Fabio Civitelli
Fabio Civitelli (Lucignano, 9 aprile 1955) è un fumettista italiano.
Il suo nome è legato ormai da molti anni al personaggio di Tex ed il suo stile è caratterizzato da una grande cura dei particolari, da un sapiente uso dei "neri" e da un'estrema pulizia del tratto. La sua versione di Tex, una delle più apprezzate dai numerosi lettori della serie Sergio Bonelli Editore, rispetta la tradizione ma è al tempo stesso moderna ed accattivante. Tra le sue influenze principali, come ha dichiarato egli stesso,[1] ci sono sia autori Marvel che Bonelli e Alex Raymond, grande disegnatore statunitense degli anni quaranta e cinquanta, padre di Flash Gordon fra gli altri.
Un'altra caratteristica di rilievo del disegnatore è l'abilità nel riprodurre visi di attori ed attrici famosi, che inserisce con una certa frequenza nelle sue tavole per raffigurare vari comprimari.
Indice |
[modifica] Carriera
Il primo lavoro in ambito fumettistico di Civitelli risale al 1974, Lady Lust per lo studio di Graziano Origa, pubblicato per i tipi della Edifumetto, che pubblicava prevalentemente tascabili erotici. In un periodo particolarmente fervido per il mercato del fumetto in Italia dato il proliferare negli anni settanta di settimanali a fumetti e di fumetti in generale nelle edicole italiane, collabora anche per la Editoriale Dardo (celebre per i fumetti di guerra della collana Supereroica, oltre che per il classico Il grande Blek e il più recente Gordon Link) e la Ediperiodici (anch'essa specializzata prevalentemente in pocket pornografici, più recentemente ha pubblicato qualche manga).
Per la casa editrice Universo ha disegnato nel 1977 sulle riviste Il Monello e Intrepido. In questo periodo utilizza lo pseudonimo Pablo de Almaviva, a causa del quale Sergio Bonelli lo taccerà di aver ritardato il suo ingresso nel suo staff perché non riusciva a capire chi fosse questo disegnatore che pure apprezzava.[1] Nel 1979 è sulle pagine di Bliz, per la stessa Universo, con il personaggio di Doctor Salomon, scritto da Silverio Pisu.
Sempre nel 1979 ha avuto un approccio con i personaggi Marvel Comics disegnando storie autoprodotte in Italia dell'Uomo Ragno e dei Fantastici Quattro, per la rivista SuperGulp! (Arnoldo Mondadori Editore).
Il 1979 è anche l'anno della svolta della sua carriera: nell'ottobre viene infatti presentato quasi casualmente a Sergio Bonelli, che lo ingaggia immediatamente. Inizialmente lavora su Mister No per cui realizza una manciata di storie (pubblicate dall'ottobre del 1980 al maggio 1984). Al personaggio tornerà soltanto nel 1994 con un Almanacco dell'Avventura.
Disegna anche la storia Pomeriggio cubano su testi di Giuseppe Ferrandino nel 1983, per la rivista Orient Express, sempre di Bonelli.
La vera affermazione è nel 1984 quando viene chiamato a disegnare Tex, personaggio su cui lavora tutt'oggi e a cui ha lasciato la sua impronta. Le sue prime tavole compaiono nel 1985 nella prima parte di una storia intitolata I due killers nel n. 293, su testi di Claudio Nizzi.[2]
Alle sua opera su Tex è stata dedicata una mostra itinerante nel 2005, con relativo ricco catalogo edito dalla casa editrice amatoriale Little Nemo.[3]
Gli è stato affidato l'incarico di realizzare la storia del sessantennale di Tex, uscita in edicola nel 2008.
Va inoltre segnalato che Civitelli ha anche inchiostrato anonimamente alcune tavole del numero 500 di Tex disegnate da Giovanni Ticci[4]..
[modifica] Note
- ^ a b Intervista esclusiva: FABIO CIVITELLI. URL consultato il 23-11-2007.
- ^ Scheda di Tex n. 293. Sergiobonellieditore.it. URL consultato il 23-11-2007.
- ^ Il West secondo Civitelli: Le tavole per Tex Willer. Littlenemo.it. URL consultato il 23-11-2007.
- ^ Giuseppe Pollicelli, Sergio Pignatone (a cura di), Il West secondo Civitelli: Le tavole per Tex Willer, Torino, Litte Nemo, 2005, pag. 25.
[modifica] Collegamenti esterni
- Intervista a Civitelli dell'aprile 2009.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Fabio Civitelli