelais del 1532, sull'adattamento scritto dalla moglie Laura Battaglia. Tutte le storie di Dino Battaglia per Il Giornalino verranno in seguito ripubblicate in edizione hardcover dalle Edizioni Paoline.
Verso la fine degli anni settanta inizia una collaborazione con la casa editrice di Bonelli, per cui realizza L'Uomo della Legione e L'Uomo del New England nell'ambito della celebre serie Un uomo un'avventura.
Battaglia non si è mai dedicato al fumetto seriale, ma verso la fine della sua carriera ha comunque creato un suo eroe di carta: l'ispettore Coke, protagonista di storie ambientate all'inizio del XX secolo; Coke è stato protagonista di due storie ("I delitti della fenice" e "La Mummia") e di una terza ("Il mostro del Tamigi") rimasta incompiuta.
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[modifica] Collegamenti esterni
- Biografia sul Museo del fumetto
- Dino Battaglia su Slumberland.it: scheda su Dino Battaglia con approfondimenti sulle sue storie, i personaggi e le pubblicazioni