Illusione

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Un'illusione è una distorsione di una percezione sensoriale, causata dal modo in cui il cervello normalmente organizza ed interpreta le informazioni che riceve. Le illusioni possono coinvolgere tutti i sensi, ma quelle visive sono le più famose e conosciute, dal momento che la vista spesso prevarica gli altri sensi.

Si differenzia dalla allucinazione, che è una caratteristica della schizofrenia e di altre psicopatologie, perché negli stati allucinatori ciò che si percepisce non è empiricamente presente nella realtà in quel dato momento.[senza fonte] L'allucinazione viene infatti definita come “percezione senza oggetto”.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Nel caso dell’illusione, il soggetto percepisce la realtà, ma, per diversi motivi, altera questa percezione.

In base a questo criterio, si possono distinguere diversi tipi di illusioni:

  • illusione causata da disattenzione e compensata da tendenza al completamento: si verifica quando prestiamo poca attenzione a stimoli che provengono dall’ambiente. (Esempio: qualcuno ci sta parlando e tendiamo a completare le parole o le frasi che abbiamo ascoltato poco attentamente; nel leggere non facciamo caso agli errori di stampa).
  • illusione affettiva: la percezione della realtà viene alterata dalle emozioni che la persona sta provando in quel momento. (Esempio: sto camminando di notte in un bosco e ho paura. Questa emozione mi fa immaginare che le ombre che vedo siano mostri o animali).
  • pareidolia: di fronte ad una realtà poco definita, incompleta, poco illuminata, entra in azione la fantasia che, utilizzando elementi ed immagini interne alla psiche della persona, elabora in modo fantastico lo stimolo sensoriale ricevuto. (Esempio: guardando le nuvole, ne interpreto le forme come figure fantastiche). In termini psicologici, questo fenomeno viene chiamato anche “proiezione”, indicando con questa parola, qualcosa che il soggetto proietta sulla realtà che vede.
  • illusioni ottiche: di fronte a certe figure, appositamente costruite, si verifica una distorsione visiva e percettiva. Questo fenomeno si distingue in: - visione di oggetti che non esistono (oggetti impossibili) - figure che vengono percepite distorte rispetto alla realtà (metamorfopsia) - figure che, se guardate a lungo, sembrano muoversi o deformarsi - figure che, se guardate a lungo, influenzano la percezione di figure esaminate subito dopo.
  • illusione dal passato: vi è anche un altro tipo di illusione, data dal creare un evento nella propria mente in funzione del fatto che qualcosa sia accaduto in passato e abbia creato emozioni tali da non credere che non esista più. Ad esempio un amore svanito o non più ricambiato o la speranza di un gruppo di amici nostalgici che la propria compagnia giovanile esista ancora; c'è anche la possibilità che con il ricrearsi di alcuni eventi l'amore trionfi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Umberto Galimberti, “Dizionario di psicologia”, UTET, Torino 1992

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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