Ipotesi del mondo giusto

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L'ipotesi del mondo giusto, o credenza in un mondo giusto (The Belief in a Just World, BJW), è una credenza proposta da Lerner (1977, 1980).

Tale ipotesi si basa sul senso di merito e di giustizia e sostiene che le persone meritino ciò che ottengono [1]: per questo motivo le persone che credono in questa ipotesi ritengono che il mondo sia un luogo dove le persone buone vengono ricompensate e le persone cattive punite. La credenza in un mondo giusto risponde quindi ad un bisogno personale di credere che nel mondo regni una sorta di giustizia "immanente" che premia i buoni e punisce i cattivi.

Tra le varie declinazioni di questa ipotesi in ambiti di ricerca, è bene ricordare quella in cui è stata indicata come una norma personale in grado di guidare i comportamenti prosociali (si riceverà in egual misura a quanto è stato offerto al mondo, in generale. La ricompensa derivante dipende dalla credenza personale in un mondo giusto, per cui "otterrò un domani ciò che oggi do gratuitamente perché sono certo che, essendo il mondo un luogo giusto, verrò ricompensato per il mio gesto").

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marta, Scabini, 2003

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Marta, E. Scabini, Prosocialità ed altruismo: quale intreccio?, 2003, in E. Marta e E. Scabini, Giovani Volontari. Impegnarsi, crescere e far crescere, Giunti, Firenze, p. 17-65.
  • Z. Rubin, A. Peplau, Belief in a Just World and Reactions to Another's Lot: A Study of Participants in the National Draft Lottery, 1973, Journal of Social Issue, 29, 4, p. 73-93.
  • Z. Rubin, A. Peplau, Who Believes in a Just World?, 1975, Journal of Social Issue, 31, 3, p. 65-89.
  • M. Zuckerman, Belief in a Just World and Altruistic Behavior, 1975, Journal of Personality and Social Psychology, 31, 5, p. 972-976.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]