Francesco Savio

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Francesco Savio, pseudonimo di Francesco Pavolini (1923Roma, 28 ottobre 1976), è stato un critico cinematografico, regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Discendente della famiglia Pavolini, figlio di Corrado Pavolini, nipote di Alessandro Pavolini e fratello di Luca Pavolini, da sempre interessato alle arti sceniche e cinematografiche, nel 1945 si iscrive ai corsi di regia all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, dove sarà compagno di studi insieme a Elio Pandolfi, Mario Ferrero, Bice Valori, Rossella Falk, diplomandosi nel 1948, per intraprendere subito l'attività di aiuto regista per il teatro, ma anche come critico cinematografico collaborando a varie pubblicazioni.

Nel 1950 entra, sempre come regista e sceneggiatore, presso la sede di Roma della Radio RAI, seguendo le orme del padre, dove dirige alcune commedie e programmi culturali scrivendo anche i soggetti e testi; ma la sua attività prevalente, negli anni, sarà quella di storico e critico cinematografico, collaborando all'Enciclopedia dello Spettacolo diretta da Silvio D'Amico.

Grande conoscitore del cinema italiano degli anni '30, nel 1972, sempre per conto della Radio RAI, realizza una serie di trasmissioni andate in onda nel 1973/74 sul Secondo cinema italiano, dall'inizio del sonoro sino al 1943, composta da centinaia di interviste ai protagonisti di quel periodo che contribuirono secondo la loro attività a produrre in 22 anni oltre 800 pellicole.

Attori, registi, sceneggiatori, cineoperatori, maestranze tecniche si alterneranno davanti al microfono per rispondere alle sue domande, realizzando così una serie di documenti sonori, dove per la prima volta gli ascoltatori avranno la possibilità di conoscere a fondo un periodo del cinema sino ad allora poco conosciuto anche per ragioni politiche.

Da questa serie di 30 trasmissioni nel 1975, Savio dà alle stampe il volume "Ma l'amore no: realismo, formalismo, propaganda e telefoni bianchi nel cinema italiano di regime 1930-1943".

Nel 1976 decide di mettere fine alla propria vita: dopo aver inviato al quotidiano Il Messaggero di Roma il proprio necrologio, si suicida con il gas.

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica sorgente]

  • Il ciambellone, commedia originale regia di Francesco Savio, trasmessa il 10 novembre 1956.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]