Alfred de Musset

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Alfred de Musset, ritratto di Charles Landelle

Alfred Louis Charles de Musset-Pathay (Parigi, 11 dicembre 1810Parigi, 2 maggio 1857) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo francese, una delle figure emblematiche del romanticismo letterario.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente ad una famiglia agiata, affettuosa, raffinata, nacque a Parigi nel 1810. A sette anni, Alfred cominciò a frequentare il prestigioso Lycée Henri-IV e, nel 1827, ottenne il premio di dissertazione latina al Concours général, un premio destinato a ricompensare ogni anno i migliori allievi.

Tomba di Alfred de Musset al Cimitero del Père-Lachaise

Dopo essersi cimentato in medicina, nel diritto, nello studio della lingua inglese, del pianoforte e del sassofono, Musset diventa uno dei primi sostenitori del romanticismo francese.

A vent'anni la sua fama letteraria, ancor nascente, si accompagna già ad una reputazione sulfurea, alimentata dal suo atteggiamento in stile dandy. La sua vita è segnata dalla malattia e dall'alcolismo. Avvicinatosi alla poesia più per desiderio di vita mondana che per vera vocazione, s'impegnerà a fondo nell'arte solo dopo la morte del padre, nel 1832.

Nel 1830, anno in cui avvenne la famosa Bataille d'Hernani in difesa dell'opera di Victor Hugo, Musset tenta la fortuna a teatro. Ma, dopo il fiasco della sua rappresentazione Nuit Vénitienne, l'autore darà l'«addio alle scene (e per lungo tempo)» (da una lettera a P. Calais).

Dal 1835 al 1837, Musset compone il suo capolavoro lirico - Les Nuits (Nuits de mai, d'août, d'octobre, de décembre) - sui temi connessi tra loro del dolore, dell'amore e dell'ispirazione. Altri componimenti di quel periodo fecondo che va dal 1835 al 1841 furono Lettre à Lamartine del 1836, Souvenir del 1841, le commedie Barberine, Le Chandelier, Il ne faut Jurer de rien, oltre a novelle, poesie e saggi.

Bibliotecario al Ministero degli Interni sotto la Monarchia di luglio, nel 1848 viene rimosso dall'incarico; diventa in seguito bibliotecario del Ministero dell'Istruzione sotto il Secondo Impero.

Riceve la Legione d'onore il 24 aprile 1845, nello stesso periodo in cui il riconoscimento fu assegnato anche ad Honoré de Balzac, ed è eletto all'Académie française nel 1852, dopo due tentativi falliti nel 1848 e nel 1850.

Tra questi due anni ebbe un legame affettivo con l'attrice francese M.lle Despréaux.

Negli ultimi tempi scriverà ancora qualche racconto e qualche commedia: Il faut qu'une porte soit ouverte ou fermée, Bettine e Carmosine.

La salute malferma e la dedizione all'assenzio segneranno gli ultimi anni della sua vita. Il segno di "de Musset", ossia scosse ritmiche del collo e della testa, utilizzato in Semeiotica come sintomo dell’insufficienza delle valvole aortiche, prende il nome proprio dal poeta nel quale sarebbe stato osservato per la prima volta.[1]

Morirà, quasi dimenticato, il 2 maggio 1857. È sepolto nel cimitero di Père-Lachaise, a Parigi. Nelle sue ultime volontà c'era scritto di essere seppellito sotto un salice; oggi quel salice si trova ancora là.

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1824 - A ma mère.
  • 1826 - A Mademoiselle Zoé le Douairin.
  • 1828 - Un rêve, L'Anglais mangeur d'opium.
  • 1829 - Premières poésies.
  • 1830 - Contes d'Espagne et d'Italie, La quittance du diable.
  • 1831 - La coupe et les lèvres, Namouna.
  • 1832 - Spectacle dans un fauteuil, A quoi rêvent les jeunes filles.
  • 1833 - Lorenzaccio, Les caprices de Marianne, Rolla, André del Sarto.
  • 1833 - Gamiani (attribuito)
  • 1834 - Fantasio, On ne badine pas avec l'amour, Une nuit vénitienne, Perdican, Camille et Perdican.
  • 1835/37 - Les Nuits de mai. (Qui una traduzione in italiano in Curiosità).
  • 1835 - La quenouille de Barberine, La nuit de mai, La nuit de Dêcembre, Le chandelier.
  • 1836 - Il ne faut jurer de rien, Lettre à M. de Lamartine, Faire sans dire, La nuit d'août, La confession d'un enfant du siècle.
  • 1837 - Un caprice, La nuit d'octobre, À la Malibran, Emmeline, Les deux maîtresses, Lettres a Dupuis et Cotonet.
  • 1838 - Le fils du Titien, Fréderic et Bernerette, L'espoir en Dieu, Dupont et Durand, Margot.
  • 1839 - Croisilles.
  • 1840 - Tristesse, Une soirée perdue.
  • 1841 - Souvenir.
  • 1842 - Le voyage où il vous plaira, Sur le paresse, Histoire d'un merle blanc, Aprés une lecture.
  • 1844 - Pierre et Camille, Le secret de Javotte, Les frères Van Bruck.
  • 1845 - Il faut qu'une porte soit ouverte ou fermée, Mademoiselle Mimi Pinson.
  • 1849 - Louison, L'Habit vert, On ne saurait penser à tout.
  • 1850 - Poésies nouvelles, Carmosine.
  • 1851 - Bettine, Faustine.
  • 1853 - La mouche.
  • 1854 - Contes.

Opere ispirate[modifica | modifica wikitesto]

La sua travolgente - e tormentata - storia d'amore con la scrittrice George Sand, donna libera ed indipendente, è stata raccontata nel film del 1999 scritto e diretto da Diane Kurys, I figli del secolo (Les Enfants du Siècle), interpretato da Juliette Binoche nella parte di Sand e da Benoît Magimel in quella dello scrittore[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ De Musset Segno Di in “Dizionario di Medicina” – Treccani
  2. ^ Approfondimento: Repubblica.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Seggio 10 dell'Académie française Successore
Louis Emmanuel Mercier Dupaty 1852 - 1858 Victor de Laprade

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