Diritti civili
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I diritti civili sono l'insieme delle libertà e delle prerogative garantite al cittadino dallo Stato a cui esso appartiene. Non riguardano solo il singolo, ma possono estendersi alle organizzazioni di cui il cittadino fa parte (per esempio, le associazioni politiche). Possono configurarsi quindi come tutele basilari garantite dalla legge, o come diritti politici attivi e passivi. I diritti civili si distinguono dai diritti umani e dai diritti naturali, che sono invece considerati attribuzioni universali che prescindono dalla cittadinanza o dalla legge nazionale. I diritti civili possono essere estesi dalla legge ai non cittadini che si trovano nei confini territoriali di uno stato, mentre i diritti naturali o i diritti umani sono ritenuti da molti studiosi appartenere a tutti gli uomini, a prescindere dal territorio in cui si trovino. Per esempio, il filosofo John Locke sosteneva che i diritti naturali della vita, della libertà e della proprietà debbano essere tramutati in diritti civili e protetti dallo stato sovrano tra gli aspetti del contratto sociale. Altri hanno sostenuto che le persone acquisiscano diritti come un dono inalienabile dalla divinità o da un'era precedente a quella della formazione dei governi.
Rientra tra i diritti civili la libertà di manifestare le proprie idee, senza timore di incorrere in sanzioni o, peggio, di subire maltrattamenti. Nella costituzione italiana l'articolo 21 tutela la libertà di pensiero e di opinione come uno dei diritti civili e politici del cittadino, stabilendo che tutti, senza discriminanti, "hanno diritto di manifestare liberamente il loro pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."