Elfen Lied

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Elfen Lied
manga
Copertina italiana del primo volume
Copertina italiana del primo volume
Titolo orig. エルフェンリート
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Lynn Okamoto
Editore Shūeisha
1ª edizione giugno 2002 – novembre 2005
Collanaed. Weekly Young Jump
Tankōbon 12 (completa)
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. 18 ottobre 2012
Volumi it. 10 / 12 Completa al 83%.
Target seinen
Generi thriller psicologico, fantascienza, drammatico
Temi alienazione, identità, pregiudizio, vendetta, abuso, rimpianto[1]
Elfen Lied
serie TV anime
Immagine iniziale della sigla di apertura di Elfen Lied.
Immagine iniziale della sigla di apertura di Elfen Lied.
Titolo orig. エルフェンリート
Autore Lynn Okamoto (manga)
Regia Mamoru Kanbe
Sceneggiatura Takao Yoshioka
Character design Seiji Kishimoto
Mecha design
Animazione Seiji Kishimoto
Dir. artistica Akira Ito
Studio Arms
Musiche
Rete TV Tokyo
1ª TV 25 luglio 2004 – 17 ottobre 2004
Episodi 13 (completa)
Durata ep. 25 min
Episodi it. inedito
Target seinen
Generi thriller psicologico, fantascienza, drammatico
Elfen Lied
OAV
Titolo orig. エルフェンリート
Regia Mamoru Kanbe
Sceneggiatura Akao Yoshioka
Animazione Seiji Kishimoto
Studio Arms
1ª edizione 21 aprile 2005
Episodi unico
Episodi it. inedito

Elfen Lied (エルフェンリート Erufen Rīto?) è un manga di Lynn Okamoto (岡本倫 Okamoto Rin?) da cui è stato tratto un anime televisivo, sotto la direzione di Mamoru Kanbe.

La storia ruota intorno a Lucy, una mutante diclonius fuggita da un laboratorio e successivamente accolta da una famiglia composta da Kōta e la cugina Yuka, che si prenderanno cura di lei.

Il manga è stato pubblicato in Giappone da Shūeisha sulla rivista Weekly Young Jump e raccolto in 12 tankōbon. In Italia il manga è pubblicato da Planet Manga dal 18/10/2012.[2]

Dal manga è stata adattata una serie televisiva composta da 13 episodi mandati in onda in Giappone nel 2004 e pubblicati in 2 volumi disponibili in VHS e DVD; esiste inoltre un OAV non continuativo della serie, disponibile solo nello special footage del DVD Box.

A causa della complessità dei contenuti, dalla presenza di alcune scene di nudo (ecchi) e di violenza fisica e psicologica piuttosto forti, la serie è stata classificata come seinen, vale a dire rivolta ad un pubblico maggiorenne.

La serie è ambientata nella città di Kamakura: sia nell'anime che nel manga vengono mostrati luoghi del posto, come la spiaggia in cui si perde Lucy e si incontrano altri personaggi, le scale del santuario in cui Kōta e la cugina si perdono e il ponte in cui c'è lo scontro finale tra Lucy e la polizia, che esistono davvero.[3]

Spiaggia di Kamakura
Ponte di Kamakura

Argomenti trattati[modifica | modifica sorgente]

La tematica principale trattata in Elfen Lied è l'evoluzione e gli attriti che possono nascere tra i membri di due specie differenti. Gli scienziati infatti attribuiscono ai Diclonius una malvagità naturale, contenuta nei loro geni, che in realtà è da attribuirsi agli abusi che queste creature sono costrette a subire sin dalla nascita per via della loro apparente diversità. È un aspetto molto curato anche lo sviluppo delle varie situazioni personali e l'intreccio dei rapporti tra i protagonisti.

La serie si interessa anche a diversi traumi, come il mobbing, lo sdoppiamento di personalità o l'amnesia autoimposta, passando poi per vere e proprie patologie e disturbi che degenerano in abusi, come la pedofilia.

Inoltre, secondo il direttore della serie, Elfen Lied critica il modo in cui le persone si dividono tra loro, in base alle classi sociali e altro, facendo capire, in modo piuttosto forte e cruento, i problemi causati da tale discriminazione. Nella scena iniziale del primo episodio, per esempio, Lucy uccide decine di persone nei modi più atroci; in seguito si scoprirà però che la sua violenza è dovuta soltanto al modo in cui è stata trattata in precedenza, dove ha subito forme di violenza fisica e psicologica di ogni genere[4].

Evoluzionismo[modifica | modifica sorgente]

Scheletro di Lucy nel Museo Nazionale di Antropologia del Messico.

All'interno dell'opera, vi sono collegamenti con l'evoluzionismo. Il nome Lucy della protagonista, che, come viene descritto nel manga, in realtà è Kaede[5], deriva dall'australopiteco scoperto nel 1974 dall'antropologo Donald Johanson in Etiopia, al tempo il reperto fossile umano più antico.

A sua volta,a questo collegamento si aggiunge il rapporto tra serie e alla genetica di Eva mitocondriale. I mitocondri sono organuli presenti nelle cellule, la cui funzione è quella di generare energia per le attività cellulari. Questi organuli inoltre dispongono di materiale genetico, che è passato solamente attraverso la madre. Da questo, si pensa che gli uomini discendano da un "Eva genetica", ovvero da un antenato in comune femminile[6][7] Nel manga, nei piani del dottor Kakuzawa, Lucy ha il ruolo di nuova Eva genetica della nuova stirpe umana[8]

D'altra parte, il nome della nuova razza umana, capace di eliminare gli homo sapiens come loro hanno dovuto prevalere sui loro predecessori della razza umana[9], i Diclonius, proviene da un'omonima razza di dinosauri del tardo cretaceo. Nel manga si cita infatti questo collegamento[10].

Psicologia[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della storia di Elfen Lied, si può notare la presenza di vari disturbi in alcuni personaggi.

  • Tendenza omicida. Come spiegato, i bambini dei Diclonius fin dai 3 o 4 anni, presentano una tendenza fortemente aggressiva e omicida, anche tra loro stessi[11].
  • Disturbo dissociativo dell'identità (o doppia personalità). A causa di un danno fisico, infatti, la protagonista presenta all'interno della sua identità due doppie personalità, quali una infantile e amichevole, Nyu, e una personalità matura e concreta, Lucy.
  • Rimozione. Kota, il protagonista maschile, ha rimosso i ricordi riguardanti la perdita della sua famiglia per mano di Lucy, come meccanismo di difesa.[12]
  • Disturbo dell'attaccamento. Nana, ha sviluppato un forte affetto nei confronti del direttore Kurama, fino a considerarlo suo padre, il quale a sua volta, sviluppa affetto nei suoi riguardi per via della perdita di sua figlia[13].
  • Attaccamento con oggetti transizionali. Mayu considera il proprio cane il suo migliore amico. Questo, oltre ad essere un normale legame tra animale-padrone, diventa un vero e proprio disturbo della personalità[14].
  • Disturbo antisociale di personalità. Bando, è un personaggio molto violento, che gode nel veder soffrire gli altri, ed evita il contatto con il prossimo di qualunque tipo, come accaduto con Mayu.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia è ambientata a Kamakura, in Giappone, e ruota intorno ai Diclonius, esseri mutanti molto simili agli esseri umani ma con due strane corna sul capo e dotati di fortissimi arti invisibili chiamati "vettori". Essendo pericolosi per la normale razza umana, i bambini Diclonius vengono uccisi alla nascita o rinchiusi in laboratori di ricerca, sottoposti a terribili torture e ad esperimenti estremamente violenti. Una di loro, Lucy, riesce però a fuggire verso il mare, massacrando qualunque persona le si pari innanzi.

Viene ritrovata sulla spiaggia da due ragazzi in un completo stato di amnesia e personalità doppia, causati da un colpo sparatole in testa durante la fuga. La giovane Diclonius si ritrova con una personalità completamente diversa e i due ragazzi decidono di chiamarla con la sola parola che riesce a pronunciare, ovvero "Nyu". Non potendola lasciare sola in quelle condizioni, la portano a casa in attesa di scoprire qualcosa sul suo passato.

Ma i militari non si arrendono e rimangono sulle sue tracce. Per di più ogni volta che la ragazza sbatte la testa ritorna ad essere Lucy. Un giorno di malattia Lucy/Nyu ricorda il suo passato nell'orfanotrofio e la prima volta in cui uccise. Anche Kōta aveva dimenticato il suo passato a causa dello shock subito per la morte violenta di suo padre e sua sorella. Anche lui riacquisterà la memoria, ricordando che a uccidere i suoi cari era stata proprio Lucy.

Inoltre Lucy non è l'unica della sua specie; al Centro di Ricerche rimangono numerosi Diclonius e alcuni di loro verranno incaricati di collaborare con i militari per abbattere la fuggitiva, come Nana, diletta di uno dei più importanti ricercatori, o Mariko, figlia dello stesso. Alla fine gli eventi porteranno ad uno scontro decisivo dove Lucy dovrà affrontare Mariko e i soldati.

Da notare che vi sono differenze tra anime e manga, in particolare nel finale. La conclusione della storia nell'anime è ignota.

Differenze tra le versioni[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della serie, sono evidenti differenze tra la versione cartacea e quella animata. L'adattamento anime è iniziato un anno e mezzo prima del completamento del manga. Ciò ha causato differenze significative di trama tra le due versioni, in particolar modo nell'episodio 12 della serie animata e il volume 7 del manga. L'anime ha infatti un esito completamente diverso dal manga:la battaglia tra Lucy e Mariko, e la morte del direttore Kurama[15] ad esempio, mentre lo spettatore è libero di interpretare, data l'apertura del finale, la sopravvivenza o meno di Lucy dopo che ha parlato con Kouta (nell'ultima scena, tra i titoli di coda dell'ultimo episodio, si vede una sagoma bussare all'abitazione di Nana e gli altri, senza far vedere chi sia). Nel manga, invece, Kurama e Lucy sopravvivono, e dopo diversi eventi, è perfettamente chiaro la morte del Diclonius[16]

A sua volta, alcuni personaggi secondari sono omessi nell'anime, come Nozomi o Kakuzawa, e altri (dovuto anche alla maggiore brevità narrativa dell'anime). Inoltre, ci sono molti riferimenti alla melodia "Lilium", tra cui il carillon di Kouta[17], o Lucy che mentre scappa dal laboratorio di ricerca sui Diclonius canta la melodia[18]. La canzone Lilium è un elemento unico nell'anime, mentre solo nel manga si fa riferimento alla poesia "Elfen lied" ("Canto dell'elfo"), come origine del titolo dell'opera. Si può dedurre che Lilium stessa, sia "il canto dell'elfo", nell'anime.

In confronto al manga, l'anime ha notevolmente meno informazioni e da meno spiegazioni sul motivo della mutazione dei Diclonius e sul reale motivo degli esperimenti su di loro. Nell'anime, nell'ultimo episodio, si può notare come si parli di "Un progetto", dal direttore del laboratorio, e si rivela che egli stesso sia un mutante di razza Diclonius, ma non si aggiunge nulla.

Come dettagli estetici, c'è da notare che tutti i Diclonius nell'anime sono rappresentati con i capelli di colore rosa, fatta eccezione per altri due esemplari di sesso maschile. Nel manga invece, Lucy solamente ha i capelli di quel colore, mentre Mariko ha i capelli biondi, Nana ha i capelli di un viola scuro.[19], la numero 3 e l'unico diclonius maschio al mondo li hanno scuri e la numero 28 chiari. Mentre in entrambe le versioni della storia, i Diclonius differiscono tra loro per numero e lunghezza dei vettori[20] e differenze si notano anche dal comportamento di Kouta dopo essere venuto a conoscenza del fatto che Lucy sia la responsabile della morte della sua famiglia, nell'ultimo episodio dell'anime.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

È un giovane universitario che abita in un ex-ristorante di proprietà della famiglia di sua cugina Yuka. In seguito ad un misterioso trauma subito da piccolo, ha dei ricordi distorti sulla morte della sorellina Kanae e di suo padre e non ricorda parte del suo passato. Dopo questo tragico avvenimento ha la tendenza ad aiutare e prendersi cura dei più deboli. Proprio grazie al suo carattere premuroso verrà risparmiato da Lucy e diverrà un suo grande amico. Nel manga avrà una figlia che chiamerà Nyū in ricordo dell'amica.
Fin da bambina maltrattata ed emarginata dai suoi coetanei, trova in Kōta il suo unico vero amico (che lei considera qualcosa di più di un amico). Credendosi tradita da Kōta fa esplodere definitivamente il suo odio nei confronti del genere umano, giurando vendetta nei loro confronti. Viene successivamente catturata e rinchiusa nel Centro di Ricerca, dal quale riesce a scappare cinque anni dopo la sua reclusione. La sua fuga viene fermata da un colpo di fucile che causa in lei uno sdoppiamento della personalità, facendo nascere Nyū, una ragazza docile e affettuosa, incapace di parlare e, pur avendo le corna, di usare i vettori.
Ma col trascorrere del tempo Nyū riacquisterà la memoria, rivelerà gradualmente la sua vera natura. Nel manga si vedono le sue grandi capacità: quando emana una forte emozione come la rabbia, i suoi vettori raggiungono una distanza di 2 metri. Sempre nel manga appare una terza e malvagia personalità di Lucy, il cui unico desiderio è quello di distruggere l'umanità ed al contrario di Lucy e Nyu non prova nessun affetto per Kōta.
Cugina di Kōta, innamorata di lui fin dalla più tenera età. Si ritrova a studiare medicina all'università con Kōta e a condividere lo stesso tetto. Gelosa di Lucy/Nyū che sembra anche lei apprezzare Kōta.
Quattordicenne scappata di casa a causa delle ripetute molestie sessuali da parte del patrigno. Assiste al combattimento tra Nana e Lucy, ma si auto-convincerà che si trattava solo di un sogno. Successivamente incontra Nana, con la quale lega subito diventandone molto amica. Causerà involontariamente le mutilazioni di Nana da parte della sua rivale Lucy.
Una giovane Silpelit incaricata di trovare Lucy, viene sconfitta da quest'ultima e orribilmente mutilata. In seguito viene salvata da Kurama, trovata da Mayu e successivamente accetta di vivere sotto lo stesso tetto di Lucy. All'inizio è un po' scettica ma, dopo aver scoperto il lato buono di Lucy (Nyū), tutti i suoi dubbi scompaiono e le due diventeranno in seguito buone amiche, tanto che Lucy, nell'ultimo episodio, salverà Nana da una fine certa. È molto legata a colui che crede essere suo padre, il dottor Kurama, infatti è solo grazie a lui se Nana ha resistito senza impazzire agli esperimenti a cui è stata sottoposta nel Centro di Ricerca. Nana significa in giapponese sette, nome datole a causa del numero della sua cella.
Un soldato speciale particolarmente violento incaricato di uccidere Lucy, ma non arriverà mai al suo scopo. Viene da lei mutilato, accecato e infettato. Mayu si innamorerà di lui.
Direttore del centro di ricerche sui Diclonius. Sua figlia Mariko, anch'essa una Diclonius, è rinchiusa nello stesso centro. Kurama in realtà ha dimostrato più di una volta di non condividere appieno l'etica del gruppo per cui lavora, e prova veramente affetto paterno anche verso Nana, arrivando a farla fuggire e nascondersi invece di sopprimerla come gli era stato ordinato, dopo le terribili mutilazioni che la ragazza aveva subito e che l'avevano resa inutile per gli scopi del centro. Kurama, consapevole della pericolosità della figlia e pur sapendo che sarebbe stata eliminata, nell'anime sceglie di morire assieme a lei, abbracciandola mentre vengono fatti deflagrare gli esplosivi che la bambina aveva impiantati nel suo corpo, mentre nel manga sopravvive.
Silpelit figlia del sovrintendente Kurama, è stata rinchiusa in cella appena nata (questo spiega la sua difficoltà nel camminare) anche lei come Lucy è nata per uccidere ma, diversamente da quest'ultima, lei possiede 26 vettori di una portata di circa 11 metri. È estremamente pericolosa e per questo le sono state impiantate delle bombe nel corpo per evitare un'eventuale ribellione. Infatti, appena liberata, massacra chiunque, compresa sua madre adottiva, finché lei stessa, in fin di vita, non le fa saltare in aria un braccio. Nell'anime Mariko (del tutto privata da intenti omicidi dopo il ritrovo del padre) morirà nel 13º episodio assieme a Kurama, proprio a causa dell'esplosione di una di queste bombe. Nel manga invece Kurama sopravvive e la figlia muore nel tentativo di fermare Lucy. In seguito gli scienziati del centro di ricerche creeranno migliaia di suoi cloni.
Sorellina di Kōta, morta da piccola a causa di una malattia, almeno è questo che ricorda Kōta; in realtà è stata Lucy a uccidere Kanae e il padre davanti agli occhi del fratello maggiore, cosa che provocò al ragazzo uno shock talmente grande da bloccargli la memoria. Kōta si ricorderà dell'accaduto solo nel penultimo episodio della serie animata.
Principale antagonista della serie, è il fondatore del Centro di Ricerche sui Diclonius. In realtà vuole servirsi di loro per creare una nuova umanità. Viene decapitato da Lucy dopo che questa rifiuta i suoi piani. Nell'anime invece sopravvive.
Figlio primogenito (e nell'anime unico) di Kakuzawa. Sarà lui a far fuggire Lucy dal Centro di Ricerche, ma verrà da lei decapitato quando sta per violentarla.

Il manga[modifica | modifica sorgente]

Il manga di Elfen lied, creato dal mangaka Lynn Okamoto, è stato pubblicato inizialmente, tra il giugno 2002 e l'agosto del 2005, sulla rivista giapponese Weekly Young. Pochi mesi dalla prima uscita sulla rivista, la casa editrice Shueisha ha raccolto i capitoli in dei tankōbon, e fu pubblicato nel totale in 12 volumi, e 107 capitoli.[21]

Secondo Lyyn Okamoto stesso, Elfen Lied all'inizio è stato concepito come serie che durasse solo 2 volumi, ma che, dopo aver riscontrato un notevole successo da parte del pubblico, estese notevolmente la durata della serie rispetto all'intenzione iniziale, che fu prolungata fino ai 12 volumi attuali.[22]

Durante la pubblicazione del manga, è evidente un'evoluzione dello stile grafico del mangaka Okamoto. Secondo lui, i primi volumi del manga sono disegnati con uno stile "goffo e infantile", che trova invece gradevole dopo il miglioramento delle sue competenze, pur avendo fatto "un notevole sforzo".[23]

Il manga attualmente è in fase di pubblicazione in Italia, dalla Planet Manga[24]. L'uscita del primo volume (che contiene i primi sette capitoli del manga) era inizialmente prevista per il 21 giugno 2012, ma subì un ritardo di pubblicazione e venne pubblicato solo dal novembre 2012. Attualmente siamo all'uscita del decimo volume.

L'anime[modifica | modifica sorgente]

L'anime Elfen lied, diretto da Mamoru Kanbe, animato da ARMS e prodotto da aziende giapponesi qualiGENCO e VAP, composto da un numero totale di tredici episodi della durata di circa 20 minuti ciascuno. L'anime, dal primo all'undicesimo episodio segue la trama presente già nei primi sei volumi della versione cartacea. Tuttavia, gli ultimi due episodi della serie animata divergono notevolmente nella trama e nello sviluppo delle vicende, e presenta un finale alternativo alla serie.

Elfen Lied è stato trasmesso in Giappone dalla rete televisiva AT-X, dal 25 luglio al 17 ottobre del 2004. ADV Films, il distributore ufficiale degli Stati Uniti, ha annunciato il lancio della serie anime come uno sei suoi "best-seller" e "uscite più importanti" dell'anno 2005.[25]

Episodi dell'anime[modifica | modifica sorgente]

Titolo italiano - Traduzione del titolo tedesco
GiapponeseKanji」 - Rōmaji - Tedesco
In onda
Giappone
1 Incontro/Incontro accidentale
「邂逅」 - Kaikō  –  Begegnung
25 luglio 2004
La Diclonius chiamata Lucy riesce a fuggire dal laboratorio sperimentale situato al largo delle coste della città di Kamakura, utilizzato come struttura per tenere i mutanti sotto osservazione oltre che ad usarli come cavie. Dopo aver assassinato molte delle guardie che la tenevano imprigionata, viene colpita alla testa e cade in mare. Il danno cerebrale causato dalla ferita provoca uno sdoppiamento della sua personalità tramutandola in una giovane infantile e del tutto priva di memoria.
Raccolta da Kota e Yuka, due cugini che si ritrovano dopo otto anni per studiare assieme all'università, viene portata a casa loro. Riuscendo a dire solo "Nyu" viene chiamata Nyu-san; dopo aver rotto inconsapevolmente la conchiglia di Kota, da lui custodita gelosamente - caro ricordo di sua sorella minore Kanae morta di una 'malattia' - scappa poiché il ragazzo se la prende con lei.
2 Distruzione/Annientamento
「掃討」 - Sōtō  –  Vernichtung
1º agosto 2004
Il laboratorio sperimentale, guidato dallo scienziato Kurama, invia una speciale task-force alla ricerca della fuggitiva omicida guidata da uno spietato killer professionista di nome Bando; sceso sulla spiaggia per dargli la caccia la incontra però nel suo stato innocente di Nyu. Dopo esser stata colpita alla testa sta per esser eliminata da un collega di Bando ma, tornata ad essere Lucy, ella uccide l'avversario: voltasi poi anche contro Bando riesce a ferirlo gravemente, tagliargli un braccio ed accecarlo, per tornare Nyu prima d'esser stata in grado d'ucciderlo
. Si vede che le personalità parallele di Lucy e Nyu riescono a passare alternativamente dall'una all'altra a seconda degli eventi che accadono e delle situazioni che la ragazza-mostro si viene a trovar ad affrontar. Dopo esser stato ferito da Bando Kota, ch'era uscito di corsa fino alla spiaggia per cercar Nyu, viene portato all'ospedale; colpito lievemente, è dimesso poco più tardi, mentre Yuka prosegue da sola le ricerche della scomparsa. I due cugini scoprono infine ch'ella s'era recata alla spiaggia per recuperare una nuova conchiglia da poter donare a Kota.
3 Nel profondo dell'animo/Interno del cuore
「胸裡」 - Mune ri  –  Im Innersten
8 agosto 2004
Yuka, profondamente innamorata del cugino fin dai tempi dell'infanzia, comincia a cogliere Kota in diverse situazioni alquanto imbarazzanti con Nyu (come ad esempio quando la spoglia per cambiargli i vestiti bagnati), facendola in tal modo diventare sempre più gelosa e preoccupata per il loro rapporto.
Intanto Mayu, una ragazzina tredicenne, assieme al suo cane Wanta (la quale ha assistito agl'incidenti occorsi in spiaggia) si reca alla casa dei cugini per riportar loro l'ombrello perduto da Kota; questi subito la interroga sui fatti accaduti e su ciò che ha veduto. Nel frattempo Nana, diclonius numero 7, viene liberata al fine di rintracciar Lucy e riportarla alla struttura.
4 Incontrarsi l'un l'altro/Scontro
「触撃」 - Shoku geki  –  Aufeinandertreffen
15 agosto 2004
Nana, utilizzando i poteri telepatici che la contraddistinguono per giungere a percepir la presenza di Lucy, finisce col combattere contro di lei all'interno del cimitero locale nei pressi della casa dei cugini; Mayu le incontra nel bel mezzo della battaglia. In poco tempo Nana si ritrova con tutte le membra strappate, ridotta ad un troncone sanguinolento: viene pertanto ordinato a Kurama dal suo capo Kakuzawa di disfarsi di Nana oramai inservibile, che però non la uccide. Yuka scopre che Mayu è senza famiglia e la invita a stare con loro.
5 Ricezione/Ricezione
「落掌」 - Rakushō  –  Empfang
22 agosto 2004
Viene rivelato il passato traumatico di Mayu ed il motivo per cui è fuggita di casa: dopo che la madre si risposò il nuovo patrigno l'ha ripetutamente e pesantemente molestata. Rifiutandosi la madre d'offrirgli il proprio aiuto scappa ed incontra un cane randagio che lei subito battezza col nome di Wanta. Durante una delle lezioni all'università, dove i cugini s'eran portati dietro con loro Nyu, il professor Kakuzawa (figlio del capo di Kurama e, per coincidenza, docente proprio di Kota e Yuka) scorge la giovane mutante e finge ch'essa sia una parente che aveva perduto la memoria.
Kakuzawa si rivela esser in parte anch'egli un diclonius; le sue intenzioni sono quelle di allevar Lucy per ricrear una nuova razza umana potenziata. La ragazza tuttavia lo uccide, affermando ch'egli è perfettamente inutile per il corso dell'evoluzione che deve portare verso un mondo popolato da mutanti. Kota scopre in seguito che proprio quel giorno è il 14º compleanno di Mayu e la invita così a rimanere in modo permanente con loro: la giovane sente finalmente d'aver anch'ella una famiglia che si prende cura di lei.
6 Calore del cuore/I sentimenti più intimi
「衷情」 - Chūjō  –  Herzenswaerme
29 agosto 2004
Bando, curato dalle ferite, scappa dall'ospedale, cercando ancora di ritrovar Lucy e potersi così vendicar e sfogar il rancore che porta nei suoi confronti. Il corpo decapitato del professor Kakuzawa viene trovato dalla sua assistente Yu e da Kota. Durante la loro ricerca di Lucy, i due cugini riescono ad esprimere per la prima volta la predilezione che sentono l'uno per l'altro attraverso un bacio; infine Lucy viene riportata a casa di Kota.
7 Incontro inatteso/Confronto
「際会」 - Saikai  –  Zufällige Begegnung
5 settembre 2004
Nana viene fatta fuggire da Kurama con arti artificiali nuovi di zecca ed abbastanza soldi per poter sopravvivere da sola un po' di tempo; lo scienziato, il suo secondo in comando Shirakawa e l'assistente di lui sono aspramente rimproverati da Kakuzawa per aver permesso il suo allontanamento e per aver permesso a Kota di scoprire l'autentica identità di Lucy.
Nel frattempo Nana, non conoscendo nulla del mondo fino ad allora, al di fuori della struttura in cui era rinchiusa, non sa cosa farsene della carta moneta che si ritrova a pacchi nella borsetta ed inizia a bruciarli per accendere un fuoco; presto però s'incontra con Mayu al cimitero dov'è stata quasi uccisa da Lucy e stringono velocemente amicizia. Nana viene poi portata a casa di Kota scoprendo che Lucy, nella sua personalità di Nyu, è anch'essa ospitata lì.
8 Inizio/Inizio
「嚆矢」 - Kōshi  –  Beginn
12 settembre 2004
9 Ricordi preziosi/Reminescenza
「追憶」 - Tsuioku  –  Schoene Erinnerung
19 settembre 2004
10 Infante/Infante
「嬰児」 - Eiji  –  Saeugling
26 settembre 2004
11 Confusione/Complicazione
「錯綜」 - Sakusō  –  Vermischung
3 ottobre 2004
12 Melma/Vacillamento
「泥濘」 - Deinei  –  Taumeln
10 ottobre 2004
13 Illuminazione/Nessun ritorno
「不還」 - Fugen  –  Erleuchtung
17 ottobre 2004
OAV Pioggia scrosciante/Sotto la pioggia, o come una ragazza può aver raggiunto tali sentimenti?
「通り雨にて 或いは、少女はいかにしてその心情に至ったか?」 - Tōriame ni te arui wa, shōjo wa ikani shi te sono shinjō ni itatta ka?  –  Regenschauer
21 aprile 2005
In un flashback Lucy ricorda la sua ex migliore amica, uccisa per sbaglio dai militari che volevano catturarla in quanto credevano fosse una diclonius. Inoltre viene anche rivelato il modo in cui gli scienziati del Centro di Ricerche sono riusciti a catturare Lucy tramite uno strano patto. In questo episodio, Nana sembra riappacificarsi con Lucy, anche se continua a preferire Nyū (la sua seconda personalità) rispetto a lei. Questo episodio, che come storia si colloca tra gli episodi 10 e 11, è presente anche nel manga dove si vede anche la famiglia della ragazza.

I diclonius[modifica | modifica sorgente]

I Diclonius sono esseri umani mutati da un virus. Quelle nate da umani infetti sono sempre femmine (chiamate "Silpelit"),sono sterili e crescono rapidamente. Lucy, invece, è la "regina", è l'unica che può procreare nel modo classico e cresce come gli esseri umani. Hanno due particolarità: un paio di corna sulla testa e delle mani invisibili, chiamate vettori. Questi ultimi possono essere usati sia come arma sia come mezzo per trasmettere il virus. Possono avere la traiettoria d'attacco di un paio di metri (ad esempio il vettore di Lucy all'inizio del manga è pari a 2 metri) e la loro lunghezza e la loro potenza aumentano gradualmente durante la crescita. Ci sono rari casi in cui i vettori possono essere già molto lunghi fino dall'adolescenza (come nel caso di Mariko, i cui vettori raggiungono 11 metri). Nell'anime i Diclonius dispongono di 4 vettori (tranne Mariko che ne ha 26), nel Manga invece dispongono di un numero infinito di vettori. Il virus può essere trasmesso solo agli umani di sesso maschile. Quando un maschio viene a contatto coi vettori, qualsiasi figlio avrà sarà un Diclonius. Tuttavia, alla fine del manga, Lucy li usa per guarire Kouta da una ferita da arma da fuoco causatagli da Kurama. Nel manga si viene a conoscenza che dopo la morte di Lucy è stato messo a punto un vaccino contro il virus responsabile di questa mutazione.

Artwork nella serie[modifica | modifica sorgente]

Immagini della sigla[modifica | modifica sorgente]

La sigla iniziale è basata su una serie di quadri animati in cui i personaggi della serie si fondono con le opere del visionario pittore Gustav Klimt, imitandone gli sfondi, i colori e i disegni. Tra queste, per esempio, possiamo trovare "Il bacio" o "La soddisfazione"[26].

Titolo[modifica | modifica sorgente]

Il titolo è da attribuire alla canzone tedesca Elfenlied ("Canzone degli elfi") di Eduard Mörike, che compare nel manga (ma non nell'anime). Anche il termine Silpelit è un riferimento a tale canzone.

Sigle[modifica | modifica sorgente]

La sigla d'apertura, Lilium, è basata su riferimenti cristiani in latino: diversi passi biblici, il Kyrie della Messa e l'inno Ave, mundi spes, Maria («Ave, Maria, speranza del mondo»). Il testo e la melodia sono stati composti da Kayo Konishi e Yukio Kondō, ai quali è stato chiesto di trasformare la canzone per farla diventare simile a un canto gregoriano. Il testo appare nel booklet della colonna sonora originale, ed è riportato come segue:

(LA)
« Os iusti meditabitur sapientiam,
Et lingua eius loquetur iudicium.
Beatus vir qui suffert tentationem,
Quoniam cum probatus fuerit accipiet coronam vitae.
Kyrie, ignis divine, eleison
O quam sancta, quam serena,
quam benigna, quam amoena
O castitatis lilium »
(IT)
« La bocca del giusto proclamerà la sapienza
e la sua lingua esprimerà il giudizio.
Beato l’uomo che sopporta la tentazione,
perché, quando sarà stato messo alla prova, riceverà la corona della vita.
Signore, fuoco divino, pietà!
Oh, quanto sei santa, quanto serena,
quanto benigna, quanto amabile,
o giglio di purezza! »

La sigla di chiusura è invece Be your girl di Chieko Kawabe.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora originale della serie è stata rilasciata il 21 ottobre 2004 in formato CD, incluso nella prima uscita dell'edizione limitata DVD della serie[27] Composte da Kayo Konishi e Yukio Kondo, vi sono 15 tracce[28].

  1. «Lilium ~ opening version ~»
  2. «Katsubō» (渇望?)
  3. «Shinkai» (深海?)
  4. «Hanayō» (花容?)
  5. «Senkō» (閃光?)
  6. «Yōran» (揺籃?)
  7. «Jōzai» (浄罪?)
  8. «Rin'ne» (輪廻?)
  9. «Yakusoku» (約束?)
  10. «Hakuri» (剥離?)
  11. «Kokū» (虚空?)
  12. «Yōkō» (陽光?)
  13. «Neji» (螺旋?)
  14. «Ametsuyu» (雨露?)
  15. «Lilium ~ saint version ~»

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito ufficiale di Elfen Lied
  2. ^ Romics 2011: Planet Manga annuncia Elfen Lied, Strobe Edge.
  3. ^ Scalinate del santuario
  4. ^ Elfen Lied Backstage
  5. ^ Lynn Okamoto (2005). «107». Elfen Lied, Tankōbon 12 . Shueisha.
  6. ^ http://www.annualreviews.org/doi/abs/10.1146/annurev.genom.6.080604.162249 Pakendorf, B. & Stoneking, M. (2005). «Mitochondrial DNA and human evolution» (en inglés). Annual Review of Genomics and Human Genetics 6: pp. 165-183.
  7. ^ Mitochondrial DNA and human evol... [Annu Rev Genomics Hum Genet. 2005] - PubMed - NCBI
  8. ^ Lynn Okamoto (2003). «58». Elfen Lied, Tankōbon 6 . Shueisha.
  9. ^ Lynn Okamoto Elfen Lied, Tankōbon 1, cap. 1. Shueisha.
  10. ^ Lynn Okamoto (2004). «61». Elfen Lied, Tankōbon 7 . Shueisha.
  11. ^ Lynn Okamoto (2003). «59». Elfen Lied, Tankōbon 6 . Shueisha.
  12. ^ Lynn Okamoto (2002). "9". Elfen Lied, Tankōbon 2 . Shueisha.
  13. ^ Lynn Okamoto (2002). «12». Elfen Lied, Tankōbon 2 . Shueisha.
  14. ^ Elfen lied, ep. 4
  15. ^ Elfen Lied (2004). Episodio 13.
  16. ^ Lynn Okamoto (2005). Elfen Lied vol. 12; cap. 106. Shueisha.
  17. ^ Elfen lied, ep. 8.
  18. ^ Elfen Lied, ep. 1.
  19. ^ Copertina del volume 4, Elfen Lied, Shueisha, e del volume 6.
  20. ^ Elfen Lied, volume 12; cap. 103.
  21. ^ Scheda del manga su Anime News Network
  22. ^ Nota dell'autore presente nel sesto volume del manga.
  23. ^ Nota di Okamoto nell'ottavo volume del manga.
  24. ^ Scheda del manga sul sito del distributore italiano
  25. ^ (EN) Charles Solomon, Mean Girls, The New York Times, 17/07/2005.
  26. ^ It’s the Arts
  27. ^ elfen lied Animation [DVD]
  28. ^ Elfen Lied: Original Soundtrack

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga