Vendetta

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« La vendetta è un piatto che va servito freddo. »

La vendetta è un sentimento che scaturisce da un desiderio di farsi giustizia generato da un impulso volitivo che segue al rancore o al risentimento.

Nella mente del soggetto che intende vendicarsi esso ha subito un torto (sia esso reale o presunto) e vuole (o ha bisogno) di "pareggiare i conti" con colui che è stato causa della sua sofferenza o fastidio.

Tipologia di vendetta[modifica | modifica wikitesto]

Possono annoverarsi diversi tipi di vendetta, come i seguenti.

Vendetta in seguito a sofferenze[modifica | modifica wikitesto]

Il soggetto ha sofferto (sia per ragioni reali che sofferto in seguito ad esperienze passate simili a quella in questione) e vuole far provare la stessa sensazione a colui che l'ha fatto soffrire, in alcuni casi solo per regolare i conti (in genere se non intende avere più alcun rapporto con la persona per lui colpevole) in altri per far capire il dolore provato affinché non si ripeta più (generalmente in casi di interesse nel protrarsi del rapporto con l'altra persona ma appare evidente il danno che comunque una reazione del genere può produrre)

Vendetta in seguito a torti subiti[modifica | modifica wikitesto]

Il soggetto si sente trattato peggio di quanto pensa di meritare (mancanza di rispetto ad esempio) e ripaga con la stessa moneta (a volte aumentando addirittura la quantità di mancanza).

Vendetta per onore[modifica | modifica wikitesto]

L'orgoglio del soggetto è stato colpito e intende dimostrare al mondo che non è conveniente farlo (spesso anche se l'attacco di per sé non gli provoca né dolore né fastidio ma si lega al principio).

Vendetta di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il soggetto ha subito una (o più) situazione/i sopra elencate da più persone diverse nell'arco della sua vita e tende a ripagare chiunque ritenendo che tutte le persone siano uguali, in casi un po' più solari fa un'attenta valutazione delle persone e decide come comportarsi creando dei gruppi "elitari" verso i quali non si comporta con questo atteggiamento

A seconda del soggetto e della situazione la vendetta può generare diverse emozioni:

  • Appagamento il soggetto è soddisfatto di essersi vendicato e si sente gratificato da un senso di giustizia (che può essere vero o meno). Se il soggetto si ritiene soddisfatto spesso può essere intenzionato a continuare ad avere rapporti con la persona che l'ha offeso per prima
  • Rimpianto: il soggetto si pente di essersi vendicato rendendosi conto del male che ha creato e desidererebbe fare ammenda
  • Futilità, il soggetto si sente svuotato di ogni emozione, si rende conto che la sua azione non ha cambiato la sua situazione e, se prima sentiva il bisogno di vendicarsi, ora non prova più nemmeno quello; il soggetto spesso entra in una fase di depressione.

Da notare che non tutte le vendette sono finalizzate a fare del male, alcuni cercano di mandare un messaggio con la vendetta (nonostante l'ovvio errore di base e la difficoltà di comprensione da parte di chi la subisce) e che alcuni soggetti si vendicano solo se vedono l'intenzionalità nell'attacco dell'altra persona sorvolando gli "incidenti".

Vendetta nell'arte[modifica | modifica wikitesto]

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