Tullio Pericoli

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Tullio Pericoli (Colli del Tronto, 2 ottobre 1936) è un pittore e disegnatore italiano.

I suoi disegni dal tratto elegante e leggero così come i suoi acquerelli sono tuttora pubblicati sulle principali riviste, quotidiani e sulle copertine dei libri di molte case editrici.

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Indice

[modifica] Biografia

La formazione del giovane Tullio Pericoli avviene presso l'atelier dell'artista Ernesto Ercolani che all'epoca era direttore della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

Nel 1961 si trasferisce a Milano[1]. A partire dal 1970 inizia a pubblicare i suoi disegni su Linus, il Corriere della Sera (dal 1974)[1] e L'Espresso, ed a esporre le sue opere a Milano, Parma, Urbino e Ivrea, presso l'Olivetti[1]. Realizza i disegni per l'edizione del volume Robinson Crusoe per l'Olivetti, e, nel 1985, li espone a Milano (presso il Padiglione di Arte Contemporanea), a Bologna, Genova e Roma[1].

Nel 1984 comincia a collaborare con "La Repubblica"[1].

Nel 1987 Livio Garzanti gli affida l'incarico di affrescare un salone della casa editrice[1].

Nel 1988 pubblica presso la casa editrice Prestel di Monaco il volume Woody, Freud e gli altri, che uscirà anche in edizione francese, spagnola e americana. Il libro diviene inoltre catalogo di una mostra presentata con successo in Germania e in Austria[1].

Nel 1990 Einaudi editore pubblica Ritratti arbitrari[1], un'ampia raccolta di ritratti-caricature di personaggi celebri della letteratura.

Espone a Milano (a Palazzo Reale), Parigi e Monaco: il titolo dell'ampia mostra è Attraverso il disegno[1]. Nel 1992 inizia a collaborare con "Harper's Magazine" e con "The New Yorker".

Nel 1993 riceve il "Premio Gulbransson" dall'Olaf Gulbransson Museum di Tegernsee e presenta una mostra dal titolo Il tavolo del re ospitata al Gulbransson Museum, a Bamberga, Francoforte e New York[1].

Nel 1995 si avvicina al teatro disegnando scene e costumi per l'opera L’elisir d'amore di Donizetti che va in scena a Zurigo. Tre anni dopo, nel 1998, cura un nuovo allestimento della stessa opera per il Teatro alla Scala di Milano[1]. Nel 2001 ha messo in scena Le sedie di Ionesco per il Teatro Studio di Milano, curandone la regia, le scene e i costumi e nel 2002 ha disegnato scene e costumi per Il turco in Italia di Gioacchino Rossini sempre per l'Opernhaus di Zurigo[1].

A Pisa (Palazzo Lanfranchi) espone nel 2002 un'ampia selezione dei suoi dipinti sul tema del paesaggio raccolti nel volume Terre edito da Rizzoli anche negli Stati Uniti e in Gran Bretagna[1].

Sempre nel 2002 fa pubblicare Ritratti dalla casa editrice Adelphi. Questo volume contiene una raccolta di 577 volti di personaggi, soprattutto letterari, in parte esposti allo Spazio Oberdan a Milano nel 2003. In occasione di questa mostra Adelphi pubblica il volume Otto scrittori[1].

Nel 2004 espone a Roma presso il Museo nazionale di Palazzo Venezia una serie di grandi dipinti realizzati per la residenza di Carlo Caracciolo a Torrevecchia. Pubblica La casa ideale di Robert Louis Stevenson (Adelphi) e Viaggio nel paesaggio (Nuages)[1].

Nel 2005 fa pubblicare L'anima del volto da Bompiani. Nel 2006 espone alcuni suoi dipinti in una mostra intitolata Parti senza un tutto presso la Galleria Ceribelli di Bergamo[1].

Espone i ritratti di Samuel Beckett nel 2007 a Dublino presso la Oscar Wilde House. È pubblicata da Adelphi un'edizione illustrata di Robinson Crusoe, che rielabolara quanto realizzato per l'Olivetti dal 1982 al 1984. Rizzoli invece pubblica Paesaggi e corrispondentemente una parte delle opere presentate in questo volume sono esposte in una mostra presso la Galleria Lorenzelli Arte di Milano[1].

Nel 2009 si realizza una mostra antologica sul paesaggio intitolata Sedendo e mirando presso la Galleria d'arte contemporanea Osvaldo Licini di Ascoli Piceno[1].

Nel 2010 Pericoli espone presso il Museo dell'Ara Pacis a Roma una serie di dipinti, paesaggi e ritratti, intitolata Tullio Pericoli. Lineamenti volto e paesaggio con la pubblicazione del corrispondente catalogo[1].

Nel 2011 Pericoli ha dipinto il Drappellone del Palio di Siena, relativo alla "carriera" del 2 luglio 2011[2]. Il Palio, dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia, è stato vinto dalla Nobile Contrada dell'Oca con il fantino Giovanni Atzeni detto Tittia ed il cavallo Mississippi.

[modifica] Opere/Mostre

  • Colti nel segno. Il Novecento in 64 ritratti, Mondadori,
  • Fogli di via, Einaudi,
  • Tanti saluti, Archinto, 1988
  • Ritratti arbitrari, Einaudi, 1991
  • Morgana. Ediz. numerata. Vol. 1, Hoepli, 1996
  • Morgana. Ediz. numerata. Vol. 2, Hoepli, 1997
  • Morgana. Vol. 3, Hoepli, 1999
  • Terre, Rizzoli, 2000
  • L'uomo che piantava gli alberi, con Giono Jean, Salani, 2000
  • I ritratti, Adelphi, 2002
  • Otto scrittori, Adelphi, 2003
  • Viaggio nel paesaggio, Nuages, 2004
  • La casa ideale di Robert Louis Stevenson, Adelphi, 2004
  • L'anima del volto, Bompiani, 2005
  • Paesaggi, Rizzoli, 2007
  • Sedendo e mirando, 2009
  • Tullio Pericoli. Lineamenti volto e paesaggio, Skira, 2010

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Lineamenti Volto e paesaggio
  2. ^ http://sienanews.it/news/60473/Palio_News_-_Scelto_il_pittore_del_Palio_di_luglio_Tullio_Pericoli.aspx Articolo di Siena News

[modifica] Bibliografia

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