Sega Dreamcast

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Sega Dreamcast
Sega Dreamcast logo.png
Dreamcast-Console-Set.jpg
Produttore SEGA
Tipo Console a 128 bit
Generazione Sesta
Presentazione
alla stampa
1998
In vendita JP 27 novembre 1998
NA 9 settembre 1999
EU 14 ottobre 1999
Dismissione 30 marzo 2001
Supporto di
memorizzazione
GD-ROM
Dispositivi
di controllo
Dreamcast Gamepad
Servizi online Dreamarena
Unità vendute 10.6 milioni[1]
Gioco più diffuso Sonic Adventure (2.5 milioni)[2]
Predecessore Sega Saturn

Il Dreamcast, (in giapponese ドリームキャスト) è stata la prima console a 128 bit sviluppata ed introdotta sul mercato, prodotta e commercializzata dalla SEGA.

Indice

Storia [modifica]

Quando ancora la quinta generazione seguiva il suo corso, SEGA, ha inaugurato la sesta generazione di console colpendo il mercato per prima e concependo la Dreamcast come una console a 128 bit, andando oltre i 64, e creandola con una architettura molto differente dalla complessità del Saturn (motivo del parziale fallimento di quest'ultima), con lo scopo di rendere la Dreamcast molto più versatile e semplice da programmare soprattutto per sviluppatori di terze parti.

Ma non a causa di questo SEGA non rinunciò ad implementare nella Dreamcast (oltre al 128 bit) un notevole comparto tecnico, rispetto a ciò che ci si sarebbe potuto aspettare alla fine del secolo: il processore centrale era oltre 2 volte più potente del NEC VR300 di Nintendo 64 (la console più potente della quinta generazione, presente durante lo stesso periodo); e sempre rispetto a quest'ultimo montava una RAM circa 6 volte e mezzo più potente.[3]

La componente grafica della console era forse quella che riusci a stupire di più. Il chip grafico di Dreamcast poteva, infatti, eleaborare: creazione volumetrica di ombre e sorgenti di luce a colori, anti-aliasing dell'intera scena, e texture mapping con correzione prospettica. Inoltre si distingueva per una particolare tecnica, nota come Hidden Surface Removal (HSR) grazie alla quale venivano renderizzati solamente i poligoni realmente visibili su schermo. Mentre le altre console di solito applicano il rendering e gli effetti a tutta le scena, comprese quindi parti che nascoste da altri oggetti su schermo non saranno mai visibili, il Dreamcast aveva la capacità di calcolare quali oggetti sarebbero stati nascosti, risparmiando quindi risorse hardware non renderizzandole. Anche l'Xbox, il GameCube e la PlayStation 2 avevano piccole integrazioni di questo tipo, ma nessuna delle 128 bit come il Dreamcast implementava un HSR così evoluto. Grazie a questa tecnica aumentava notevolmente la possibilità di costruire scene complesse anche oltre quello che sarebbe stato il limite della console.

Altra grande differenza fu il fatto che la Dreamcast poteva utilizzare particolari dischi, noti come GD-ROM, che permettevano di contenere dati fino a 1200 MByte, ovvero 1.2 Gbyte; circa 500 MByte in più rispetto ai normali CD-ROM.

Il Dreamcast è stato lanciato in Giappone il 27 novembre del 1998, il 9 settembre 1999 in America (al prezzo di $199.99) e il 14 ottobre 1999 in Europa. Nonostante alcuni problemi avuti durante il lancio in Giappone,[4] negli USA la console ottenne un ottimo successo con circa 300.000 preordini e 500.000 unità vendute in due settimane.[4] Con un milione di unità vendute nel giro di due mesi, il Dreamcast superò il record fino a quel momento detenuto dalla PlayStation, che lo aveva ottenuto in un periodo di nove mesi.[5] In Europa le vendite si attestarono sulle 400.000 unità vendute in circa un mese dal lancio.[5]

Per ben 2 anni Dreamcast fu la console più potente disponibile sul mercato, e diede prova di come potesse fare la differenza con giochi cross-generation come Rayman 2: The Great Escape, che grazie alla superiorità della Dreamcast poté sfoggiare un comparto tecnico senza precedenti su console, e da alcuni recensori la versione del gioco di Dreamcast venne considerata la migliore, superiore anche a quella PC.[6]

VMU della console

Disponendo di un modem a 56k (33.6 kbit/s per la versione PAL) incorporato ed utilizzando un adattamento del sistema operativo Microsoft Windows CE, il Dreamcast è stato il primo sistema a proporre un servizio per videogiochi on-line che non obbligava l'utente ad acquistare ulteriori periferiche, oltre che a permettere una comoda connessione e navigazione in internet, anche con la possibilità di inviare e-mail usando anche la tastiera opzionale. Grazie a questa connettività, gli utenti potevano inoltre installare aggiornamenti ed upgrade per i vari giochi sulle VMU della console.[7]

I titoli di lancio come Soul Calibur, Sonic Adventure, Power Stone, Hydro Thunder, e i videogiochi sportivi pubblicati dall'etichetta Sega Sports furono tra i fautori del successo ottenuto durante il primo anno di vita del sistema.[8][9] Grazie ad una diminuzione di prezzo e a problemi nella distribuzione della concorrente PlayStation 2, le vendite aumentarono del 156.5% tra il 23 giugno al 30 settembre del 2000,[10] ma calarono in concomitanza delle festività natalizie, durante la quale venne superata dalla concorrente.[11]

Il 31 gennaio 2001, SEGA annunciò che la produzione del Dreamcast sarebbe terminata a marzo dello stesso anno, adducendo problematiche per la realizzazione contemporanea di software e hardware.[11] Era chiaro dunque che, se pur minata dalla concorrenza della PlayStation 2, la Dreamcast effettivamente continuò ad avere un certo successo commerciale che trovò i propri problemi non nelle vendite, ma a causa delle gravi perdite subite da SEGA, dopo il Saturn sulla quale investì buona parte del proprio capitale, e che ora non potevano essere risanate durante un periodo di feroce concorrenza con Sony.

Durante il 2002, SEGA abbassò il prezzo di listino della Dreamcast fino ad arrivare a 49.99$.[12]. Nel marzo del 2003, Rayman 3: Hoodlum Havoc sviluppato da Ubisoft doveva originariamente essere rilasciato anche per Sega Dreamcast. Purtroppo il progetto fu abbandonato presto in quanto la console in quell'anno aveva raggiunto una quotazione molto bassa.

Alla fine del 2007 la Dreamcast poteva vantare un catalogo ufficiale di 688 giochi.[13]

Giochi ed eredità [modifica]

Senza contare la sua prematura scomparsa dal mercato, effettivamente la Dreamcast ha influito pesantemente sulle console della sua stessa generazione ma anche di quella futura, come il modem (incluso con la console) che consentiva agli utenti di navigare in rete e giocare on-line tramite server dedicato come Dreamarena; niente meno quindi ha offerto un servizio che avrebbe influenzato e fatto da precursore ad altri servizi di rete come Xbox Live. Inoltre su Dreamcast ha fatto il suo debutto, al tempo come esclusiva e killer application, Soul Calibur (ritenuto da IGN come un Capolavoro con voto 10/10[14]) che avrebbe dato poi inzio all'intera saga.

Altro importante capitolo che avrebbe influenzato il mondo dei videogiochi, sempre in esclusiva su Dreamcast, è stato Shenmue (IGN 9,7/10[15]) che ha introdotto per la prima volta in assoluto i quick time event che si sarebbero visti anni dopo anche in giochi come God of War. Su Dreamcast fece il suo debutto anche Jet Grind Radio (IGN 9,6/10[16]) il primo gioco al mondo con grafica cel-shading che avrebbe inspirato futuri capolavori come The Legend of Zelda: The Wind Waker (GameCube) e Borderlands.

Anche se è stata dimenticata nel corso del tempo la sua importanza e la sua influenza, la Dreamcast viene ricordata con grande elogio e rispetto nella cultura underground videoludica e da molti hardcore gamers.

Specifiche Tecniche [modifica]

Processore centrale Hitachi SH4.
Processore grafico NEC Videologic CLX2 PowerVR.

Controller [modifica]

Il Dreamcast ha avuto a disposizione un gran quantitativo e varietà di controller di gioco durante la sua vita. Di seguito ne sono elencati alcuni, con a fianco il nome del produttore.

  • Gamepad
    • Dreamcast Gamepad - SEGA
    • Astropad - Performance, identico all'originale con leggere differenze estetiche
    • Quantum Fighter Pad - Interact, adatto per per i Picchiaduro, si differenzia per la presenza di sei tasti (e non quattro): "A", "B", "C", "X", "Y" e "Z" e per una forma differente.
    • Dream Pad - MadCatz, un'altra versione a sei tasti, ma esteticamente più simile all'originale.
  • Volanti
    • Dream Wheel - MadCatz
    • Radius Racing Pad - Interact
    • Rally Wheel - Agetec
    • Concept 4 Racing Wheel - Interact
  • Pistole
    • Dreamcast Gun - Sega
    • Dream Blaster - MadCatz
    • Star Fire Light Blaster - Interact
  • Controller per la pesca
    • Sega Fishing Controller - Sega
    • Interact Fishing Controller - Interact
  • Controller per il ballo
    • Dance Platform
    • Dance Mat

Voci correlate [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ The 10 Worst-Selling Consoles of All Time
  2. ^ Daniel Boutros. Sonic Adventure in A Detailed Cross-Examination of Yesterday and Today's Best-Selling Platform Games. Gamasutra, 4 agosto 2006. URL consultato in data 8 dicembre 2006.
  3. ^ 3 volte se considerato l'expansion pack che portava la RAM di Nintendo 64 a 8 MByte
  4. ^ a b Game Makers: episodio 302, Sega Dreamcast, G4 (TV channel), 2008-08-20.
  5. ^ a b Dreamcast beats Playstation record, BBC Newsnovembre 1999, 24 novembre 1999. URL consultato in data 19 agosto 2008.
  6. ^ Rayman 2: The Great Escape, IGN, Dreamcast
  7. ^ Dreamcast Connects Console Gamers. GameSpy, luglio 2003. URL consultato in data 19 luglio 2007.
  8. ^ Dreamcast Museum. Chronicgames.net. URL consultato in data 11 agosto 2008.
  9. ^ Sega Sports NFL 2K1 Outsells the Competition on Its Debut; First Ever Online Console Game NFL 2K1 Becomes Number One Football Game This Fall. Business Wire, 28 novembre 2000. URL consultato in data 19 agosto 2008.
  10. ^ Price Cut Leads to Surge in Dreamcast Sales. Manjiro Works. URL consultato in data 19 agosto 2008.
  11. ^ a b Sega Scraps the Dreamcast, BBCgennaio 2001, 31 gennaio 2001. URL consultato in data 22 agosto 2008.
  12. ^ Dreamcast Price To Drop | The Hollywood Reporter | Professional Journal archives from AllBusiness.com
  13. ^ MobyGames Game Browser — Dreamcast
  14. ^ Soul Calibur, IGN, Dreamcast
  15. ^ Shemue, IGN, Dreamcast
  16. ^ Jet Grind Radio, IGN, Dreamcast
  17. ^ 8 KB per le istruzioni, 16 KB per i dati
  18. ^ 1 Pixel shader / 1 Vertex shader

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]