Ricky Gianco

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Ricky Gianco durante un'esibizione al Teatro Colosseo, Torino
« Ricky Gianco è l'Andreotti della canzone italiana; provate a ricordarvi un qualsiasi evento degli ultimi 30 anni discografici e scoprirete che lui c'era o comunque sapeva e di certo non dormiva »

Ricky Gianco, nome d'arte di Riccardo Sanna (Lodi, 1943), è un cantante, chitarrista e compositore italiano.

Ha usato talvolta anche lo pseudonimo Ricky Sanna. Al pari di altri urlatori che hanno iniziato la carriera nei tardi anni cinquanta è considerato uno dei padri della musica rock made in Italy.

Definito dall'Enciclopedia del rock italiano come il "Pete Seeger" italiano, è uno dei precursori della chitarra rock and roll in Italia. Suo compagno di debutto fu Gino Santercole, nipote di Adriano Celentano e primo chitarrista del gruppo de I Ribelli.

Indice

[modifica] Biografia

Dal 1956 al 1957 Gianco è stato chitarrista nel gruppo "Ghigo e gli arrabbiati" al posto di Giorgio Gaber. Nel 1958 è col trio Pepe, Pietruccio & Lallo (poi divenuti Dik Dik). Nel 1959 incide il suo primo disco sotto il nome di Ricky Sann: "Twenty Flight Rock" per una etichetta sconosciuta. Il suo secondo disco e' invece un rock all'italiana: "Precipito", inciso anche da Brunetta. Urlatore convertito al rock and roll, nel il 1960 collabora col gruppo dei I Ribelli fondando una propria band - Ricky Sanna e il suo complesso - assieme a Luigi Tenco al sax ed Enzo Jannacci al pianoforte. Con i due musicisti pubblica il singolo Distrattamente.

Nel 1959 scrive la sua prima canzone all'insegna del rock and roll: By By Love. Successiva è un'incisione con Gino Paoli - Come un bambino - pubblicata sotto il nome d'arte Ricky e un altro.

Dopo una stagione si unisce a Colin Hicks fondatore dei Rokes, nel 1961 entra nel Clan Celentano, esperienza che brevemente lo porterà ad una brusca rottura con il "molleggiato" dopo aver inciso per sé Vedrai che passerà e Non c'è pietà versione italiana di "Unchain my Heart".

Nel Cantagiro del 1962 accadde - secondo notizie di stampa - uno strano episodio che coinvolse Gianco in prima persona: Celentano, indisponibile a esibirsi, doveva farsi sostituire e per tale sostituzione venne designato il cantante lodigiano che, tuttavia, sarebbe stato ostacolato dallo stesso Celentano il quale non avrebbe gradito che venisse eseguita, in sua vece, la sua canzone hit del momento: Stai lontana da me. Prima dell'esibizione, un inganno sarebbe stato ordito dal gruppo che supportava all'epoca Celentano per far sì che Claudio Villa, Luciano Tajoli e Teddy Reno rinchiudessero Gianco in un camerino al fine di boicottare la sua presenza sul palco (fonte: enciclopedia del Rock Italiano).

Cavallina Rock
Uno dei brani maggiormente trasgressivi e spiritosi di Gianco, indicativo anche dei cambiamenti di costume in corso all'epoca in cui fu pubblicato, è sicuramente Cavallina Rock. Si tratta di una canzone dal ritmo velocissimo a tempo di rock and roll il cui ritornello - Siamo tutti nella merda - viene ripetuto in maniera ossessiva fino a costituire di fatto, il contenuto centrale del testo[2]. La canzone fa parte della colonna sonora del film Liquirizia, girato nel 1979 da Salvatore Samperi. Nella sequenza che precede di poco il finale della pellicola, Gianco la esegue live su un palcoscenico di un teatrino di periferia, accompagnato dal suo gruppo rock. Sul palco un gruppo di indiavolati ballerini accompagna il motivo con movimenti coreografici che mimano il nuoto e l'immersione (simulando il contestuale - e quantomai necessario - gesto del turarsi le narici).

Nel proseguimento dell'attività (anno 1963) Gianco pubblica due album con la casa discografica "Jaguar", intitolati 1 e 2, e nel 1964 entra a far parte della prima formazione del gruppo Ghigo e i Goghi (la band fondata da Ghigo Agosti), affiancato al basso dall' urlatore Guidone e, successivamente, dal batterista e futuro cantante solista Toto Cutugno.

È in questo periodo che Gianco compone un considerevole numero di canzoni (fra cui Pugni chiusi, portata al successo dai Ribelli di Demetrio Stratos), traduce testi inglesi (di canzon di genere beat) mostrando un vivo interesse per la produzione dei Beatles. Degni di nota sono i singolari brani scritti con Gian Pieretti che Gianco eseguì manifestando un originale talento anche come chitarrista.

Negli anni '70 porta avanti alcuni progetti musicali (e in seguito teatrali) con il cantautore Gianfranco Manfredi, fra i quali spicca l'album Zombie di tutto il mondo unitevi pubblicato nel 1977 (lavoro pregevole del quale Ricky Gianco è autore di tutte le musiche).

Più tardi torna a collaborare con Paoli per la canzone Parigi con le gambe aperte ed alla tournée del 1989 da cui è stato tratto l'omonimo album live.

Nel 2004 ha portato in teatro uno spettacolo scritto a quattro mani con Alberto Tonti intitolato È rock'n'roll (dal titolo di una sua canzone inclusa nell'album omonimo del 1991) in cui racconta i primi dieci anni di vita della musica rock, dal 1954 al 1964, ovvero fino all'esplosione del fenomeno Beatles (che Gianco ebbe modo di conoscere durante la sua permanenza in Inghilterra nei primi anni sessanta e dei quali ha eseguito in disco e in concerto diverse cover).


Dal 2007 conduce la trasmissione Tuttifrutti su Radio24.

Il 9 maggio del 2009 è ospite d'onore al Premio Donida, al Teatro Derby di Milano, dedicato al M° Carlo Donida, insieme ad altri artisti quali Mogol, Mario Lavezzi, Platinette, e Michele Fenati quartetto

[modifica] Discografia

[modifica] LP e CD

[modifica] Citazioni

Nel libro La terra della mia anima dello scrittore di noir Massimo Carlotto, il cantante viene individuato come il preferito di Beniamino Rossini, da cui l'autore ha preso spunto per uno dei protagonisti della serie de L'Alligatore, e vengono citate alcune delle sue canzoni come Precipito, Ogni mattina, Sei rimasta sola. Nell'incipit del libro Le irregolari, sempre di Massimo Carlotto viene citato il testo della canzone Fango.

[modifica] Note

  1. ^ Enciclopedia del Bitt Italiano, appendice alla Enciclopedia del Rock Anni '60, Quarta edizione, Arcana Editrice, 1989, p. 582
  2. ^ Video su YouTube

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