Giuliana De Sio

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Giuliana De Sio al festival "Capri'Hollywood"

Giuliana De Sio (Salerno, 2 aprile 1957[1]) è un'attrice italiana. È sorella minore di Teresa De Sio.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Cresce e studia a Cava de' Tirreni e arriva a Roma a 18 anni ospite di un amico. Lì conosce il capo carismatico di una famosa comune hippy di Terrasini di cui si innamora e con cui si trasferisce per alcuni mesi, dopo i quali torna a Roma ospite di Teresa Ann Savoy, una sua amica attrice. Nel frattempo incontra Alessandro Haber, che la spinge a diventare attrice portando delle foto che le aveva fatto un agente: nel giro di tre giorni le fanno fare tre provini - due per il teatro e uno per la televisione - e li vince tutti e tre. Sceglie la televisione e viene scritturata[2] per lo sceneggiato RAI Una donna (1977), tratto dal romanzo di Sibilla Aleramo[3], mentre l'anno successivo il suo non ancora compagno Elio Petri le affida una parte nel telefilm Le mani sporche da Jean-Paul Sartre, insieme a Marcello Mastroianni.

Al cinema ha raggiunto il successo con tre film del 1983: Sciopèn di Luciano Odorisio, Scusate il ritardo di Massimo Troisi e Io, Chiara e lo Scuro di Maurizio Ponzi, che le vale il Nastro d'argento e il David di Donatello per la migliore attrice protagonista e del quale interpreta anche il seguito, Casablanca, Casablanca (1985), di Francesco Nuti, anche protagonista di questi ultimi due titoli. Con Ponzi invece tornerà a lavorare in Italiani (1996), Besame Mucho (1999) e A luci spente (2004).

Giuliana De Sio.

Nel 1987 era stata scelta come protagonista del film Opera (film) di Dario Argento, ma all'ultimo fu sostituita da Cristina Marsillach. Successivamente ha dimostrato la sua versatilità interpretando sia film drammatici, come Cento giorni a Palermo (1984) di Giuseppe Ferrara; Cattiva (1991) di Carlo Lizzani (con cui vince il suo secondo David di Donatello); Con rabbia e con amore (1997) di Alfredo Angeli, che pellicole divertenti tra cui I Picari (1987) di Mario Monicelli; La vera vita di Antonio H. (1994) di Enzo Monteleone; W la scimmia (2002) di Marco Colli.

Negli anni 2000 è poi tornata a recitare con successo in tv: Gli amici di Gesù - Maria Maddalena (2000), Il bello delle donne (20012002), Caterina e le sue figlie 2 (2007), Mogli a pezzi (2008).

Grande interprete anche sul palcoscenico, nelle ultime stagioni teatrali è stata protagonista di Notturno di donna con ospiti, un testo di Annibale Ruccello per la regia di Enrico Maria Lamanna, dove l'attrice, con sapiente abilità interpretativa, veste i panni di una donna in preda alla pazzia; mentre dal 2007 è l'indiscussa protagonista de Il laureato, testo teatrale tratto dal famoso film di Mike Nichols, nel ruolo della Signora Robinson, reso celebre sul grande schermo da Anne Bancroft.tutti i suoi spettacoli teatrali registrano un enorme successo di pubblico.

Il 15 dicembre 2011 incominciano i gravi problemi di salute per la nota attrice. In tale giorno viene ricoverata d'urgenza a Lamezia Terme (durante la tournée dello spettacolo "La Lampadina Galleggiante") in seguito a forti dolori al torace, dove le viene diagnosticata erroneamente una pleurite con doppia polmonite. Dimessa alcuni giorni dopo e ritornata a Roma, la sera del 31 dicembre le sue condizioni peggiorano: l'attrice viene colpita da un'embolia polmonare e una trombosi venosa profonda alla gamba sinistra. le sue condizioni sono drammatiche. Il 6 gennaio 2012 tramite Facebook annuncia di aver rischiato seriamente di morire, ma che ormai è fuori pericolo, tranquillizzando i suoi amici dal policlinico di Roma. Dopo un lungo periodo di riabilitazione e di riposo, l'attrice è tornata in salute.

Dall'11 settembre 2012, così, la vediamo sullo schermo nella fiction L'onore e il rispetto - Parte Terza, con Gabriel Garko, nel ruolo della mafiosa siciliana Tripolina. Successivamente gira un'altra fiction per Mediaset dal titolo Furore - Il vento della speranza insieme a Francesco Testi e Cosima Coppola, dove interpreta il ruolo di una sindacalista siciliana negli anni sessanta.

Giuliana De Sio è atea: "Continuo ad essere atea e lontana dalla Chiesa con le sue imposizioni", ha dichiarato nell'intervista rilasciata a Giuseppe Stabile il 9 agosto 2012, per il periodico "IoAcquaeSapone" che, nella stessa data ha pubblicato il testo integralmente.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1983 Io, Chiara e lo Scuro Migliore attrice protagonista Vinto
Sciopèn Migliore attrice protagonista Nomination
1985 Casablanca, Casablanca Migliore attrice protagonista Nomination
1992 Cattiva Migliore attrice protagonista Vinto
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1983 Io, Chiara e lo Scuro Migliore attrice protagonista Vinto
Sciopèn Migliore attrice protagonista Nomination
1984 Cento giorni a Palermo Migliore attrice protagonista Nomination
1989 Se lo scopre Gargiulo Migliore attrice protagonista Nomination
1992 Cattiva Migliore attrice protagonista Nomination
1993 Donne sottotetto Migliore attrice non protagonista Nomination
1995 La vera vita di Antonio H. Migliore attrice non protagonista Nomination
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1983 Io, Chiara e lo Scuro, Sciopèn e Scusate il ritardo Miglior attrice Vinto
1992 Cattiva Miglior attrice Nomination
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1986 Speriamo che sia femmina Migliore attrice non protagonista Vinto

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lorenzo Della Chiara, DE SIO Giuliana in Catalogo dei viventi 2015, 8 gennaio 2014.
  2. ^ Una donna (TV mini-series 1977) - IMDb
  3. ^ Lo afferma lei stessa a Sottovoce del 9/2/2009

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore David di Donatello per la migliore attrice protagonista Successore
Eleonora Giorgi
per Borotalco
1983
per Io, Chiara e lo Scuro
Lina Sastri
per Mi manda Picone
I
Margherita Buy
per La stazione
1992
per Cattiva
Antonella Ponziani
per Verso sud
II

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