Piera Degli Esposti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Questa è o'verbo nuovo »
(Eduardo De Filippo su Piera Degli Esposti dopo averla vista recitare in “Molly, Cara” nel 1979)

Piera Degli Esposti (Bologna, 12 marzo 1938) è un'attrice italiana di teatro e cinema. È anche scrittrice e regista di opere liriche.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Formatasi in gruppi sperimentali, si è imposta tra il 1969 e il 1976 al Teatro Stabile dell'Aquila, lavorando con registi come Calenda (Operetta di Gombrowicz, 1969); Trionfo (Arden di Feversham di anonimo elisabettiano, 1971) e Cobelli (La pazza di Chaillot di Giraudoux, 1972; La figlia di Iorio di D'Annunzio, 1973; Antonio e Cleopatra di Shakespeare, 1974).

La sua carriera inizia giovanissima nel Teatro dei 101 diretto da Antonio Calenda, dove muove i primi passi insieme ad altri ragazzi che diverranno pilastri del teatro italiano come Nando Gazzolo e Gigi Proietti. Recita come prima attrice al Teatro Stabile d'Abruzzo in Antonio e Cleopatra, La Figlia di Iorio e successivamente in Molly, Cara.

Nel 1966 avviene il suo esordio in TV con uno sceneggiato di grande successo, Il conte di Montecristo.

La sua carriera cinematografica inizia invece l'anno successivo con il film Trio per la regia di Gianfranco Mingozzi, a cui seguirà Questi fantasmi di Renato Castellani.

Piera Degli Esposti continua così tra palco, set e TV con Il circolo Pickwick di Ugo Gregoretti e, al cinema, con Medea, diretto da Pier Paolo Pasolini, e Sotto il segno dello scorpione dei fratelli Taviani. A teatro lavora con registi come Scaparro, Guicciardini, Sequi e Massimo Castri (con quest'ultimo in Rosmersholm di Ibsen nel 1980). Sempre nel 1980 scrive insieme a Dacia Maraini (amica di lunga data) la storia intensa della sua gioventù, nel romanzo di grande successo Storia di Piera, divenuto film tre anni dopo, per la regia di Marco Ferreri e la sceneggiatura della stessa Degli Esposti.

All'inizio degli anni '80 recita per Nanni Moretti in Sogni d'oro e per Cinzia Th Torrini in Giocare d'azzardo. Marco Ferreri sarà in questo periodo il primo a sfruttare le sue doti di sceneggiatrice, nel film da lui diretto Il futuro è donna, interpretato dalla stessa Piera, in una parte minore, da Ornella Muti e Hanna Schygulla. In seguito sarà diretta da Lina Wertmüller che la sceglie per tre suoi film, Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada, Il decimo clandestino e Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica.

Nel 1986 vince il Nastro d'argento per la sua interpretazione di Teresa in La coda del diavolo diretta da Giorgio Treves, al suo primo lavoro. Allo stesso tempo lavora assiduamente in teatro, recitando in Madre Coraggio, Prometeo e lo Stabat Mater. Nel 1988 è stata invitata ad interpretare il ruolo di Venezia nel mediometraggio Biennale Apollo di Sylvano Bussotti prodotto dalla Biennale di Venezia. Interpreta poi la Badessa nel noto sceneggiato di Salvatore Nocita I promessi sposi del 1989, dal romanzo omonimo di Alessandro Manzoni. Nel 1996 recita nel film incentrato su Pasolini, Nerolio, diretto da Aurelio Grimaldi. Nel 2001 interpreta Ferreri I Love You e L'ora di religione di Marco Bellocchio, per il quale vince il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista. La Degli Esposti continua prolificamente a dividersi tra cinema e tv. Per il primo prende parte a film come Il vestito da sposa, Il compleanno e Iltrentasette, per la seconda a fiction come Diritto di Difesa. Il 2006 ed il 2007 sono altri anni proficui, poiché lavora con Marcello Garofalo in Tre donne morali nel quale veste i panni di una ex suora ora proprietaria di un cinema porno e con Giuseppe Tornatore nel noir La sconosciuta. Ottiene ottime critiche per entrambe le interpretazioni e per la seconda viene candidata ai Nastri d'argento.

Esordisce alla regia di opera lirica dirigendo Lodoletta di Pietro Mascagni, La notte di un nevrastenico di Nino Rota e La voce umana di Francis Poulenc. Il 2008 è un altro anno proficuo, di fatto escono nelle sale ben due lavori: a giugno il cortometraggio di Francesco Vaccaro Lettera d'amore a Robert Mitchum presentato precedentemente alla Festa del Cinema di Roma 2007 e Il Divo di Paolo Sorrentino. In questa pellicola Piera interpreta Enea, storica segretaria di Giulio Andreotti, della quale si conosce poco o niente, ruolo che la porta in concorso al Festival di Cannes e che le fa guadagnare un altro David di Donatello. Successivamente è sul set di Maria Sole Tognazzi con il film L'uomo che ama nel quale recita accanto a Pierfrancesco Favino, Marisa Paredes e Monica Bellucci.

Nel 2010 è diretta da Giovanni Veronesi in Genitori & figli - Agitare bene prima dell'uso e da Marco Filiberti in Il compleanno; inoltre gira tre film per la tv: Il mondo di patty, Mannaggia alla miseria e Donne di Sicilia. Nel 2011 gira a Cagliari I bambini della sua vita diretta da Peter Marcias. Per questa interpretazione vince il Globo d'oro alla miglior attrice.

Il 25 novembre 2013, in occasione della presentazione ufficiale del documentario Tutte le storie di Piera diretto da Peter Marcias al Torino Film Festival, riceve il Premio Maria Adriana Prolo alla carriera, conferitole dall'Associazione Museo Nazionale del Cinema. La cerimonia della consegna del premio è accompagnata da una doppia laudatio: si alternano il regista e amico Riccardo Milani e il critico Alberto Crespi.

Teatrografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Premi e candidature[modifica | modifica sorgente]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1982 Sogni d'oro Migliore attrice non protagonista Nomination
2003 L'ora di religione Migliore attrice non protagonista Vinto
2009 Il Divo Migliore attrice non protagonista Vinto
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1989 L'appassionata Migliore attrice protagonista Nomination
2002 L'ora di religione Migliore attrice non protagonista Nomination
2008 Tre donne morali Migliore attrice non protagonista Nomination
2009 Giulia non esce la sera, Il Divo e L'uomo che ama Nastro d'argento speciale Vinto
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2011 I bambini della sua vita Migliore attrice Vinto
Premio Flaiano
Anno Titolo Categoria Risultato
2002 L'ora di religione Migliore attrice non protagonista Vinto

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore David di Donatello per la migliore attrice non protagonista Successore
Stefania Sandrelli
per Figli/Hijos
2003
per L'ora di religione
Margherita Buy
per Caterina va in città
I
Alba Rohrwacher
per Giorni e nuvole
2009
per Il Divo
Ilaria Occhini
per Mine vaganti
II