Flop
Flop è un termine inglese, equivalente all'italiano fiasco, che indica il mancato successo di un prodotto, rispetto alle aspettative del produttore/venditore. Sebbene nell'accezione più comune col termine flop o fiasco s'intenda un insuccesso commerciale (in termini di quantitativi venduti), può anche indicare un insuccesso d'immagine (sebbene le vendite non siano fallimentari). Le principali cause di un flop possono essere ricondotte a:
- caratteristiche del prodotto, benché in sé valide, non gradite al pubblico
- caratteristiche del prodotto effettivamente scadenti o poco apprezzabili
- fenomeni di moda, sia relativi alla marca che al tipo prodotto.
- problemi d'immagine del produttore (anche derivanti da prodotti precedenti).
- tentativo non riuscito, da parte di un'intera industria di settore, di aprirsi nuovi mercati creando prodotti prima inesistenti ed iniziando una moda.
Il termine flop è tipico del mondo dello spettacolo, ma la sua presenza in ambito economico e commerciale è corrente. I fiaschi più famosi possono arrivare a diventare parte della cultura di intere generazioni, sotto forma di luogo comune. Chi si occupa di analisi degli insuccessi trova nei flop materiale di studio dal quale tenta di ricavare regole generali di buona condotta manageriale o produttiva. Esistono molti esempi di fiaschi. Ad esempio la Fiat Duna o L'Alfa Romeo Arna erano autovetture dalle caratteristiche oggettivamente poco apprezzabili (estetica, finiture, qualità costruttiva), mentre la Renault 14, benché venduta in un milione d'esemplari, fu un flop d'immagine (aveva caratteristiche in sé valide, ma non apprezzate dal pubblico). Il passaggio delle mode ha decretato la drastica riduzione delle vendite di molti capi d'abbigliamento in voga negli anni ottanta (come il piumino Monclair etc.). Nei casi più gravi, tuttavia, il flop può anche essere determinato da difetti molto precisi, così importanti da rendere il prodotto indesiderabile e inaffidabile (MS-DOS 4.00, con gravi problemi di funzionamento) o addirittura pericoloso (numerosi farmaci ritirati dal commercio a causa degli effetti collaterali).
Un flop cinematografico italiano è stato il film del 2000 "Alex l'ariete" di Damiano Damiani con Michelle Hunziker e Alberto Tomba che incassò solo 3.693.000 di lire con un totale di 285 spettatori, un altro flop è stato il film del 2005 "Troppo belli" di Ugo Fabrizio Giordani con Costantino Vitagliano e Daniele Interrante che ha incassato solo 704.000 euro, anche il film del 2009 "Barbarossa" di Renzo Martinelli che è costato 12 milioni di euro ne ha incassati solo 835.469 e "Amici miei - Come tutto ebbe inizio" di Neri Parenti che è costato 15 milioni e ne ha incassati solo 3.333.050 euro. Inoltre tra i videogiochi è stato un flop il videogioco del 2011 sponsorizzato dal governo italiano per i 150º anniversario dell'Unità d'Italia, Gioventù ribelle.
[modifica] Peggiori flop cinematografici italiani
- 1° Alex l'ariete (2000) di Damiano Damiani - incassi: 3.693.000 lire (1907,27 euro)
- 2° Vita Smeralda (2006) di Jerry Calà - incassi: 587.000 euro
- 3° Troppo belli (2005) di Ugo Fabrizio Giordani - incassi: 704.000 euro
- 4° Barbarossa (2009) di Renzo Martinelli - incassi: 835.469 euro
[modifica] Collegamenti esterni
- The 50 Worst Cars of All Time
- Don't Believe the Hype: The 21 Biggest Technology Flops
- I bidoni della serie A
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- Le 20 auto più brutte
- I film che hanno fatto flop
- Sito dedicato ai bidoni del calcio