Berserk (manga)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Dovunque si vada, l'unico posto che ci attende è sempre un campo di battaglia »
(Gatsu)
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Beruseruku
manga
Copertina del numero 61 dell'edizione italiana
Copertina del numero 61 dell'edizione italiana
Titolo orig. ベルセルク
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Kentaro Miura
Editore Hakusensha
1ª edizione 1989
Collanaed. Young Animal
Tankōbon 37 (in corso)
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. 1996
Volumi it. 74 (in corso)
Lettura it. ribaltata rispetto all'ed. orig.
Target seinen
Generi azione, horror, fantasy, ucronia
Cronologia
  1. Berserk the Prototype
  2. Beruseruku
Berserk
serie TV anime
Gatsu come appare nell'anime
Gatsu come appare nell'anime
Titolo orig. 剣風伝奇ベルセルク
(Kenpū denki Berserk)
Autore Kentaro Miura
Regia Naohito Takahashi
Character design Yoshihiko Umakoshi
Studio
Musiche Susumu Hirasawa
Reti Nippon Television, Animax
1ª TV 7 ottobre 1997 – 31 marzo 1998
Episodi 25 (completa)
Durata ep. 25 min
Reti it. Italia 1, Italia Teen Television, 7 Gold, Man-Ga
1ª TV it. dicembre 2001
Episodi it. 25 (completa)

Berserk (ベルセルク Beruseruku?) è un manga scritto ed illustrato da Kentaro Miura. In Italia è pubblicato dalla Panini Comics: la prima edizione italiana risale all'agosto 1996 ed in seguito sono state pubblicate diverse ristampe che portano il nome di Berserk Collection, Maximum Berserk e Berserk Collection Serie Nera. Il successo di questo manga ha portato anche alla realizzazione, nel 1997, di una serie anime per la televisione, e di una serie di film, il cui progetto si intitola Berserk - L'epoca d'oro.[1].

Le vicende si concentrano su Gatsu, un guerriero maledetto costretto a vagare senza sosta per sopravvivere e trovare vendetta. La storia, inizialmente horror ma via via arricchita di elementi del genere fantasy, esplora il meglio ed il peggio della natura umana. Le tematiche principali sono l'illusorietà del libero arbitrio, il destino dell'uomo, l'istinto di conservazione, l'onnipresenza del male. Tanto l'anime quanto il manga sono noti per la loro grande violenza grafica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia si svolge nella fittizia terra delle Midlands, in una sorta di Medioevo alternativo. Il protagonista è Gatsu, detto il "Guerriero Nero", un uomo nato dal corpo di una donna morta, impiccata ad un albero, cadendo a terra ai piedi dello stesso albero («emise il suo primo vagito in un misto di sangue e liquido amniotico»).

Quando una compagnia di mercenari passa di lì decide di evitarlo, ritenendolo un presagio di sventura, ma Sys, la donna del capitano di ventura Gambino, che aveva da poco perso suo figlio, lo prende con sé.

Gatsu viene così allevato in una compagnia mercenaria, dove viene iniziato dallo stesso Gambino al combattimento e alla guerra fin dalla tenera età, affinando la sua tecnica ed allenandosi sempre con armi troppo grandi per lui. Ma ben presto, Gatsu deve soffrire nuovamente la perdita della madre a seguito della morte di Sys per peste; Gambino, addolorato dalla perdita della compagna, sviluppa un crescente odio per Gatsu, al quale imputa la morte, e arriva prima a vendere il ragazzo come oggetto sessuale al compagno d'armi Donovan, e poi, ubriaco, a tentare di ucciderlo nel sonno. Gatsu però si accorge di essere attaccato e riesce a difendersi, ma quando Gambino si getta su di lui per dargli il colpo di grazia, senza volerlo, il giovane lo trafigge al collo uccidendolo.

I compagni del campo, credendo che sia stato Gatsu ad assalire Gambino, lo inseguono per ucciderlo ma nella fuga il ragazzo, colpito da una freccia, cade in uno strapiombo ed i mercenari lo credono morto.

Gatsu invece riesce a sopravvive e, ancora una volta, viene salvato da una squadra mercenaria di passaggio alla quale si unisce. Continuerà a combattere e ad uccidere nemici nelle sanguinose guerre che dividono il paese, affinando sempre di più le sue abilità e, dopo ben quattro anni allo scadere del contratto con il signore di turno, abbandona un campo di battaglia, dal quale esce vittorioso e ben pagato per aver ucciso Bazooso (un famoso quanto temibile guerriero nemico alla sua fazione), per andare a cercarne un altro.

Durante il viaggio viene avvistato da alcuni mercenari della Squadra dei Falchi, anche loro facenti parte della fazione nemica, e, consci del fatto che Gatsu avesse riscosso una cospicua taglia per l'uccisione di Bazooso, decidono di attaccare per derubarlo, ma Gatsu riesce senza alcuna difficoltà a batterli. Interviene allora Grifis, capo della Squadra dei Falchi, che grazie alle proprie abilità di combattimento riesce a ferirlo gravemente e, di conseguenza, a fargli perdere i sensi. Due giorni dopo, al suo risveglio, Gatsu sfida nuovamente Grifis mettendo in palio la propria libertà ma, sconfitto, cede alla volontà di Grifis e, pertanto, entra a far parte della Squadra dei Falchi. Fa quindi la conoscenza dei membri più importanti della squadra: Caska, Judo, Pipin, Kolcas e Rickert. Dopo la prima battaglia, Gatsu e Grifis iniziano ad entrare in confidenza e Gatsu si accorge di uno strano ciondolo, un viso deforme scolpito a forma di uovo, al collo di Grifis; questi gli spiega che l'acquistò diverso tempo addietro da una zingara ed è chiamato Bejelit, "l'uovo del re conquistatore", e si dice che chi lo possieda sia destinato a conquistare il mondo in cambio del proprio sangue e della propria carne. Detto ciò, Grifis gli svela inoltre il suo sogno: quello di riuscire a creare un giorno un suo regno.

La sua vita cambierà con l'incontro di Grifis e della sua Squadra dei Falchi. Grifis è un individuo molto particolare: dotato di uno straordinario carisma e di eccezionali capacità di combattimento e di comando, guida un gruppo di alcune centinaia di uomini e gode di assoluta fiducia e fedeltà. Chiunque lo incontri non può fare a meno di rimanerne affascinato e di seguirlo, anche nella speranza che aiutandolo un giorno anche i propri sogni possano realizzarsi.

La Squadra dei Falchi viene quindi arruolata dal regno di Midland nella "Guerra dei cent'anni" contro il vicino regno di Tuder e Gatsu è già diventato capitano della squadra d'assalto della compagnia; di vittoria in vittoria, la squadra inizia ad acquisire potere ed influenza, oltre che la fama di guerrieri invincibili. Dopo numerose vittorie la Squadra dei Falchi entra nell'esercito regolare e Grifis viene anche fatto nobile. Alla fine, la Squadra dei Falchi riesce a riconquistare l'inespugnabile fortezza di Dordrey, situata al confine tra il regno di Midland ed il regno di Tuder, ed a porre fine alla guerra; Gatsu, sentendosi sempre più "imprigionato" all'ombra di Grifis, decide di lasciare la squadra in cerca della propria identità. Grifis non vuole lasciarlo andar via e così i due si sfidano nuovamente a duello ma questa volta, forgiato dalle numerose battaglie trascorse al comando della squadra d'assalto, è Gatsu ad avere la meglio. Grifis è sconvolto per l'abbandono di Gatsu tanto da rovinarsi da solo: volendo accelerare i tempi si reca dalla principessa Charlotte, consumando con lei un rapporto sessuale. Viene però scoperto, ed il re, che per la figlia prova un amore al limite dell'incesto, in preda all'ira, lo fa imprigionare e torturare. Le brutali sevizie patite per un anno intero gli costano i tendini e la lingua. Nel frattempo, il re ordina che la Squadra venga radunata per essere poi, con l'inganno, sterminata; grazie alla guida di Caska, luogotenente di Grifis, una parte di loro riesce a mettersi in salvo.

Gatsu, lontano ed all'oscuro di tutto questo, viaggia per un anno, cercando avversari sempre più forti da sfidare e, una notte, teme per la propria vita quando incontra per la prima volta un misterioso cavaliere con un teschio per volto, il quale gli dice parole enigmatiche riguardo alle prove che il suo destino di guerriero lo porterà ad affrontare. Alla fine di quest'anno scopre che una banda di guerrieri prezzolati sta dando la caccia ad una squadra di banditi che capisce essere la Squadra dei Falchi, ed appena tornato dai suoi amici apprende la notizia dello sbando della squadra e della prigionia di Grifis. Con il suo aiuto, la Squadra riesce a liberarlo dalle prigioni del re di Midland.

Grifis, però, capisce che il suo sogno è finito per sempre e, preso dalla disperazione, tenta il suicidio. Tuttavia, tramite il Bejelit, che è attivato dai desideri espressi nei momenti di estrema disperazione, riesce accidentalmente ad evocare la Mano di Dio durante un'eclissi e, poiché quello che possiede è il Bejelit scarlatto, essi gli propongono di risorgere come loro quinto membro, ottenendo poteri divini in cambio del sacrificio delle cose a cui tiene di più, cioè la Squadra dei Falchi. Grifis acconsente, e rinasce come l'arcidemone Phemt, le "Ali delle Tenebre".

Comincia così il massacro della Squadra dei Falchi: mostri e spiriti evocati dalle tenebre, accorrono all'eclissi ed iniziano a cibarsi dei corpi dei membri della squadra dopo averli orribilmente dilaniati; soltanto Gatsu, Caska e Rickert (che non era presente al sacrificio), grazie all'inaspettato intervento del misterioso Cavaliere del teschio, riescono a sfuggire all'eclissi ed alla carneficina. Gatsu però nella cruenta lotta ha perso un braccio e un occhio, mentre Caska è ormai in preda alla follia a causa della violenza sessuale subita dal neo-arcidemone Phemt. L'embrione che cresceva nel ventre di Caska, frutto della sua unione con Gatsu, viene maledetto a causa del "prematuro contatto con il male" e si trasforma in un essere deforme.

Comincia così, dopo questo lungo flashback, la narrazione della storia vera e propria di Gatsu, della sua vendetta contro Phemt e la Mano di Dio, accompagnato dall'inseparabile Ammazzadraghi, la sua spada gigantesca. Nella sua furia, Gatsu darà la caccia agli Apostoli, esseri che come Grifis hanno sacrificato una parte della loro vita in cambio di un'esistenza sovrumana, ed incontrerà personaggi come Pak, Farnese, Serpico, Isidoro e Shilke, in viaggio alla ricerca del compimento di una vendetta che appare impossibile per un semplice uomo.

Proprio per questo, nel prosieguo del manga Gatsu entrerà in possesso di un artefatto dei nani custodito dalla strega Flora, maestra di Shilke, l'armatura del Berserk che consentirà sì a Gatsu di superare i limiti propri della sua natura di essere umano, ma a prezzo di sacrificare tutto se stesso. Ne sa qualcosa il Cavaliere del teschio, l'antico possessore di un'armatura dotata degli stessi poteri. Nonostante tutto, sia Gatsu sia Shilke credono di poter controllare il grande potere dell'armatura così che il destino di Gatsu possa essere diverso da quello del Cavaliere del teschio. Durante il loro soggiorno nella dimora di Flora, Gatsu e i suoi compagni vengono attaccati dagli apostoli di Grifis. Gatsu utilizza per la prima volta l'armatura del Berserk contro uno degli apostoli maggiori, Gurnbeld. Dopo una lunga battaglia, che vede anche la morte di Flora, Gatsu e gli altri riescono a fuggire. Prima però Gatsu, che aveva perso il controllo per via dell'armatura, viene aiutato dalla magia di Shilke per tornare in sé.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Berserk.

Oggetti[modifica | modifica wikitesto]

Bejelit[modifica | modifica wikitesto]

Il bejelit (o behelit) è un ciondolo magico, nonché un essere sovrannaturale, che ha potere di evocare la Mano di Dio. Ha le fattezze di un uovo, sulla cui superficie spuntano due occhi, un naso e una bocca, disposti caoticamente come in un quadro cubista. Nella storia si fa riferimento a lui come ad un vero e proprio essere vivente, tant'è vero che, nonostante abbia la consistenza della pietra, in più di un'occasione sembra che muova un occhio a fissare uno dei protagonisti.

In particolari condizioni, che contemplano sia aspetti oggettivi come il verificarsi di particolari fenomeni astronomici, sia aspetti soggettivi inerenti allo stato psicologico del possessore, è possibile richiamarne il potere di evocare i cinque arcidemoni che compongono la Mano di Dio. Sembra comunque che i Bejelit tendano ad entrare in possesso delle persone che in seguito li useranno; per questo motivo chi non è destinato ad utilizzare un Bejelit, per quanto stretto lo tenga a sé, finirà per perderlo, mentre chi ne sfrutterà il potere non avrà modo di disfarsene.

Solitamente è di colore verde acqua e conferisce a chi lo possiede la facoltà di diventare un apostolo della Mano di Dio, ossia un loro luogotenente sulla terra. Gli apostoli sono pressoché immortali, tuttavia non sono invulnerabili e se feriti in maniera grave che non può essere guarita, morendo finiscono aspirate dal vortice infernale. Ne esiste tuttavia uno speciale, il leggendario "Bejelit scarlatto" di cui è entrato in possesso Grifis, che dà la facoltà di diventare membro integrante della stessa Mano di Dio.

Il Cavaliere del Teschio è alla ricerca dei Bejelit, come è possibile vedere nella cerimonia di reincarnazione di Grifis, durante la quale questo personaggio mangia letteralmente uno di questi oggetti. In seguito viene mostrato il perché di questa ricerca: ingoiando la lama della sua spada (o almeno pare che venga ingoiata) egli le conferisce il potere di aprire un varco tra gli strati dell'esistenza. La spada si ricopre della carne dei bejelit, compresi nasi, bocche e occhi, pur mantenendo la sua forma.

Il nome bejelit deriva da Berith, il nome siriaco di Satana[senza fonte].

Armatura del Berserk[modifica | modifica wikitesto]

L'armatura del berserk è una corazza magica creata dai nani, in apparenza un'armatura nera che copre quasi tutto il corpo. Questo artefatto ha la capacità di sbloccare totalmente i limiti imposti del corpo umano, inibendo totalmente la paura, il dolore e la fatica subiti dall'utilizzatore.

Inoltre possiede la capacità di "riparare" le ossa rotte infilzandole con degli spuntoni di ferro provenienti dall'armatura stessa, e nonostante l'indossatore non senta il dolore di tale processo, rischia in ogni caso di morire dissanguato se le fratture aumentano.

Quando indossata, l'armatura emana una forte influenza negativa sull'indossatore , portandolo a combattere in modo quasi autodistruttivo,offuscando la capacità di distinguere amici e nemici e noncurante della ferite che subisce, ma è possibile controllare questa influenza attraverso la magia come fa Shilke con Gatsu

L'armatura muta aspetto a seconda dell'utilizzatore rivelandone la "vera forma". Per esempio nel caso di Gatsu l'elmo assume una forma simile a quella di un lupo mostruoso, lo stesso che appare nei suoi sogni.

Il manga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli di Berserk.
Copertina italiana del numero 1 dell'edizione Collection del manga

Il primo lavoro di Miura su quello che sarebbe diventato Berserk risale al 1988 ed è un numero zero di 48 pagine (Intitolato in Italia Berserk the Prototype) che vinse un premio alla Scuola di Manga Comi, dove era all'epoca iscritto. L'anno seguente venne pubblicato il primo volume del manga. Tre altri volumi apparvero prima che venisse serializzato su Young Animal nel 1992, e nuovi episodi vengono tuttora pubblicati sull'edizione bisettimanale (ogni secondo e quarto venerdì del mese). Ogni due anni in Giappone viene pubblicato un volume dalla Jets Comics che raccoglie da 8 a 11 capitoli della storia. In Italia è pubblicato dalla Planet Manga; tutti i volumi pubblicati in Giappone sono stati tradotti.

Finora sono stati pubblicati 37 Tankōbon (74 volumi nella prima edizione italiana, 37 e 34 nelle due seguenti, rispettivamente la Collection e la cosiddetta Serie nera). Il flashback è finito, viene narrato il presente: Gatsu ha dei nuovi compagni, la vicenda è in via di risoluzione, il manga ha assunto molti elementi del fantasy più classico, si avvicina il momento dell'Apocalisse.

L'ordine della narrazione non è rigorosamente cronologico. Viene presentato al lettore inizialmente Gatsu, il "guerriero nero", e lo scontro che questi ha con il Conte, un apostolo: uno di quelli trasformati in mostri dalla Mano di Dio. Solo dopo questo episodio è raccontato in un lunghissimo flashback il passato di Gatsu: nato dal ventre di una donna impiccata, suo "padre" Gambino, Grifis e la Squadra dei Falchi, il sacrificio.

Il manga è stato pubblicato nei seguenti paesi:


Differenze di adattamento[modifica | modifica wikitesto]

Nella rappresentazione del personaggio di Gatsu esiste una differenza abbastanza evidente tra l'edizione inglese e giapponese e le prime edizioni italiane: mentre in queste edizioni Gatsu perde braccio destro e occhio sinistro, in quelle giapponese ed inglese (e quindi nell'anime) perde braccio sinistro e occhio destro; tant'è che il capitolo 103 del volume 13 della Berserk Collection in italiano recita "L'immagine persistente dell'occhio sinistro" mentre in inglese risulta "Afterglow of the Right Eye". L'inversione si ripete anche per i marchi sul collo di Gatsu e sul petto di Caska. L'inversione va imputata al fatto che in queste prime edizioni del fumetto, che risale alla metà degli anni novanta quando i manga non erano ancora ampiamente diffusi in Italia, per rendere il fumetto leggibile da sinistra verso destra le pagine furono riprodotte per simmetria assiale, invertendo di conseguenza la posizione degli oggetti asimmetrici (braccio di ferro, occhio e marchio). A riprova di ciò si può osservare che nelle copertine dell'edizione "Berserk Collection", fedeli alle originali, non è presente l'inversione. Per lo stesso motivo Gatsu, Serpico e Grifis, spadaccini destrorsi nell'edizione giapponese, risultano mancini in questa edizione. Attualmente la Panini Comics pubblica, parallelamente alla Berserk Collection, la Berserk Collection Serie Nera, una riedizione che ha gli stessi contenuti della prima stampa e nella quale queste differenze persistono, e la Maximum Berserk, pubblicata nello stesso formato di quella giapponese, con lettura originale e quindi priva di queste differenze.

Influenze[modifica | modifica wikitesto]

Per stessa ammissione dell'autore, film come L'amore e il sangue di Paul Verhoeven, Ladyhawke di Richard Donner e Hellraiser di Clive Barker oltre alla saga di romanzi giapponese Guin Saga[2] sono stati essenziali per ricreare la sua cupa e drammatica visione di un Medioevo realistico permeato di elementi fantasy. Tutto sommato, è anche bene notare che le similitudini tra Gatsu e Ash, il protagonista della serie La casa (Evil Dead), sono del tutto casuali, in quanto Miura non aveva ancora visionato, all'epoca della realizzazione del primo tankobon, le pellicole di Sam Raimi. Per quanto riguarda il suo stile grafico, Miura utilizza come suo punto di riferimento il maestro Go Nagai, ricreando lo stesso tratto nevrotico, cercando addirittura di renderlo più energico ed elegante. Negli ultimi capitoli usciti in Giappone, Miura ha anche riprodotto alcuni spezzoni dell'inferno dei quadri del pittore olandese Hieronymus Bosch.

L'anime[modifica | modifica wikitesto]

« L'uomo si illude di essere il fautore della propria vita, ma esistono elementi superiori che guidano e controllano il destino di ognuno di noi...

...chiamatele forze sovrannaturali oppure intervento divino, ciò che è certo è che le nostre azioni non sono il risultato del libero arbitrio... »

(Prologo)

L'anime tratto da Berserk, dal titolo originale Kenpū denki Berserk (剣風伝奇ベルセルク Kenpū denki Beruseruku?), conta 25 episodi di durata standard (ovvero intorno ai 25 minuti) ed è stato trasmesso in Giappone dalla Nippon Television (NTV), dal 7 ottobre 1997 al 31 marzo 1998. La produzione è della VAP, con animazioni Oriental Light and Magic; la regia è di Naohiko Takahashi, il character design di Yoshihiko Umakoshi e le musiche di Susumu Hirasawa. Come il manga, la serie televisiva parte dal presente di Gatsu, ma in un contesto differente dal manga, per continuare poi (già dal termine del primo episodio) con un lungo flashback, che si incentra però esclusivamente sulle vicende della Squadra dei Falchi, eliminando quasi tutta l'infanzia del protagonista, fino ai terribili momenti dell'Eclissi. Rispetto al manga sono totalmente snaturate alcune situazioni della trama, molto probabilmente per ragioni di censura (come ad esempio il rapimento di Griffith); sono stati inoltre eliminati i personaggi del Cavaliere del Teschio e dell'elfo Pak, la cui mancanza rende ancor più cupa la serie televisiva: i toni tetri della versione a fumetti erano infatti di tanto in tanto smorzati da questo brioso (e spesso provvidenziale) accompagnatore.

In Italia l'anime di Berserk è andato in onda su Italia Uno tra il 2001 ed il 2002, in collocazione notturna; la sua programmazione senza censure ha suscitato l'incredulità del pubblico degli appassionati, abituati ai pesanti adattamenti in genere riservati alle serie animate provenienti dal Giappone.

Adattamento[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i nomi, quelli giapponesi in katakana sono stati traslitterati in senso anglofono (l'ambientazione della serie evoca un Medioevo "europeo" e gli adattatori hanno ritenuto che una simile traslitterazione meglio si addicesse ai personaggi): Gattsu (ガッツ?), che diventa Gatsu nell'edizione Panini Comics, diventa Guts in quasi tutto il mondo (compresa la copertina giapponese della colonna sonora originale), e trasformato in Gaz nei crediti. Kyasuka (キャスカ?) rimane Caska, mentre Gurifisu (グリフィス?) (Grifis) diventa, come in altre parti del mondo, Griffith, considerando su (ス) come la trascrizione giapponese del gruppo th. Una situazione del genere si presenta anche nella versione Panini Comics del fumetto, in cui l'elfo Pakku (パック?) non viene chiamato, come in molti Paesi, Puck, ma Pak.

Critiche all'edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante tutto, le critiche mosse all'edizione italiana di Berserk, adattata e doppiata nello studio Merak Film di Milano su commissione di Mediaset e pubblicata in dvd da Yamato Video, sono state diverse: nel mirino soprattutto l'adattamento dei dialoghi, inutilmente didascalici e ridondanti, e quello dei nomi (sebbene le traslitterazioni e le pronunce fossero tutte corrette, nonché più adatte di quelle dell'edizione del manga), in misura minore le voci dei doppiatori.[3]

La serie televisiva è stata raccolta in 13 videocassette e poi in 5 DVD da Yamato Video, nell'edizione Mediaset.

Ad inizio 2006 la serie è stata ritrasmessa dal circuito 7 Gold.

All'estero l'anime è stato pubblicato in:

Titoli degli episodi[modifica | modifica wikitesto]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone Italia
1 Il cavaliere delle tenebre
「黒い戦士」 - Kuroi senshi (il Guerriero Nero)
7 ottobre 1997 dicembre 2001
2 L'armata dei Falchi
「鷹の団」 - Taka no dan
14 ottobre 1997 dicembre 2001
3 Il primo attacco
「初陣」 - Uijin
21 ottobre 1997 dicembre 2001
4 Una ferita del passato
「神の手」 - Kami no te (la Mano di Dio)
28 ottobre 1997 dicembre 2001
5 La tattica vincente
「剣風」 - Kenpū
4 novembre 1997 dicembre 2001
6 Zod l'invincibile
「不死のゾッド」 - Fushi no Zodd
11 novembre 1997 gennaio 2002
7 Una breve pausa
「剣の主」 - Ken no aruji (il Signore della Spada)
18 novembre 1997 gennaio 2002
8 Il complotto
「陰謀」 - Inbou
25 novembre 1997 gennaio 2002
9 L'attentato
「暗殺」 - Ansatsu
2 dicembre 1997 gennaio 2002
10 Il valore dell'amicizia
「貴きもの」 - Toutoki mono
9 dicembre 1997 gennaio 2002
11 La battaglia
「合戦」 - Kassen
16 dicembre 1997 gennaio 2002
12 Il tormento di Caska
「ふたり」 - Futari
23 dicembre 1997 febbraio 2002
13 Agguato nella foresta
「決死行」 - Kesshikō (Verso la Morte)
6 gennaio 1998 febbraio 2002
14 La confessione di Gaz
「夢のかがり火」 - Yume no kagaribi (il Falò dei Sogni)
13 gennaio 1998 febbraio 2002
15 La battaglia decisiva
「決戦」 - Kessen
20 gennaio 1998 febbraio 2002
16 La vittoria
「勝利者」 - Shouri sha
27 gennaio 1998 febbraio 2002
17 Momento di gloria
「栄光の瞬間」 - Eikou no shunkan
3 febbraio 1998 marzo 2002
18 La messinscena
「炎の墓標」 - Honoo no bohyou
10 febbraio 1998 marzo 2002
19 La partenza
「別れ」 - Wakare
17 febbraio 1998 marzo 2002
20 Il ricongiungimento
「火花」 - Hibana (Scintilla)
24 febbraio 1998 marzo 2002
21 La confessione
「告白」 - Kokuhaku
3 marzo 1998 marzo 2002
22 La liberazione di Griffith
「潜入」 - Sennyuu (Infiltrazione)
10 marzo 1998 aprile 2002
23 L'eclissi
「前夜祭」 - Zenyasai
17 marzo 1998 aprile 2002
24 Il sacrificio
「日食」 - Nisshoku
24 marzo 1998 aprile 2002
25 L'ora decisiva
「永遠の刻」 - Eien no toki
31 marzo 1998 aprile 2002

Sigle dell'anime[modifica | modifica wikitesto]

La canzone che viene utilizzata come sigla di testa dell'anime Berserk si intitola Tell me Why, del gruppo giapponese PENPALS. La sigla di coda si intitola, invece, Waiting so long, scritta e cantata dal duo Silver Fins. La sigla di testa Tell me why è stata inoltre utilizzata come ending del programma Mistero, precisamente nella puntata andata in onda il 2 ottobre 2011 e in quella seguente.

Differenze tra manga e anime[modifica | modifica wikitesto]

Le differenze fra manga e anime sono molte. Già nella prima puntata dell'anime Gatsu nella locanda salva la ragazza e il vecchio (i cui nomi e raffigurazioni sono presi dal capitolo "Il marchio" del primo volume del manga non trasposto nel cartone animato) invece di Pak, il folletto che poi lo seguirà per tutta la durata del suo viaggio. Questa prima puntata inoltre differisce molto dal manga.

La seconda puntata dell'anime mostra già l'incontro con Grifis e con la squadra dei falchi saltando l'incontro con Colette e il vecchio (che mostrava il pericolo del marchio), nonché quello con il Conte e la Mano di Dio, e anche la prima parte del suo passato, quelle dove viene narrato come diventa un mercenario e l'incontro con il suo padre adottivo, Gambino (questa parte è reintegrata sotto forma di flashback in un altro episodio ma senza mostrare la nascita, la morte di Sys e lo stupro di Gatsu da parte di Donovan). Ad essere tagliato è anche il primo incontro tra Gatsu e Il cavaliere del teschio dopo l'abbandono del protagonista dalla squadra dei falchi, nonché le perversioni del re delle Midland verso sua figlia Charlotte, motivo che lo porta a rinchiudere Grifis.

Molti tagli sono presenti nella fase finale, cioè dopo che è passato un anno dall'abbandono di Gatsu; quest'ultimo nel manga infatti vagabonda in giro combattendo con un "guerriero giocoliere" che in seguito braccherà proprio la squadra dei falchi in cui lo riaffronterà, mentre la vita in montagna con Godor e Erika nel manga è raccontato via flashback quando Gatsu fa l'amore con Caska, sempre in questa parte nell'anime è stata tagliata l'esplosione emotiva del protagonista a causa dei traumi dell'abuso di Donovan e dall'accidentale uccisione del suo padre adottivo.

Dopo la liberazione di Grifis (in cui il torturatore risulta molto diverso dal manga) sono state tagliate le storie della città sotterranea della prigione dove è rinchiuso Grifis, le battaglie con i Barkilaka e più tardi con i cani infernali capeggiati da Wiald, e quindi con il ritorno in scena di Zodd l'immortale. Ad essere tagliate sono anche moltissime gag dei personaggi, un esempio sono la sequela di gag della principessa Charlotte e della sua buffa dama Anna il cui personaggio presenta diverse connotazioni comiche.

Infine l'anime termina con l'eclissi (tagliando la presenza di Zodd, del cavaliere del teschio e di Pak, il quale tutti e tre "interagiscono" con Rickert che era rimasto fuori dal tornado) giungendo fino a quando Gatsu cieco da un occhio vede impotente Caska essere stuprata da Grifis, mentre il manga continua a narrare le vicende di Gatsu, e dunque il lungo flashback dalle sue origini all'eclissi serve solo a comprendere meglio il personaggio e capire quali sono le vere motivazioni del suo sanguinoso viaggio.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Berserk - L'epoca d'oro (serie di film).

Con l'uscita del volume 35 è stata annunciata la produzione di un nuovo anime. Il progetto consiste in una serie di film che adattano l'opera fin dall'inizio. Il primo film è uscito nelle sale giapponesi il 4 febbraio 2012 con il titolo Berserk - L'epoca d'oro - Capitolo I: L'uovo del re dominatore come il primo di una trilogia che adatta l'arco dell'Età dell'oro (dal volume 3 al volume 13). A livello tecnico I film sono stati prodotti da Studio 4°C, realizzati in CGI e motion capture dalla regia di Toshiyuki Kubooka.

Il secondo film della trilogia, Berserk - L'epoca d'oro - Capitolo II: La conquista di doldrey è uscito il 23 giugno nelle sale cinematografiche giapponesi. Questo film è incentrato sullo scontro tra il Regno di Midland (intenzionato più che mai a riprendersi la Rocca di Doldrey) e l’Impero Tuder.

In italia i due titoli sono usciti nelle sale cinematografiche insieme il 14 e 15 ottobre 2013[4]

L'ultimo film della trilogia, Berserk - L'epoca d'oro - Capitolo III: L'avvento è uscito il 1º febbraio 2013 in Giappone.

Entrambi i film sono stati distribuiti dalla Warner Bros. I dvd e bluray sono editati da Yamato Video.

Nomi dei personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Molte delle differenze tra i nomi originali e dell'edizioni italiane di manga e anime (serie TV e film) sono dovuti al fatto che gli ideogrammi giapponesi si possono traslitterare in caratteri occidentali in più modi soprattutto quando si tratta di termini non giapponesi, tuttavia, quelle usate nelle trasposizioni animate corrispondono decisamente di più a quelle corrette nonché ufficiali, rispetto agli adattamenti liberi usati nel manga.

Nome originale
Bandiera del Giappone
Nome originale
traslitterato
Bandiera del Giappone
Adattamento libero
(usato nel manga)
Bandiera italiana
Adattamento ufficiale
(usato in anime e film)
Bandiera italiana
ガッツ Gattsu Gatsu Guts[5]
グリフィス Gurifisu Grifis[6] Griffith
キャスカ Kyasuka Caska Casca[7]
ジュドー Judō Judo[8] Judeau
ピピン Pipin Pipin Pippin[9]
コルカス Korukasu Kolcas Corkus o Carcus
リッケルト Rikkeruto Rickert Rickert
パック Pakku Pak Puck

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ufficiale: In arrivo una nuova serie animata per Berserk, AnimeClick.it, 29 settembre 2010.
  2. ^ Guin Saga di Kaoru Kurimoto - AnimeClick.it
  3. ^ Recensione dell'anime Berserk, Nanoda.com, 21 maggio 2008.
  4. ^ 'Berserk – L'Epoca d'Oro', maratona al cinema il 14 e 15 ottobre. URL consultato il 15 ottobre 2013.
  5. ^ Nei crediti dell'edizione italiana dell'anime era chiamato Gaz.
  6. ^ Nei promo italiani del manga era chiamato Gripphith
  7. ^ Caska nei crediti della serie TV.
  8. ^ Questa trascrizione usata nel manga è molto sbagliata in quanto oltre a differire dalla giusta traslitterazione, perde anche la pronuncia francese del nome.
  9. ^ Nella serie TV trascritto Pipen.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

berserk (anime) in Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net.

anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga