Tex e il signore degli abissi

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Tex e il signore degli abissi
Tex abisso.jpg
Kit Carson, Tex Willer e Tiger Jack in una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1985
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western
Regia Duccio Tessari
Soggetto Gian Luigi Bonelli
Sceneggiatura Duccio Tessari, Marcello Coscia, Gianfranco Clerici, Giorgio Bonelli
Produttore esecutivo Enzo Porcelli
Casa di produzione Rai 3
Fotografia Pietro Morbidelli
Montaggio Lidia Bordi, Mirella Mencio
Musiche Gianni Ferrio
Scenografia Antonello Geleng, Walter Patriarca
Costumi Walter Patriarca
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Tex e il signore degli abissi è un film western del 1985, diretto da Duccio Tessari e interpretato da Giuliano Gemma, William Berger e Carlo Mucari.

Il film è la trasposizione di una storia a fumetti del famoso ranger del fumetto Tex, che parte con l'albo intitolato El Morisco, prosegue con Sierra Encantada e termina appunto con Il signore dell'abisso (albi dal n. 101 al 103), scritta da Gian Luigi Bonelli e disegnata da Guglielmo Letteri.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia si basa sul ritrovamento di misteriose pietre verdi da parte degli indiani. Queste pietre hanno la capacità, se colpiscono un uomo, di mummificarlo e renderne il corpo duro come roccia. Tex e i suoi fedeli amici devono riuscire a rintracciare il misterioso stregone che riesce a procurarsi queste pietre, e sconfiggerlo per sempre.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film, che doveva essere l'episodio pilota di una serie televisiva mai realizzata, si rivelò un flop dal punto di vista commerciale e venne giudicato una cattiva trasposizione del fumetto.

I maggiori difetti furono attribuiti alla scelta per il ruolo di Tex di Giuliano Gemma, attore prestante, ma dal volto sottile e poco idoneo a raffigurare il personaggio, e al mantenimento di molte espressioni e vocaboli propri del fumetto, che nel film avrebbero dovuto essere sostituiti da un linguaggio più semplice e asciutto.

La trasposizione in pellicola di un fumetto come Tex, popolarissimo e nell'immaginario dei lettori già perfetto nella sua realizzazione tramite immagini statiche (nei volti, negli atteggiamenti dei personaggi e nelle dinamiche di svolgimento delle storie), sarebbe stata in ogni caso difficile. In effetti fu probabilmente per questo motivo che il regista, l'esperto Duccio Tessari, e la produzione decisero di realizzare il film attraverso sequenze statiche, in modo da rendere allo spettatore il film come se fosse un fumetto.

La realizzazione risultò inevitabilmente perdente nei confronti del fumetto, ma è improbabile che una trasposizione più dinamica avrebbe ottenuto migliori risultati. Considerazioni simili valgono anche per la non eccelsa qualità degli effetti speciali (anche quelli più elementari) e per le interpretazioni dei protagonisti che non potevano, per i motivi già esposti, che essere inadeguati a rendere i personaggi originali. Di fatto il film non venne apprezzato neanche dallo stesso Gian Luigi Bonelli che, in qualità di ideatore e sceneggiatore del fumetto, sperava in un risultato migliore.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Lo stesso Gian Luigi Bonelli recitò nel film, prestando il volto al vecchio narratore indiano che compare in apertura e chiusura della pellicola.
  • Nel film oltre alla storia dai n.101 al 103, vi sono citazioni di albi anteriori e altri elementi ripresi in albi posteriori: l'attacco al carro del venditore di armi ("A Sud di Nogales", "Morte di un soldato"), il carillon ("El Muerto"), un uomo trapassato al torace dal capo indiano cattivo con un colpo di lancia ("Riserva indiana" e "Piccolo Lupo"), Tex che elimina dei mercanti di whisky ("Sabbie insanguinate"), un indiano ucciso dopo essere stato dato in pasto alle formiche rosse ("Il tesoro del tempio", "Dugan il bandito","Silver Star" e "Gringos!"), il tentato sacrificio di Carson da parte di un indio sventato in extremis ("L'ultima battaglia").
  • Jim Bedford, colluso nel traffico d'armi, nel fumetto veniva pietrificato da uno dei misteriosi dardi, qui perisce nello scontro a fuoco che lo contrappone assieme ai suoi scagnozzi contro Tex e i suoi due pards (mai verificatosi nel fumetto). Pablito, che nel fumetto moriva per le conseguenze di due ferite d'arma da fuoco inflittegli dai pards, muore nel film a causa di una coltellata sferratagli in una colluttazione da Eusebio. Fa inoltre in tempo a raggiungere il rifugio della banda di El Dorado, e spira davanti al bandolero ed a un complice che appoggia sulle sue labbra un ciondolo a forma di crocifisso.
  • Il personaggio di Tulac, un maschio nel fumetto, diventa femmina nel film, goffa trasposizione di Esmeralda, la bellissima sacerdotessa del "Tesoro del Tempio". Gli Aztechi vengono sostituiti con i più generici Yaqui.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

(EN) Tex e il signore degli abissi in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.