Paul Verhoeven
Paul Verhoeven (IPA: [ˈpʌu̯l vərˈɦuvə(n)]) (Amsterdam, 18 luglio 1938) è un regista olandese.
Verhoeven è probabilmente il più noto cineasta dei Paesi Bassi e uno dei pochi a essere riuscito a emergere nel mercato statunitense, imponendosi con film come Robocop - Il futuro della legge, Atto di forza e Basic Instinct. Nella sua filmografia ricorre il tema costante della commistione di sessualità e violenza, presente sin dai suoi primi lavori Spetters (1979) e Il quarto uomo (1984)
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Biografia [modifica]
Dopo i primi lavori in patria, tra cui Soldato d'Orange, che lo fece conoscere al grande pubblico, Verhoeven sbarca a Hollywood con L'amore e il sangue (1985), continuando la sua fortuna con pellicole che, pur non rinunciando ad una costante crudezza, ottengono grande successo di botteghino, come i fantascientifici Robocop - Il futuro della legge (1987) e Atto di forza (Total Recall, 1990) ed il thriller Basic Instinct (1992); in questo film Verhoeven ripropone in buona parte le situazioni del suo precedente Il quarto uomo.
Continua nel 1995 con il crudo ed audace Showgirls, guadagnandosi il premio Razzie Award come peggiore regista dell'anno ed insiste nel fantastico con Starship Troopers - Fanteria dello spazio (1997), a suo dire una satira sul militarismo americano, e L'uomo senza ombra (2000). Il regista, abbandonata Hollywood, torna in patria realizzando un sempre audace e scomodo (ma non troppo) Black Book (2006), una pagina oscura sul passato bellico olandese. Verhoeven ha lanciato all'attenzione internazionale interpreti suoi connazionali Rutger Hauer e Renee Soutendijk.
Alla fine degli anni settanta Verhoeven fu in lizza per dirigere il seguito di Guerre stellari, L'Impero colpisce ancora: venne contattato da Steven Spielberg, il quale, affascinato dal film Soldato d'Orange, lo sottopose all'attenzione dei produttori. All'incontro, il regista portò con sé il suo nuovo film, Spetters: «Era un film molto diverso, c'erano scene forti, di sesso spinto, ma ne andavo fiero. Loro lo vollero vedere, così gli mostrai il film e non venni mai più contattato».[1]
Curiosità [modifica]
Paul Verhoeven è ateo, di formazione protestante (cfr. Cinematografo.it del 30/01/2007 sul suo film "Black Book" del 2006).
Riconoscimenti [modifica]
Filmografia parziale [modifica]
- Gli strani amori di quelle signore (Wat zien ik) (1971)
- Fiore di carne (Turks fruit) (1973)
- Kitty Tippel... quelle notti passate sulla strada (Keetje Tippel) (1975)
- Soldato d'Orange (Soldaat van Oranje) (1977)
- Spetters (1979)
- Il quarto uomo (De vierde man) (1983)
- L'amore e il sangue (Flesh+Blood) (1985)
- Robocop - Il futuro della legge (RoboCop) (1987)
- Atto di forza (Total Recall) (1990)
- Basic Instinct (1992)
- Showgirls (1995)
- Starship Troopers - Fanteria dello spazio (Starship Troopers) (1997)
- L'uomo senza ombra (Hollow Man) (2000)
- Black Book (Zwartboek) (2006)
- Steekspel (2012)
Note [modifica]
- ^
Paul Verhoeven. (EN) Robocop Q&A with Paul Verhoeven (Night Visions Film Festival 2012), a 00:19:10. YouTube, 30 ottobre 2012. URL consultato in data 25 marzo 2013.
Bibliografia [modifica]
- AA,VV, La carne e il sangue. Il cinema di Paul Verhoeven, "Nocturno dossier", n° 69, aprile 2008.
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Paul Verhoeven dell'Internet Movie Database
- Conversazione con Paul Verhoeven
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