Formica rufa

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Formica rufa
Formica rufa Quadrat.jpg
Formica rufa operaia
Stato di conservazione
Status iucn2.3 NT it.svg
Basso rischio (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Hymenopteroidea
Ordine Hymenoptera
Sottordine Apocrita
Sezione Aculeata
Superfamiglia Vespoidea
Famiglia Formicidae
Sottofamiglia Formicinae
Genere Formica
Specie F. rufa
Nomenclatura binomiale
Formica rufa
Linnaeus, 1758

La formica rossa (Formica rufa Linnaeus, 1758) è una formica diffusa nell'emisfero boreale.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dotata di livrea rosso ruggine, addome, zampe ed antenne di colorazione bruna, questa specie è priva di pungiglione, ma è capace di lanciare, anche a 30 cm di distanza, potenti getti di acido formico prodotto da un apparato addominale. Lunga fino a 8-10 millimetri, è dotata di grandi mandibole.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La formica rossa è un insetto diffusamente poligino e spesso, subito dopo la fecondazione, riammette le regine nella colonia madre, con l'effetto di produrre vecchi nidi con una fitta rete di gallerie e oltre un centinaio di femmine fecondate, esse infatti non possono sopravvivere al di fuori di un formicaio già avviato.

Nuove colonie possono crearsi quando una colonia ha un certo numero di esemplari, allora la colonia si divide in più sottosciami o sciami secondari, che se abbastanza grandi si dividono a loro volta in sciami terziari, e molto più raramente in sciami quaternari; ogni sciame dà poi origine ad un nuovo formicaio del tutto autonomo che crescerà anch'esso di numero e produrrà femmine fertili e maschi a tempo debito.

Difende con aggressività il territorio, e spesso attacca altre specie di formiche presenti nella zona del proprio dominio per eliminarle. I voli nuziali hanno luogo durante la primavera e spesso coincidono con dure battaglie fra colonie vicine per la riorganizzazione dei confini territoriali.

Questa specie può anche far nascere nidi con il meccanismo del parassitismo sociale temporaneo: ad ospitare le formiche rosse sono in genere specie del gruppo Formica fusca, in particolare la Formica fusca e la Formica lemani, sebbene siano state trovate colonie nascenti di Formica rufa anche nei nidi di Formica glebaria, Formica cunicularia e altre specie, anche del genere Lasius.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La formica si nutre comunemente di invertebrati trovati intorno al nido, e in particolare afidi trovati sugli alberi, sebbene siano anche voraci saprofagi. Diffusa nei boschi europei di conifere, soprattutto di abeti e larici, costruisce nidi giganteschi, alti sino a 2 metri, che vengono trapiantati anche in altri boschi per la lotta contro gli insetti dannosi; si rinvengono in genere nelle aree di bosco meno fitto, dove possono essere raggiunti dai raggi del sole.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che in Italia, la formica rossa è diffusa in Austria, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina, Ungheria e Uzbekistan[1].

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La specie è inclusa nella Lista rossa delle specie minacciate dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ed è classificata come specie prossima alla minaccia di estinzione (Near Threatened)[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Social Insects Specialist Group 1996, Formica rufa in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ Formica rufa in AntWeb. URL consultato il 31 maggio 2013.

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