Slevin - Patto criminale
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Slevin - Patto criminale (Lucky Number Slevin) è un film del 2006, diretto da Paul McGuigan.
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[modifica] Trama
New York. A causa di uno scambio di identità Slevin rimane coinvolto nella guerra ordita da due capi criminali acerrimi nemici: Il Rabbino e Il Boss. Slevin è costantemente sorvegliato dall'inflessibile Detective Brikowski e dallo scellerato assassino Goodkat. Per riuscire ad uscirne vivo Slevin dovrà tramare un'ingegnosa congiura...
Un ragazzo si siede nella sala d'aspetto di una stazione ferroviaria. Poco dopo, appare un signore su una sedia a rotelle, che inizia a spiegargli la 'Mossa Kansas City': "La mossa Kansas City è quando tu guardi a destra e loro arrivano a sinistra", ossia un diversivo che sposta l'attenzione dal bersaglio effettivo. L'uomo gli racconta poi la storia di un certo Max, protagonista di quella che molti credono una leggenda metropolitana vecchia di 20 anni. Max è un giovane padre di famiglia che abita a New York con la moglie e il figlio Harry. Un giorno Max viene a sapere da suo zio (il quale ha origliato una conversazione tra due uomini) che ci sarebbe stata una corsa truccata all'ippodromo, in cui avrebbe gareggiato un cavallo drogato, Lucky Number Slevin. Vedendo l'opportunità di rimediare il denaro per mandare suo figlio all'università, Max si reca da un allibratore, Roth, il quale piazza la sua scommessa di 20.000 dollari e la passa a due gangster, chiamati Boss e Rabbino. Il giorno della corsa, Max si reca all'ippodromo con il figlio, lasciandolo in macchina con in "pegno" il suo orologio. Il cavallo drogato rimane in testa per tutta la corsa, ma muore improvvisamente a pochi metri dal traguardo, facendo perdere la scommessa a Max. Disperato, Max torna al parcheggio scoprendo che la sua auto e il figlio sono spariti. Gli si avvicinano due scagnozzi del Boss e del Rabbino, che lo colpiscono e lo portano via. Max viene torturato e picchiato perché non è in grado di pagare il suo debito: l'uomo muore, così come l'allibratore, mentre due sicari vengono mandati a uccidere la moglie e il figlio di Max. Dopo aver finito di raccontare la sua storia, l'uomo uccide il giovane e lo porta su un camion a bordo di una sedia a rotelle.
La scena si sposta su Slevin Kelevra. Slevin si è trasferito nell'appartamento dell'amico Nick Fisher sotto suo invito dopo che la sua vita ha preso una brutta piega. Qui conosce Lindsey, medico legale, la sua nuova vicina di casa. I due fanno amicizia ma, poco dopo che Lindsey se ne è andata, bussano alla porta due individui, Elvis e Lento, che, credendo che sia Nick, minacciano Slevin e lo costringono a presentarsi al Boss. Questi, pretende che Slevin gli paghi un debito di 96.000 dollari che in realtà appartiene a Nick. Dichiarando di non possedere quella somma, Slevin cade in un guaio peggiore: il Boss lo costringe a pagare il suo debito uccidendo il Figlio del Rabbino, Ytzach, in quanto crede che sia stato il Rabbino ad uccidere suo figlio. Slevin non può che accettare e viene riportato a casa. Poco dopo il suo arrivo a casa, Slevin viene nuovamente prelevato ma da due ebrei ortodossi che lo portano dal Rabbino. Il Rabbino afferma che Slevin (scambiato anche da loro per Nick) gli deve 33.000 dollari e gli dà due giorni di tempo per racimolare la somma. Tornato a casa, incontra Lindsey e le racconta l'intera faccenda. I due, tentando di scoprire che fine ha fatto Nick, rintracciano la sua ultima chiamata, scoprendo che arriva dall'hotel Cheval. Per vederci chiaro, Lindsey ci si reca e ci trova Smith (da lei intravisto in precedenza salire su un taxi) e gli scatta una foto di nascosto con il cellulare. La fa vedere a Slevin per sapere se per caso lo conosce ma Slevin nega. Il giorno seguente Slevin si reca dal Boss che gli concede tre giorni di tempo per uccidere Ytzchoc. Durante la sua riunione col Boss, Slevin incontra Mr. Goodkat, che altri non è che il Signor Smith, un killer professionista fuoriclasse. Uscendo dall edificio, Slevin viene visto dagli agenti Brikowsky e Dumbrowsky, che gli scattano qualche foto per saperne di più. Quella sera, Slevin esce a cena con Lindsey e la porta nello stesso ristorante in cui sa che cena il figlio del Rabbino, per tentare un incontro con lui. Riesce ad ottenere un appuntamento con lui e, terminata la cena, esce con Lindsey. Per strada i due si rendono conto di essere fatti l'uno per l'altra e, tornati a casa, passano la notte assieme. La mattina, Slevin esce per prendere il caffè ma viene bloccato dagli agenti Dumbrowsky e Brikowsky che gli fanno qualche domanda senza ottenere nulla. La sera, Slevin si reca a casa di Ytzchoc e lo uccide. In quel momento arriva nell'appartamento Goodkat, che finisce il figlio del Rabbino e manda Slevin a prendere un sacco in macchina. Nel sacco c'è Nick Fisher, il giovane ucciso alla stazione all'inizio del film. Goodkat attira le guardie del corpo del ragazzo nell'appartamento e le uccide; in seguito fa esplodere l'appartamento e se ne va con Slevin, che mette al polso di Fisher il suo orologio grazie al quale il corpo di Fisher verrà identificato come il suo. La sera dopo, Goodkat si presenta all'obitorio da Lindsey e le spara per via della foto che gli ha scattato dicendo: "anche io ho lo stesso cellulare". Slevin, intanto, si è recato dal Rabbino apparentemente per pagare il debito, ma con un colpo alla testa lo tramortisce e lo porta a casa del Boss, legando i due alle loro sedie. Qui si scopre che in realtà Slevin è il figlio di Max, sopravvissuto grazie alla clemenza di Goodkat che non ce l'ha fatta ad ucciderlo e lo ha cresciuto. Slevin spiega tutto ai due che rimangono increduli. Infine, li uccide come loro avevano ucciso suo padre, soffocandoli con un sacchetto di plastica in testa. In seguito, si nasconde nella macchina di Brikowsky e lo aspetta per ucciderlo, difatti fu lui ad uccidere sua madre con un colpo di fucile, in quanto sicario del Boss e del Rabbino (si capisce questo dalla scena in cui dice "Gli giravo anch'io l'assegno dello stipendio" riferendosi al contabile morto disteso all'obitorio). Il film si conclude con Slevin e Lindsey che si ritrovano alla stazione. Lindsey, in realtà,al momento dello sparo di Goodkat, era protetta con un giubbotto antiproiettili e delle sacche si sangue sotto al vestito. Infatti Slevin, venuto a sapere da Goodkat che voleva ucciderla, l'ha avvertita e le ha detto di proteggersi. I due vengono raggiunti da Goodkat alla stazione e Slevin pensa che Goodkat voglia finire il lavoro ma lui dopo avergli restituito l'orologio del padre, lascia andare lui e Lindsay.
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- Il film, grazie alla violenza ed allo stile, è stato paragonato ai film di Quentin Tarantino.[senza fonte]
- I due palazzi di New York tra i quali si svolge tutta la storia, esistono veramente e sono esattamente uguali a come appaiono. L'inquadratura che ruota di 180° e nel film passa da un attico all'altro in realtà è stata elaborata al computer. Questo non soltanto per la difficoltà logistica di posizionare la cinepresa e i sostegni a mezz'aria ma soprattutto perché in uno dei due attici abita Robert De Niro, che non ha voluto sentire ragioni.[senza fonte]
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