Ken Parker

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Ken Parker
Copertina del n. 1 della ristampa Panini Comics.Disegni di Ivo Milazzo
Copertina del n. 1 della ristampa Panini Comics.
Disegni di Ivo Milazzo
Nome orig. Kenneth Parker
Lingua orig. Italiano
Autore Giancarlo Berardi
Disegni Ivo Milazzo
Editori
1ª app. Lungo Fucile Ken Parker n. 1 (giugno 1977)
Sesso Maschio
Abilità
  • Tiratore infallibile
  • Abile nel combattimento corpo a corpo
  • Esperto cercatore di piste
  • Acuto investigatore
Ken Parker
fumetto
Autori
Testi Giancarlo Berardi
Disegni Ivo Milazzo
Editori
1ª edizione giugno 1977 – maggio 1984
Periodicità mensile
Albi 59 (completa)
Formato 16 × 21 cm
Rilegatura brossurato
Genere western

Ken Parker (nome completo Kenneth Parker) è un personaggio di un fumetto italiano creato da due fumettisti italiani, Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo, nel 1977. Ken Parker si presenta come un personaggio particolare e atipico del genere western; la sua serie a fumetti di Ken Parker si distingue per originalità, per ambientazioni e per gli argomenti trattati che, spesso, esulano dai canoni tipici del fumetto western.

Il fumetto è stato pubblicato per la prima volta, nel giugno 1977, dalla casa editrice Sergio Bonelli Editore, all'epoca chiamata Cepim.

Le avventure di Ken Parker sono ambientate nell'America del Nord, nella seconda metà del XIX secolo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ken Parker è un cacciatore di pelli e lavora con suo fratello nel Montana. I due vengono assaltati da un gruppo di ladri e il fratello di Ken rimane ucciso; Ken decide di vendicarlo e così inizia ad inseguire i ladri. L'inseguimento lo porta verso un accampamento dell'esercito degli USA, dove scopre che gli uomini che sta inseguendo si sono arruolati. Ken decide, a sua volta, di arruolarsi come scout per continuare la sua caccia.

L'accampamento dell'esercito si trova, però, vicino a una riserva indiana e, pochi giorni dopo l'arrivo di Ken Parker, gli indiani fuggono perché vogliono tornare nella loro terra di origine nel Colorado; inizia, così, un secondo inseguimento (non più da parte del protagonista contro gli assassini del fratello, ma da parte dell'esercito contro gli indiani) a cui Ken Parker prende parte. Dopo due giorni Ken Parker riesce a trovare i ladri e ad ucciderli; contemporaneamente l'esercito stermina tutti gli indiani fuggiti dalla riserva. Ken Parker decide di continuare a lavorare nell'esercito come scout, e conosce Dashiel Fox che lo accompagnerà in numerose storie.

Interessato alle condizioni degli indiani Dakota che vivono nel Montana, Ken Parker si reca a Washington per parlare con Ely Donehogawa, commissario per gli affari indiani.

Insieme portano la questione in parlamento, ma proprio mentre tutto sembra andare per il meglio, Ely Donehogawa viene assassinato. Ken Parker non può far altro che tornare nel Montana, dove incontra il nuovo agente indiano, mandato dal governo, Donald Wade. Contemporaneamente le tensioni con i Dakota si fanno più forti a causa di alcuni indiani uccisi con pallottole dell'esercito. Proprio mentre i Dakota si scontrano con l'esercito Ken Parker scopre che la causa di tutto è Donald Wade, il cui vero nome è Donald Welsh e, nello scontro tra i due, Welsh ferisce Ken alla testa e riesce a fuggire.

Ken Parker, a causa della ferita, perde la memoria e viene aiutato da una tribù di indiani Hunkpapa che gli danno il nome di Chemako (colui che non ricorda). Qui Ken si sposa con un'indiana che ha perso il marito diventando padre adottivo del figlio di lei Theba. Incontra anche Belle, una bianca sposata con il capo tribù da cui ha un figlio. Un giorno l'accampamento indiano viene attaccato dalla cavalleria americana e Ken riesce a fuggire con Theba, Belle e suo figlio; però sua moglie muore durante la fuga. Il gruppo viene salvato da un contingente militare e Ken Parker viene curato da un dottore che gli fa recuperare la memoria.

Mentre Ken Parker si mette sulle tracce di Donald Welsh per vendicare il massacro causato da quest'ultimo, Theba, Belle e suo figlio vanno a vivere a Boston. Il viaggio alla ricerca di Donald Welsh porta Ken a Sud, verso il Messico, dove incontra Dashiel Fox che è, anche lui, sulle tracce di Welsh. Il protagonista riesce a rintracciare Donald Welsh, ma, dopo un ennesimo scontro tra i due, Welsh riesce a fuggire verso San Francisco, dove, pensando di essersi liberato di Ken Parker, prepara un colpo alla zecca di stato; ma, proprio mentre sta fuggendo, dopo la rapina, Ken raggiunge Welsh e, finalmente, riesce a ucciderlo.

Separatosi da Dashiel Fox, Ken Parker viene imbarcato a forza su una baleniera diretta verso l'Alaska a caccia di balene.

Sulla nave fa la conoscenza di un eschimese di nome Nanuk. In seguito al naufragio della nave, Ken Parker e Nanuk cercano di sopravvivere tra i freddi ghiacci dell'Alaska senza viveri né attrezzature; vengono salvati alcuni giorni dopo da una tribù di eschimesi ed entrambi si fermano per un lungo periodo tra gli eschimesi. Il ritorno tra gli uomini bianchi, non è fortunato per Ken Parker che viene accusato di omicidio e scambiato per il famoso ricercato Jame S. Latimer. Mentre è sotto processo, però, viene salvato da una giovane ragazza Pat O'Shane che in cambio vuole, con l'aiuto di Ken, vendicare il fratello assassinato. Comincia così un nuovo inseguimento tra le terre del Canada che porta all'uccisione dell'uomo che stavano inseguendo e alla cattura di Latimer. In seguito Ken decide di accompagnare Pat O'Shane alla ricerca di sua madre, la ricerca si rivela, però, un fallimento. Pat sceglie di trovare una nuova casa e decide di comprare un ranch nel Montana. Una volta trovata la fattoria, inizia il lavoro per procurarsi il bestiame e, dopo un lungo viaggio attraverso il Montana e il Kansas Meridionale, Ken e Pat riescono a portare cinquecento capi nel ranch.

Dato che Pat sembra essersi finalmente sistemata, Ken è libero da ogni vincolo; decide così di recarsi a Boston dove vivono suo figlio adottivo Theba (che ora si chiama Teddy) e Belle. Inizia, così una delle sue più lunghe avventure non priva di difficoltà: spesso decide di fermarsi per lunghi periodi per dare una mano alle persone che incontra lungo il tragitto. Finalmente giunto a Boston e riunitosi con suo figlio adottivo, Ken riesce a trovare un lavoro presso l'agenzia investigativa National Agency, il lavoro grazie all'interessamento dell'agente Browne conosciuto sul treno per Boston. Dopo aver risolto un paio di casi grazie al suo intuito e anche a un pizzico di fortuna, Ken si ritrova a fare l'infiltrato in una fabbrica per agire contro gli operai che vogliono organizzare una lotta sindacale per ottenere maggiori diritti e migliori condizioni di lavoro. Presto, però, si rende conto delle condizioni di sfruttamento in cui versano gli operai e decide di unirsi alla loro lotta. Un giorno viene organizzato uno sciopero che finisce represso nel sangue dalla polizia. Ken Parker, per aiutare un ragazzino a scappare, è costretto a uccidere un poliziotto.

Con l'accusa di omicidio, Ken non può fare altro che darsi alla fuga e lascia Boston in fretta salutando a malapena suo figlio. Inizia un pellegrinaggio negli Stati Uniti senza una meta ben precisa. Sulle sue tracce c'è l'agente Browne che si sente tradito dalla fiducia data a Ken e, insieme alla polizia, gli dà la caccia senza sosta finché non rimane ferito e impossibilitato a proseguire l'inseguimento. L'agente decide, allora, di confidare a Fanny, una cacciatrice di taglie, l'attuale posizione di Ken in modo che lei possa provare a catturarlo, ma Fanny è una donna senza scrupoli e uccide Browne per non dover dividere la taglia con nessuno. Mentre Ken è in fuga a Nord verso il Canada, conosce Ned Buntline, uno scrittore che gli offre di lavorare per lui scrivendo alcune delle vicende che gli sono capitate. Grazie a questi racconti, pubblicati su una rivista, Teddy riesce ad avere, seppure in ritardo, notizie del padre e dei suoi spostamenti.

La fuga di Ken viene, però, interrotta dal vice-sceriffo Lusky che riesce ad arrestarlo e a portarlo in prigione. Dopo il processo Ken Parker viene mandato nel penitenziario di Jackson County nel South Dakota. In seguito ad un tentativo di fuga, Ken viene condannato ai lavori forzati in Arizona; a questo punto Parker è rassegnato al suo destino da forzato e non cerca più di fuggire, nonostante Hamilton, un suo compagno, gli offra un'occasione per scappare.

L'ultima storia si conclude con Teddy che, dopo essere fuggito dalla casa di Belle per cercare il padre, trova Lita, una ragazza, di cui si innamora e decide di vivere con lei.

Protagonista[modifica | modifica wikitesto]

Gli autori del fumetto, per caratterizzare fisicamente Ken Parker, si sono ispirati all'attore statunitense Robert Redford e in particolare un film da lui interpretato: Corvo rosso non avrai il mio scalpo (1972) dove Robert Redford è un trapper (cacciatore di pelli), così come Ken Parker all'inizio della sua avventura.

Per quanto riguarda la personalità e il carattere del protagonista, Ken Parker non è il tipico eroe dei fumetti, che riesce sempre a risolvere le difficoltà incontrate lungo la sua strada ed è sempre sicuro delle sue scelte; spesso Ken si trova davanti a scelte complicate e può capitare che prenda la decisione sbagliata, ma riesce sempre ad accorgersi dei suoi errori e così può provare a porvi rimedio.

Leggendo la serie si può notare una evoluzione del personaggio che invecchia e cambia con il passare del tempo, il cambiamento non è solo fisico anche il suo pensiero si evolve. Un esempio lampante del mutamento a cui è soggetto Ken è nella storia intitolata Sciopero (numero 58). Qui Ken si trova a vivere, sulla sua pelle, le condizioni di un operaio alla fine dell'Ottocento. L'esperienza a stretto contatto con la vita degli operai spinge il protagonista ad avvicinarsi alle idee socialiste e a condividere le tesi di Karl Marx, dopo aver iniziato la lettura de Il Capitale, tanto è vero che alla fine decide di schierarsi dalla parte degli operai e di partecipare alla lotta sindacale.

Un'altra decisione fondamentale nella storia di Ken Parker avviene quando Ken è ai lavori forzati e, nonostante gli si presenti l'occasione di un tentativo di fuga con dei suoi compagni, rifiuta accettando la sua condizione di recluso; questa scelta è motivata dal rifiuto di Ken di ricominciare una vita sempre in fuga e sempre costretto a guardarsi alle spalle.

Fine della storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima storia realizzata, dal titolo Faccia di Rame, viene pubblicata nel febbraio del 1998 su Ken Parker Speciale n°4. I lettori della serie si aspettavano un albo che raccontasse la conclusione delle avventure di Ken Parker, invece viene pubblicato un fumetto dove è lo stesso Ken a raccontare una storia, ambientata prima della sua incarcerazione.

La saga sembrava già avvicinarsi a una conclusione con il terzo numero degli speciali Le avventure di Teddy Parker, dove Teddy, il figlio di Ken, trovava l'amore e sembrava avere davanti a sé un futuro tranquillo. A questo punto era logico pensare che il numero successivo avrebbe narrato le ultime vicende della storia di Ken Parker; invece gli autori decidono di lasciare un finale aperto senza spiegare il destino di Ken.

Lasciando la storia con un finale aperto, una scuola di pensiero ha interpretato Faccia di rame come la fine del periodo storico vissuto da Ken Parker. Il fumetto narra della morte dell'ultimo discendente della tribù Yana, dopo che questo gruppo etnico era stato sterminato dai coloni che puntavano alla conquista del West. Gli autori vogliono comunicare al lettore che tutto finisce prima o poi e lasciano all'immaginazione degli appassionati il finale che preferiscono per la saga di Ken Parker.

Un'altra scuola di pensiero spera che il finale aperto, stia a significare e che prima o poi Berardi e Milazzo riprendano a scrivere le avventure di Ken Parker.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

La saga di Ken Parker si svolge principalmente negli Stati Uniti, durante la seconda metà dell'Ottocento (la prima avventura inizia il 29 dicembre 1868, nel Montana). Ken Parker compie tre viaggi attraverso gli Stati Uniti d'America, ognuno con un obiettivo diverso.

  • Il primo, alla ricerca di Donald Welsh lo porterà a Sud verso il Messico e poi, nuovamente, negli USA a San Francisco. In seguito allo scontro con Donald Welsh, Ken Parker, dopo una serie di vicissitudini, si trova a vagare per l'Alaska e, successivamente, nel Canada per tornare alla fine negli USA.
  • Il secondo viaggio ha come meta la città di Boston, dove deve raggiungere suo figlio adottivo. Questo percorso è quello che occupa più numeri della serie, dal 12 al 23, ed è proprio in questi volumi che Berardi e Milazzo hanno occasione di mostrare al lettore molte regioni centrali degli Stati Uniti d'America. Si parte dal piccolo paesino di taglialegna al confine con il Canada, fino ad arrivare alla grande città di Boston, passando per le verdi colline del Wyoming, per il deserto del Nuovo Messico e dell'Arizona, per le cittadine dell'Oklahoma e del Kansas, per le pianure del Montana e per le foreste del South Dakota. In questo viaggio Ken Parker non riesce a seguire la via più veloce, ma è costretto a numerose deviazioni lungo la strada per procurarsi i soldi per il viaggio e aiutare amici in difficoltà o anche semplici sconosciuti.
  • Il terzo e ultimo viaggio è senza una meta ben precisa: Ken Parker si limita a fuggire dai cacciatori di taglie e dalla polizia che gli sta dando la caccia. Questo vagabondare lo porta al confine tra Stati Uniti d'America e Canada e dura fino a quando non viene arrestato e mandato ai lavori forzati.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Spesso Ken è affiancato da altri personaggi secondari che vivono con lui parte delle sue avventure.

In ordine di apparizione abbiamo:

  • Dashiel Fox, come Ken, è uno scout, i due si incontrano nell'esercito e assieme conducono la caccia a Donald Welsh. Una volta conclusa la ricerca, i due si separano e Dashiel torna dalla sua famiglia, ma continuerà a lavorare per l'esercito. I due si incontrano di nuovo, molto tempo dopo in Arizona dove cercano di fermare una rivolta di indiani; Dashiel Fox rimane ferito proprio in quell'occasione e chiede a Ken di recuperare suo figlio (che è stato imprigionato in Messico) e di riportarlo a casa;
  • Theba è il figlio adottivo di Ken, di origini indiane. Anche se i due si vogliono molto bene le difficoltà che Ken incontra nella sua vita lo tengono lontano dal figlio con cui vorrebbe vivere e che vorrebbe veder crescere;
  • Nanuk è un eschimese che Ken conosce a bordo della baleniera New England; assieme si salvano dal naufragio della nave e vivono per tutto l'inverno nello stesso villaggio di eschimesi. Ken ha modo di imparare la loro lingua e le loro tradizioni;
  • Pat O'Shane, ragazza intraprendente, incontra Ken quasi per caso. Ken, avendola presa in simpatia, l'aiuta a diventare “adulta”, dandole una mano ad avviare il ranch dei suoi sogni;
  • Fanny, cacciatrice di taglie, insegue Ken quando quest'ultimo è ricercato, senza però mai riuscire a catturarlo o a ucciderlo e prendere i soldi della taglia.
Giancarlo Berardi, creatore e sceneggiatore di Ken Parker

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albi di Ken Parker.

La prima edizione si interrompe dopo 59 numeri nel 1984, perché il fumetto, nel frattempo, non è stato in grado di conquistare un vasto pubblico e gli autori non sempre riuscivano a rispettare la scadenza mensile prevista dalla casa editrice per la pubblicazione.

Dal 1984 al 1988 Ken Parker è stato pubblicato prima su riviste: una della Sergio Bonelli Editore, Orient Express, ed una della Comic Art, l'omonimo mensile, e in seguito i 59 numeri sono stati ristampati in vari formati tra cui Ken Parker Serie Oro; negli anni ottanta alcune storie già pubblicate nella prima serie, con l'aggiunta di "Un alito di ghiaccio", sono state ristampate, in albi a colori di grande formato, all'interno della Collana West delle edizioni L'Isola Trovata di Sergio Bonelli; successivamente è uscita un'edizione chiamata Ken Parker Magazine, contenente storie originali inedite. Ken Parker Magazine è stato auto-prodotto dalla casa editrice fondata dagli stessi Berardi e Milazzo e più tardi è stato anche prodotto dalla Sergio Bonelli Editore.

Nel 1998 si conclude la serie Ken Parker Speciale dopo soli quattro numeri; in questi albi erano state pubblicate solo storie inedite (che saranno anche le ultime). Berardi spiega ai lettori, con una lettera, come mai la serie è stata chiusa definitivamente; le motivazioni sono principalmente due: il numero di copie vendute inadeguato agli standard della casa editrice e il desiderio dei due autori di dedicarsi a nuovi progetti.

La casa editrice Panini Comics decide, nel 2003, di stampare una nuova edizione di Ken Parker chiamata Ken Parker Collection, che ristampa tutte le storie del personaggio. Un anno dopo, sempre la Panini Comics stampa Ken Parker Collection Deluxe, un'edizione in volumi, contenenti 4 storie ciascuno, che richiamava il formato originale e con la copertina rigida.

Nel 2007, in occasione del trentesimo anniversario della stampa del primo Ken Parker, sempre la Panini Comics pubblica un fumetto bimestrale chiamato Ken Parker 30º Anniversario dove vengono raccolte alcune delle storie più belle e popolari di Ken Parker.

Nel 2014 la Mondadori pubblica una nuova ristampa in 50 volumi di Ken Parker.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Gli albi di Ken Parker sono ricchi di citazioni relative a personaggi del cinema e dei fumetti. I più famosi che si possono riconoscere sono:

  • Totò in Diritto e Rovescio (numero 36 della prima edizione) come attore comico in un teatro;
  • Marilyn Monroe in Un principe per Norma come attrice/ballerina in una compagnia itinerante di attori;
  • Stanlio e Ollio in Casa dolce casa come due cercatori d'oro (a questi due personaggi verrà anche poi dedicato uno speciale su Ken Parker Magazine intitolato L'inno).
  • Arnold Schwarzenegger in Il Sentiero dei Giganti come campione di Culturismo.
  • Ronald Reagan in Un alito di ghiaccio nella parte di uno sceriffo corrotto.
  • Marlene Dietrich in Odio Antico nel ruolo di una cantante di origine tedesca e proprietaria di un saloon-locanda
  • Johyn Wayne in Chemako, colu che non ricorda' nel ruolo di un ufficiale dell'esercito inviato a trattare con la tribuni indiana presso cui Ken era stasto ospitato.


Nel numero 15 Uomini, bestie ed eroi fanno la comparsa protagonisti di vari fumetti western, Kit Carson (pagina 11, vignetta 3), Cisco Kid e Pancho (11/5), Pecos Bill (12/2), il sergente Kirk (13/1), Sunday e Mortimer (18/2), Tex Willer e i suoi pards (18/5), Cocco Bill (riconoscibile per la lisca e il salame che ha nel piatto) e Rick O'Shay (19/1), Rocky Rider e Comanche (20/2), Randall (23/2), gli eroi ragazzini Capitan Miki, Tim Carter (Un ragazzo nel Far West), Kit Teller (Il piccolo Ranger) e Kit Hodgkin (Il piccolo Sceriffo) (23/4), Zagor (24/1) e Larry Yuma (24/4). In seguito Ken incontrerà anche Lucky Luke (35/3), Bill Adams e Matt Dillon (56/3) e Blueberry (84/5). Nel saloon, inoltre, è lo stesso Berardi (4/3) a fare a Ken da guida; al termine della sfilata degli eroi compaiono infine Milazzo (28/4), Sergio Bonelli e Decio Canzio (29/3).

Nel numero 54, Boston, vengono rappresentati alcuni tra i più importanti personaggi dei romanzi gialli. In questa storia ambientata quasi interamente su un treno (richiamando Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie) compaiono: Sherlock Holmes, Philo Vance, Ellery Queen, Auguste Dupin e Hercule Poirot, tutti e cinque impegnati a risolvere un caso di omicidio avvenuto sul treno.

Berardi e Milazzo approfittano invece del numero 24 di Ken Parker Magazine, La terra degli eroi, per rappresentare tutti quei personaggi di cinema e fumetto finiti nel “dimenticatoio” ed è anche la terza storia dove Berardi e Milazzo compaiono come personaggi del fumetto, questa volta con un ruolo più importante rispetto alle comparse precedenti, perché accompagnano Ken per tutta l'avventura. In questo numero compaiono anche tutti gli altri personaggi creati dalla coppia di autori Berardi/Milazzo.


Ivo Milazzo, creatore e disegnatore di Ken Parker

Personaggi realmente esistiti[modifica | modifica wikitesto]

In alcune avventure Ken Parker viene a contatto con personaggi realmente esistiti, in molti casi poco tempo prima della loro tragica fine. Nell'Albo n. 29 (Il Magnifico Pistolero), Ken incontra il famoso pistolero "Wild Bill Hickok", ormai semicieco, a poche settimane dalla sua tragica scomparsa. Nell'albo n. 32 (La Leggenda del Generale), Ken è stato assegnato al "settimo cavalleggeri" del Generale Custer. Per un disguido raggiungerà il reggimento solo al termine della tragica battaglia del Little Bighorn, senza mai incontrare il generale di persona.

Anche Ely Donegawa, commissario per gli affari indiani nell'albo n.4 "Omicidio a Washington è personaggio realmente esistito, ma non venne ucciso come raccontato nella storia. Si ritirò infatti dall'attività politica per dedicarsi agli affari. Del tutto di Fantasia invece l'incontro (nella finzione Ken, scrive un racconto) con Buffalo Bill negli albi 7 e 8 del "Ken Parker Magazine", intitolati "Il Grande spettacolo".

Disegnatori e sceneggiatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albi di Ken Parker.

Ivo Milazzo è il principale disegnatore della serie; insieme a Berardi ha creato Ken Parker e ha disegnato la maggior parte degli albi. Il suo stile di disegno all'inizio della serie, non ha ancora trovato un sua tratto distintivo: è preciso, ricco di dettagli, ma privo di quel segno particolare che distingue i disegnatori più famosi. Con l'evolversi della serie, Milazzo ha modo tuttavia di affinarlo: il tratteggio diventa via via meno presente ed il segno si fa più leggero e la caratterizzazione dei personaggi meno dettagliata, alcune tavole sembrano quasi degli schizzi a matita più che dei disegni realizzati a china. Milazzo ha inoltre curato le copertine di tutti gli albi realizzando disegni con la tecnica dell'acquerello. Vanno, però, citati altri disegnatori italiani che hanno illustrato storie di Ken Parker: Giorgio Trevisan, Giancarlo Alessandrini, Bruno Marraffa, Carlo Ambrosini e Sergio Tarquinio.

Nomi importanti che hanno scritto sceneggiature per Ken Parker sono Alfredo Castelli e Tiziano Sclavi (autore di Dylan Dog); anche Maurizio Mantero, storico collaboratore di Berardi, ha partecipato attivamente alla stesura delle storie di molti numeri.

Sergio Bonelli ha detto dei due autori:

« Quando Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo mi propongono il loro Ken, un biondo personaggio western, ispirato, nei lineamenti, a Robert Redford, mi rendo conto subito del loro talento. E, sia pure con una certa fatica, mi sforzo di evitare il più possibile d'imporre loro i classici moduli espressivi bonelliani che fanno il grande successo, proprio in quegli anni, di altre pubblicazioni da me edite. Ken Parker è un albo la cui poesia ha spesso il sopravvento sull'azione, i dialoghi hanno più importanza degli spari e dei cazzotti, e il montaggio e lo stile narrativo sperimentano continuamente nuove idee e soluzioni. »

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Berardi. Milazzo. 2003. Ken Parker Deluxe vol.1. Pioltello (MI), Panini Comics, pp. 2–8.
  • Berardi. Milazzo. 2007. Ken Parker 30º Anniversario. Pioltello (MI), Panini Comics, pp. 4–19.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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