Caterina va in città

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Caterina va in città
Caterina va in città.png
Titolo originale Caterina va in città
Paese di produzione Italia
Anno 2003
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia drammatica
Regia Paolo Virzì
Soggetto Francesco Bruni, Paolo Virzì
Sceneggiatura Francesco Bruni, Paolo Virzì
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Arnaldo Catinari
Montaggio Cecilia Zanuso
Musiche Carlo Virzì
Scenografia Tonino Zera
Interpreti e personaggi

Caterina va in città è un film del 2003 diretto da Paolo Virzì.

Il film ha ottenuto due candidature ai David di Donatello 2004, vincendone il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista, premio assegnato a Margherita Buy.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Io la capisco, sai, questa vostra esigenza di… autonomia… è una cosa sana...una cosa bella. Anche a me, alla vostra età, guarda, certe regole, bisogna stare a tavola con i genitori, mamma mia. Mi facevano impazzire! »
(Giancarlo mentre parla a Margherita)

Il film descrive la situazione della politica italiana vista da una classe di alunni di terza media, per poi incentrarsi sulla figura chiave dell'italiano medio ormai sfiduciato delle tante promesse e di un mondo politico caratterizzato solo dalla sete d'interesse proprio e dall'ipocrisia.

La storia ha luogo tra il settembre 2002 e l'estate del 2003. Protagonista del film è Caterina lacovoni, una timida, nonché ingenua adolescente, che vive in un piccolo paese della costa tirrenica, (Montalto di Castro). Suo padre, Giancarlo Iacovoni, insegna ragioneria alle superiori, mentre sua madre, Agata, fa la casalinga. Il padre però, insegnando a delle classi di alunni svogliati e maleducati, decide di chiedere il trasferimento a Roma. Pochi giorni prima che inizi la scuola Caterina si trasferisce quindi con la sua famiglia a Roma nella casa dei suoi defunti nonni paterni, abitata soltanto da un'anziana zia di suo padre di nome Adelina e dalla sua badante.

In questa grande città Caterina, frequenta la terza media nella scuola che il padre frequentò 30 anni prima. La classe dove viene inserita è spaccata a metà: da una parte ragazzi che simpatizzano per la sinistra, capeggiati da Margherita, dall'altra un gruppo di ragazze che simpatizzano per la destra, che hanno come leader Daniela, figlia di un parlamentare di Alleanza Nazionale. Caterina, che viene a contatto con delle ideologie che prima non aveva neanche sentito nominare, vive una forte amicizia con Margherita, che termina quando il padre le scopre a ubriacarsi e a farsi tatuaggi.

Dopo un periodo di smarrimento Caterina, quasi senza accorgersene, passa nel mondo di Daniela, il mondo delle feste e del lusso. Per Caterina nascono così anche i primi amori: prima un cugino snob di Daniela, con cui si lascia quando la madre di lui, con una scusa, fa allontanare suo figlio da Caterina. S'innamora poi di Edward, ragazzo australiano che abita nell'appartamento di fronte al suo. Caterina rompe anche col mondo di Daniela quando sente lei e le sue amiche che la considerano una "sfigata" per essersi lasciata col cugino di Daniela, e di essere all'antica.

A causa di questa vicenda durante l'ora di educazione fisica, avviene una piccola rissa tra Caterina e Daniela, nella quale si immischierà anche Margherita per difendere Caterina. Caterina perciò scappa e viene cercata dalla polizia. Torna spontaneamente a casa, dopo aver conosciuto finalmente il ragazzo australiano. Intanto Giancarlo, deluso dal mondo in cui vive, scopre che la moglie lo tradisce con l'amico d'infanzia, e scappa in moto senza più dare sue notizie.

Il film si conclude con il superamento dell'esame di terza media da parte di Caterina, e il coronamento del suo sogno: entrare al conservatorio.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vincitori David di Donatello 2004, mymovies.it. URL consultato il 28 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema